Ha scritto il 18/11/13
Altre citazioni
Le difficoltà sono un invito al cambiamento.
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Ha scritto il 13/06/10
E' un piccolo gioiello che parla di spiritualità, di natura, di Africa, di rapposto con gli ammalati, di amicizia con umani e con animali. In 100 pagine accade tutto ciò, guidati da un non vedente, riusciamo a capire un pò di più del mondo e della vi ...Continua
Ha scritto il 07/11/09
Alcune citazioni da questo bel libro
L'amore è un sarto capace, cuce bene due caratteri diversi.

A un figlio i genitori possono dare soltanto due cose: le radici e le ali.

Accettare i propri limiti, non combatterli, sarà questa la tua strada.

I limiti non ti definiscon

A un figlio i genitori possono dare soltanto due cose: le radici e le ali.

Accettare i propri limiti, non combatterli, sarà questa la tua strada.

I limiti non ti definiscono, ma ti guidano.

Guarigione non è riparazione, guarigione è sviluppo delle nostre risorse umane.

Cinque mesi, centocinquanta giorni. È il minimo indispensabile perché quella ferita possa avere tutto il suo spazio: solo se la lasci respirare potrà rimarginarsi.

I beni più preziosi non devono essere cercati ma attesi.

I mass media si vedono, si fanno vedere, esigono i nostri occhi per bombardarli. Udito, tatto, odorato si sono ridotti a funzioni ridondanti, semplici appendici.

Non è forse vero che per gustare fino in fondo qualcosa di profondo dobbiamo chiudere gli occhi? Come quando si ascolta un concerto, si fa l'amore, si prega.

Vivere fortemente l'ora presente è la migliore preparazione al futuro.

Perché non ti sei sposato?
Perché non ho trovato la donna giusta.
No, non è vero che non hai trovato la donna giusta. La donna giusta non esiste. Se vuoi davvero una compagna, tu devi sapere quali sono i valori irrinunciabili per te. Solo allora potrai incontrarla.

L'amore è arrivato, più volte, segno che la porta per entrare nel suo cuore è aperta. Il problema è che nessuna donna ha trovato un posto e un modo per potersi fermare.

Quando ti chini nel profondo di te non sempre trovi ciò che ti fa piacere: però se leggi bene, incontri i tuoi bisogni primari, ciò che tira fuori le tue energie migliori. Trovi te. ...Continua

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Ha scritto il 19/08/09
"Di solito siete voi che accompagnate me, che non vedo, nel mondo del visibile.
Per una volta vorrei portarvi nel mio mondo, il mondo di ciò che non si vede con gli occhi"

Proprio vero, bisogna avventurarsi in sentieri meno battuti per acc

Proprio vero, bisogna avventurarsi in sentieri meno battuti per accogliere il dono della sorpresa. Bisogna forzarsi a ciò che non è scontato, che non va di moda, che non corre sulla bocca di tutti per poter arrivare in fondo e dire: sono contento per come ho speso il mio tempo.
Io sono contento di aver letto da cima a fondo questo libro, così contento che quasi quasi tra un po' ci ritornerò anche sopra, ne sfoglierò di nuovo le pagine, cercherò righe che con previdenza ho sottolineato per inciderle più profondamente nella mia quotidianità di lettore, a volte annoiato, a volte distratto.
Sono contento perchè questo non è un libro come tanti altri. Questo è un libro che con umiltà ti consegna vita vera, anzi, ti porta dentro la vita. Questa vita: con le sue sofferenze ma ancora più con quel suo straordinario oceano di possibilità che quasi mai riusciamo davvero a scrutare, tanto meno a concepire.
Tanta vita, ma anche due vite che si incontrano. Quella di Massimo Orlandi, giornalista e scrittore che sa bene che le parole sono un dono che non si deve scialare; e quella di Wolfgang Fasser, fisioterapista e musicoterapeuta cui una malattia genetica ha sottratto molto presto l'uso degli occhi.
Vi siete mai chiesto come la prendereste, se vi capitasse lo stesso?Io sì, molte volte, forse troppe: è una delle eventualità della vita su cui mi succede spesso di misurare quanto si può perdere davvero. E se penso a questo e poi scivolo con lo sguardo sugli scaffali della mia libreria... ecco basta questo perché mi assalgano i brividi.
E allora: questo libro ci porta dentro i giorni di Wolfgang per insegnarci che c'è molto da vedere anche se non hai più occhi per vedere.
Vi ricordate le parole del Piccolo Principe?
"Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi..."
Citazione molto citata, in effetti, usata fino all'abuso... Una di quelle cose belle da dire, ma che poi rimangono lì, stucchevoli come un dolce di marzapane.
E invece questo libro ci accompagna in ciò che autentico. Così come autentico è il cammino su qusta terra di Wolfgang, non vedente che sa muoversi da solo nelle terre più difficili d'Africa, che sa vedere con le mani e aiutare con la musica, che può accompagnarti nei misteri di una foresta per dimostrarti che in fondo sei tu che non riesci a vedere bene...
Un libro di suoni, odori, emozioni, parole senza effetti speciali. Un libro che commuove perchè non intende commuovere. Un libro che fa bene perchè ti aiuta a gettare il cuore oltre ogni ostacolo... ...Continua

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