Inventario

Poesie 1948-2000

Di

Editore: Le Lettere

4.6
(40)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8871665775 | Isbn-13: 9788871665771 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Marta L. Canfield ; Prefazione: Manuel Vázquez Montalbán

Genere: Narrativa & Letteratura

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  • 5

    Puro vero essenziale
    NON TI SALVARE

    Non restare immobile
    sul bordo della strada
    non congelare la gioia
    non amare con noia
    non ti salvare adesso
    né mai
    non ti salvare
    non riempirti di calma

    non apparta ...continua

    Puro vero essenziale
    NON TI SALVARE

    Non restare immobile
    sul bordo della strada
    non congelare la gioia
    non amare con noia
    non ti salvare adesso
    né mai
    non ti salvare
    non riempirti di calma

    non appartare del mondo
    solo un angolo tranquillo
    non lasciar cadere le palpebre
    pesanti come giudizi

    non restare senza labbra
    non t’addormentare senza sonno
    non pensarti senza sangue
    non ti giudicare senza tempo

    però se
    malgrado tutto
    non puoi evitarlo
    e congeli la gioia
    e ami con noia

    e ti salvi adesso
    e ti riempi di calma
    e apparti del mondo
    solo un angolo tranquillo
    e lasci cadere le palpebre
    pesanti come giudizi
    e ti asciughi senza labbra
    e ti addormenti senza sonno
    e ti pensi senza sangue
    e ti giudichi senza tempo
    e resti immobile
    al bordo della strada
    e ti salvi
    allora
    non restare con me.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho una solitudine
    così affollata
    così piena di nostalgie
    e di volti di te
    di congedi passati
    e baci benvenuti
    alla prima occasione
    e in ultimo termine

    ho una solitudine
    così affollata
    che posso organi ...continua

    Ho una solitudine
    così affollata
    così piena di nostalgie
    e di volti di te
    di congedi passati
    e baci benvenuti
    alla prima occasione
    e in ultimo termine

    ho una solitudine
    così affollata
    che posso organizzarla
    come fosse un corteo
    per colori
    misure
    e promesse
    per epoche
    per tatto
    e per sapore...

    ha scritto il 

  • 5

    Qualche volta gli han detto
    in chiave d'odio cheto
    che è sempre stato
    un poeta minore

    e di colpo ha notato
    che si trovava bene
    in questa graduatoria

    negli anni di ritorno
    è molto gratificante
    essere p ...continua

    Qualche volta gli han detto
    in chiave d'odio cheto
    che è sempre stato
    un poeta minore

    e di colpo ha notato
    che si trovava bene
    in questa graduatoria

    negli anni di ritorno
    è molto gratificante
    essere poeta minore
    (...)

    ha scritto il 

  • 5

    Scoperta.....

    Sonno, sogno, Dio, morte.... (1)

    ....

    A Domani

    Voglio chiudere gli occhi a bassa voce
    ed entrare nel sonno, anche a tentoni.
    In questo istante l’odio non lavora

    per la morte, sua misera padrona
    la

    ...continua

    Sonno, sogno, Dio, morte.... (1)

    ....

    A Domani

    Voglio chiudere gli occhi a bassa voce
    ed entrare nel sonno, anche a tentoni.
    In questo istante l’odio non lavora

    per la morte, sua misera padrona
    la volontà sospende il suo battito
    e io mi sento fuori, così piccolo

    che invoco Dio, ma non chiedo niente
    pur di poter in parte condividere
    questo universo che abbiamo conquistato

    con le cattive e a volte con le buone.
    Perché il mondo sognato non può essere
    Identico a quest’altro riempito dalla morte?

    L’incubo mio sta nell’ottimismo:
    mi addormento debole e mi sogno forte,
    ma c’è futuro che attende. E’ un abisso.

    Non me lo dite quando sarò sveglio.

    ha scritto il 

  • 4

    un autore nuovo

    per me. Una bella scoperta

    mai voluto essere eco/eppure
    mai voluto essere ombra/eppure
    mai voluto essere lutto/eppure
    mai voluto essere brina/eppure
    mi disarmò la vita. ...continua

    per me. Una bella scoperta

    mai voluto essere eco/eppure
    mai voluto essere ombra/eppure
    mai voluto essere lutto/eppure
    mai voluto essere brina/eppure
    mi disarmò la vita.

    ha scritto il 

  • 0

    come mi ha insegnato un'amica con poetiche parole (OcchidiVelluto) "Non posso attribuire voti alle poesie - pezzetti di anima, frammenti di luce, brevi eternità. E il miglior commento sono i versi ste ...continua

    come mi ha insegnato un'amica con poetiche parole (OcchidiVelluto) "Non posso attribuire voti alle poesie - pezzetti di anima, frammenti di luce, brevi eternità. E il miglior commento sono i versi stessi..." Quindi, di Mario Benedetti, uno dei più grandi scrittori sudamericani contemporanei vi propongo pezzetti da "Angolo di haiku" (1999):</p><p>dramma cromatico<br />il verde è un colore<br />che non matura</p><p>°°°°<br />non mi seduci<br />bordello del potere /<br />meglio quell'altro</p><p>°°°°<br />quando si appanna<br />il vetro fa il paesaggio<br />che più mi piace</p><p>°°°<br />la poesia <br />dice abissi che a volte<br />la prosa tace</p><p>°°°<br />quand'io remo<br />sento che il fiume ride<br />a grandi scrosci</p><p>...

    ha scritto il 

  • 5

    inventari di abissi

    Ci si potrebbe fermare qui e non scrivere altro, ma questo libro di Mario Benedetti l'ho trovato talmente prezioso che voglio andare oltre e provare a dire qualcosa di mio. Inventario, sottotitolo Poe ...continua

    Ci si potrebbe fermare qui e non scrivere altro, ma questo libro di Mario Benedetti l'ho trovato talmente prezioso che voglio andare oltre e provare a dire qualcosa di mio. Inventario, sottotitolo Poesie 1948-2000, è il racconto di una vita. Anzi forse è anche più del racconto di una vita; è il rivivere la propria vita cercando di dare il giusto valore alle cose, alle esperienze che si è vissuto, ai maestri avuti, ai volti incontrati. Lo leggi (e in parecchi punti lo rileggi più e più e più volte) ed è come quando sei in casa tua e ti ritrovi a mettere ordine tra le tue cose e soprattutto tra i tuoi fogli. Un po' di musica calma, ti siedi a terra e inizi. Li guardi, li leggi, qualcuno lo butti senza neanche pensarci troppo magari facendolo anche a pezzettini, qualcosa è pura burocrazia, su qualcuno sorridi, su altri ridi proprio, su altri ancora ti commuovi. Inizi a fare i mucchietti e in un certo senso archivi, rielabori e rivivi, camminando sul crinale tra l'assoluta piacevolezza e il dolore che sono propri di ogni atto di memoria. Ecco, a mio avviso, Inventario. Poesie 1948-2000 di Mario Benedetti è un po' questo; o almeno è quello che questo libro ha trasmesso a me. </p><p>C'è il Mario Benedetti scelto da Mario Benedetti in questo libro. Dalla totale e voluta assenza delle poesie della prima raccolta La víspera indeleble - dicendola con Juan Cunha "un brutto libro di un bravo poeta" - alle poesie per il "mio fratello amico" Zelmar Michelini (Formas de la pena), sequestrato e ucciso nel 1976 a Buenos Aires; dalle poesie per Luz moglie/compagna di una vita (assolutamente da leggersi la straordinaria Bodas de perlas) al Borges che in poesia diventa Poeta menor; dalle Piedritas en la ventana, che l'allegria fa ticchettare alle finestre, e dalla leggerezza e compostezza di alcuni haiku, alle più mature e dolorose riflessioni sulla morte sull'uomo e su Dio. Dal quotidiano più quotidiano, ad un'analisi introspettiva che spicca per l'assoluta franchezza, da momenti di pura e poetica fantasia ad uno sguardo sul mondo accurato e feroce. Dall'amore alla morte; dall'esilio all'incanto puro. In un linguaggio enigmatico e complesso nella sua semplicità. Da leggere e assaporare verso a verso, parola a parola.</p><p>Questo libro di Mario Benedetti l'ho avuto per quasi due mesi in borsa, è stato sul mio comodino, sul tavolino vicino al divano, sul divano e nel letto. L'ho scorso velocemente, l'ho letto, ho saltato avanti e indietro tra le sue pagine. Mi ci sono addormentata ritrovandolo poi sotto il cuscino. Ci ho riflettuto e confesso mi ci sono anche commossa. Adesso rimarrà tra i libri che stanno ben incisi nella mia memoria e che tengo lì pronti per essere riletti prima o poi.

    ha scritto il 

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