Into the Wild

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Publisher: Anchor

4.0
(4675)

Language: English | Number of Pages: 224 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , Italian , Finnish , French , Japanese , German , Portuguese , Catalan , Dutch

Isbn-10: 0385486804 | Isbn-13: 9780385486804 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Audio Cassette , Hardcover , School & Library Binding , Audio CD , Others , eBook

Category: Biography , Fiction & Literature , Travel

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Book Description
What would possess a gifted young man recently graduated from college to literally walk away from his life? Noted outdoor writer and mountaineer Jon Krakauer tackles that question in his reporting on Chris McCandless, whose emaciated body was found in an abandoned bus in the Alaskan wilderness in 1992.
Described by friends and relatives as smart, literate, compassionate and funny, did McCandless simply read too much Thoreau and Jack London and lose sight of the dangers of heading into the wilderness alone? Krakauer, whose own adventures have taken him to the perilous heights of Everest, provides some answers by exploring the pull the outdoors, seductive yet often dangerous, has had on his own life.
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  • 3

    Film o libro

    Questa volta (forse una delle rare volte) in cui la potenza evocativa del film Into the Wild ha un po' ammazzato il libro (di solito accade l'opposto).
    Rimane un'ottima inchiesta giornalistica sulla v ...continue

    Questa volta (forse una delle rare volte) in cui la potenza evocativa del film Into the Wild ha un po' ammazzato il libro (di solito accade l'opposto).
    Rimane un'ottima inchiesta giornalistica sulla vera vita di un ragazzo che abbandona tutto per cercare se stesso nel ritorno alla vita selvaggia (il Wild del titolo)

    said on 

  • 3

    Un inno alla libertà

    La storia di Chris McCandless, seppur dall'epilogo amaro, mi ha da subito affascinato perché ha avuto la forza di fare ciò che in genere tutti sognano. E aspettano...
    Interessante l'accostamento con a ...continue

    La storia di Chris McCandless, seppur dall'epilogo amaro, mi ha da subito affascinato perché ha avuto la forza di fare ciò che in genere tutti sognano. E aspettano...
    Interessante l'accostamento con altre storie analoghe che permettono di fare un raffronto sulle motivazioni che hanno spinto tante persone ad andare "oltre".

    said on 

  • 3

    Il libro in sé non è stato deludente e ha rappresentato una lettura abbastanza coinvolgente: mi sono però continuamente domandato perché la - seppur tragica - storia di questo ragazzo abbia catturato ...continue

    Il libro in sé non è stato deludente e ha rappresentato una lettura abbastanza coinvolgente: mi sono però continuamente domandato perché la - seppur tragica - storia di questo ragazzo abbia catturato tanto l'attenzione da meritare un libro e poi un film. Di sicuro Chris era un ragazzo stimolante e intelligente, di sicuro non ha vissuto una vicenda comune, ma neanche così straordinaria nonostante i tentativi di creargli intorno un'immagine spirituale e ideologica più ampia di quanto sia possibile fare intorno a un ventenne.

    said on 

  • 4

    Quale atto, più del viaggio “on the road”, da soli e accompagnati dal minimo indispensabile, vagando per il mondo o affrontando la natura selvaggia, evoca idee di avventura e assoluta libertà ? Eppur ...continue

    Quale atto, più del viaggio “on the road”, da soli e accompagnati dal minimo indispensabile, vagando per il mondo o affrontando la natura selvaggia, evoca idee di avventura e assoluta libertà ? Eppure leggere la storia di Chris Mccandless più che euforia o compartecipazione, lascia addosso un senso di malinconica tristezza. Un uomo, anzi un ragazzo che non ha avuto tempo di diventare uomo, intelligente e colto, brillante e acuto, capace di lasciare in chiunque lo incontri per caso durante le sue peregrazioni un ricordo indelebile e di suscitare simpatia e affetto instantaneo, come se avesse una capacità innata di mettersi in empatia con le persone, da cui, nonostante questo, rifugge, cercando un posto solo per sé, lontano dal rumore della civiltà, per mettersi alla prova, forse, oppure per cercare, in armonia con la natura e in compagnia delle sue amate letture (Thoreau, Tolstoy, Pasternak) risposta alle domande che lo tormentano.

    “Happiness is real only when shared” si legge sulle pareti dell’autobus che è stato il suo ultimo rifugio, frase che ha evocato tante ricostruzioni romanzesche su un ipotetico “ritorno alla civiltà” da parte di McCandless e della fine della sua esistenza da vagabondo. Questo non potremo mai saperlo, quel che è certo è che la storia di Chris McCandless ( splendidamente messa in scena anche in un film diretto da Sean Penn) è una di quelle storie che lasciano un segno indelebile, suscitando in chi la legge un senso di umana vicinanza.

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  • 5

    Alex Supetramp

    Avevo visto il film anni fa "In to the wild" per caso ho trovato il libro.... e... soprattutto la prima parte mi ha fatto emozionare un sacco.

    said on 

  • 5

    Un incantevole e tragica storia vera

    Difficilmente do 5 stelle ad un libro, questo l'ho praticamente divorato nei giorni di festa grazie alla scrittura magnetica dell'autore e ad una storia altrettanto affascinante, dettagliata ma soprat ...continue

    Difficilmente do 5 stelle ad un libro, questo l'ho praticamente divorato nei giorni di festa grazie alla scrittura magnetica dell'autore e ad una storia altrettanto affascinante, dettagliata ma soprattutto vera. Questo libro è per chi non si sente a suo agio neanche a casa propria, per chi ogni giorno sente un vuoto dentro che riesce a colmare soltanto quando si fonde con la natura in solitudine e per chi non riesce ad accettare che qualcosa (che sia un comportamento, uno stile di vita) gli venga imposto, ma cerca sempre di esprimere se stesso imparando soltanto dalle proprie esperienze... ecco questo è il libro che fa per voi.

    "C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura. La gioia di vivere deriva dall'incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell'avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso."

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  • 5

    Avendo visto prima il film e poi letto il libro, ho apprezzato davvero Penn per aver reso alla perfezione le forti emozioni che si provano leggendo la storia del giovane Chris, o Alex. Ha reso palpabi ...continue

    Avendo visto prima il film e poi letto il libro, ho apprezzato davvero Penn per aver reso alla perfezione le forti emozioni che si provano leggendo la storia del giovane Chris, o Alex. Ha reso palpabili e forti le avventure\disavventure di questo giovane stufo degli schemi di una società moderna malata e marcia che prima o poi a molti fa desiderare la vita semplice e pura in luoghi incontaminati e meravigliosi. Krakauer ha ricostruito la sua vita senza appesantimenti sensazionalistici, con uno sguardo profondo e interno, facilitato senza dubbio dalla condivisione di buona parte di quello spirito libero. Condivido profondamente la necessità di spazi miei senza contatto umano, non di certo disprezzandolo o evitandolo, facilitata forse dal fatto che la solitudine non mi crea alcun dolore, anzi. Inevitabilmente però provo dolore nel pensare a quanto sia stato lungo e complesso il cammino (anche o soprattutto interiore), sicuramente inevitabile e necessario, di questo ragazzo, prima di arrivare a comprendere che 'la felicità è reale solo quando condivisa'.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Premetto che ho visto prima il film e poi il libro.
    Il film è molto lineare e poco parlato mentre il libro è il contrario..è frammentato e riporta i pensieri di Chris ma anche dei suoi famigliari e de ...continue

    Premetto che ho visto prima il film e poi il libro.
    Il film è molto lineare e poco parlato mentre il libro è il contrario..è frammentato e riporta i pensieri di Chris ma anche dei suoi famigliari e delle persone che ha incontrato durante il suo lungo viaggio. Questo è un pregio ma un difetto allo stesso tempo.
    La storia di Chris è molto interessante, coinvolgente e abbastanza inusuale...è raro trovare dei ragazzi giovani così maturi e decisi come lui. Tutto sommato concordo che forse era un po' troppo estremista, ma posso capirlo.
    Interessanti sono le opinioni di chi davvero l'ha incontrato per strada e ha stabilito con lui un legame d'amicizia.
    Invece non mi sono piaciuti i confronti con altri personaggi stranieri, sono risultati noiosi e un può fuorvianti...e anche quelli dell'autore (mi è sembrato un po' altezzoso).
    Comunque il romanzo è ottimo anche perché narra una biografia e quindi una storia vera che consiglio a tutti.
    Voto finale: 8+/10

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