Inseparabili

Il fuoco amico dei ricordi

Di

Editore: Mondadori

3.3
(989)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 351 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804608803 | Isbn-13: 9788804608806 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustratore o Matitista: Werther Dell'Edera

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
I protagonisti della striscia ideata da Filippo erano due pennuti vestiti da supereroi. Una versione ornitologica di Batman e Robin. A furia di guardarli, Samuel si era convinto che uno dei due goffi uccelli dal becco uncinato somigliasse a Filippo. E che l'altro, invece, somigliasse a lui. Infine si era soffermato sui costumi. Più o meno in mezzo al petto, al centro della blusa indossata da entrambi, c'era una I maiuscola.
«Perché questa?» aveva chiesto Samuel indicandola dubbioso.
«Sta per Inseparabili.»
«Inseparabili?»
«Gli "inseparabili" sono una specie di pappagalli molto particolari.»
«Perché particolari?»
«Vivono tutta la vita assieme. Uno appiccicato all'altro. Poi, quando uno dei due muore, muore anche l'altro.»
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  • 4

    La questione fondamentale è che se non hai letto il primo libro del dittico "Il fuoco amico dei ricordi" questo "Inseparabili" può risultare incompiuto, o meglio incompleto. Aggiungendo che è più faci ...continua

    La questione fondamentale è che se non hai letto il primo libro del dittico "Il fuoco amico dei ricordi" questo "Inseparabili" può risultare incompiuto, o meglio incompleto. Aggiungendo che è più facile, più anonimo del primo il quale resta molto più intrigante. Però sempre bravo Piperno a scolpire la psicologia dei suoi personaggi.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo la conclusione - anzi sarebbe meglio dire la mancata conclusione - del dramma giudiziario di Leo Pontecorvo, l'attenzione dell'autore si concentra sui figli Filippo e Samuel, la voce narrante si ...continua

    Dopo la conclusione - anzi sarebbe meglio dire la mancata conclusione - del dramma giudiziario di Leo Pontecorvo, l'attenzione dell'autore si concentra sui figli Filippo e Samuel, la voce narrante si cala nei loro panni per raccontare le loro vicende che saranno la spiegazione della storia del genitore. L'intreccio si completa e raggiunge maggiore solidità, si trova la quadra per tutto quello che nel primo libro rimaneva un po' vacuo.
    Il tema dell'inseparabilità tra due fratelli è sviluppato abbastanza bene ma mi è piaciuto di più in "Come l'insalata sotto la neve" di Gallo.
    La storia riprende ai giorni nostri, con i figli di Pontecorvo ormai adulti e alle prese con alcune delle considerazioni ed emozioni che già nel libro precedente sono state raccontate per il padre: i rapporti coniugali ed extra, gli ambienti delle famiglie benestanti e di successo, i rapporti con l'ebraismo, ecc. L'ambientazione non è più solo a Roma ma anche Milano e New York.

    Confermo alcune delle annotazioni che ho scritto precedentemente: la voce narrante interna-esterna, lo stile colloquiale, scrittura buona ma non eccelsa. I figli hanno anche gli stessi difetti del padre ormai apparentemente dimenticato: sono ben strutturati questi due protagonisti che poco per volta vanno a costruire delle piccole repliche del padre, in contesti diversi ma con conclusioni psicologiche piuttosto simili, come a voler insegnare che la storia chiude un cerchio, e al tempo stesso tende a ripetersi. Alcuni dettagli nei personaggi secondari, invece, presentano qualche incongruenza.

    Questo libro è fatto della stessa sostanza dell'altro, è ancora un tantino verboso, ma questa volta c'è quello che prima mancava: un bel ritmo. Dunque rettifico parzialmente la mia precedente recensione: da consigliare a chi avesse voglia di leggere la storia di una famiglia (non proprio una saga), contemporanea, non troppo impegnativa, con qualche considerazione sull'ebraismo in Italia e in generale, qualche spunto di riflessione sull'attualità: la stretta connessione tra il successo - il saper riscuotere apprezzamento presso la gente - e la volubilità nella reazione della gente stessa che passa da un amore idolatrante all'odio esacerbato nel volgere di breve tempo. Questo volume ha una marcia in più rispetto il precedente: l'autore è bravo nel sostenere la tensione in un crescendo fino alla resa dei conti finale, come nel più classico dei film hollywoodiani. Se l'intera storia fosse stata esposta secondo un ordine meramente cronologico risulterebbe banale, invece così come è stata spezzettata risulta avvincente.

    Va sottolineato che gli inseparabili del titolo non sono solo i due fratelli protagonisti ma anche i due volumi che compongono l'opera.
    Sconsigliato leggerne solo uno o leggerli in ordine inverso: impossibile cogliere tutte le sfumature di "Inseparabili" e apprezzarlo appieno senza avere prima letto "Persecuzione"; impossibile farsi una ragione della lentezza di "Persecuzione" se poi uno non legge anche "Inseparabili". Leggendo questo, l'altro risulta essere una lunga premessa, che finalmente acquisisce un senso compiuto. Andrebbero semplicemente pubblicati in un unico volume. Messi insieme, sono un qualcosa con una buona completezza: ci sono il tema del successo, del rapporto con il pubblico; della famiglia; dell'ebraismo; c'è una cronaca giudiziaria con un po' di 'giallo psicologico'.
    Niente di superlativo, non è il romanzo che ti cambia la vita ma tutto sommato avvincente.

    ha scritto il 

  • 4

    intenso

    non conoscevo l'autore, ho comprato il libro perché a mondolibri lo davano in promozione in quanto vincitore del premio strega 2012(ma mentre lo leggevo credevo fosse un finalista). gli si potrebbe ri ...continua

    non conoscevo l'autore, ho comprato il libro perché a mondolibri lo davano in promozione in quanto vincitore del premio strega 2012(ma mentre lo leggevo credevo fosse un finalista). gli si potrebbe rimproverare una leggera debolezza di trama, ma francamente diventa così interessante e vivo nell'approfondimento dei personaggi, che secondo me questo apparente punto debole finisce tranquillamente per passare in secondo piano. mi è piaciuta la scrittura, l'ho trovata un buon punto d'incontro fra la scompostezza dell'italiano colloquiale e la sobrietà di quello letterario. appena mi capiterà l'occasione mi procurerò volentieri anche gli altri libri.

    ha scritto il 

  • 3

    Inizialmente ho provato a leggere questo libro più volte e puntualmente lo richiudevo ! I primi giorni di Gennaio l' ho ripreso e mi è sembrato di leggere un altro libro, la lettura è stata molto scor ...continua

    Inizialmente ho provato a leggere questo libro più volte e puntualmente lo richiudevo ! I primi giorni di Gennaio l' ho ripreso e mi è sembrato di leggere un altro libro, la lettura è stata molto scorrevole al contrario delle prime volte ! Ho trovato la storia un po ironica ma non mi ha colpito molto la storia per certi versi mi sono anche divertita a leggere questo libro in quanto rispecchia alcune persone che conosco ! Sicuramente non è un libro che consiglierei forse perchè mi aspettavo qualcosa in più!

    ha scritto il 

  • 4

    Il continuo di Persecuzione (leggerli separatamente si può, ma non se ne comprendono appieno le numerose sfumature) conferma le aspettative che derivavano dalla lettura del primo e, a mio avviso, va o ...continua

    Il continuo di Persecuzione (leggerli separatamente si può, ma non se ne comprendono appieno le numerose sfumature) conferma le aspettative che derivavano dalla lettura del primo e, a mio avviso, va oltre. Ritmo serrato, scrittura eccellente, trama avvincente: un mix che gli è valso un meritatissimo Premio Strega 2012.
    I piccoli fratelli Pontecorvo sono cresciuti, uomini cui la vita presenta il conto di quanto avvenuto trent'anni prima in un crescendo di avvenimenti ed emozioni.
    Piperno si conferma uno scrittore contemporaneo un gradino al di sopra di molti e più famosi colleghi.

    ha scritto il 

  • 4

    Il seguito di Persecuzione, che però non va necessariamente letto prima. Lungo, analitico e dettagliato, come piace a me, ma molto "familiare" e scorrevole. Cupo, serio e senza speranza ma scritto ben ...continua

    Il seguito di Persecuzione, che però non va necessariamente letto prima. Lungo, analitico e dettagliato, come piace a me, ma molto "familiare" e scorrevole. Cupo, serio e senza speranza ma scritto bene.

    ha scritto il 

  • 4

    Anche "inseparabili", al pari del precedente "persecuzione", il primo del dittico, è un potente romanzo ben scritto che coinvolge e trascina. Ironico , emozionante, che completa la storia sciogli ...continua

    Anche "inseparabili", al pari del precedente "persecuzione", il primo del dittico, è un potente romanzo ben scritto che coinvolge e trascina. Ironico , emozionante, che completa la storia sciogliendo i nodi lasciati in sospeso in "Persecuzione". Bravo Alessandro Piperno. Apprezzatissimo.

    ha scritto il 

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