Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Inventario

Poesie 1948-2000

Di

Editore: Le Lettere

4.5
(33)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8871665775 | Isbn-13: 9788871665771 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Marta L. Canfield ; Prefazione: Manuel Vazquez Montalban

Genere: Fiction & Literature

Ti piace Inventario?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    Qualche volta gli han detto
    in chiave d'odio cheto
    che è sempre stato
    un poeta minore

    e di colpo ha notato
    che si trovava bene
    in questa graduatoria

    negli anni di ritorno
    è molto gratificante
    essere poeta minore
    (...)

    ha scritto il 

  • 5

    Scoperta.....

    Sonno, sogno, Dio, morte.... (1)

    ....

    A Domani

    Voglio chiudere gli occhi a bassa voce
    ed entrare nel sonno, anche a tentoni.
    In questo istante l’odio non lavora

    per la morte, sua misera padrona
    la volontà sospende il suo battito
    ...continua

    Sonno, sogno, Dio, morte.... (1)

    ....

    A Domani

    Voglio chiudere gli occhi a bassa voce
    ed entrare nel sonno, anche a tentoni.
    In questo istante l’odio non lavora

    per la morte, sua misera padrona
    la volontà sospende il suo battito
    e io mi sento fuori, così piccolo

    che invoco Dio, ma non chiedo niente
    pur di poter in parte condividere
    questo universo che abbiamo conquistato

    con le cattive e a volte con le buone.
    Perché il mondo sognato non può essere
    Identico a quest’altro riempito dalla morte?

    L’incubo mio sta nell’ottimismo:
    mi addormento debole e mi sogno forte,
    ma c’è futuro che attende. E’ un abisso.

    Non me lo dite quando sarò sveglio.

    ha scritto il 

  • 4

    un autore nuovo

    per me. Una bella scoperta

    mai voluto essere eco/eppure
    mai voluto essere ombra/eppure
    mai voluto essere lutto/eppure
    mai voluto essere brina/eppure
    mi disarmò la vita.

    ha scritto il 

  • 0

    come mi ha insegnato un'amica con poetiche parole (OcchidiVelluto) "Non posso attribuire voti alle poesie - pezzetti di anima, frammenti di luce, brevi eternità. E il miglior commento sono i versi stessi..." Quindi, di Mario Benedetti, uno dei più grandi scrittori sudamericani contemporanei vi pr ...continua

    come mi ha insegnato un'amica con poetiche parole (OcchidiVelluto) "Non posso attribuire voti alle poesie - pezzetti di anima, frammenti di luce, brevi eternità. E il miglior commento sono i versi stessi..." Quindi, di Mario Benedetti, uno dei più grandi scrittori sudamericani contemporanei vi propongo pezzetti da "Angolo di haiku" (1999):</p><p>dramma cromatico<br />il verde è un colore<br />che non matura</p><p>°°°°<br />non mi seduci<br />bordello del potere /<br />meglio quell'altro</p><p>°°°°<br />quando si appanna<br />il vetro fa il paesaggio<br />che più mi piace</p><p>°°°<br />la poesia <br />dice abissi che a volte<br />la prosa tace</p><p>°°°<br />quand'io remo<br />sento che il fiume ride<br />a grandi scrosci</p><p>...

    ha scritto il 

  • 5

    inventari di abissi

    Ci si potrebbe fermare qui e non scrivere altro, ma questo libro di Mario Benedetti l'ho trovato talmente prezioso che voglio andare oltre e provare a dire qualcosa di mio. Inventario, sottotitolo Poesie 1948-2000, è il racconto di una vita. Anzi forse è anche più del racconto di un ...continua

    Ci si potrebbe fermare qui e non scrivere altro, ma questo libro di Mario Benedetti l'ho trovato talmente prezioso che voglio andare oltre e provare a dire qualcosa di mio. Inventario, sottotitolo Poesie 1948-2000, è il racconto di una vita. Anzi forse è anche più del racconto di una vita; è il rivivere la propria vita cercando di dare il giusto valore alle cose, alle esperienze che si è vissuto, ai maestri avuti, ai volti incontrati. Lo leggi (e in parecchi punti lo rileggi più e più e più volte) ed è come quando sei in casa tua e ti ritrovi a mettere ordine tra le tue cose e soprattutto tra i tuoi fogli. Un po' di musica calma, ti siedi a terra e inizi. Li guardi, li leggi, qualcuno lo butti senza neanche pensarci troppo magari facendolo anche a pezzettini, qualcosa è pura burocrazia, su qualcuno sorridi, su altri ridi proprio, su altri ancora ti commuovi. Inizi a fare i mucchietti e in un certo senso archivi, rielabori e rivivi, camminando sul crinale tra l'assoluta piacevolezza e il dolore che sono propri di ogni atto di memoria. Ecco, a mio avviso, Inventario. Poesie 1948-2000 di Mario Benedetti è un po' questo; o almeno è quello che questo libro ha trasmesso a me. </p><p>C'è il Mario Benedetti scelto da Mario Benedetti in questo libro. Dalla totale e voluta assenza delle poesie della prima raccolta La víspera indeleble - dicendola con Juan Cunha "un brutto libro di un bravo poeta" - alle poesie per il "mio fratello amico" Zelmar Michelini (Formas de la pena), sequestrato e ucciso nel 1976 a Buenos Aires; dalle poesie per Luz moglie/compagna di una vita (assolutamente da leggersi la straordinaria Bodas de perlas) al Borges che in poesia diventa Poeta menor; dalle Piedritas en la ventana, che l'allegria fa ticchettare alle finestre, e dalla leggerezza e compostezza di alcuni haiku, alle più mature e dolorose riflessioni sulla morte sull'uomo e su Dio. Dal quotidiano più quotidiano, ad un'analisi introspettiva che spicca per l'assoluta franchezza, da momenti di pura e poetica fantasia ad uno sguardo sul mondo accurato e feroce. Dall'amore alla morte; dall'esilio all'incanto puro. In un linguaggio enigmatico e complesso nella sua semplicità. Da leggere e assaporare verso a verso, parola a parola.</p><p>Questo libro di Mario Benedetti l'ho avuto per quasi due mesi in borsa, è stato sul mio comodino, sul tavolino vicino al divano, sul divano e nel letto. L'ho scorso velocemente, l'ho letto, ho saltato avanti e indietro tra le sue pagine. Mi ci sono addormentata ritrovandolo poi sotto il cuscino. Ci ho riflettuto e confesso mi ci sono anche commossa. Adesso rimarrà tra i libri che stanno ben incisi nella mia memoria e che tengo lì pronti per essere riletti prima o poi.

    ha scritto il 

  • 0

    perchè questa è in assoluto la poesia che alla prima lettura più mi ha sconvolta...
    pazzesca.
    pazzesca.
    perchè Benedetti è di una tenerezza poderosa.
    perchè è un poeta coi piedi nel fango che non scrive per fuggire.
    perchè me l'ha regalata il mio amore animale :) ...continua

    perchè questa è in assoluto la poesia che alla prima lettura più mi ha sconvolta...
    pazzesca.
    pazzesca.
    perchè Benedetti è di una tenerezza poderosa.
    perchè è un poeta coi piedi nel fango che non scrive per fuggire.
    perchè me l'ha regalata il mio amore animale :)

    Tattica e strategia

    La mia tattica è guardarti
    imparare come sei
    volerti come sei

    la mia tattica è parlarti
    e ascoltarti
    costruire con parole
    un ponte indistruttibile

    la mia tattica è
    rimanere nel tuo ricordo
    non so come
    né so con quale pretesto
    ma rimanere in te

    la mia tattica è essere franco
    e sapere che tu sei franca
    e che non ci vendiamo simulacri
    affinché tra noi due
    non ci siano teloni
    né abissi

    la mia strategia è
    invece più profonda e più semplice
    la mia strategia è
    che un giorno qualsiasi
    non so come nè so con che pretesto
    alla fine tu abbia bisogno di me.

    ha scritto il 

Ordina per