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Invertendo l'ordine dei fattori

Di

Editore: Marcos y Marcos (Gli alianti, 194)

3.8
(40)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 222 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8871685946 | Isbn-13: 9788871685946 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Gianni faceva l’orologiaio. Si circondava di meccanismi eleganti e perfetti, ogni sera alle sei aspettava con il fiato sospeso il magico coro dei cucù. Poi anche gli ultimi clienti sono spariti. Il figlio Marco ha preso accordi con la Clock House: ora il negozio è moderno, la musica di fondo è quella degli outlet, niente più ticchettii, niente più gong. Gianni è ancora il direttore, certo, ma nessuno sembra aver più davvero bisogno di lui. Allora basta, è ora di tagliare. E non serve fuggire. Sarà grandiosa e assai bizzarra, la sua strada verso la gloria... Se arriva il giorno in cui il mondo che conoscevi non esiste più. Se arriva il giorno in cui il tuo lavoro non ha più senso, quello che avevi imparato a fare così bene ha preso altre strade, veloci, economiche, immateriali. Se arriva il giorno in cui tuo figlio ti compatisce e ti protegge, ti tratta con benevola comprensione. Entri in crisi, magari bevi, magari sbandi. Oppure ti abbandoni alla vita, esci dalla fila, smetti di correre, scopri sul filo della follia la tua magnifica libertà.
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  • 5

    Recensito per L'AltraPagina (Invertendo l'ordine dei fattori)

    http://www.laltrapagina.it/mag/?p=2230


    L‘homo fictus, quello che per intenderci popola i romanzi, è costretto a compiere imprese grandiose, ad affrontare nemici terribili e mostruosi, pericoli insormontabili e mortali; l’homo sapiens, alter ego nella realtà di quell’uomo di carta e cellulo ...continua

    http://www.laltrapagina.it/mag/?p=2230

    L‘homo fictus, quello che per intenderci popola i romanzi, è costretto a compiere imprese grandiose, ad affrontare nemici terribili e mostruosi, pericoli insormontabili e mortali; l’homo sapiens, alter ego nella realtà di quell’uomo di carta e celluloide, affronta anch’esso ogni giorno delle sfide altrettanto ardue – seppur non spettacolari, approntate come sono dalla quotidianità – e antagonisti meno potenti ma, talvolta, altrettanto diabolici e letali. Le avversità del mondo della fantasia e quelle della realtà, infatti, sono accomunate dall’obiettivo di insidiare e far vacillare i valori prediletti dall’eroe di turno per opprimerlo, sebbene, come la vita ci insegna, occorre più coraggio per affrontare una malattia o un disagio reale che un esercito di fantastiche creature.
    Gianni Rocchi è l’ultimo della sua specie, un artigiano di mezz’età, un esperto orologiaio. Dai tempi del bisnonno, la milanese orologeria Rocchi ripara con devozione infinita i delicati ingranaggi degli orologi; testimoniano l’antichità dell’esercizio: i pendoli, i cucù e i carillon che affollano le vetrine e il magazzino, macchine straordinarie e preziose che ogni sera, puntuali, offrono all’orologiaio uno spettacolo da fiaba schiudendo contemporaneamente alla stessa ora i segreti dei loro meccanismi.
    Da giovane, Gianni era stato costretto ad abbandonare gli studi universitari ed a sostituire il padre, stroncato da un infarto, nell’attività di famiglia, sebbene poi si fosse appassionato ai segreti del mestiere. Adesso, questi si trova nuovamente davanti ad una scelta obbligata: il mondo che conosceva e nel quale aveva costruito la sua tranquilla esistenza appartiene ormai al passato, la crisi ha fatalmente modificato le preferenze dei consumatori che ai prestigiosi orologi della Rocchi preferiscono quelli a buon mercato prodotti in serie dalla Clock House, macchine usa e getta che rendono un artigiano come lui al massimo utile per sostituire la batteria esaurita con una nuova.
    Gianni, come tutti gli eroi, tenta di resistere, si oppone con tutte le sue forze ai cambiamenti, ma la realtà è che ormai nessun avventore chiede più i suoi servizi. La situazione economica della famiglia sembra vacillare, fino a quando il figlio Marco e la figlia Sandra decidono di inserire la Rocchi nel circuito commerciale della Clock House.
    Per l’orologiaio il colpo è terribile, alla congiura ordita contro di lui partecipano, oltreché l’intera società e la banca, persino sua moglie e i suoi figli; inutile per Gianni opporsi ai cambiamenti, tentare di evadere dal senso di impotenza tramite l’autodistruzione, a niente serviranno i consigli di Giancarlo – l’amico che sembra anticiparlo nelle esperienze della vita di dieci anni – la frequentazione di Marisa – amica coraggiosa e contro corrente – nemmeno cercare conforto nella bottiglia o contemplare la vita libera di un clochard cambieranno le cose. Solo accettare serenamente la realtà, lasciando che sia la nuova generazione di Rocchi a prendere in mano le redini dell’azienda, porterà Gianni a scoprire quale è il suo nuovo posto nel mondo. E alla fine della battaglia contro i mulini a vento, anche il protagonista di questa storia come tutti gli eroi avrà il suo monumento alla memoria.
    Lello Gurrado ci regala una prova d’artista notevole: all’ordito della trama innesta le magagne di altri esseri umani che ruotano intorno alla vita di Gianni, appartenenti più alla specie dell’homo sapiens che a quella dell’homo fictus, tutti meritori di divenire veri e propri personaggi con una loro storia, descrivendoli con una resa plastica, pittorica e umana eccezionali; d’altronde, quando i nemici del protagonista sono immateriali come i cambiamenti sociali e i passaggi generazionali non resta ai personaggi del romanzo e ai loro moti del cuore che divenire più reali, più familiari.
    Invertendo l’ordine dei fattori, edito da Marcos y Marcos, un romanzo da consigliare sicuramente alla ormai attempata classe dirigente italiana, augurandoci, però, che almeno lì, nei quadri dirigenti, invertire l’ordine dei fattori possa servire a cambiare qualcosa.
    Guglielmo Paradiso

    ha scritto il 

  • 4

    Un racconto attuale che lascia un retrogusto amaro. Avevo aspettative alte, difficili da soddisfare; però l'ambientazione milanese (lo vediamo tutti il negozio di artigiano all'angolo che si trasforma e non è più quello di prima), il dramma di una persona aggredita dalla crisi che non sa più chi ...continua

    Un racconto attuale che lascia un retrogusto amaro. Avevo aspettative alte, difficili da soddisfare; però l'ambientazione milanese (lo vediamo tutti il negozio di artigiano all'angolo che si trasforma e non è più quello di prima), il dramma di una persona aggredita dalla crisi che non sa più chi è, la fluidità narrativa rendono la lettura gradevole e consigliabile.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia

    Gianni Rocchi felicemente sposato con Paola, ha due figli,il "bocconiano" Marco, tipo tosto e pragmatico manager nato e l'indecisa e rassicurante Sandrina, da tre generazioni gestisce l'Orologeria Rocchi. Come tutti gli artigiani di vecchio stampo è legato al suo lavoro, geloso dei suoi tempi e d ...continua

    Gianni Rocchi felicemente sposato con Paola, ha due figli,il "bocconiano" Marco, tipo tosto e pragmatico manager nato e l'indecisa e rassicurante Sandrina, da tre generazioni gestisce l'Orologeria Rocchi. Come tutti gli artigiani di vecchio stampo è legato al suo lavoro, geloso dei suoi tempi e dei suoi riti e tradizioni appresi dal nonno e dal padre;pendoli, cucù, carillor, corone,pignoni,chiavette di Woodruff sono tutta la sua vita,ma la crisi (questa maledetta crisi!) travolge in pieno la sua attività.
    Le persone," i consumatori" direbbe Marco, non vogliono più i vecchi orologi, amano quelli usa e getta , quelli legati alla moda, dai colori vivaci con spiderman sul quadrante, Gianni fatica ad accettare il cambiamento,anzi non lo accetta e quando direttore di banca e soprattutto Marco gli impongono di vendere , magari agli svizzeri dell'odiatissima catena "Clock House" prima di dichiarare fallimento , si ribella a modo suo, sbraita con i figli e la moglie, boicotta tutte le decisioni di Marco, si ubriaca,fugge.
    Lello Gurrado con questa storia tocca corde che appartengono a molti di noi, sono quelle del cambiamento e della crescita, arriva un momento nella vita dove i figli prenderanno il posto dei padri perchè così è la vita, bisogna solo capire la vecchia regola matematica che abbiamo appreso alle elementari:cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia, se è tuo figlio da oggi a guidare e tu a seguirlo il risultato non cambia, l'amore padre figlio è rimasto, o no?

    di Luigi De Rosa

    ha scritto il 

  • 4

    Poetico

    Un romanzo sulla modernità, sulla risposta adattiva di chi, un po' su di età, resiste al nuovo che avanza. E il protagonista lo fa con tenacia un po' ottusa ma romantica, facendo i conti con sè stesso, con le nuove, orribili tendenze commerciali e con il suo corpo che cambia, tanto per non farsi ...continua

    Un romanzo sulla modernità, sulla risposta adattiva di chi, un po' su di età, resiste al nuovo che avanza. E il protagonista lo fa con tenacia un po' ottusa ma romantica, facendo i conti con sè stesso, con le nuove, orribili tendenze commerciali e con il suo corpo che cambia, tanto per non farsi mancare niente. Leggero senza banalità, una lettura godibile.

    ha scritto il 

  • 0

    una briosa crisi di mezza età

    «Mi fanno male tutte le ossa, quello sacro in particolare, ogni tanto ho un giramento di testa e mi si offusca la vista, ma devo resistere. Ormai è fatta, sarebbe da stupidi mollare proprio adesso. Devo tenere duro, anche se il mio equilibrio, su questo cavallo di cartongesso, è sempre più precar ...continua

    «Mi fanno male tutte le ossa, quello sacro in particolare, ogni tanto ho un giramento di testa e mi si offusca la vista, ma devo resistere. Ormai è fatta, sarebbe da stupidi mollare proprio adesso. Devo tenere duro, anche se il mio equilibrio, su questo cavallo di cartongesso, è sempre più precario». Bastano le prime righe per convincersi a continuare. Per scoprire cosa ci fa Gianni in quella posizione, dovete arrivare proprio alla fine, ed è tutt’altro che una fatica. Continua qui
    http://www.lettofranoi.it/2011/09/lello-gurrado-marcos-y-marcos/#more-6501

    ha scritto il 

  • 5

    Letto tutto d'un fiato: una lettura che lascia soddisfazione
    Un bel romanzo con tratti fortemente realistici, dall'inquadratura psicologica del protagonista Gianni ai rapporti con la sua famiglia. Molto originali l'incipit e la chiusa della storia che motivano la narrazione: lui che sta su ...continua

    Letto tutto d'un fiato: una lettura che lascia soddisfazione
    Un bel romanzo con tratti fortemente realistici, dall'inquadratura psicologica del protagonista Gianni ai rapporti con la sua famiglia. Molto originali l'incipit e la chiusa della storia che motivano la narrazione: lui che sta su quel cavallo e racconta...
    Bella e spalmata con naturalezza la simbologia dettata dalla presenza degli orologi e da alcuni rituali quotidiani.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro molto piacevole e leggibile, che nelle prime 150 pagine mi ha fatto molto pensare alla mia famiglia e a mio padre, che negli ultimi 10 anni della sua carriera lavorativa ha gestito una cartoleria, lottando ogni giorno di più contro le difficoltà dei negozi di vicinato.
    Purtroppo, c ...continua

    Un libro molto piacevole e leggibile, che nelle prime 150 pagine mi ha fatto molto pensare alla mia famiglia e a mio padre, che negli ultimi 10 anni della sua carriera lavorativa ha gestito una cartoleria, lottando ogni giorno di più contro le difficoltà dei negozi di vicinato.
    Purtroppo, come spesso accade in questo tipo di libri, l'epilogo non è all'altezza del resto del libro, per cui le ideali 4 stelline sono state penalizzate dal finale.
    Comunque giudizio positivo nel complesso

    ha scritto il 

  • 3

    I libri di Gurrado che ho letto sono sempre un piccolo divertimento, una benefica
    parentesi che distrae un attimo dal “tran tran” quotidiano, anche se in questo caso gli argomenti di fondo, descritti sempre in maniera ironica, sono attualissimi: crisi economica, scomparsa dei mestieri artig ...continua

    I libri di Gurrado che ho letto sono sempre un piccolo divertimento, una benefica
    parentesi che distrae un attimo dal “tran tran” quotidiano, anche se in questo caso gli argomenti di fondo, descritti sempre in maniera ironica, sono attualissimi: crisi economica, scomparsa dei mestieri artigianali, espansione delle grandi catene commerciali, e da qui lo spunto per il rapporto generazionale tra genitori e figli, in cui in parte mi riconosco nell’ “inversione dell’ordine dei fattori”… saper accettare i cambiamenti della vita, senza rinunciare alla tua identità, con un pò di "sana follia" è più facile!

    ha scritto il