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Inkheart

By Cornelia Funke

(32)

| Paperback | 9781905294770

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Book Description

Meggie loves books. So does her father, Mo, a bookbinder, although he has never read aloud to her since her mother mysteriously disappeared. They live quietly until the night a stranger knocks at their door. He has come with a warning that forces Mo Continue

Meggie loves books. So does her father, Mo, a bookbinder, although he has never read aloud to her since her mother mysteriously disappeared. They live quietly until the night a stranger knocks at their door. He has come with a warning that forces Mo to reveal an extraordinary secret - a storytelling secret that will change their lives forever.

427 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La lettura è magia e su questo si basa la storia di "Cuore d'Inchiostro".
    È una fiaba in cui ci si immerge piacevolmente, trovando personaggi a cui ci si può affezionare (ma anche alcuni che proprio non vanno giù).
    Una caratteristica molto originale ...(continue)

    La lettura è magia e su questo si basa la storia di "Cuore d'Inchiostro".
    È una fiaba in cui ci si immerge piacevolmente, trovando personaggi a cui ci si può affezionare (ma anche alcuni che proprio non vanno giù).
    Una caratteristica molto originale del romanzo è la presenza di citazioni da altri libri all'inizio di ogni capitolo.
    La storia è originale, ma non rovinatela (come ho fatto io) guardando il film "INKHEART", perché non ne vale proprio la pena.
    La lettura è consigliata a tutti e a chi vuole sognare di entrare nelle pagine di un libro (o farne uscire delle piccole fate?)

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    valentina said on Jun 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La trilogia di Cuore d’inchiostro è stato il mio primissimo approccio con questa scrittrice che, fin da subito, mi ha affascinato e incuriosito!!!! Voglio innanzitutto dire che, nonostante abbia letto altri suoi libri, apprezzandoli molto, questa tri ...(continue)

    La trilogia di Cuore d’inchiostro è stato il mio primissimo approccio con questa scrittrice che, fin da subito, mi ha affascinato e incuriosito!!!! Voglio innanzitutto dire che, nonostante abbia letto altri suoi libri, apprezzandoli molto, questa trilogia ha comunque mantenuto una posizione di riguardo tra le mie preferenze!!!! La lettura è molto scorrevole, ma comunque ricca di dettagli che fanno perfettamente entrare nell’atmosfera del libro. Il ritmo è costante, punteggiato da alcuni colpi di scena e, cosa che ritengo importante, mantiene costantemente incollato il lettore per tutta la durate della trilogia, senza neanche un punto noioso o morto, reggendo benissimo anche il cambio di ambientazione!!!! I personaggi sono fantastici: vari, ben caratterizzati, reali e in grado di catturare la simpatia del lettore, tanto da diventare, almeno per quanto riguarda 4 o 5 di essi, coprotagonisti!!!! Adoro l’uso delle citazioni di altri libri all’inizio di ogni capitolo e……lo rileggerei mille volte!!!!!!!

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    bibina jones said on Jun 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho trovato eccezionale l'idea di fondo, ossia vedere tramutati in carne ed ossa i personaggi protagonisti di un libro, la scrittura è scorrevole, ma si capisce che è un libro per ragazzi, godibile comunque anche per chi non è poi così giovane come me ...(continue)

    Ho trovato eccezionale l'idea di fondo, ossia vedere tramutati in carne ed ossa i personaggi protagonisti di un libro, la scrittura è scorrevole, ma si capisce che è un libro per ragazzi, godibile comunque anche per chi non è poi così giovane come me. Devo ammettere però che non mi sono sentita spinta dal desiderio di continuare la storia ed attaccare subito con il secondo volume, sicuramente leggerò i libri successivi, ma solo per una questione di completezza, piuttosto che dalla curiosità di sapere davvero come si evolve la storia, che a parer mio poteva chiudersi con questo volume. Un buon libro, ma non posso dire che mi abbia rapita, quattro stelline forse sono abbondanti,ma tre le consideravo poche

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    Adriana said on Jun 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Scrivere storie, in fin dei conti, ha un po' a che fare con la magia.

    Ci sono libri che, a volte, per un che d'indefinito, vanno assaporati lentamente rubandoci ore preziose del nostro tempo. Altri, invece, - e non pochi, a dire il vero - che vanno masticati per digerirli completamente. E alcuni che vanno divorati in ...(continue)

    Ci sono libri che, a volte, per un che d'indefinito, vanno assaporati lentamente rubandoci ore preziose del nostro tempo. Altri, invece, - e non pochi, a dire il vero - che vanno masticati per digerirli completamente. E alcuni che vanno divorati in un solo boccone, poiché il nostro bisogno d'immergersi tra le loro pagine diviene quasi impossibile da scacciare.
    Infilare il naso tra le pagine di un romanzo che permetta di tornare in un luogo che già si conosce, - zeppo di ciclopi, fate avvenenti, draghi giganteschi e castelli incantati - nonostante esso possa essere caotico e un po' scomodo, conferisce allo spettatore un immediato senso di familiarità che ne mitiga almeno in parte gli aspetti negativi. A tal proposito il Mondo d'inchiostro non mi appare di certo più accogliente o diverso dalla prima volta, ma più famigliare ora che ne conosco i meccanismi.
    Per un attimo mi è sembrato di non essere mai andata via. Come un brutto sogno, il cui ricordo lascia un cattivo sapore in bocca. Un ombra sul cuore e niente di più ... Leggendo ero cosciente come, improvvisamente, fosse di nuovo tutto lì: i rumori mai dimenticati della Selva Senza Vie; gli odori acri degli intrugli che ribollono nei mastelli dei tintori; i tronchi screziati dalla luce mattutina che penetra sotto le frasche; il verde degli alberi che muta lentamente in giallo e arancione. Piccoli minuziosi dettagli che basta riconoscere, pur di sentirsi a casa. Scorgere qualche traccia della nostra personalità, in cui possiamo riconoscerci. Accertare il nostro grado di appartenenza.
    E' stato proprio nel Mondo d'inchiostro, che mi sono riconosciuta nella storia di Maggie e di suo padre Mo. Nel loro percorso, spesso accidentato, che ognuno di noi ha compiuto o dovrà compiere e che, passo dopo passo, ci ha permesso di seguire scrupolosamente le vicissitudini di una famiglia a cui è stata tolta la felicità e che ama spassionatamente i libri. Specchi che riflettono la realtà i cui ricordi, restano attaccati bene come alla carta stampata.
    Per qualche anno, avevo scordato il Mondo d'inchiostro. Incantata dalla bellezza di nuovi mondi, da nuove storie che talvolta sono il ritratto della realtà, avevo dimenticato come - ogni volta - fra le pagine di un romanzo rimanesse attaccato qualcosa: sensazioni, pensieri, rumori, odori... Qualcosa d'indefinibile che, a distanza d'anni, ci permettesse di ritrovare un po' di noi stessi. Una me un po' più giovane, diversa, che mi avesse conservato come un fiore fatto seccare fra le pagine. Un po' estraneo e un po' famigliare.
    Una storia che cela il suo potenziale non nella sua trama, ma nella tangibilità di alcune immagini che l'autrice riesce magistralmente a evocare è quella che ci racconta Cornelia Funke nella sua meravigliosa trilogia. Tra fantasia e quotidianità, si camuffa tra le mura di un mondo luminoso e sentimentale. Un mondo in cui si può avvertire l'imponenza di schiere di cavalieri giovani e imberbi, l'avidità di re e regine lamentose e insoddisfatti, anime vagabonde che vagano senza meta con l'unico scopo di andare il più lontano possibile, e che trasmette un senso di solidarietà e conforto che convoglia in un unica cosa: l'amore per i libri. Le storie e i personaggi. Fantocci fatti esclusivamente di carta e inchiostro, che appaiono dal nulla di una sconosciuta zona di campagna o nell'ala segreta di un sontuoso palazzo e nel nulla scompaiono, come se non avessero nessun'altra esistenza se non quella all'interno di questo ignoto cosmo. Fantocci il cui destino è stato scritto per mano di un povero vecchio dalla faccia da tartaruga che, in una notte nera come spesso velluto, fece della scrittura un arte. L'attività individuale - a cui aspirava da tempo - condensata in un unico straordinario romanzo di cui, Cuore d'inchiostro, rappresenta quella zona intermedia che unisce il mondo di la con quello di qua. La manifestazione di un lungo e avvincente viaggio che non avrà mai fine, perché continua oltre la carta.
    Figure misteriose e imperscrutabili che vagano lungo la riva dell'insoddisfazione e che, sebbene debbano incutere l'aspetto negativo del romanzo, non sono altamente buoni o cattivi ma riescono ad avere la possibilità di riscattarsi, e redimere la propria anima di peccatore. Non conoscono l'amore o l'amicizia, non gli attribuiscono nulla di certo o scontato, ma li scoprono e li conquistano pian piano perché velati dal buio. Lontani dalla luce che conoscono.
    Ne è consapevole la piccola Maggie che, avida lettrice sin dalla tenera età, ha sempre desiderato vivere fra le pagine dei suoi libri preferiti. Nonostante viverli potrebbe rivelarsi come qualcosa di orribile.

    Anch'io ho immaginato spesso di entrare in uno dei miei libri preferiti. Ma entrambi sappiamo bene che la musica cambia quando la fantasia diventa realtà.

    Sa che, ad esempio, sull'argomento cattivi ci sarebbe materiale sufficiente per scrivere la scenografia di un film grottesco. Sa che, se fosse dipeso da lei, si troverebbe tra i girovaghi del Popolo dai Mille Colori o alla mercé di Violante la Brutta, anziché tra le mura ingiallite e scalcinate della sua stanza. Tuttavia, sa di doversi accontentare. Sa che immaginare di affiancare il girovago Dita di Polvere e la sua martora Gwin, sembra una bazzecola.
    Eppure, questo è tutto ciò cui ha sempre aspirato. Entrare nei suoi libri preferiti, confondere realtà e finzione, mescolarsi coi personaggi, è sempre stato il suo sogno. Trascorrere giornate che non sanno più di solitudine, con la perenne speranza che i tuoi amici d'inchiostro possano divenire in carne e ossa, è tutto ciò in cui confida. Qualcosa per cui vale la pena colmare quel senso di vuoto e incompiutezza, e affrontare la giornata con un sorriso stampato sulle labbra.
    Se, poi, quest'obiettivo prefissato si trasforma in qualcosa di spiacevole e fastidioso, la meravigliosa melodia che scaturisce dalle parole quando legge, che s'intrecciano insieme così bene, potrebbe dar vita a una musica diversa quando la fantasia si trasforma in realtà.
    Scoprire come da un momento all'altro, l'atto del leggere non sia più un semplice hobby ma un modo romantico per varcare la soglia di nuovi e inesplorati mondi - in cui vi sono nascosti le sue certezze, la sua forza -, non sembra più una tattica. Piuttosto l'unico mezzo che le permetterà di cercare una strada, quando non aveva la certezza di arrivare a una meta. Dove riesce a percepire tutto. La bellezza, il vento, il tacito richiamo di cose non ancora dette o lette. Tuttavia la sua arma è anche una condanna, perché sa che ogni cosa ha un suo prezzo. Sa che, ad esempio, se volesse riabbracciare il vecchio rugoso Fenoglio - intrappolato nel Mondo d'inchiostro - potrebbe fare i conti con una schiera di coboldi forsennati.
    Quando leggiamo ci soffermiamo tutti sull'apparenza: sulle meraviglie a cui potremmo assistere una volta varcatane la soglia. Ma, in realtà, non sappiamo a cosa potremmo andare incontro. Quali sorprese potrebbero riservarci, ora che il destino ha per noi mischiato completamente le carte.
    Non era nelle mie previsioni leggere la saga della Funke. Volevo perdermi tra le pagine di una storia ancora non letta e vissuta, la mattina successiva all'ultima intensissima lettura, ma durante la notte è successo qualcosa che non accadeva da tempo e che mi tolse del tutto impreparata.
    Ero seduta dinanzi alla scrivania a scrivere l'ennesima intensissima recensione quando, vagando con gli occhi sugli scaffali delle mie due immense librerie, sulle coste nuove e fresche di romanzi ancora per me sconosciuti, li vidi immediatamente: i tre volumi della fortunata saga del Mondo d'inchiostro che resero notorietà all'autrice nel suo paese natio.
    La prima trilogia fantasy tedesca che, impregnata di magia, surrealismo e mistero, mi appassionò immediatamente quando avevo dodici anni e che tuttora, all'età di ventuno anni e un esiguo ma non poco importante numero di esperienze alle spalle, mi fa sentire entusiasta. Felice di assaporare il gusto della magia, di respirare il tanfo putrescente di fiaccole che divampano nel cuore della notte ai piedi di una piazza o di assistere, in prima persona, ai deliri o alle violenze di un folle sovrano.
    Sebbene abbia ormai perso il conto di quante volte ho letto i romanzi della trilogia, ogni anno accoglievo, con l'ennesima lettura, Maggie e la sua splendida storia nel mio cantuccio personale. Rimpiangevo di poter nuovamente entrare a far parte di questo meraviglioso scenario, desideravo esser risucchiata dalla sua insolita storia e di esser catapultata nell'impenetrabile e oscura Città di Ombra.
    Queste alcune delle ragioni che m'indussero a divorare l'intera trilogia della Funke senza pensarci due volte. Immergermi tra le sue pagine ed essere spettatrice del percorso formativo e catartico della piccola Maggie, che scardina certezze e falsi miti per ricostruirsi su basi più vere e solide.
    Tra governanti perfide e arroganti, scagnozzi superstiziosi ma fedeli, lettori imbranati e balbuzienti, ciclopi, fate, saltimbanchi e molto altro, la saga di Cuore d'inchiostro è il percorso formativo di un adolescente comune in cui tutti possono riconoscersi. E' inoltre un inno alla scrittura, alle parole e ai libri. Un opera elogiativa che esalta la buona letteratura e che, inevitabilmente, regala un infinità di sensazioni impossibili da scacciare.
    Avvolgente e intenso è uno young adult un po' tetro e insidioso che lascia col fiato sospeso, a cui fanno da sfondo atmosfere favolosamente descritte e un continuo susseguirsi di misteri foschi e torbidi inganni che riescono a coinvolgere del tutto il lettore in una storia appassionante e avvincente come questa.

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    Gresi said on May 5, 2014 | Add your feedback

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    Chi ama i libri, non solo per le storie che contengono, ma anche come oggetti da sfogliare e coccolare tra le mani, magari in un'uggiosa serata di pioggia da passare "imbozzolati" al caldo (avercela una biblioteca come quella descritta nel volume!);& ...(continue)

    Chi ama i libri, non solo per le storie che contengono, ma anche come oggetti da sfogliare e coccolare tra le mani, magari in un'uggiosa serata di pioggia da passare "imbozzolati" al caldo (avercela una biblioteca come quella descritta nel volume!);<br />Chi ama la scrittura, capace di creare mondi nuovi e vivi con il solo aiuto della propria fantasia;<br />Ecco, chi gode di tutto ciò non può che amare il libro e il film che ne è stato tratto.

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    Isabel said on Mar 23, 2014 | Add your feedback

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