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Inquietudine

By William Boyd

(160)

| Others | 9788854501362

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Book Description

È l'estate del 1976, un'interminabile calda estate inglese. Ruth Gilmartin ègiunta in macchina nel minuscolo villaggio di Middle Ashton dove vive suamadre. Il paese ha l'aspetto di sempre: una Shangri-La all'incontrario nelcuore perduto dell'I Continue

È l'estate del 1976, un'interminabile calda estate inglese. Ruth Gilmartin ègiunta in macchina nel minuscolo villaggio di Middle Ashton dove vive suamadre. Il paese ha l'aspetto di sempre: una Shangri-La all'incontrario nelcuore perduto dell'Inghilterra dove, come per un misterioso sortilegio, tuttosembra diventare a ogni istante più vecchio, ammuffito, decrepito. La grandecasa del XVII secolo al centro del villaggio traballa sui suoi legni divoratidai tarli; la chiesa è sempre più buia e umida, soffocata dagli alberi chesprofondano il villaggio in un crepuscolo perenne; la villetta di Sally, lamadre di Ruth, è immersa come sempre in un verde selvaggio e incolto. Tuttosarebbe tediosamente uguale alle innumerevoli volte in cui Ruth è accorsa aMiddle Ashton col piccolo Jochen al seguito, se sua madre non avesse uncomportamento a dir poco bizzarro. È comparsa sulla soglia della casa sedutasu una sedia a rotelle, con le braccia allargate come per accogliere in grembofiglia e nipote. Una volta in casa poi, è balzata giù dalla sedia, si èchinata per dare un bacio a Jochen e ha raggiunto la finestra schermandosi gliocchi per sbirciare fuori, verso il bosco di querce, faggi e noci. Ruth haavuto la netta sensazione che stesse accadendo qualcosa di strano. Unasensazione che è diventata angosciosa certezza quando Sally ha afferrato unraccoglitore di cuoio e le ha detto porgendoglielo: "Vorrei che lo leggessi".Sul contenitore c'era scritto: "Storia di Eva Delektorskaja".

16 Reviews

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    Libro di spionaggio complesso che, pur essendo di fantasia, parla di situazioni realmente accadute durante la seconda guerra mondiale. Non ho letto altri libri di Boyd, ma sicuramente il suo stile mi ha affascinato e mi spinge alla scoperta di altri ...(continue)

    Libro di spionaggio complesso che, pur essendo di fantasia, parla di situazioni realmente accadute durante la seconda guerra mondiale. Non ho letto altri libri di Boyd, ma sicuramente il suo stile mi ha affascinato e mi spinge alla scoperta di altri suoi romanzi.

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    Claire said on Jun 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Molto intricato e interessante in riferimento ad un periodo storico prebellico e successivamente bellico in cui c'erano molti giochi sotterranei per coinvolgere o meno altri paesi nello sviluppo degli eventi. Una storia romanzata ma con riferimenti a ...(continue)

    Molto intricato e interessante in riferimento ad un periodo storico prebellico e successivamente bellico in cui c'erano molti giochi sotterranei per coinvolgere o meno altri paesi nello sviluppo degli eventi. Una storia romanzata ma con riferimenti a fatti realmente accadut

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    stefitiz said on Oct 21, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'inquietudine viene spiegata solo negli ultimi paragrafi, ma ciò non toglie che è una bella storia di spie della seconda guerra mondiale.

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    tunas74 (scambio solo ebook) said on Feb 10, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Veramente bello e scritto bene!
    Non vedo l'ora di leggere altri romanzi di Boyd.

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    riri said on Jan 19, 2013 | Add your feedback

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    Once a spy, always a spy

    Inquietudine racconta la storia di una giovane donna che scopre che la madre durante la Seconda Guerra Mondiale era una spia. Il libro passa continuamente da un periodo all'altro e dalla prima alla terza persona. La prima persona è quella di Eva Dele ...(continue)

    Inquietudine racconta la storia di una giovane donna che scopre che la madre durante la Seconda Guerra Mondiale era una spia. Il libro passa continuamente da un periodo all'altro e dalla prima alla terza persona. La prima persona è quella di Eva Delectorskaya (ora Sally Gilmartin), giovane russa immigrata in Francia, a Parigi, dopo la Rivoluzione Russa, e che qui viene reclutata dai Servizi Segreti inglesi, dopo la morte del fratello Kolja, nel 1939. La terza persona è quella di Ruth Gilmartin, figlia di Sally/Eva, che negli anni Settanta lavora come insegnante di inglese per stranieri a Oxford, dove vive sola con il figlio di cinque anni e tenta senza troppo entusiasmo di completare la sua tesi.

    Questo romanzo è un vero e proprio thriller: se inizialmente Ruth teme che la madre stia dando di matto, ben presto la lettura dei faldoni che le consegna la convince che il tutto non è possibilmente solo il frutto di una mente malata. E insieme a Ruth anche noi leggiamo la storia di Eva, che viene reclutata dall'insistente Lucas Romer, che supervisionerà tutto il suo addestramento (a Edimburgo, in una specie di scuole per spie) e diverrà il suo capo nel primo incarico in Belgio.

    La storia dedicata ad Eva funziona molto bene come thriller: il primo incarico sul campo di Eva permette alla squadra di Romer di trasferisi negli Stati Uniti, e qui un secondo incarico sul campo andrà così male da convincere Eva che qualcuno l'ha tradita. Ma questa storia è anche interessante perché affronta un capitolo poco noto della Seconda Guerra Mondiale: lo spionaggio britannico sotto copertura negli Stati Uniti. Quando Winston Churchill divenne Primo Ministro Inglese nel 1940, si rese conto che la sconfitta da parte della Germania di Hitler era praticamente inevitabile, ed era pertanto necessario convincere gli Stati Uniti ad entrare in guerra. Roosevelt era apparentemente incline ad aiutare l'Inghilterra, ma la popolazione americana non era d'accordo: non solo non capivano perché fosse necessario immischiarsi in una guerra ben lontana, ma era anche anglofobi: l'ottanta per cento della popolazione all'epoca era contro la guerra.

    La soluzione di Churchill fu di utilizzare i servizi segreti per creare e diffondere negli Stati Uniti notizie a favore dell'Inghilterra e contro la Germania per influenzare l'opinione pubblica, ma soprattutto per creare false notizie che potessero convincere gli Stati Uniti che Hitler aveva delle mire su di loro e che quindi era una minaccia ben concreta non solo per l'Europa. Questi obiettivi venivano perseguiti dal BSC (British Security Coordination), situato nel Rockefeller Centre di New York. Secondo l'autore questi fatti sono pochissimo noti dal grande pubblico, e Inquietudine è il primo romanzo che ne parla.

    Inquietudine non è però un romanzo solo storico, nasce infatti dalla curiosità da parte dell'autore di capire qual è la psicologia della spia, qual è l'effetto che essere una spia (o esserlo stata) provoca sul resto della vita, che ombre getta. Una profonda inquietudine, come quella che affligge Sally/Eva e che spiega il titolo: un'ansia, un'incapacità di rilassarsi, una costante sfiducia nei confronti del prossimo, una tendenza a manipolare le persone, una certa rilassatezza morale richiesta da circostanze eccezionali.

    L'espediente del memoriale, scritto direttamente da Eva per rivelare alla figlia il suo passato (e la scelta del momento non è una coincidenza: è evidente che Eva vuole manipolare la figlia per farsi aiutare in un momento in cui si sente minacciata dal suo passato) rende però necessario dedicare una parte del romanzo anche a Ruth. Boyd non approfondisce gli effetti di questa rivelazione su Ruth, o sul rapporto madre/figli, o in generale gli effetti di un tale segreto sul senso di identità di chi lo mantiene. Piuttosto ci offre la vita di Ruth come una specie di controcanto: nonostante la sua sia una quotidianità molto casalinga, il suo lavoro di insegnante la porta a contatto con molti stranieri (fra cui anche contestatori dello scià iraniano) al punto da spingere la polizia a contattarla, chiedendole di tenerli al corrente di eventuali voci di dissenso. E lo stesso passato di Ruth la colloca all'interno degli anarchici tedeschi, periodo del quale le rimane il figlio di cinque anni ma anche qualche contatto alla lontana con la banda Baader-Meinhof. Madre e figlia, insomma, condividono un certo gusto per il dissenso, una certa indipendenza morale.

    Certo c'è la sensazione che parecchie sottotrame nella vita di Ruth siano eccessive: il semi-romanzo con lo studente Hamid, lo 'zio' tedesco che si ritrova improvvisamente ospite in casa, ecc. C'è la sensazione che distolgano l'attenzione dalla trama principale (che da sola starebbe perfettamente in piedi) senza poi condurre a nulla. E sicuramente il finale è un po' forzato, insoddisfacente, esageratamente didascalico. Nel complesso però un romanzo interessante, ben scritto e sicuramente coinvolgente.

    http://robertabookshelf.blogspot.it/2012/07/245-inquiet…

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    ζ Roberta said on Jul 31, 2012 | Add your feedback

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    riscoperto Boyd, di cui mi era piaciuto molto Brazzaville Beach, grazie al romanzo di recente pubblicazione, Una tempesta qualunque, sono andata a cercarmi questo Inquietudine del 2006. Il titolo originale è Restless e rende molto più l'idea dell'ag ...(continue)


    riscoperto Boyd, di cui mi era piaciuto molto Brazzaville Beach, grazie al romanzo di recente pubblicazione, Una tempesta qualunque, sono andata a cercarmi questo Inquietudine del 2006. Il titolo originale è Restless e rende molto più l'idea dell'agitazione di cui è preda Eva, un'ex spia inglese, convinta che dopo tanti anni qualcuno la voglia far fuori. Il libro è costruito a capitoli alternati: c'è il presente di Ruth, la figlia di Eva e c'è il memoriale che Eva le consegna, per rivelarle l'identità che le ha sempre nascosta e soprattutto per mettersi al riparo dai suoi nemici. Boyd è un narratore molto concreto, attento al dettaglio, alla fisicità dei personaggi (non sono molti i romanzi in cui oltre a mangiare si va al gabinetto, tanto per fare un esempio); da un libro all'altro cambia pelle; è interessato alla Storia contemporanea, a illuminarne pagine meno note (alla Graham Greene). Qui si parla dell'attività segreta svolta dagli inglesi negli Stati Uniti per favorirne l'intervento al fianco degli alleati nella guerra contro Hitler. La storia di Eva, dal suo reclutamento alla missione finale in cui sta per essere uccisa, è appassionante nella sua straordinarietà, ma lo è anche la storia di Ruth nella sua normalità (mamma single, insegna inglese, progredisce poco con la tesi di dottorato, non trova un uomo che le piaccia, si preoccupa per sua madre). Una citazione dall'intenso finale: "rimasi a osservarla dalla cucina, mentre lei continuava a guardare fra gli alberi in cerca della sua nemesi, e all'improvviso pensai che in fondo è quello che facciamo tutti, ciò che ci rende tutti uguali: è la comune condizione di noi mortali, di noi esseri umani. Un giorno qualcuno verrà a portarci via, e non occorre essere una spia per sapere cosa si prova."

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    volevoesserejomarch said on Jan 5, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (160)
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  • Others 351 Pages
  • ISBN-10: 8854501360
  • ISBN-13: 9788854501362
  • Publisher: Neri Pozza
  • Publish date: 2006-01-01
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