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Infinito

Di

Editore: Mondadori

3.7
(110)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 324 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804418745 | Isbn-13: 9788804418740 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Non-fiction , Science & Nature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
L'idea di infinito si forma nella storia dell'uomo quando egli cominciò a interrogarsi sul senso della sua presenza sulla Terra. Qual è l'inizio, il fururo, la fine? Quali sono le dimensioni del tempo e dello spazio, e la spiegazione ultima? In molti casi l'infinito è stato temporaneamente reso solo meno inquietante; ma i suoi interrogativi alimentano "la spinta evolutiva della scienza, la sfida continua a quello che ancora non si conosce", senza le quali la scienza si ridurrebbe a un puro elenco di cose acquisite. Proprio l'infinito è il filo conduttore di questo libro, nel quale Tullio Regge, uno dei maggiori scienziati viventi, ci illustra l'immensa varietà dei fenomeni fisici ad esso collegati accompagnandoci in un viaggio affascinante, dalle leggi di Newton ai quark, dalla termodinamica alla teoria dei campi, dal paradosso dei gemelli alla meccanica dei quanti, dal principio di indeterminazione di Heisenberg ai buchi neri.
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  • 5

    divulgazione di classe

    E' più semplice del diffuso testo di Hawking e trattandosi di un testo scritto da un professore italiano questo è un enorme complimento. Tullio Regge riesce anche a essere un eccellente divulgatore ...continua

    E' più semplice del diffuso testo di Hawking e trattandosi di un testo scritto da un professore italiano questo è un enorme complimento. Tullio Regge riesce anche a essere un eccellente divulgatore senza banalizzare e senza vergognarsene. (24 marzo 2008)

    Giovedì 23 Ottobre 2014

    STTL

    ha scritto il 

  • 3

    Il tempo, lo spazio e l'umanità, una sintesi dell'evanescente. Pur tentando di utilizzare gli infiniti, fisici e matematici, come linea conduttrice, la vastità degli argomenti esposti non permette ...continua

    Il tempo, lo spazio e l'umanità, una sintesi dell'evanescente. Pur tentando di utilizzare gli infiniti, fisici e matematici, come linea conduttrice, la vastità degli argomenti esposti non permette di intravedere oltre una semplice descrizione dei diversi campi della fisica moderna. Rimane comunque un punto di partenza per degli interessi più specifici.

    ha scritto il 

  • 4

    Un ottimo libro sulle più recenti (per allora) teorie fisiche con uno sguardo molto ampio... Un po' prolisso a volte, ma molto interessante, anche se ci vuole un po' a leggerlo...

    ha scritto il 

  • 3

    Chiusi gli occhi, li riaprii. Allora vidi l'Aleph. (Jorge Luis Borges)

    Tullio Regge, membro dell’Accademia dei XL (quaranta) e di quella de Lincei ha all’attivo una sfilza impressionante di premi ed onorificenze ed è una delle voci più scintillanti nell’olimpo ...continua

    Tullio Regge, membro dell’Accademia dei XL (quaranta) e di quella de Lincei ha all’attivo una sfilza impressionante di premi ed onorificenze ed è una delle voci più scintillanti nell’olimpo scientifico contemporaneo. A lui si deve una formulazione semplificata della relatività generale, nota come «calcolo di Regge». Insomma è un figo apocalittico da competizione! Spero quindi di non bestemmiare dicendo che il saggio mi è si piaciuto, ma ne preferisco altri, ad esempio quello di Vishveshwara (Buchi neri nel mio bagno di schiuma. Ovvero l'enigma di Einstein). E che vi devo dire? Regge ha una scrittura decisamente accattivante e abbastanza brillante, ma forse il piglio storico-scientifico-filosofico-religioso va (intendiamoci un pochetto) a detrimento dell’opera che gradualmente tende a perdere di contorno (intendiamoci: complice sicuramente la mia limitata quantità di materia grigia che mi rende difficile seguirlo fino in fondo). Si inizia con una bella introduzione sull’idea dell’infinito nella storia, passando ad una specie di storia della fisica, ad una storia della cosmologia e, attraverso disquisizioni filosofiche-religiose arrivando a precise conclusioni (!). Secondo l’autore la corsa all’indietro nello spazio e nel tempo, alle origini del Big Bang e alla struttura elementare della materia, è infinita: logicamente e spazialmente inaccessibile. I quark che compongono elettroni e protoni non sarebbero affatto le particelle più elementari (e qui si potrebbe aprire un bel capitolone). Ugualmente, non c’è una catena di eventi univoca che ha portato dal Big Bang a noi, ma un’infinità di possibilità altrettanto plausibili. Il messaggio dello scienziato indicherebbe quindi che il senso della vita così come il progresso della ricerca scientifica seguirebbe un andamento iperbolico. In questo la conoscenza umana sarebbe rappresentata dalla funzione matematica e la verità divina o conoscenza assoluta dagli asintoti ai quali, per definizione, ci si avvicina indefinitamente senza però raggiungerli mai. Tutto ciò solo per dare un senso alla nostra vita, poichè sarebbe decisamente avvilente pensare che con il suo comportamento l’uomo potrebbe sempre più allontanarsi dalla verità. E chi lo sa? Forse è un po’ troppo impietoso, infine, con dottrine millenarie orientali nei riguardi del concordismo, ovvero tra le intuizioni che si possono trovare nei testi di religioni indiane o asiatiche antiche, e alcuni concetti della fisica contemporanea, e che appaiono appunto concordare nelle descrizioni. Forse, dico forse le liquida con eccessivo scetticismo … pregiudizio? Mah non ho certo le capacità per pormi serenamente. Comunque bel saggetto con poca matematica (purtroppo) e molta filosofia! L’organizzazione in brevi capitoletti di 5/6 pagine ricchi di aneddotica lo rende nel complesso piuttosto fruibile.

    ha scritto il 

  • 3

    libro su argomento ostico, completo ma dalla trattazione non proprio elementare. Forse ci sarebbe stato bisogno di più pagine per far capire meglio un po' di cose. E parlo come uno che un po' di ...continua

    libro su argomento ostico, completo ma dalla trattazione non proprio elementare. Forse ci sarebbe stato bisogno di più pagine per far capire meglio un po' di cose. E parlo come uno che un po' di fisica l'ha studiata all'università. Figuriamoci altri target :)

    ha scritto il 

  • 2

    Troppo specifico lui, o troppo ignorante io

    --- Visti i titoli dei capitoli di cui è composto, mi ero illuso potesse trattarsi del testo divulgativo che mi avrebbe finalmente introdotto nello sconosciuto mondo della fisica (materia che ho ...continua

    --- Visti i titoli dei capitoli di cui è composto, mi ero illuso potesse trattarsi del testo divulgativo che mi avrebbe finalmente introdotto nello sconosciuto mondo della fisica (materia che ho sempre amorevolmente ripetuto a settembre durante le superiori..). Invece no.

    ha scritto il 

  • 0

    Il problema di questo libro, secondo me, é che non ha un vero progetto alla base, nessun filo conduttore. Sembra quasi che Regge si sia seduto davanti ad un pubblico, si sia messo a parlare di ...continua

    Il problema di questo libro, secondo me, é che non ha un vero progetto alla base, nessun filo conduttore. Sembra quasi che Regge si sia seduto davanti ad un pubblico, si sia messo a parlare di Fisica e, per associazione di idee, sia andato avanti.

    Questo é chiaro dall'impostazione dei capitoli: corti, numerosi e con titoli che variano in pochissimo tempo da "Vita" a "Elettromagnetismo". Ogni tanto la parola "infinito" torna a galla, ma sembra quasi un'imposizione per rispettare le premesse iniziali.

    Inoltre, non si capisce bene il pubblico di riferimento: la rapidità con cui vengono esposti alcuni concetti (o dati per scontati) farebbe pensare a persone con una buona preparazione sulla materia, ma nell'introduzione si parla di "chiunque". Dubito che una persona con poco amore per la matematica riuscirebbe a seguire diverse parti...

    In ogni caso, se siete interessati all'argomento "Fisica" in generale, é un eccellente libro, scritto bene e molto variegato (e, pregio da non sottovalutare, é uno dei pochi esempi di divulgazione scientifica nostrana).

    ha scritto il