Infinite Jest

Di

Editore: Einaudi (Stile libero Big)

4.4
(2180)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 1281 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8806178725 | Isbn-13: 9788806178727 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Edoardo Nesi , Annalisa Villoresi , Grazia Giua

Disponibile anche come: Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

Ti piace Infinite Jest?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
In un futuro non troppo remoto e che somiglia in modo preoccupante al nostro presente, la merce, l'intrattenimento e la pubblicità hanno ormai occupato anche gli interstizi della vita quotidiana. Il Canada e gli Stati Uniti sono una sola supernazione chiamata ONAN, il Quebec insegue l'indipendenza attraverso il terrorismo, ci si droga per non morire, di noia e disperazione. E un film perduto e misterioso, "Infinite jest", dello scomparso regista James Incandenza, potrebbe diventare un'arma di distruzione di massa...
Ordina per
  • 5

    Infinitamente tutto

    Estenuante e geniale. Esasperante e commovente. Grottesco e comico. Disturbante, illuminante, tenero e violento. Straziante. Cerebrale e sincero.
    Volto la pagina 1279, scopro con orrore che sono quasi ...continua

    Estenuante e geniale. Esasperante e commovente. Grottesco e comico. Disturbante, illuminante, tenero e violento. Straziante. Cerebrale e sincero.
    Volto la pagina 1279, scopro con orrore che sono quasi finite le note e mi viene da piangere perché vuol dire che IJ è quasi finito, e per di più non ho ancora capito che c. sta succedendo. 100 pagine di note che a volte sono poche righe, a volte paragrafi o pagine intere, a volte ci trovi illuminazioni che non sai quando e dove appariranno in questo diluvio di storie, spiegazioni tecniche, personaggi, dialoghi, divagazioni senza un focus preciso sparse nelle 1000 pagine di IJ che solo dopo la 500 cominciano a comporre un quadro generale in cui trovano posto, ma allora ti vien voglia di tornare indietro a cercare di capire come collocare quel tizio o quell'episodio, e chissà dov'era, e ti scoraggia dover sfogliare tutte quelle pagine a ritroso, è come cercare un libro in una biblioteca senza indice né inventario... ti serve uno sforzo di volontà sia per andare avanti che per tornare indietro e spesso vai a leggere le note come punto di orgoglio o per senso del dovere o come tributo verso DFW perché le note possono essere inutili per la storia in modo esasperante , mentre a volte sono dialoghi che occupano pagine intere e che valgono di per sé il libro, ed è sempre una sorpresa.
    IJ sarebbe un libro di fantascienza, ma la SF in questo caso come genere è così ingenua da far tenerezza (neonati mutanti alti un miglio??), e presto si capisce che è solo una scusa per esasperare la parodia della società (molto anni '90, ma vale tuttora e anche di più) del consumismo, dell'individualismo, dell'intrattenimento e dell'abuso di sostanze che riempiono i buchi dell'anima.
    La lettura richiede un livello di concentrazione altissimo e costante. Non puoi mai abbassare la guardia, perché le illuminazioni arrivano all'improvviso come fari abbaglianti nella nebbia. Si respira un'intelligenza diffusa, provocante, sfidante, non so come spiegare diversamente. Provi invidia a non possederla, e allo stesso tempo ammirazione e, come dire, gratitudine verso DFW per aver dischiuso un punto di vista inaspettato, per aver trovato le parole. Questo avviene leggendo qualsiasi cosa di DFW (anche la lista della spesa immagino), quindi chi non ha voglia di affrontare 1000 pagine ad alta richiesta di concentrazione legga qualcosa di più breve. Il rischio è di sentirsi presi in giro. Ma se nella propria vita personale si è stati toccati da depressione, dipendenza o abusi sentimentali, percepisci la verità e l'onestà di DFW, che all'improvviso ti sfiora il cuore con una carezza, o ti colpisce con un dito in un occhio, un calcio nei denti o una pugnalata. Piano piano credo di aver capito che c'è un principio di fondo, come negli Aa: evitare l'autocommiserazione, mai cercare la compassione, niente scuse, solo così si apre la porta all'identificazione e all'empatia. E' una bella lezione, spietata e straziante.

    ha scritto il 

  • 0

    Senza recinzione

    Questo è un libro esperienza, uno di quelli che possono solo essere esperiti come un qualche altro evento del mondo fattuale. Libro fiume al quale abbandonarsi (e magari affogare) o libro salvagente a ...continua

    Questo è un libro esperienza, uno di quelli che possono solo essere esperiti come un qualche altro evento del mondo fattuale. Libro fiume al quale abbandonarsi (e magari affogare) o libro salvagente al quale aggrapparsi per trovare forse inaspettate consonanze e coincidenze con la propria vita.

    ha scritto il 

  • 3

    Piú vicino a un'opera d'arte che a un romanzo; tra continue interruzioni, digressioni e accanimento narrativo su futili dettagli, il lettore è obbligato a prendere il posto dei protagonisti, spesso to ...continua

    Piú vicino a un'opera d'arte che a un romanzo; tra continue interruzioni, digressioni e accanimento narrativo su futili dettagli, il lettore è obbligato a prendere il posto dei protagonisti, spesso tossici o ex.
    La prima metá, o presso, è dura, ma nella seconda parte si inizia a capire qualcosa, e alla fine ne vale la pena.

    ha scritto il 

  • 5

    Minchia, una mazzata.
    Angoscioso in modo angosciante, crudo, spietato, ironico, complicato, pesante, geniale, a tratti divertente.
    Lo consiglio caldamente a chi ha una personalità eclettica e fuori da ...continua

    Minchia, una mazzata.
    Angoscioso in modo angosciante, crudo, spietato, ironico, complicato, pesante, geniale, a tratti divertente.
    Lo consiglio caldamente a chi ha una personalità eclettica e fuori dal coro, o a chi ha seri problemi mentali.
    Per anime temprate.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro pieno di compassione (con poca compassione per il lettore)

    Quasi un mese, portandomelo dietro in trasferte e weekend fuori città, a volte tentando di leggerlo persino in autobus e in metropolitana, tanto quel cumulo di parole sembrava non voler finire mai.
    Og ...continua

    Quasi un mese, portandomelo dietro in trasferte e weekend fuori città, a volte tentando di leggerlo persino in autobus e in metropolitana, tanto quel cumulo di parole sembrava non voler finire mai.
    Oggi ce l'ho fatta. 1280 pagine (note comprese).
    E alla fine mi rimane l'impressione che, parlando di miliardi di cose, questo libro affronti soprattutto il tema della compassione. Per la nostra fragilità, imperfezione e vulnerabilità. Perché nell'era della comunicazione siamo sempre meno capaci di comunicare. Perché siamo tutti più o meno dipendenti e più o meno in lotta col Disagio.
    Un libro che si fa fatica a leggere (e lo dico da divoratrice di libri seriale) e che lascia centinaia di punti interrogativi, ma per il quale vale la pena spendere il proprio tempo.

    ha scritto il 

  • 0

    Ogni pagina è fine a se stessa

    ogni parte del racconto si sorregge da sola e non c’è bisogno di ricordare nulla per continuare a leggere con piacere questa bella prosa evocatrice di Phyncion e della beat generation. Lo ho tranquill ...continua

    ogni parte del racconto si sorregge da sola e non c’è bisogno di ricordare nulla per continuare a leggere con piacere questa bella prosa evocatrice di Phyncion e della beat generation. Lo ho tranquillamente abbandonato a pagina 137… prima o poi, quando avrò tempo da perdere, magari lo riprendo in mano:)

    ha scritto il 

  • 5

    Stupore! Sono colto da profondo stupore che una persona, un essere umano come me, con braccia e gambe come me, ma a differenza di me con un intelletto fuori dal comune, sia riuscito a scrivere una cos ...continua

    Stupore! Sono colto da profondo stupore che una persona, un essere umano come me, con braccia e gambe come me, ma a differenza di me con un intelletto fuori dal comune, sia riuscito a scrivere una cosa così immaginifica, sorprendente, con intrecci al limite della più complessa equazione matematica, un'infinità di personaggi definiti nei dettagli più profondi, che una persona così sia riuscita a creare un universo letterario immaginario ma non completamente inverosimile. Non so che altro dire. Stupore!

    ha scritto il 

  • 1

    ke fatica.... 5 mesi ed una settimana. Il problema non sono le 1.200 pagine, non è la prima volta che mi avventuro in queste esperienze... non è mai scattata la scintilla. Per principio se comincio un ...continua

    ke fatica.... 5 mesi ed una settimana. Il problema non sono le 1.200 pagine, non è la prima volta che mi avventuro in queste esperienze... non è mai scattata la scintilla. Per principio se comincio una lettura la porto a termine ma, la lettura è stata da subito faticosa. La trama, il linguaggio, lo stile non mi hanno mai coinvolto ed il tutto si è ridotto alla volontà. Volontà di arrivare alla fine ed esserci arrivato è l'unica soddisfazione che mi ha lasciato. Poi posso dire che alcuni capitoli sono stati carini, che sicuramente descrive in modo superrealistico ed interessante alcuni spaccati sociali (estremi) ma.... come alla fine di una tapasciata, soddisfatto di essere arrivato al traguardo....

    ha scritto il 

  • 4

    c'ho messo più di un mese.

    comunque mentre lo leggevo pensavo che sto libro è un po' come avere una ragazza che fa l'amore come nessun'altra, che è simpaticissima e intelligentissima, però ha il vizio ...continua

    c'ho messo più di un mese.

    comunque mentre lo leggevo pensavo che sto libro è un po' come avere una ragazza che fa l'amore come nessun'altra, che è simpaticissima e intelligentissima, però ha il vizio non trascurabile di cacare dappertutto. scoreggia e caca per terra e non pulisce mai e ti fa pulire tutto e tu sopporti tutto questo e la puzza atroce che c'è a casa tua perché davvero quando non caca lei è una di quelle che ne vale la pena, però prima o poi bisogna lasciarla per la sua strada. tipo che se tu devi uscire di fretta e lei caca in salotto e tu non hai il tempo per pulire allora apri la finestra per far cambiare un po' l'aria e poi esci a lavorare e torni la sera che casa tua è piena di mosche.

    le note le ho trovate davvero insopportabili, però come vedete le cose buone ci sono ma c'è anche della merda.
    http://i.imgur.com/psBoXIb.jpg

    eppure mi rivedo tra vent'anni quando ne avrò 45 a riprendere questo stesso volume di IJ e rileggere ogni singola frase evidenziata segnapagina dopo segnapagina e ridere e rimetterlo al suo posto e pensare: "ma va cagare và".

    [in realtà sarebbero quattro stelle perché davvero ci sono passaggi bellissimi e a ripensarci davvero vale la pena leggere tutto il libro per la parte centrale che è straordinaria. però poi subito dopo penso che sono solo un centinaio di pesci in mezzo all'oceano che è vastissimo e allora cento cose diventano poche]

    (edit del giorno dopo: no ok, metto quattro stelle davvero. ci sto ripensando in continuazione e boh ho la sensazione che davvero sarà considerato uno dei libri più importanti di sempre. è semplicemente così vero, descrive perfettamente i giorni nostri da quando siamo tutti collegati no? si studierà a scuola sicuramente sta roba.
    e poi ora che ci penso pemulis e suo padre...
    sì dai, quattro stelle, ma non di più)

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per
Ordina per
Ordina per