Inglesi

Di

Editore: Rizzoli

3.6
(565)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8817840106 | Isbn-13: 9788817840101 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Copertina morbida e spillati

Genere: Umorismo , Scienze Sociali , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 1

    Banalità datate

    Alla fine degli anni ’80 Beppe Severgnini è inviato a Londra come corrispondente per “Il Giornale” di Indro Montanelli. Rimane nella capitale per quattro anni e nel 1990 racconta in un libro le propri ...continua

    Alla fine degli anni ’80 Beppe Severgnini è inviato a Londra come corrispondente per “Il Giornale” di Indro Montanelli. Rimane nella capitale per quattro anni e nel 1990 racconta in un libro le proprie esperienze. La politica, però, è un argomento che decade rapidamente, e le vicende di Margaret Thatcher, primo ministro inglese per undici anni, dal 1979 al 1990, destano oggi scarso interesse. Argomento più interessante è la divisione della società inglese x classi e il problema dell’immigrazione dai paesi africani e asiatici, ma a oltre un quarto di secolo dalla pubblicazione del libro ci si chiede se le osservazioni di Severgnini siano ancora attuali oppure obsolete come la guida del Touring su cui l’autore ironizza. Il capitolo sui prezzi delle case a Londra è di una noia mortale, almeno x chi non sia interessato ad aprire un’agenzia immobiliare. Colpisce che in Inghilterra, a differenza dell’Italia, il sud industriale sia la zona più ricca, e il NE la più povera, terra dei “geordies”. Una guida turistica di trent’anni fa è necessariamente datata, come un quotidiano del 1990: la crisi dell’acciaio a Sheffield, dell’industria tessile a Manchester, del porto a Liverpool e Glascow si è certamente evoluta. E’ più interessante l’escursione a Inverness in Scozia: la leggenda del mostro di Loch Ness resiste anche oggi. Non mancano i luoghi comuni, come il capitolo sui bagni: Severgnini, viaggiatore allora alle prime armi, non aveva ancora scoperto che il bidet è diffuso nell’Europa mediterranea e in America Latina, ma ignorato nel resto del mondo. La sua Inghilterra è così deprimente, tra recessione industriale, degrado urbano, disoccupazione e teppismo, da scoraggiare anche il turista più volonteroso. Anche lo scozzese MacBride, del resto, vent’anni dopo descrive Aberdeen come una località gelida e poco invitante. Qui Severgnini modera il suo sarcasmo, non le banalità. In libri successivi è più acido, ma meno noioso.

    ha scritto il 

  • 3

    Sarà rimasto contagiato dal pessimo "humor" inglese

    Avendo già letto la sua controparte americana, ammetto di avere avuto alte aspettative sul libro. invece l'ho trovato poco graffiante, poco ironico ed esilarante per questo sono rimasta un po' delusa. ...continua

    Avendo già letto la sua controparte americana, ammetto di avere avuto alte aspettative sul libro. invece l'ho trovato poco graffiante, poco ironico ed esilarante per questo sono rimasta un po' delusa.
    Alcuni capitoli sono necessari ma troppo prolissi e noiosi. Si riprende quando parla dei vezzi, dei vizi e delle virtù degli inglesi ma non è riuscito a strapparmi le risate che invece tirava fuori "An italian in America".
    Peccato.

    ha scritto il 

  • 5

    Perché gli inglesi si ostinano a costruire lavabi con due rubinetti distanti tra loro, uno per l’acqua fredda e uno per l’acqua calda, così qualche volta ci congeliamo le mani, qualche volta ce le sco ...continua

    Perché gli inglesi si ostinano a costruire lavabi con due rubinetti distanti tra loro, uno per l’acqua fredda e uno per l’acqua calda, così qualche volta ci congeliamo le mani, qualche volta ce le scottiamo, e non riusciamo mai a lavarle?” BEPPE SEVERGNINI
    Gli inglesi vanno esplorati con attenzione, perché ancora costituiscono un continente misterioso. Questo libro lo fa, con verve e ironia. Racconta come gli inglesi si vestono, cosa mangiano, quanto bevono, spiega perché sono ossessionati da un certo tipo di tappezzeria. Sebbene questa non sia una guida turistica, qualsiasi turista può trovare qui suggerimenti, spiegazioni e indicazioni. Inglesi, infatti, esplora con irriverenza il campionario delle bizzarrie britanniche: dal mistero dei lavabi con due rubinetti separati, al segreto di milioni di ragazze che affrontano gli inverni a gambe nude, e non sanno spiegare perché.

    “Inglesi” è il primo libro di Beppe Severgnini, uno dei miei autori preferiti in assoluto e gran conoscitore di usi e costumi di popoli anglosassoni, oltreché degli italiani. Il suo stile ironico, irriverente, comico e serio allo stesso tempo è ormai per me garanzia di una lettura interessante e apparentemente leggera e disimpegnata, ma attraverso cui invece si imparano molte cose della realtà che viviamo, del nostro Paese dei paesi altrui, tant’è che considero questi libri come delle vere e proprie guide che ognuno dovrebbe leggere prima di affrontare un viaggio in Inghilterra, USA e anche Italia.
    Come si capisce dal titolo, in questo libro ad essere analizzati dal nostro sono i sudditi della Regina Elisabetta, popolo notoriamente compassato e maniacale nell’educazione, ma con qualche difettuccio: dal non eccessivo amore per la pulizia (ovviamente si parla in generale), le divisioni interne (guai a scambiare uno scozzese o un gallese per un inglese!), stranezze varie che loro non solo considerano normali per cui si stupiscono che non siano diffuse in tutto il resto del mondo (i rubinetti di cui sopra, la guida al contrario), l'attaccamento maniacale alle tradizioni (che sia la monarchia, la convinzione che l'Italia corrisponda alla Toscana dei primi del '900, i completini pastello della -Regina o l'autobus rosso a due piani non c'è differenza).
    Sono anche molto attaccati alle loro glorie nazionali: i Beatles, Lady Diana, Harry Potter...insomma un popolo tutto particolare di cui l'autore, forte di vari periodi vissuti in UK e amicizie che ancora oggi intrattiene con inglese, racconta i dettaglia con sagacia e ironia:il risultato è una divertente guida ma anche un simpatico omaggio agli inglesi.

    ha scritto il 

  • 3

    Pensavo di trovare un ritmo incalzante, divertente e invece la prima parte è noiosa. Ho saltato molti capitoli e ho letto quelli che mi interessavano di più, cioè quelli relativi alle abitudini britan ...continua

    Pensavo di trovare un ritmo incalzante, divertente e invece la prima parte è noiosa. Ho saltato molti capitoli e ho letto quelli che mi interessavano di più, cioè quelli relativi alle abitudini britanniche che tanto ci fanno soridere..

    ha scritto il 

  • 4

    Occhio di un italiano, lingua (tagliente) di un britishman

    Ammetto di aver conosciuto il lavoro di Beppe Severgnini solo avendo sbirciato qualche scaffale della Feltrinelli di Ravenna. Questo libricino mi ha accompagnato (sul treno) durante un lavoro di ricer ...continua

    Ammetto di aver conosciuto il lavoro di Beppe Severgnini solo avendo sbirciato qualche scaffale della Feltrinelli di Ravenna. Questo libricino mi ha accompagnato (sul treno) durante un lavoro di ricerca, e non potevo chiedere compagnia migliore. Beppe ha una ironia pungente ma cortese, esattamente come il popolo che va a guardare, senza troppi pregiudizi ma avendo sperimentato in prima persona le loro stranezze, a cui si è decisamente affezionato. Un vero must per ogni anglofilo!

    ha scritto il 

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