Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Interpretazione di culture

Di

Editore: Il Mulino

4.3
(80)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 440 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8815066934 | Isbn-13: 9788815066930 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: E. Bona , M. Santoro

Disponibile anche come: Altri

Genere: Social Science

Ti piace Interpretazione di culture?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Educato alle più raffinate elaborazioni teoriche delle scienze sociali americane, Geertz seppe affrancarsene quando si trattò di porgere attenzione alle più umili manifestazioni della vita quotidiana di un popolo.Tra l'astrattezza degli apparati concettuali e la concretezza dei "piccoli fatti" egli scelse quest'ultima, intendendo il proprio lavoro di antropologo in termini di capacità interpretativa esercitata su quei fatti, fossero essile cerimonie religiose giavanesi o i funerali e i combattimenti di galli sull'isola di Bali.
Ordina per
  • 4

    Il volume si compone di saggi di ermeneutica etnografica sugli argomenti più classici dell'antropologia culturale. Il lavoro di ricerca non è basato soltanto sull'osservazione, ma è corredato dall'aspetto interpretativo dei fatti, che indipendentemente dalla loro natura illuminano di senso tutta ...continua

    Il volume si compone di saggi di ermeneutica etnografica sugli argomenti più classici dell'antropologia culturale. Il lavoro di ricerca non è basato soltanto sull'osservazione, ma è corredato dall'aspetto interpretativo dei fatti, che indipendentemente dalla loro natura illuminano di senso tutta l'indagine etnografica. Molto interessante è l'ultimo capitolo del testo, dove viene trattato il tema del combattimento dei galli a Bali; assistervi diventa per il balinese non semplicemente partecipare ad un rituale, ma vivere una sorta di "educazione sentimentale", per "scoprire come si sente un uomo, di solito composto, distaccato, chiuso in se stesso in modo quasi ossessivo, una specie di autocosmo morale, quando, attaccato, tormentato, sfidato, insultato e mandato di conseguenza su tutte le furie, ha completamente trionfato o è stato abbattutto".

    ha scritto il 

  • 5

    Se esistesse una bibbia per l'antropologo.... non esisterebbe più l'antropologia, d'accordo.


    Questa banalità - che non rende certamente giustizia al testo di Geertz - ne racchiude però l'essenza.
    L'autore prende infatti le distanze dai diversi -ismi che hanno guidato l'esperienza etnografi ...continua

    Se esistesse una bibbia per l'antropologo.... non esisterebbe più l'antropologia, d'accordo.

    Questa banalità - che non rende certamente giustizia al testo di Geertz - ne racchiude però l'essenza. L'autore prende infatti le distanze dai diversi -ismi che hanno guidato l'esperienza etnografica verso il suo pieno riconoscimento a "scienza sociale" a pieno diritto, per proporre una visione più "interpretativa" della (delle) realtà umane.

    Ogni società come un testo, che offre al proprio interno la chiave di lettura adeguata. Ogni chiave di lettura, perchè no, un occhio.

    Molto più che una bibbia.

    ha scritto il 

  • 0

    Il senso progressista della religiosità.

    Ho cominciato questo libro con autentico malumore e ai soli fini di un esame universitario; tuttavia è uno dei saggi che mi ha insegnato di più e che più ha sfidato le mie convinzioni.


    Ho trovato soprattutto illuminante la parte in cui l'autore si concentra sulla religione, questo enorme ...continua

    Ho cominciato questo libro con autentico malumore e ai soli fini di un esame universitario; tuttavia è uno dei saggi che mi ha insegnato di più e che più ha sfidato le mie convinzioni.

    Ho trovato soprattutto illuminante la parte in cui l'autore si concentra sulla religione, questo enorme concentrato di sapere umano che talmente tanto guida i nostri istinti da essere visto dall'autore quasi come parte del nostro sistema neuronale. Non oppio dei popoli ma rappresentazione delle nostre aspirazioni e desideri più nobili così come delle nostre eterne frustrazioni.

    ha scritto il 

  • 5

    L'approccio "interpretativo" di Geertz mi è subito sembrato fra più interessanti. L'ultimo capitolo "Note sul combattimento di galli a Bali", è anche un saggio letterario fra i più perspicaci che mi sia mai capitato di leggere.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Interpretazioni di culture

    Interpretazione di culture è un testo illuminante per comprendere la complessa realtà che ci circonda là dove pone l'accento sulle modalità, consapevoli e spesso inconsapevoli, attraverso cui gli uomini agiscono e compiono delle scelte. Per Geertz la cultura è un concetto semiotico, un insieme di ...continua

    Interpretazione di culture è un testo illuminante per comprendere la complessa realtà che ci circonda là dove pone l'accento sulle modalità, consapevoli e spesso inconsapevoli, attraverso cui gli uomini agiscono e compiono delle scelte. Per Geertz la cultura è un concetto semiotico, un insieme di significati diversi la cui analisi non deve essere “una scienza sperimentale in cerca di leggi, ma una scienza interpretativa in cerca di significato”. La cultura è costituita da strutture di significati simbolici pubblici, cioè, condivisi, che permettono e vengono espressi nell’azione sociale, è un “documento agito”, un “insieme di testi”, nella forma di azioni e comportamenti simbolici, che l’antropologo deve leggere e “tradurre” per cercare di capirne il significato e la difficoltà deriva da “una mancanza di familiarità con l’universo immaginativo” entro il quale gli atti degli altri “diventano segni”. “Vedere noi stessi come ci vedono gli altri può essere rivelatore. Vedere che gli altri condividono con noi la medesima natura è il minimo della decenza. Ma è dalla conquista assai più difficile di vedere noi stessi tra gli altri, come un esempio locale delle forme che la vita umana ha assunto localmente, un caso tra i casi, un mondo tra i mondi, che deriva quella apertura mentale senza la quale l’oggettività è autoincensamento e la tolleranza mistificazione. Se l’antropologia interpretativa ha un qualche ruolo nel mondo è quello di continuare a re-insegnare questa fuggevole verità”. I significati di una cultura non sono elaborati dai ricercatori, ma colti nei comportamenti degli attori sociali e consistono nel modo in cui le loro azioni sono orientate dal sistema di norme e valori condivisi collettivamente. L’azione sociale è determinata da un modo di sentire che è sempre pubblico e consiste nel modo in cui i membri di una collettività danno un senso e un ordine alle proprie esperienze: l’arduo compito dell’antropologo, allora non è quello di costruire modelli astratti, ma cercare di capire il punto di vista dei nativi, cioè i significati prodotti in un determinato contesto culturale. Riflettere sullo stretto legame tra comportamenti, significati e rappresentazioni simboliche è oggi diventato più che mai indispensabile per comprendere chi siamo e per non soccombere come soggetti critici nella complessa e contraddittoria realtà in cui viviamo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un classico, sicuramente tra i libri di antropologia più interessanti e utili alla riflessione, non solo sui contenuti ma soprattutto sul metodo. Non ho mai capito come facciano persone con una vita così avventurosa a scrivere libri tremendamente noiosi...per fortuna Geertz non è fra questi; anzi ...continua

    Un classico, sicuramente tra i libri di antropologia più interessanti e utili alla riflessione, non solo sui contenuti ma soprattutto sul metodo. Non ho mai capito come facciano persone con una vita così avventurosa a scrivere libri tremendamente noiosi...per fortuna Geertz non è fra questi; anzi, ha il grande pregio di tenerti incollato al libro per ore e ore.

    ha scritto il 

Ordina per