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Insurrezione armata

Di

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

3.7
(48)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 437 | Formato: Altri

Isbn-10: 8817007587 | Isbn-13: 9788817007580 | Data di pubblicazione: 

Genere: History

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Descrizione del libro
Alberto Magnaghi, Stefano Lepri, Valerio Morucci, Franco Berardi, OresteScalzone, Francesco Bellosi, Lanfranco Pace, Letizia Paolozzi, solo per citarealcuni nomi. Finalmente, a distanza di quasi trent'anni, chi tentò più o menodirettamente di combattere i poteri dello Stato, ha deciso di parlare. Questovolume restituisce, al di fuori di ogni cautela, le testimonianze inedite deiprotagonisti di Potere operaio, il gruppo più agguerrito, più settario, piùideologizzato, più elitario, più rivoluzionario, più tutto tra quelli sortidalle ceneri del movimento studentesco. Da quando nacque (1969) al processodel 7 aprile 1979: per capire che cosa è successo in Italia in quegli annicosì tragici e così folli.
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  • 3

    potop potop

    la lettura è anche interessante, l'argomento indubbiamente, ma è troppo macchinoso, un paio di capitoli sembrano scritti in uranese, è poi c'è questa vena radical-chic che mi rimbalza...

    ha scritto il 

  • 0

    C'è anche un po' di mio in questo bellissimo libro che riesce a ricostruire una storia con il semplice assemblaggio dei ricordi di quasi tutti i protagonisti (manca Negri). Ovviamente il mio contributo e' la riduzione a umane dimensioni e a un discorso semplificato della fluviale e digressiva te ...continua

    C'è anche un po' di mio in questo bellissimo libro che riesce a ricostruire una storia con il semplice assemblaggio dei ricordi di quasi tutti i protagonisti (manca Negri). Ovviamente il mio contributo e' la riduzione a umane dimensioni e a un discorso semplificato della fluviale e digressiva testimonianza del molto rispettabile Oreste Scalzone.

    ha scritto il 

  • 4

    Potere operaio

    È la storia di Potere operaio. Riflessioni di alcuni protagonisti del movimento più intellettuale del post 68. Vicende che riguardano tutta Italia, raccontate in prima persona, la nascita dell'evoluzione contestataria a cavallo del 1968 che creò un cambiamento violento nel nostro paese. Periodo a ...continua

    È la storia di Potere operaio. Riflessioni di alcuni protagonisti del movimento più intellettuale del post 68. Vicende che riguardano tutta Italia, raccontate in prima persona, la nascita dell'evoluzione contestataria a cavallo del 1968 che creò un cambiamento violento nel nostro paese. Periodo anche di grande democrazia e partecipazione che portò all'affermazione di molti diritti nella nostra costituzione. Le persone che lo vissero ci raccontano della loro ingenuità politica nel credere alla rivoluzione, e per alcuni nella consapevolezza della necessaria lotta e testimonianza per le generazioni successive che le loro rivendicazioni a proposito della salute e del salario in fabbrica portarono a compimento nonostante la grande ondata di riflusso che stiamo vivendo ora.

    ha scritto il 

  • 5

    "Essere in Potere operaio voleva dire essere nel gruppo più intelligente e più pensante dell'area extra parlamentare. Eravamo settari, pensavamo di essere quelli che avevano una linea politica mentre gli altri erano offuscati, oscuri."

    L'esperienza di Potere Operaio raccontata attraverso le singole esperienze dei suoi protagonisti, la teoria e la prassi del più avanzato movimento operaista di inizio anni settanta, scomposto e rifratto nel racconto del particulare vissuto da ciascun militante. Sullo sfondo delle figure ieratiche ...continua

    L'esperienza di Potere Operaio raccontata attraverso le singole esperienze dei suoi protagonisti, la teoria e la prassi del più avanzato movimento operaista di inizio anni settanta, scomposto e rifratto nel racconto del particulare vissuto da ciascun militante. Sullo sfondo delle figure ieratiche di Toni Negri, Piperno, Scalzone, l'elaborazione teorica, il volantinaggio ai cancelli, la critica del sindacato, la contrapposizione con i marxisti-leninisti e i terzomondisti, il dialogo-discussione con il movimento studentesco e Lotta Continua, le letture di Marx e Mario Tronti, gli agganci con gli ambienti artistici e intelletuali borghesi, le occupazione delle case, il servizio d'ordine, le molotov e il triste sprofondare nella fascinazione per la lotta armata, inevitabile frustazione di un movimento che volle farsi avanguardia di operai, gente comune che al di là delle legittime rivendicazioni di salario e diritti dentro al sistema, al sistema in sè non fu mai veramente antagonista.

    http://www.ilvignettificio.it

    ha scritto il 

  • 4

    La storia di Potere Operaio raccontata dai protagonisti, bel libro che aiuta a mettere ordine al '68, ancora troppo vivo nell'immaginario comune. Molti dei protagonisti li ho conosciuti, molti degli ambienti descritti li ho visti, conoscere la loro storia aiuta a non ripetere gli errori del passa ...continua

    La storia di Potere Operaio raccontata dai protagonisti, bel libro che aiuta a mettere ordine al '68, ancora troppo vivo nell'immaginario comune. Molti dei protagonisti li ho conosciuti, molti degli ambienti descritti li ho visti, conoscere la loro storia aiuta a non ripetere gli errori del passato.

    ha scritto il 

  • 3

    Non un capolavoro, è la storia di Potere Operaio dalla viva voce di chi vi militò per breve o lungo periodo. Memorabile la frase di un carabiniere ad un manifestante: "urlate, strepitate pure, tanto poi se vincete a noi ci mettono una stella sul cappello e vi picchiamo lo stesso"

    ha scritto il 

  • 5

    Per me questo libro è tra i più belli che ho letto sul periodo '68 e post. Viene ricostruita la storia di Potere Operaio attraverso le diverse testimonianze dei tanti giovani e non, che vi hanno fatto parte. Trovo il racconto orale molto oggettivo e l'opinione dell'autore assente. Questo a vantag ...continua

    Per me questo libro è tra i più belli che ho letto sul periodo '68 e post. Viene ricostruita la storia di Potere Operaio attraverso le diverse testimonianze dei tanti giovani e non, che vi hanno fatto parte. Trovo il racconto orale molto oggettivo e l'opinione dell'autore assente. Questo a vantaggio di chi legge. Ancora una volta rimango impressionata dalla partecipazione giovanile dell'epoca e dall'importanza che le ideologie avevano (con risvolti positivi e negativi).

    ha scritto il