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Infoguerra

Di

Editore: Delos Books

3.3
(38)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 95 | Formato: eBook

Isbn-10: 8865302712 | Isbn-13: 9788865302712 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Questo ISBN corrisponde al formato EPUB

Si dice che già oggi copiare illegalmente un’opera protetta da copyright possa costare una condanna più severa di una rapina a mano armata. Nel futuro, la tecnologia permetterà di usare “stampanti” per creare oggetti fisici e far “crescere” dal nulla interi edifici. Apparentemente progressi che dovrebbero essere patrimonio dell’umanità, ma nei fatti patrimonio intellettuale che non può essere usato senza autorizzazione. Quando la Città, fiera della sua indipendenza e trasformata dai suoi abitanti in paradiso tecnologico, oserà sfidare questo stato di cose, i “poteri forti” decideranno di mettere in atto la protezione dei propri copyright nel modo più duro. Sarà guerra. Sarà assedio, spietato, brutale.E la vita spensierata di Valentine, innocente ragazzina di tredici anni abituata a una vita di frivolezze, si trasformerà giorno dopo giorno, pezzo per pezzo, in un inferno sempre più disumano.CORY DOCTOROW è nato a Toronto, in Canada, nel 1971. Vive a Londra da diversi anni e nel 2011 ha ottenuto la cittadinanza britannica. Cresciuto in una famiglia di attivisti dell’antinucleare e di Greenpeace, è stato coordinatore per l’Europa dell’Electronic Frontier Foundation, l’organizzazione senza scopo di lucro che si batte a favore del software libero. È stato collaboratore del Guardian, del New York Times, di Publishers Weekly, di Wired, ma la maggiore notorietà l’ha ottenuta come fondatore e curatore di Boing Boing (boingboing.net), forse il più famoso blog del pianeta. Ha scritto vari romanzi, tradotti in una dozzina di lingue e rilasciati tutti, dopo la pubblicazione, con licenza Creative Commons e download gratuito. Il suo ultimo romanzo, Little Brother (X in Italia), una distopia per ragazzi, è stato candidato a tutti i maggiori premi del settore. È sposato e ha una figlia di quattro anni.

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  • 3

    Estreme conseguenze

    Non me ne voglia l'illustre Doctorow, il cui stile di scrittura è notevole, ma questa sua novella, ispirata dai racconti della nonna sul terribile assedio di Stalingrado, non mi ha appassionato molto. E'una lettura distopica e cupa sul nostro presente, ma avrei preferito un accento più marcato su ...continua

    Non me ne voglia l'illustre Doctorow, il cui stile di scrittura è notevole, ma questa sua novella, ispirata dai racconti della nonna sul terribile assedio di Stalingrado, non mi ha appassionato molto. E'una lettura distopica e cupa sul nostro presente, ma avrei preferito un accento più marcato sulla tecnologia causa e risoluzione della guerra narrata, piuttosto che sull'assedio in se stesso. Come monito o metafora siamo ai massimi livelli, per il resto confesso poco entusiasmo. Al di là di questo comunque da leggere, e se sapete l'inglese si trova anche liberamente sulla rete.

    ha scritto il 

  • 1

    Avete letto la quarta di coperta? Ebbene, è tutta una mossa commerciale. Di solito evito di leggere le puttanate scritte in fondo perchè so che possono anche spoilerare. Questa volta però leggo anche in prima pagina: "La guerra del copyright alle estreme conseguenze. Una drammatica discesa dal p ...continua

    Avete letto la quarta di coperta? Ebbene, è tutta una mossa commerciale. Di solito evito di leggere le puttanate scritte in fondo perchè so che possono anche spoilerare. Questa volta però leggo anche in prima pagina: "La guerra del copyright alle estreme conseguenze. Una drammatica discesa dal paradiso della tecnologia all'inferno dell'assedio". Ok che molte cose devono essere sottintese, ma in questo brutto romanzo breve, scritto male e poco avvincente, di copyright si sente parlare solo per sbaglio. Poi che palle con questa esaltazione del comunismo, dei compagni, della rivoluzione. Ma non andavano bene cinquanta anni fa e si vuole proporre una lotta di classe nel futuro con stampanti che riproducono ogni bene materiale? Si fatica nella lettura di qualcosa che in mezza giornata dovrebbe essere concluso. Che noia, che strazio in alcune parti.

    ha scritto il 

  • 3

    Fresco dello straordinario successo di Little Brother, Cory Doctorow riprova con un breve romanzo young adult, che ripropone, forse ancora più tetre, le sue visioni pessimiste del futuro.
    Da sempre impegnato sul fronte dei diritti digitali, Doctorow propone una lettura estremizzata di uno s ...continua

    Fresco dello straordinario successo di Little Brother, Cory Doctorow riprova con un breve romanzo young adult, che ripropone, forse ancora più tetre, le sue visioni pessimiste del futuro.
    Da sempre impegnato sul fronte dei diritti digitali, Doctorow propone una lettura estremizzata di uno scontro già in corso, sebbene relegato al mondo virtuale: quello tra i poteri forti, detentori del copyright, e i liberi cittadini, utenti.
    A narrare, in prima persona, è la tredicenne Valentine - la sua vita viene sconvolta con lo scoppio improvviso e non annunciato della guerra, catapultandola da una realtà da sogno, in cui, grazie alle stampanti 3D, era possibile esaudire ogni desiderio, a un incubo crudo, che non manca di tingersi di connotazioni horror. Secondo un copione piuttosto ovvio, sarà la ragazzina l'ago della bilancia: ancora una volta, Doctorow contrappone al suo crudo pessimismo una sconfinata fiducia nelle nuove generazioni.

    Continua su
    http://www.lastambergadeilettori.com/2012/08/infoguerra-cory-doctorow.html

    ha scritto il 

  • 3

    Fresco dello straordinario successo di Little Brother, Cory Doctorow riprova con un breve romanzo young adult, che ripropone, forse ancora più tetre, le sue visioni pessimiste del futuro.
    Da sempre impegnato sul fronte dei diritti digitali, Doctorow propone una lettura estrem ...continua

    Fresco dello straordinario successo di Little Brother, Cory Doctorow riprova con un breve romanzo young adult, che ripropone, forse ancora più tetre, le sue visioni pessimiste del futuro.
    Da sempre impegnato sul fronte dei diritti digitali, Doctorow propone una lettura estremizzata di uno scontro già in corso, sebbene relegato al mondo virtuale: quello tra i poteri forti, detentori del copyright, e i liberi cittadini, utenti.
    A narrare, in prima persona, è la tredicenne Valentine - la sua vita viene sconvolta con lo scoppio improvviso e non annunciato della guerra, catapultandola da una realtà da sogno, in cui, grazie alle stampanti 3D, era possibile esaudire ogni desiderio, a un incubo crudo, che non manca di tingersi di connotazioni horror. Secondo un copione piuttosto ovvio, sarà la ragazzina l'ago della bilancia: ancora una volta, Doctorow contrappone al suo crudo pessimismo una sconfinata fiducia nelle nuove generazioni.
    L'idea è molto interessante, il suo sviluppo però non è all'altezza. Il formato del romanzo breve non soddisfa pienamente: lo sfondo rimarrà troppo vago (impossibile dire qualcosa di preciso sull'ambientazione geografica e temporale), il ritmo è schizofrenico, con salti temporali eccessivi, e un finale affrettato.
    A lasciarmi molto stupito è soprattutto la scelta di una pennellata horror: come se gli orrori della guerra non fossero già abbastanza (e c'è da dire che Doctorow è bravo a mostrare l'assoluta evanescenza delle apparentemente comode e sicure certezze moderne), compaiono sulla scena gli zombie. Una scelta incredibilmente banale e narrativamente debole, che nel tentativo plausibile di avvicinare il pubblico più giovane toglie però credibilità al tutto.
    Provaci ancora, Cory, ma lascia stare gli zombie. La realtà quotidiana sa essere comunque spaventosa.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo breve (o racconto lungo?) ma intenso.
    La sofferenza della guerra e dell'assedio è così ben "mostrata" da rendere a tratti emotivamente faticosa la lettura.
    Forse qualche parola in più sulle motivazioni della infoguerra sarebbero state utili a contestualizzare il tutto (non so ...continua

    Romanzo breve (o racconto lungo?) ma intenso.
    La sofferenza della guerra e dell'assedio è così ben "mostrata" da rendere a tratti emotivamente faticosa la lettura.
    Forse qualche parola in più sulle motivazioni della infoguerra sarebbero state utili a contestualizzare il tutto (non so se, senza la quarta di copertina, mi sarebbero state così chiare).
    In ogni caso i personaggi di Valentine, di sua madre, di Ana e del mago mi rimarranno impressi nella memoria.

    ha scritto il 

  • 1

    ho provato a leggere la "nuova fantascienza" ..... ma l'unico commento che vorrei lasciare è:

    che due palle di libro ... abbandonato e per fortuna mi è stato prestato altrimenti soldi buttati nella spazzatura

    ha scritto il 

  • 3

    Titolo originale: After The Siege
    Anno di pubblicazione: 2007

    Come scritto nella quarta di copertina, nel romanzo breve qui presente viene descritta una società globalizzata dove la guerra del copyright è portata alle estreme conseguenze. In un futuro imprecisato, Unione Europea e US ...continua

    Titolo originale: After The Siege
    Anno di pubblicazione: 2007

    Come scritto nella quarta di copertina, nel romanzo breve qui presente viene descritta una società globalizzata dove la guerra del copyright è portata alle estreme conseguenze. In un futuro imprecisato, Unione Europea e USA assediano militarmente una città, anch'essa imprecisata, dove esistono "stampanti" in grado di copiare praticamente qualsiasi cosa. Protagonista della storia è un'adolescente che dovrà cavarsela
    da sola in un ambiente logorato da fame e epidemie, prima fra tutte l'epidemia di zombismo. A causare maggiori disagi è la cosiddetta infoguerra, cioè la guerra tecnologica scatenata da UE e USA per disattivare tutte le stampanti della città.
    La storia è molto breve, dura appena un centinaio di pagine, sicché è praticamente impossibile approfondire qualsiasi passaggio. Nonostante l'incredibile brevità del racconto, la storia si ambienta in un arco di qualche anno. Ciò che colpisce maggiormente è la brutalità che si ritrova in ogni pagina, la ragazza dovrà crescere in fretta e adeguarsi alle nuove regole di sopravvivenza, uccidendo persino un uomo per difendersi dal rischio di stupro. Tra i pochi personaggi spunta quella del Mago, un signore che Valentine, così si chiama la protagonista, incontrerà per caso durante uno dei suoi vagabondaggi. Questo personaggio dà un tocco di mistero alla storia e fin da subito si capisce che dietro di esso aleggia un segreto fondamentale per la risoluzione della guerra.
    A quanto pare Cory Doctorow è la persona ideale per scrivere un simile romanzo sociologico. Per capire meglio chi è questo signore, va ricordato questo articolo ( http://attivissimo.blogspot.it/2012/01/cory-doctorow-spiega-perche-i-computer.html ) di Paolo Attivissimo relativo a un discorso dell'autore dedicato al software libero e a ciò che lo minaccia. L'articolo presenta anche il video col discorso integrale dello stesso Cory Doctorow.
    Da quanto si legge nella prefazione, una delle poche prefazioni interessanti che mi sia capitato di leggere, questo signore scrive da sempre dell'ottima fantascienza sociologica moderna, dove il tema è spesso l'utilizzo della rete e della tecnologia informatica per la diffusione di informazioni sgradite al potere.
    Lettura consigliata, anche se non l'ho trovata un'opera narrativa eccellente, soprattutto per via della sua brevità e quindi dello scarso approfondimento di un tema che avrebbe meritato qualche parola in più. D'altro canto, non è da un romanzo che si possono approfondire certi temi sociali come il software libero e il copyright, però la narrazione si poteva arricchire maggiormente.
    Un rapido commento sul prezzo. Secondo me 7,80 euro sono un po' troppi per un libricino che secondo me è un racconto spacciato per romanzo. Del resto noi lettori di fantascienza siamo veramente pochi e in qualche modo gli editori devono rientrarci con i costi.

    http://clarkevivo.blogspot.it/2012/06/infoguerra-cory-doctorow.html

    ha scritto il 

  • 4

    Gli orrori di una guerra non cambiano nel tempo, per quanto la tecnologia possa avanzare i metodi e la mentalità di popoli in conflitto sono sempre gli stessi e sono "inumani".
    L'unica concessione al progresso è nell'idea della gerra e del massacro come Reality Show, orrore che si ag ...continua

    Gli orrori di una guerra non cambiano nel tempo, per quanto la tecnologia possa avanzare i metodi e la mentalità di popoli in conflitto sono sempre gli stessi e sono "inumani".
    L'unica concessione al progresso è nell'idea della gerra e del massacro come Reality Show, orrore che si aggiunge ai consueti orrori.
    Bella storia, con personaggi ben delineati e credibili, si legge tutta in un fiato.

    ha scritto il