Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Introduzione all'antropologia storica

Di

Editore: Laterza

3.6
(18)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 234 | Formato: Altri

Isbn-10: 884206078X | Isbn-13: 9788842060789 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Genere: Social Science

Ti piace Introduzione all'antropologia storica?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 3

    Una buona presentazione dei rapporti tra antropologia e storia prima dell'effettiva nascita dell'antropologia storica. L'antropologia deve avvalersi anche della ricerca storica? E la storia deve aprirsi alle riflessioni e alle problematiche antropologiche? Quali sono i vantaggi e quali i rischi d ...continua

    Una buona presentazione dei rapporti tra antropologia e storia prima dell'effettiva nascita dell'antropologia storica. L'antropologia deve avvalersi anche della ricerca storica? E la storia deve aprirsi alle riflessioni e alle problematiche antropologiche? Quali sono i vantaggi e quali i rischi di una ricerca interdisciplinare?
    Personalmente la storia dell'antropologia (di come si è formata come disciplina autonoma, anche se interdisciplinare) mi ha sempre interessata poco. Ne riconosco ovviamente la grande importanza, soprattutto se voglio avere un minimo di autocoscienza in quanto (presunta) antropologa, ma lo studio della storia di questa disciplina non mi interessa abbastanza da apprezzare a pieno un libro di questo genere. E' inevitabilmente citazionistico, poiché sono stati autori e opere ben precisi, in contesti socio-storico-culturali altrettanto specifici, ad aver costruito il percorso, fatto di continui cambi di rotta, che ha portato alla nascita dell'antropologia storica; ma il citazionismo non mi entusiasma, non posso farci niente. Più della storia dell'antropologia, di cui però sottolineo ancora una volta l'importanza, mi interessa immergermi nello studio vero e proprio delle diverse culture umane (dal quale comunque emergono sempre e inevitabilmente riflessioni sull'antropologia come campo e come metodo di ricerca). Tutto questo semplicemente per spiegare il motivo per cui ho dato tre stelline. A dire il vero non avrei sentito alcun bisogno di giustificarle, se non fosse che Anobii identifica le tre stelline con un deprimente "così così". Per me tre stelline equivalgono a un "discreto", ovvero una lettura di qualità piuttosto buona ma che, anche solo per motivi personali, non mi ha entusiasmata. Possibile che non ci sia altro tra "così così" e "bello"? Eppure per quanto mi riguarda, in perfetto stile "de gustibus", questo libro si trova proprio lì nel mezzo.

    ha scritto il 

  • 3

    libro di antropologia storica, un pò difficile per chi come me deve studiarlo per un esame, sono tanti i nomi e le teorie da sapere, come sempre ognuno esprime la sua teoria su questo campo di ricerca e molte sono le diversità di opinioni tra i vari antropologi nel corso del tempo. Però devo dire ...continua

    libro di antropologia storica, un pò difficile per chi come me deve studiarlo per un esame, sono tanti i nomi e le teorie da sapere, come sempre ognuno esprime la sua teoria su questo campo di ricerca e molte sono le diversità di opinioni tra i vari antropologi nel corso del tempo. Però devo dire che tutto sommato è abbastanza interessante, spiega la nascita di questa disciplina che è molto intrigante soprattutto per il fatto che l'incontro tra storici e antropologi avviene grazie agli studi sulla stregoneria.

    ha scritto il 

  • 3

    Antropologia storica

    Questo libro è stato scritto da Viazzo, uno dei professori di Antropologia sociale all'università di Torino. Ho frequentato un paio di suoi corsi e mi son sempre piaciuti. Gli argomenti trattati dal Prf. Viazzo sono interessanti e trattati bene. Inoltre è stato il mio correlatore per la tesi dell ...continua

    Questo libro è stato scritto da Viazzo, uno dei professori di Antropologia sociale all'università di Torino. Ho frequentato un paio di suoi corsi e mi son sempre piaciuti. Gli argomenti trattati dal Prf. Viazzo sono interessanti e trattati bene. Inoltre è stato il mio correlatore per la tesi della triennale e mi è stato davvero di grande aiuto!!!

    Detto questo però devo dire che questo libro è alquanto difficilotto. Numerose sono le date, le teorie ed i nomi (povera me, come farò a ricordarmeli all'esame?! ç.ç). I primi capitoli ho fatto un po' fatica a seguirli personalmente. Dal capitolo quarto la situazione migliora ... lo stile rimane a dir la verità lo stesso ma si porta ad esempio dell'evoluzione dei rapporti tra storia e antropologia gli studi effettuati da queste due discipline sulla stregoneria ... argomento che a me affascina parecchio ^O^
    Anche il capitolo cinque sull'evoluzione dello studio della storia dei paesi non occidentali (definiti paesi "altri") è interessante per l'esposizione dei problemi a cui si è andati incontro, dopo la decolonizzazzione seguita alla fine della seconda guerra mondiale, a causa del comparire della voce dei cosidetti "popoli primitivi" nello scenario accademico, non più come soggetti di studio ma antropologi e storici.

    ha scritto il 

  • 5

    Una meravigliosa esperienza di studio, ma soprattutto l'apertura di uno sguardo completamente nuovo sul mondo e sulla storia in particolare. Uno dei libri che ricorderò sempre con maggiore affetto, per la materia della mia relatrice triennale e per le meraviglie che mi ha insegnato. L'antropologi ...continua

    Una meravigliosa esperienza di studio, ma soprattutto l'apertura di uno sguardo completamente nuovo sul mondo e sulla storia in particolare. Uno dei libri che ricorderò sempre con maggiore affetto, per la materia della mia relatrice triennale e per le meraviglie che mi ha insegnato. L'antropologia mi ha cambiato la vita! E' questo il settore di studi cui mi sento più prossima spiritualmente.
    In effetti, al di là di tutto, penso sia valsa la pena di sopportare tutti i sacrifici universitari solo già per entrare in contatto con questa dimensione rivoluzionaria e densa di senso.

    ha scritto il