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Into Thin Air

A Personal Account of the Mt. Everest Disaster

By

Publisher: Anchor

4.3
(855)

Language:English | Number of Pages: 368 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , German , Spanish

Isbn-10: 0385494785 | Isbn-13: 9780385494786 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , Library Binding , Unbound , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure , Travel

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Book Description
Into Thin Air is a riveting first-hand account of a catastrophic expedition up Mount Everest. In March 1996, Outside magazine sent veteran journalist and seasoned climber Jon Krakauer on an expedition led by celebrated Everest guide Rob Hall. Despite the expertise of Hall and the other leaders, by the end of summit day eight people were dead. Krakauer's book is at once the story of the ill-fated adventure and an analysis of the factors leading up to its tragic end. Written within months of the events it chronicles, Into Thin Air clearly evokes the majestic Everest landscape. As the journey up the mountain progresses, Krakauer puts it in context by recalling the triumphs and perils of other Everest trips throughout history. The author's own anguish over what happened on the mountain is palpable as he leads readers to ponder timeless questions.
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  • 4

    Grazie papà

    Mio papà è un grande appassionato di montagna e legge solo ed esclusivamente libri di questo genere. Mi ha passato lui questo libro, dicendomi di leggerlo. Ero un po' scettico perché non è proprio il mio genere e così è rimasto sul mio comodino per dei mesi. Poi ho deciso di togliermi il peso e d ...continue

    Mio papà è un grande appassionato di montagna e legge solo ed esclusivamente libri di questo genere. Mi ha passato lui questo libro, dicendomi di leggerlo. Ero un po' scettico perché non è proprio il mio genere e così è rimasto sul mio comodino per dei mesi. Poi ho deciso di togliermi il peso e di leggerlo per liberarmene il prima possibile. Beh che dire, grazie papà. Il libro è bellissimo, per quanto possa essere bello un testo dove si narra di una tragedia. Entri subito nella storia, l'autore descrive benissimo i luoghi e i personaggi, ti sembra di essere con il protagonista, di vivere con lui le varie salite dal campo base, ai campi 2,3 e 4 fino al tentativo finale di scalata al monte Everest. Senti il freddo e vivi con lui la fatica di scalare quasi senza ossigeno. La storia è accuratissima e dettagliata. Credo proprio di aver trovato un altro genere di lettura che potrebbe appassionarmi prossimamente. Grazie papà, voi adulti si che ci capite! :-)

    said on 

  • 4

    Ben scritto e ben strutturato, con un'attenzione particolare allo svelarsi, evento dopo evento, tragedia dopo tragedia, della natura umana e di quella parte nascosta di noi che ci fa desiderare di vivere nonostante tutto e tutti. Alla fine le colpe scompaiono e gli atti di eroismo restano dimenti ...continue

    Ben scritto e ben strutturato, con un'attenzione particolare allo svelarsi, evento dopo evento, tragedia dopo tragedia, della natura umana e di quella parte nascosta di noi che ci fa desiderare di vivere nonostante tutto e tutti. Alla fine le colpe scompaiono e gli atti di eroismo restano dimenticati. Conta solo che si sia riusciti a scendere da quella montagna. Agghiacciante e avvincente.

    said on 

  • 4

    Ottima descirzione dell'assurda volontà di raggiungere l'Everest ad ogni costo passando sopra a numerosi cadaveri senza manco guardarsi indietro. Riflessione neccessaria sulla volontà dell'uomo di vivere battendo record, cercando la gloria... a costo di perdere l'umanità.

    said on 

  • 4

    Un'altra avventura con Jon Krakauer

    In perfetto stile giornalistico Krakauer ti porta fino in cima all'Everest raccontando la tragica spedizione del 1996 a cui prese parte come inviato speciale della rivista Outside, per osservare e testimoniare l'impatto delle spedizioni commerciali sulla montagna più alta del mondo, sulla Dea Mad ...continue

    In perfetto stile giornalistico Krakauer ti porta fino in cima all'Everest raccontando la tragica spedizione del 1996 a cui prese parte come inviato speciale della rivista Outside, per osservare e testimoniare l'impatto delle spedizioni commerciali sulla montagna più alta del mondo, sulla Dea Madre, come la chiamano i nepalesi. Che quella volta scatenó la sua furia sugli alpinisti che cercarono di conquistarne la vetta. Se non fosse una storia vera si stenterebbe a credere che la natura - e soprattutto gli esseri umani - possano arrivare a tanto.

    said on 

  • 4

    alla fine mi ha lasciato senza fiato. nonostante sai già come andrà a finire c'è spazio per qualche sorpresa. l'ammirazione è tanta per gli uomini e le donne che compiono queste imprese. il racconto di Krakauer è magistrale.

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  • 5

    Uno dei migliori libri di alpinismo,lontano dall'autocelebrazione, tipica di chi scale le vette più alte del mondo e decisamente duro nei confronti dell'alpinismo di massa.
    Krakauer, che aveva descritto con una certa simpatia e partecipazione il personaggio di "Nelle terre lontane", non dis ...continue

    Uno dei migliori libri di alpinismo,lontano dall'autocelebrazione, tipica di chi scale le vette più alte del mondo e decisamente duro nei confronti dell'alpinismo di massa.
    Krakauer, che aveva descritto con una certa simpatia e partecipazione il personaggio di "Nelle terre lontane", non disdegna di scagliarsi invece contro certe signore che credono che la scalata dell'Everest non sia molto diversa dalla passeggiata sulla walk of fame.
    "L'unico modo per non morire in montagna è non andare in montagna" dice Messner. Questo libro ne è la conferma.

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  • 5

    Palpitante

    Attenti...questo libro può indurre dipendenza nei confronti del mondo dell'alpinismo. Il romanzo (perchè, questo, è un romanzo) ti porta a vivere emozioni, speranze, delusioni, successi in quella che dovrebbe essere "solo" una scalata alla montagna più alta del mondo. Inoltre l'autore è stato al ...continue

    Attenti...questo libro può indurre dipendenza nei confronti del mondo dell'alpinismo. Il romanzo (perchè, questo, è un romanzo) ti porta a vivere emozioni, speranze, delusioni, successi in quella che dovrebbe essere "solo" una scalata alla montagna più alta del mondo. Inoltre l'autore è stato al centro, dopo questo libro, di una delle diatribe più famose riguardo alle spedizioni sull'Everest. Noticina finale: dopo queste pagine...amo ancora di più il mare!

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