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Into the Wild

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Publisher: Pan Books

4.1
(4594)

Language:English | Number of Pages: 205 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , Italian , Finnish , French , Japanese , German , Portuguese , Catalan , Dutch

Isbn-10: 0330455842 | Isbn-13: 9780330455848 | Publish date: 

Also available as: Audio Cassette , Hardcover , School & Library Binding , Audio CD , Others , eBook

Category: Biography , Fiction & Literature , Travel

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Book Description
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  • 4

    Jon Krakauer

    Nelle terre estreme è il libro che racconta la vera storia di Chris McCandless, giovane americano morto durante un viaggio in Alaska nel 1992. L’alpinista e giornalista Jon Krakauer, colpito dalla sto ...continue

    Nelle terre estreme è il libro che racconta la vera storia di Chris McCandless, giovane americano morto durante un viaggio in Alaska nel 1992. L’alpinista e giornalista Jon Krakauer, colpito dalla storia, conduce una personale inchiesta, ricostruendo gli ultimi due anni della vita avventurosa di Chris e ragionando sulle cause dell’assurda morte. Da questo libro è tratto il famoso film di Sean Penn Into the Wild, del 2007.

    Krakauer racconta la vita di McCandless in modo appassionante, iniziando dalla sua morte, saltando dunque all’indietro nel tempo e tornando sul luogo del delitto solo negli ultimissimi capitoli. La vicenda di McCandless è felicemente inframezzata da una parte dove sono raccontate le vicende di altri viaggiatori delle “terre estreme”, e le loro morti spesso incomprensibili. A questi racconti si aggiunge quello autobiografico di Krakauer, che proprio in Alaska ha vissuto un’esperienza simile a quella di McCandless, ma uscendone vivo.

    Il libro cita i miti letterari del protagonista McCandless: in primo luogo Lev Tolstoj, e soltanto in seconda battuta Jack London. London è anche l’evidente riferimento letterario dell’opera di Krakauer, e non solo per l’idea di richiamo della foresta che fa diventare selvatici i cani addomesticati, svelandone la vera natura (l’equazione sarebbe McCandless = Buck). La storia richiama anche personaggi di London come i cercatori d’oro sprovveduti, morti per ingordigia e poca considerazione del pericolo – l’esemplare racconto Farsi un fuoco viene citato esplicitamente da Krakauer.

    Il libro non sarà gradito solo ai fan di McCandless, che ne venerano lo spirito romantico, adorandolo come uno dei tanti eroi maledetti. Nelle terre estreme è un esempio di non-fiction apprezzabile per chiunque trovi la vicenda affascinante, pur senza amarne molto il protagonista. Krakauer, che dichiara subito la propria simpatia per il personaggio di McCandless, nel quale si identifica, riesce a restituirne un ritratto che non puzza di elegia e che non ne nasconde le idiosincrasie e i narcisismi. Il giornalista, affezionatosi alla figura di McCandless attraverso i suoi diari, intervista le persone che sono state a contatto con lui nei due anni precedenti la morte, e anche quei familiari che Chris non vedeva né sentiva dal momento della partenza. Vuole dimostrare che McCandless non era né un suicida né un incompetente, ma un ragazzo caparbio la cui fine tragica dipese da alcune ingenuità che controbilanciarono troppo severamente gli sforzi compiuti per vivere “into the wild”.

    Laddove il film di Sean Penn è spesso mieloso e posticcio nel voler fare di McCandless un eroe a ogni costo, il libro di Krakauer è più misurato. Non abbiamo la critica caustica presente in un documentario come Grizzly Man di Werner Herzog, ma il giornalista non esita qui a mettere in luce anche i tratti meno brillanti della personalità di Chris, restituendo il ritratto di un ragazzo testardo ma alla mano, affabile, è vero, ma anche dotato di eccentricità non sempre gradevoli, votato all’ascetismo con la forza caparbia e un po’ isterica delle convinzioni adolescenziali.

    Si può dire che per Krakauer in McCandless si riassumono entrambe le anime che agitano i personaggi di London: quella degli uomini arroganti e sprovveduti, “privi di immaginazione” (Farsi un fuoco), che affrontano la natura senza conoscerne le regole o sottovalutandone i pericoli, uomini che per questo moriranno; e quella del cane Buck e di Zanna Bianca, che vivono al massimo della propria potenza immersi nel paesaggio meraviglioso ma letale per il quale sono stati creati.

    Nel 2013 è stata confermata la tesi di Krakauer, ossia che McCandless sia morto a causa dell’avvelenamento provocato dai semi di patata selvatica.
    Qui l’articolo che ha pubblicato sul New Yorker a tale proposito: http://www.newyorker.com/books/page-turner/how-chris-mccandless-died

    Krakauer non manca di sottolineare, come fa nel libro, di aver ricevuto migliaia di lettere non solo da parte dei fan di McCandless, ma anche da persone indignate che accusano McCandless di essere stato un ragazzino viziato e arrogante, morto per stupidità, e Krakauer un cattivo giornalista per averlo reso un mito con la pubblicazione della sua inchiesta. Chi ha letto Nelle terre estreme sa che Krakauer, per quanto ammirato dalla figura di McCandless, ha cercato di narrare con obiettività i fatti, provando a spiegare le ragioni che spinsero il ragazzo ad agire nel modo che lo ha poi condotto alla morte. Che ci piaccia o no, la storia di McCandless, come le altre citate – compreso il racconto autobiografico della scalata dello stesso Krakauer –, rimane un esempio di letteratura di frontiera, la vicenda ancestrale in cui un giovane deve mettersi alla prova sfidando forze sovraumane (la natura incontaminata), disposto a soccombere pur di portare a termine la propria missione. Come sappiamo, il confine tra eroismo e stupidità può essere ambiguo e labile, e la storia di McCandless lo chiarisce molto bene.

    Sulla stessa vicenda è uscito recentemente per Corbaccio il libro Into the wild truth di Carine McCandless, la sorella minore di Chris.

    said on 

  • 3

    Come tutte le storie vere mi ha interessato molto. La scrittura non è tra quelle che prediligo, con molti balzi qua e là però ti cattura sino alla fine.

    said on 

  • 4

    Inizialmente il libro mi stava deludendo… forse perché mi aspettavo una storia più romanzata, con descrizioni delle “terre estreme” in cui perdersi e allo stesso tempo ritrovarsi… quando ho capito fin ...continue

    Inizialmente il libro mi stava deludendo… forse perché mi aspettavo una storia più romanzata, con descrizioni delle “terre estreme” in cui perdersi e allo stesso tempo ritrovarsi… quando ho capito finalmente che invece l’intenzione dell’autore era presentare la figura di Chris il più possibile aderente alla realtà ho incominciato ad apprezzare il taglio giornalistico, il parallelo con esperienze simili e sottolineatura delle differenze, gli estratti dai libri sottolineati da Chris o che per l’autore potevano aiutarci a comprendere stati d’animo e comportamenti del protagonista… naturalmente senza poter trarre conclusioni

    said on 

  • 0

    Ho dovuto digerirlo, aspettare qualche giorno prima di scriverci un commento perché è una storia drammaticamente vera.
    Krakauer racconta di Chris, ragazzo vivace, brillante, di famiglia facoltosa ave ...continue

    Ho dovuto digerirlo, aspettare qualche giorno prima di scriverci un commento perché è una storia drammaticamente vera.
    Krakauer racconta di Chris, ragazzo vivace, brillante, di famiglia facoltosa aveva di che scegliere un ottimo avvenire, eppure ha mollato tutto. Zaino in spalla, nuovo nome, autostop e lunghe camminate dal deserto del Nevada fino ad affrontare, assolutamente in solitudine, la foresta dell'Alaska. Ultima tappa.
    La storia è stata ricostruita grazie al diario di Chris e alle interviste a persone che ha incontrato strada facendo, così come sono stati ascoltati i genitori e la sorella senza che l'autore giudichi o pretenda di trovare i motivi che hanno portato il ragazzo ad avventurarsi dentro terre inospitali. Krakauer racconta brevemente anche altre storie simili, lui stesso, quando era poco più che ventenne, si è avventurato solo in Alaska per scalare una cima. Lui ora lo può dire che la paura nelle terre estreme diventa più intensa, così come la felicità, la solitudine, ogni sentimento è amplificato quando si è soli. Veramente soli.
    Il libro a mio parere è scritto bene: Ho sentito sulla pelle l'aria del deserto del Nevada e poi, nell'estate torrida del 2015, ho rabbrividito davanti al blu dei ghiacciai dell'Alaska senza mai nemmeno per un istante dimenticare che Chris non ce l'ha fatta. Krakauer ha scelto di non seguire la linea temporale ma l'ho letto facilmente, non mi sono mai annoiata.

    Qualche giorno dopo ho voluto guardare il film.
    Ah che novità, non mi è piaciuto per niente. Allo scorrere del titolo si legge "storia liberamente ispirata...."
    Vero, liberamente, troppo liberamente.
    Molto meglio il libro (ah si? Veramente? Ah che novità).

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  • 3

    Lettura interessante anche se a volte non è necessario intestardirsi a capire il perchè di un comportamento che la società considera estremo. Semplicemente esiste il gregge ed esiste chi non ne vuole ...continue

    Lettura interessante anche se a volte non è necessario intestardirsi a capire il perchè di un comportamento che la società considera estremo. Semplicemente esiste il gregge ed esiste chi non ne vuole far parte per innata propensione a vedere la vita da altri punti di vista.

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  • 1

    Ho fatto molta fatica a leggerlo. Bello e appassionante solo a tratti quando parla della storia di Chris McCandless, ma anche in questo caso non sempre segue un filo temporale. Questo e le continue so ...continue

    Ho fatto molta fatica a leggerlo. Bello e appassionante solo a tratti quando parla della storia di Chris McCandless, ma anche in questo caso non sempre segue un filo temporale. Questo e le continue sovrapposizioni con altre storie e considerazioni personali hanno reso la mia lettura difficile. A mio parere questo è uno dei pochissimi casi dove il film è meglio del libro. Ripeto considerazione del tutto personale.

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  • 4

    INTO THE WILD. Non si può dire di conoscere veramente la storia di Chris McCandless solo avendo visto il film "Into the wild", anzi si rischia di farsene un'idea sbagliata.

    Questo libro racconta la sua VERA storia partendo dai suoi diari, dalle sue lettere, dalle sottolineature dei libri che ha letto, dai racconti di tutta la gente che ha incontrato, dai resoconti dei su ...continue

    Questo libro racconta la sua VERA storia partendo dai suoi diari, dalle sue lettere, dalle sottolineature dei libri che ha letto, dai racconti di tutta la gente che ha incontrato, dai resoconti dei suoi genitori, dalla visita dei luoghi in cui ha vissuto. La vera vita di Chris, non solo la sua celebrazione in un film, qualità ma anche difetti ed errori. Insieme a questo anche paralleli con altre persone che in un modo o nell'altro hanno intrapreso una via simile alla sua, una via per scoprirsi INTO THE WILD.

    said on 

  • 4

    Triste fine di uno sprovveduto

    Da una storia vera. Nel 1990 Chris McCandless subito dopo la laurea abbandona la famiglia, appartenente alla borghesia benestante di Washington, e inizia a vagabondare x gli USA, senza denaro, vivendo ...continue

    Da una storia vera. Nel 1990 Chris McCandless subito dopo la laurea abbandona la famiglia, appartenente alla borghesia benestante di Washington, e inizia a vagabondare x gli USA, senza denaro, vivendo di lavori precari e trascorrendo molto tempo in solitudine nei luoghi più remoti del paese. Due anni dopo, la sua ultima avventura in Alaska: alcuni cacciatori lo troveranno in un autobus abbandonato, morto x la fame e le privazioni. Accanto al corpo, il suo diario. Krakauer cerca di capire cosa abbia spinto il ragazzo a questa scelta estrema: idealismo romantico, una sorta di ascetismo, arroganza, sfida incosciente ai pericoli della natura, rancore verso i genitori. In parte, come Krakauer m’identifico nelle scelte di Chris: a vent’anni ho lasciato la famiglia, senza però provare rancore, ma una sorta di non- rapporto; ho viaggiato molto x le “terre estreme” del “mondo senza gente”, dai deserti africani e australiani, alle foreste pluviali, all’Artico canadese. Tuttavia, a differenza di Chris non ho mai scelto di affrontare questi viaggi senza denaro, viveri, mezzi ed equipaggiamenti adeguati. Amo la Natura e solo in essa trovo la pace. La Natura però, non è buona né cattiva, semplicemente è, e uccide chi non la rispetta e la teme, perché non ha bisogno di noi. Il pericolo esiste comunque, ma ignorarlo conduce al disastro. Penso che Chris fosse un hippy con vent’anni di ritardo, e che alla fine avesse ragione quel lettore dell’Alaska che ha scritto a Krakauer: “Avventurarsi nella natura di proposito impreparati e sopravvivere a rischi mortali non rende una persona migliore, ma solo molto fortunata”. L’autore si chiede cosa avesse Chris di speciale rispetto ad altri che hanno fatto le sue scelte e la stessa tragica fine: che qualcuno abbia raccontato la sua storia, appunto. Il libro è molto migliore del film, che presenta un’Alaska da cartolina e non mi è piaciuto.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    首先,得先承認對這本書的兩顆星評價以及評論都是十足情緒化的...
    會納入書單,完全是因為喜歡的人超愛這本書..
    他一直夢想著像主角克里斯般拋棄所有羈絆在世界中遊走..

    由於是相當私人的理由觀看這本書...
    閱讀過程充滿了負面情緒...
    克里斯想與世隔絕,卻不斷的寄明信片與撰寫日記..
    不啻是一種需要他人認同的渴望嗎?
    鄙視現代文明,但身上帶的獵槍,睡袋等,不也是文明的產物嗎?
    最無厘頭的是...
    ...continue

    首先,得先承認對這本書的兩顆星評價以及評論都是十足情緒化的...
    會納入書單,完全是因為喜歡的人超愛這本書..
    他一直夢想著像主角克里斯般拋棄所有羈絆在世界中遊走..

    由於是相當私人的理由觀看這本書...
    閱讀過程充滿了負面情緒...
    克里斯想與世隔絕,卻不斷的寄明信片與撰寫日記..
    不啻是一種需要他人認同的渴望嗎?
    鄙視現代文明,但身上帶的獵槍,睡袋等,不也是文明的產物嗎?
    最無厘頭的是...
    作者穿插了他個人攀爬拇指山的章節,試圖闡述他與克里斯英雄惜英雄...
    到底有沒搞清楚主角是誰啊?
    作者的"堅持與英雄",不也是祈求世人認同嗎?

    不否認,人是需要某程度的與世隔絕...
    但人也是群居的動物..
    克里斯進入曠野,最後仍想回到文明的懷抱..
    這樣一本小說,簡直像在歌頌離群索居的美好..
    我個人是完全無法接受的..
    想到倘若真的有一天,喜歡的人浪跡天崖去,心情沉重不已...
    千萬別....別發生!!

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    從阿拉斯加的廢棄巴士里的一具身份不明遺體開始,許多人開始追蹤並試圖還原並剖析他的身份、動機和背景。本書從這位流浪著的朋友、家人和留下的書本等資料,企圖側寫這位流浪者的心路歷程。作者與這位死去的青年有相似的經驗,都曾嚮往自然,獨自深入曠野不毛之地,最大的不同是作者最後幸運的重回文明,但這位青年顯然沒有成功。這本書描述了世上有人是企圖用最原始的方式在曠野中生存。或許克里斯是聰明且充分準備地前往阿拉斯加 ...continue

    從阿拉斯加的廢棄巴士里的一具身份不明遺體開始,許多人開始追蹤並試圖還原並剖析他的身份、動機和背景。本書從這位流浪著的朋友、家人和留下的書本等資料,企圖側寫這位流浪者的心路歷程。作者與這位死去的青年有相似的經驗,都曾嚮往自然,獨自深入曠野不毛之地,最大的不同是作者最後幸運的重回文明,但這位青年顯然沒有成功。這本書描述了世上有人是企圖用最原始的方式在曠野中生存。或許克里斯是聰明且充分準備地前往阿拉斯加,但個人還是比較相信他只是個浪漫天真又不甘平凡的年輕人,義無反顧地想在原始曠野中生活,企圖實現他那過度理想化又不切實際的"夢想"。勇氣可佩,但不值得效法。

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