Inheritance

Di

Editore: Rizzoli

3.6
(2390)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 834 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Olandese , Portoghese , Catalano , Tedesco , Francese , Polacco

Isbn-10: 8858618629 | Isbn-13: 9788858618622 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Adolescenti

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Descrizione del libro
Sembrano appartenere a un'altra vita i giorni in cui Eragon era solo un ragazzo nella fattoria dello zio, e Saphira una pietra azzurra in una radura della foresta. Da allora, Cavaliere e dragonessa hanno festeggiato insperate vittorie nel Farthen Dûr, assistito ad antiche cerimonie a Ellesméra, pianto terribili perdite a Feinster. Una sola cosa è rimasta identica: il legame indissolubile che li unisce, e la speranza di deporre Galbatorix. Non sono gli unici a essere cambiati: Roran ha perso il villaggio in cui è cresciuto, ma in battaglia si è guadagnato rispetto e un soprannome, Fortemartello; Nasuada ha assunto il ruolo di un padre morto troppo presto; il destino ha donato a Murtagh un drago, ma gli ha strappato la libertà. E ora, per la prima volta nella storia, umani, elfi, nani e Urgali marciano uniti verso Urû'baen, la fortezza del traditore Galbatorix. Nell'ultima, terribile battaglia che li attende rischiano di perdere ciò che hanno di più caro, ma poco importa: in gioco c'è una nuova Alagaèsia, e l'occasione di lasciare in eredità al suo popolo un futuro in cui la tirannia del re nero sembrerà soltanto un orribile sogno. Tutto è iniziato con "Eragon", tutto finisce con "Inheritance".
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  • 5

    Beh che dire di questa saga? Ci sarebbero tantissime cose da dire. Sicuramente Paolini meriterebbe un encomio, per il modo in cui a tessuto la trama prima, e il modo in cui la scritta poi. In poco tem ...continua

    Beh che dire di questa saga? Ci sarebbero tantissime cose da dire. Sicuramente Paolini meriterebbe un encomio, per il modo in cui a tessuto la trama prima, e il modo in cui la scritta poi. In poco tempo é diventato il mio idolo, e questa saga é diventata la mia ispirazione. Non oso nemmeno sognare di poter arrivare ai suoi livelli ( anche perché più leggevo, più la mia convinzione di star facendo un lavoro discreto scemavano a vista d'occhio), ma mi ha anche dato quella marcia in più che mi serviva. Poi non meno importanti sono tutta quella serie di insegnamenti morali che ho ricevuto: da cose quasi banali a vere e proprie lezioni di vita, che in un modo o nell'altro mi hanno aiutato a crescere un pelino di più. Mi hanno fatto riflettere su cose a cui prima non davo peso, e a non dar peso a cose che invece ritenevo importanti ma, che alla fine non erano più che mere stupidate.
    Ho pianto molto mentre leggevo i quattro libri, alcune volte di gioia ma il più delle volte per tristezza. Perché piano piano sono arrivata a considerare i personaggi come amici, so che sembra banale o scontato, ma Paolini ha dato molto spazio anche ai loro lati negativi, cosa che li rende molto più umani. Sono arrivata a vivere le loro vicende in un modo che non avevo mai provato, con nessun altro libro. Tanto che a volte mi sembrava di essere lì con loro.
    Tra mille colpi di scena, scoprendo che una frase detta quasi per caso nel primo libro, avesse ripercussioni profonde, importanti e devastanti nel quarto.
    E mi ha fatto capire che non serve quella storia d'amore dolce o struggente, per farti apprezzare un libro ( anche se speravo in un diverso finale, ma pazienza ).
    Adesso che quest'avventura si é conclusa, provo un certo vuoto, che non provavo da tanto tantissimo tempo. Come se avessi perso una parte di me. Anche se al contrario mi sento arricchita di molte cose.
    Mi sembra ancora strano, parlare in questi termini di una saga, ma sento che sia necessario. Probabilmente il fatto che siano le due si notte ha contribuito molto e, anche se probabilmente nessuno leggerà questo papiro, sono contenta di aver condiviso qualcosa che mi ha dato tanto. Sperando di dare la possibilità anche ad altri di intraprendere questo viaggio.
    Perché vale la pensa spendere qualche settimana per leggere il Ciclo dell'Eredità. Ci sarebbe ancora molto che potrei scrivere a riguardo, molte altre emozioni che mi ha suscitato, ma non so bene come scriverlo.
    Sé onr sverdar sitja hvass.

    ha scritto il 

  • 5

    CONTINUAZIONE

    Mi è piaciuto molto, però mi piacerebbe una sorta di continuazione ,tipo..."LE AVVENTURE DI ERAGON"(però questo succede con tutte le storie che leggo.).

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    4 stelle per lo sforzo

    Ho messo in lettura questo libro l'1 gennaio 2013. L'ho provato a iniziare almeno due volte. L'ho iniziato l'ultima volta qualche giorno fa e l'ho finito oggi, 2 marzo 2016.
    Come giustamente più recen ...continua

    Ho messo in lettura questo libro l'1 gennaio 2013. L'ho provato a iniziare almeno due volte. L'ho iniziato l'ultima volta qualche giorno fa e l'ho finito oggi, 2 marzo 2016.
    Come giustamente più recensori hanno già sottolineato, i due grandi difetti di questo libro sono la lunghezza eccessiva assolutamente non necessaria e la scontatezza di alcuni passaggi (Eragon si chiede cosa ci sia nella volta delle anime, si chiede se per caso ci siano ancora cuori di draghi. Gli viene risposto assolutamente no. Un paio di capitoli dopo scova la volta delle anime e cosa vi trova? Oppure il drago verde che si schiude con Arya... e guarda caso ha una storia con Saphira!)
    A parte questo, trovo che lo scontro contro Galbatorix sia stato un poco anticlimatico e che si sia risolto con troppa facilità.
    Infine non mi è piaciuto molto il finale. Non faccio che pensare che se la madre di Arya non fosse morta, Arya sarebbe potuta partire con Eragon, avrei davvero preferito questo finale! Mi piace pensare che Murtagh e Castigo dopo qualche anno passato in solitudine trovino la forza di perdonarsi e tornare da Nasuada (non troppi però, che lei è umana e mortale) e che prima o poi Eragon riuscirà a trovare il suo successore a cui lascerà il comando dell'ordine e sarà finalmente libero di tornare da Arya (del resto come spesso sottolineato nel libro loro hanno una vita che potenzialmente può durare mille anni, quindi chi lo sa! Il loro addio così definitivo mi ha spiazzata, che ne sanno loro di quello che può succedere in un così lungo lasso di tempo?)
    L'unico che alla fine ha davvero un happy ending è Roran, che per fortuna è stato risparmiato pur rischiando di morire diverse volte.
    Eragon meritava di più. Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, ma una vita di soli doveri non vale la pena di essere vissuta secondo me. Non si vive solo per gli altri o solo per una causa più grande: Eragon dopo aver ottenuto la vittoria al costo di tanto sacrifici ha ottenuto secondo me una ricompensa, se così si può chiamare, troppo magra.
    Ho messo quattro stelle solo per premiare la fatica di Paolini e anche la sua bravura nel riuscire a dilatare una storia semplice e lineare in un libro di più di 800 pagine.

    ha scritto il 

  • 1

    Di positivo

    forse c'è solo una cosa: dato che ha venduto tanto (grazie all'enorme campagna pubblicitaria) speriamo almeno che abbia avvicinato al fantasy le nuove generazioni, che magari passeranno poi a qualcosa ...continua

    forse c'è solo una cosa: dato che ha venduto tanto (grazie all'enorme campagna pubblicitaria) speriamo almeno che abbia avvicinato al fantasy le nuove generazioni, che magari passeranno poi a qualcosa di più serio.

    Per il resto che dire, storia scontatissima, scopiazzata da libri e film famosi, ma ancora leggibile nel primo libro.

    Il secondo libro è noioso, il terzo è addirittura illeggibile da quanto sia inutile e lento.

    L'ultimo libro è assurdo: pieno di cliché, personaggi (ed interazioni tra loro) che non vengono approfonditi come dovrebbero, una fine semplicemente orribile, eccetera eccetera.

    ha scritto il 

  • 3

    Capitolo conclusivo che lascia un po' con l'amaro in bocca. Mi piacciono i libri abbondanti e pieni di descrizioni, quindi le 800 e passa pagine non mi infastidiscono. Però, per essere l'ultimo libro ...continua

    Capitolo conclusivo che lascia un po' con l'amaro in bocca. Mi piacciono i libri abbondanti e pieni di descrizioni, quindi le 800 e passa pagine non mi infastidiscono. Però, per essere l'ultimo libro e, quindi, il culmine della saga, lo trovo un po' troppo piatto. Per carità, ci sono momenti rappresentati in modo molto efficace, però sono marginali o poco più. Il centro pulsante di tutta la saga risulta troppo privo di scossoni.

    ha scritto il 

  • 3

    FINALMENTE.

    Finalmente ho finito questa saga, non ne potevo più. Anche se quest'ultimo è un pò più scorrevole degli altri, ammetto di aver saltato qualche pagina. L'autore si è soffermato su alcuni dettagli secon ...continua

    Finalmente ho finito questa saga, non ne potevo più. Anche se quest'ultimo è un pò più scorrevole degli altri, ammetto di aver saltato qualche pagina. L'autore si è soffermato su alcuni dettagli secondo me inutili e non ha dato degna conclusione ad alcuni personaggi che secondo me meritavano, come per esempio Angela e Solembum. Per il resto, meglio degli altri ma con me Paolini ha chiuso.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Deve esserci qualche altro capitolo nascosto a Vroengard!

    ... più mi avvicinavo alle ultime pagine e più mi risultava difficile pensare che stesse finendo, dopo harry potter è la prima volta che chiudendo un libro vorrei poter avere ancora l'opportunità di p ...continua

    ... più mi avvicinavo alle ultime pagine e più mi risultava difficile pensare che stesse finendo, dopo harry potter è la prima volta che chiudendo un libro vorrei poter avere ancora l'opportunità di parlare con i personaggi. Di seguire le loro vite. La storia non è finita. Anzi chiudendo il libro immagino milioni di futuri per Eragon, Arya, Roran e Saphira! Per Nasuada, Murtagh e Castigo. Per i draghi e i bambini. Per Angela e persino per Jeod.
    La storia mi è piaciuta moltissimo, compreso l'incantesimo che Paolini ha inventato per Eragon e che gli ha permesso di sconfiggere Galbatorix. È stato molto criticato dai recensori per questa scelta, a me invece è piaciuto molto: come ho già detto recensendo Brisingr l'umanità di Eragon è uno dei tratti del suo carattere che più mi ha colpito e credo che la sua forza stia proprio nell'aver ucciso Galbatorix con l'unica arma possibile, quella umanità che così spesso lo faceva sentire debole, che per lui era un limite. Galbatorix, tiranno corrotto e disumano viene schiacciato dalla consapevolezza del dolore che ha causato nel suo secolo di regno... credo che non pensare alle conseguenze sulle persone cui facciamo del male sia l'unico motivo per cui la cattiveria è possibile. Se ogni volta che compiamo consapevolmente un'azione riprovevole nei confronti di chiunque altro, pensassimo di essere al suo posto, ci fermeremmo. Eragon fa questo. Mette il tiranno al posto di tutte le persone che hanno sofferto per causa sua. Gli mette la mente nei loro cuori. Non può sopportarlo.
    Però al libro ho dato 4 steline invece che il massimo perché non si può far finire un libro con un numero incredibile di addii... solo addii. Si dicono addio tutti. E piangono. Ma noooo. Sarà che ho un animo romantico ma a me la decisione di Eragon non va giù! Pretendo che venga qui a spiegarmela e a convincermi come è stato costretto a fare con tutti gli altri. Uffa. Era una decisione obbligata, ma non l'accetto lo stesso come tutto il resto dei personaggi del resto. E una decisione sofferta, e io ho sofferto con loro, fino all'ultimo.

    P.s. ci sono delle cose lasciate in sospeso: Eragon ha pagato il tributo all'albero di Menoa, questo è chiaro! Ma cos'è? Una parte di se stesso?
    Arya........... un amore mancato, ma confido in un altro capitolo!
    Angela è un personaggio stranissimo! Mi sarebbe piaciuto saperne di più ma probabilmente avrebbe perso il suo fascino se avessimo capito.

    ha scritto il 

  • 2

    Banale...

    ... semplicemente banale, mai un guizzo o un colpo di scena, tutto và come doveva andare e la sensazione è che quello che è stato per anni osannato come l' enfant prodige della letteratura fantasy in ...continua

    ... semplicemente banale, mai un guizzo o un colpo di scena, tutto và come doveva andare e la sensazione è che quello che è stato per anni osannato come l' enfant prodige della letteratura fantasy in realtà non abbia mai avuto molte frecce al proprio arco...

    ha scritto il 

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