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Into the Wild

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Publisher: RH Audio

4.1
(4480)

Language:English | Number of Pages: | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , Italian , Finnish , French , Japanese , German , Portuguese , Catalan , Dutch

Isbn-10: 0739358049 | Isbn-13: 9780739358047 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio Cassette , Hardcover , School & Library Binding , Others , eBook

Category: Biography , Fiction & Literature , Travel

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Book Description
In April 1992 a young man from a well-to-do family hitchhiked to Alaska and walked alone into the wilderness north of Mt. McKinley. His name was Christopher Johnson McCandless. He had given $25,000 in savings to charity, abandoned his car and most of his possessions, burned all the cash in his wallet, and invented a new life for himself. . . .

“Terrifying. . . . Eloquent. . . . A heart-rending drama of human yearning.”
The New York Times

“A narrative of arresting force. Anyone who ever fancied wandering off to face nature on its own harsh terms should give a look. It’s gripping stuff.”
Washington Post
Sorting by
  • 4

    La grande odissea di Supertramp

    Libro molto utile per cercare di capire il viaggio interiore di Chris McCandless. Se siete qui per rivivere le stesse avventure del film non è esattamente la stessa cosa, ma se volete provare a capire di più su di lui è assolutamente consigliato.
    L'autore indaga nella vita di Chris cercando ...continue

    Libro molto utile per cercare di capire il viaggio interiore di Chris McCandless. Se siete qui per rivivere le stesse avventure del film non è esattamente la stessa cosa, ma se volete provare a capire di più su di lui è assolutamente consigliato.
    L'autore indaga nella vita di Chris cercando di capire cosa lo ha spinto nella sua avventura. Riesce a ripercorrere il lungo cammino verso il Magic Bus tramite i suoi appunti e i racconti delle persone che hanno avuto modo di accompagnarlo in questo viaggio solitario.
    Un po' noiosa la parte con le storie di altri avventurieri, soprattutto quella riguardante l'autore.

    said on 

  • 4

    我是在未了解內容前接觸這本書的,只聽說此書有提到野外的嚴酷,但實際上觀看後卻是側寫一個青年人的人生旅程直到死亡;書中描寫了一個想要追尋純淨的年輕人最後卻死在阿拉斯加,經由他曾經相遇的人所拚湊出的故事,我想我們可以從追尋什麼、為什麼追尋、最後追到了什麼,這種心態來閱讀此書,如此,在閱讀完後淡淡的遺憾之感可以讓讀者回味無窮。

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Into the wild

    Into the Wild è uno dei film che più ho amato negli ultimi anni, tanto da averlo rivisto più volte. Questo "racconto giornalistico" (a cui il film si ispira) non ne raggiunge il livello, ma lo completa sotto molti punti di vista. Il punteggio medio è dovuto alla struttura e allo stile, che non ho ...continue

    Into the Wild è uno dei film che più ho amato negli ultimi anni, tanto da averlo rivisto più volte. Questo "racconto giornalistico" (a cui il film si ispira) non ne raggiunge il livello, ma lo completa sotto molti punti di vista. Il punteggio medio è dovuto alla struttura e allo stile, che non ho apprezzato particolarmente. Il racconto risulta eccessivamente frammentato, troppo intervallato a racconti personali dell'autore e interrotto da moltissime citazioni di altri libri, alcune utili alla narrazione, altre del tutto superflue. Non mi è poi piaciuta la scelta dell'autore di dare per certa la causa della morte di Chris, quando lui stesso dice che al momento di scrivere il risultato delle analisi non era ancora noto!

    said on 

  • 2

    triste...

    Chris è il classico troppo in gamba che va a finir male, niente di eccezionale se non il fatto che poteva almeno sprecarsi di scrivere due righe alla sorella per salutarla. Questo però è un parere personale, triste è che abbiano fatto di lui un eroe, perchè siamo davvero in un triste mondo se gli ...continue

    Chris è il classico troppo in gamba che va a finir male, niente di eccezionale se non il fatto che poteva almeno sprecarsi di scrivere due righe alla sorella per salutarla. Questo però è un parere personale, triste è che abbiano fatto di lui un eroe, perchè siamo davvero in un triste mondo se gli eroi sono quelli che scappano!

    said on 

  • 4

    Buon libro

    Un bel libro, lettura piacevole, ottima descrizione dei luoghi... Ed una grande storia da conoscere. Peccato per i racconti personali di krakauer, messi sullo stesso livello del protagonista del libro.

    said on 

  • 3

    Alla ricerca di sé stessi...

    Jon Krakauer è l’autore di questo libro che non può essere definito del tutto romanzo (a mio avviso) ma si va decisamente sul genere biografico. Nato nel 1954 ed ancora in vita, è un saggista e alpinista statunitense, dedicatosi dal 2003 al giornalismo investigativo. Dalle sue svariate esperienze ...continue

    Jon Krakauer è l’autore di questo libro che non può essere definito del tutto romanzo (a mio avviso) ma si va decisamente sul genere biografico. Nato nel 1954 ed ancora in vita, è un saggista e alpinista statunitense, dedicatosi dal 2003 al giornalismo investigativo. Dalle sue svariate esperienze nell’alpinismo, prenderanno vita diversi libri come “Aria sottile”, concepito dal fortunato ritorno dalla spedizione commerciale sull’Everest nel 1996 (fu uno dei due soli sopravvissuti). La maggior parte della popolarità come scrittore, è dovuta alla attività di giornalista, alla quale si dedicò a tempo pieno a partire dal 1983. Nel 1996 pubblicò quindi “Nelle terre estreme” che gli garantì la fama di cui gode tutt’ora.

    Parliamo dunque di questo libro, partendo dal principio:
    Christopher McCandless è il protagonista di questo biografia. Costui è conosciuto ai più grazie al film “Into the wild” ma fondamentalmente è famoso per essersi lanciato in un’avventura al limite dell’estremo, purtroppo senza uscirne vivo. Questo libro ci fornisce un tracciato degli spostamenti di Chris, dal momento in cui decide di abbandonare l’Università e la famiglia (benestante) al momento in cui morirà. Colui che ripercorrerà ogni tappa è proprio l’autore che, pur di fornire un ritratto di Chris quanto più verosimile possibile, incontrerà coloro che hanno interagito con il ragazzo quando ancora era in vita e cercherà di dare un senso e una dignità, alla vita nomade che il giovane aveva deciso di intraprendere. La scoperta del cadavere dopo più di due anni dall’inizio del pellegrinaggio, è stata intatti accompagnata ad polemiche e dibattiti, soprattutto riguardo al fatto che il giovane fosse uno sprovveduto che, sopravvalutando le proprie capacità, ci ha rimesso la pelle. Jon è partito alla ricerca di prove che dessero un senso alla fine del ragazzo senza farlo apparire necessariamente pazzo, cercando di delineare al meglio il suo carattere e approfondendo diversi aspetti di una esistenza che ai più rimaneva incomprensibile.

    Ho letto questo libro solo perché mi è stato regalato ed ammetto che a cose normali non lo avrei mai acquistato, non amo i racconti troppo biografici e non li amerò mai. Comunque non sono rimasta del tutto delusa perché alla fine la lettura risulta piacevole e mi ha aiutato ad approfondire alcuni aspetti di questa storia che altrimenti non avrei mai ricercato. Non è solo un racconto biografico ma racchiude anche un’esperienza di vita, se pur diversa, molto significativa e singolare. Ci sono anche informazioni molto dettagliate riguardo all’ambiente stesso, alla fine della lettura ci si sente arricchiti come se si fosse di ritorno da una bella gira nella natura. Tutto sommato Chris è comprensibile sotto diversi aspetti: a chi non è mai venuto in mente di mollare tutto e lasciare il caos della città per i boschi profumati? Chi non vorrebbe prendersi una pausa dal mondo per ritrovare sé stesso? Purtroppo non capirò mai fino in fondo l’atteggiamento filosofico di Chris perché di filosofia non mi interesso, ma sicuramente è stato coraggioso ed ha inseguito un sogno guidato da validi ideali ed io non saprei fare di meglio. In un mondo come questo di oggi, sarebbe bello avere più Chris che folli kamikaze che si immolano ed uccidono per un credo che interpretano a modo loro. Abbiamo perso il contatto con la natura e con noi stessi e non so nemmeno se molti di noi riescono a dare un senso a ciò che fanno nella loro vita.
    Un bel libro che aiuta a riflettere, ecco cos’è.
    Buona lettura. :)

    said on 

  • 2

    Decisamente meglio il film

    Uno dei rari casi in cui il film mi ha autenticamente conquistato, risultando tuttora uno dei miei preferiti. Il libro invece non mi è proprio piaciuto. L'ho trovato confusionario e privo di quella poesia e trasporto che invece traspaiono nello stupendo film.

    said on 

  • 2

    Sono rimasta un po' delusa dal libro e dalla figura di McCandless che ne emerge. Non mi è sembrato un personaggio da ammirare, piuttosto un giovane con tanti ideali ma ben confusi e scarso senso pratico per realizzarli. E il libro mi è sembrato fin troppo prolisso.

    said on 

  • 5

    "Salve orso fantasma, la bestia dentro ognuno di noi." Alexander Supertramp

    Le cinque stelline vanno a Chris!
    L'autore poteva avere il buon senso di mettere a tacere quell'ego da scalatore.

    said on 

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