Invisible

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3.8
(1516)

Language: Français | Number of pages: 293 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Portuguese , Dutch , German , Turkish , Swedish , Italian , Chi traditional

Isbn-10: 2742789200 | Isbn-13: 9782742789207 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Description du livre
Superbe variation sur "l'ère du soupçon", Invisible explore, sur plus detrois décennies, les méandres psychiques de protagonistes immergés dans des ...
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  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    "Chi conosce i desideri segreti di una persona?"

    E' il 1967 quando il ventenne Adam Walker conosce per caso Rudolf Born: "una bella faccia larga senza tratti caratteristici (una faccia, per così dire, generica, una faccia che in mezzo a qualsiasi fo ...continuer

    E' il 1967 quando il ventenne Adam Walker conosce per caso Rudolf Born: "una bella faccia larga senza tratti caratteristici (una faccia, per così dire, generica, una faccia che in mezzo a qualsiasi folla sarebbe diventata invisibile)...". Il racconto è in prima persona e permeato dallo sforzo che è consono a chi cerca di ricordare eventi che risalgono a quarant'anni prima. L'incontro con Rudolf Born e la fidanzata Margot è un perno nel destino del giovane studente. Metterlo su carta, chiarire i particolari di come andarono i fatti, sollecitare la memoria allo sforzo di riesumare immagini e parole diventa, pertanto, uno sforzo importante.
    Colpisce la sagace costruzione narrativa dove non solo si alternano spazi temporali (il 1967 ed il 2007) ma, come fosse una staffetta, si passano il testimone diverse voci che prendono in mano le fila del discorso.
    Dunque Adam racconta di Adam.
    Poi una voce fuori campo racconta di Adam il quale decide di decentrarsi dall'accaduto ("Scrivendo di me in prima persona mi ero represso, mi ero fatto invisibile, mi ero reso impossibile scoprire ciò che stavo cercando. Occorreva che mi separassi da me stesso, facendo un passo indietro e scavando uno spazio fra me stesso e il mio tema (cioè me stesso), per cui tornai all’inizio della Seconda parte e cominciai a scriverla in terza persona. Io diventò lui, e la distanza creata da questo piccolo spostamento mi permise di terminare il libro"). Infine James Freeman (questo cognome evoca forse la libertà dell'unico uomo non invischiato nelle torbide pastoie dell'accaduto??), ex- compagno universitario, è colui che avvia la conclusione dove il vero finale sarà affidato a Cécil Juin, personaggio apparentemente insignificante.
    Tre parti che corrispondono a tre stagioni: Primavera, Estate, Autunno.

    Invisibile: ciò che è celato, il lato nascosto ed oscuro che c'è nell'umano.
    Quando Adam conosce Born istintivamente lo associa a quel Bertan Born che il castigatore Dante Alighieri ha relegato nella nona bolgia- quella dei seminatori di discordia. Un collegamento fatto per l'omonimia del cognome e che poi calzerà a pennello in quanto il moderno Born si rivela come manovratore di destini, capace di dividere ciò che prima era unito. Stimato professore dalle vite parallele: un invisible.
    Adam, d'altro canto, vorrebbe credere di essere immune alla menzogna ma anch'egli non conduce un'unica esistenza. A differenza di Born, la sua invisibilità non nuoce ad altri ma vive del proprio tormento. Il suo è, più che altro, un calarsi nel sogno dove desideri innominabili si fanno realtà.
    Questa è la vita: ciò che rendiamo visibile perchè accettabile e poi un a nicchia dove custodire una parte di sè perchè siamo fatti di questo e di altro, ciò che non può essere capito.

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  • 4

    Dopo le delusioni di "Man in the Dark" e sopratutto di "Sunset Park" (di quest'ultimo cito, altrui, recensioni aNobiane: "un Auster svogliato", " 'na sola", "non sembra scritto da lui"…) mi ritrovo.
    L ...continuer

    Dopo le delusioni di "Man in the Dark" e sopratutto di "Sunset Park" (di quest'ultimo cito, altrui, recensioni aNobiane: "un Auster svogliato", " 'na sola", "non sembra scritto da lui"…) mi ritrovo.
    La trama non è un granché e alcuni espedienti letterari sono forse banali e plateali, però "Invisible" ha il pregio, anche se non ai livelli raggiunti da Auster in altre opere, di quella sua classica narrazione dentro la narrazione. Metalivelli narrativi, cerchi concentrici di storie che ti ipnotizzano e rendono le 300 pagine lievi e la lettura quasi compulsiva.

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  • 4

    Non so se l’accostamento sia calzante, ma a caldo mi è venuto da assomigliare Auster a McEwan.
    Il fatto è che sono in tanti a giocare con i piani della narrazione, ma non tutti sanno farlo con quell’a ...continuer

    Non so se l’accostamento sia calzante, ma a caldo mi è venuto da assomigliare Auster a McEwan.
    Il fatto è che sono in tanti a giocare con i piani della narrazione, ma non tutti sanno farlo con quell’abilità che – cito me stessa – lascia il lettore forse interdetto, confuso, sopraffatto, eppure profondamente affascinato.

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  • 3

    A dispetto della trama che mi ispirava molto, Invisibile non mi ha convinta. Anche se la sua scrittura mi piace sempre molto non è il miglior Auster letto sinora. A tratti noiosetto, nel complesso la ...continuer

    A dispetto della trama che mi ispirava molto, Invisibile non mi ha convinta. Anche se la sua scrittura mi piace sempre molto non è il miglior Auster letto sinora. A tratti noiosetto, nel complesso la storia non mi ha lasciato molto da ricordare... Lo consiglio agli amanti di questo autore, ma di sicuro non a chi ci si avvicina per la prima volta, perché c'è di meglio da cui cominciare.

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  • 4

    La storia nella storia

    Non tra i miei preferiti di Auster ma non posso esimermi dall'assegnare comunque 4 stelle. Non delude mai per scrittura, originalità della trama, caratterizzazione dei personaggi e capacità di intrecc ...continuer

    Non tra i miei preferiti di Auster ma non posso esimermi dall'assegnare comunque 4 stelle. Non delude mai per scrittura, originalità della trama, caratterizzazione dei personaggi e capacità di intrecciare storie senza mai creare confusione. Ogni sottotrama riesce ad essere appassionante ed è impossibile decidere quale sia la migliore, ognuna potrebbe tranquillamente rappresentare un racconto a sè stante. Imperdibile come sempre!

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  • 5

    Paul ma un libro brutto l'hai fatto?!

    Vabbè, io Auster ormai lo amo incondizionatamente. Ogni suo libro nuovo che leggo è sempre una sorpresa, un superarsi dal precedente, una scrittura magistrale che risistema il mondo. Invisibile è una ...continuer

    Vabbè, io Auster ormai lo amo incondizionatamente. Ogni suo libro nuovo che leggo è sempre una sorpresa, un superarsi dal precedente, una scrittura magistrale che risistema il mondo. Invisibile è una storia ( o più storie, dovrei dire ) densa, pregna di vicende ed emozioni, si divora in pochissimo tempo, manco fosse un giallo che leggi in fretta perchè vuoi scoprire chi è l'assassino... Si vuole arrivare presto alla fine perchè Auster non scriverà MAI il finale che uno si aspetta, è un genio del male, un genio dei finali che ti lasciano a bocca aperta. Terribile Born, adorabile Walker, magnifica Parigi, morbose storie incrociate.

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  • 3

    DUE

    Ho avuto l’impressione che siano due storie separate che si incontrano per caso.
    Prima abbiamo due fratelli che, per loro scelta, decidono di convivere con un ricordo, invisibile appunto. Poi uno squa ...continuer

    Ho avuto l’impressione che siano due storie separate che si incontrano per caso.
    Prima abbiamo due fratelli che, per loro scelta, decidono di convivere con un ricordo, invisibile appunto. Poi uno squallido criminale, con colpo di scena finale. Ho trovato un po’ noiosa la prima e abbastanza interessante la seconda.
    Ottima scrittura

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  • 5

    Sorprendente!

    Invisibile è un libro molto particolare, letterariamente complesso, che mi ha catturato subito. Auster ha una tecnica narrativa perfetta ed è bravissimo a mantenere piani narrativi in continuo cambiam ...continuer

    Invisibile è un libro molto particolare, letterariamente complesso, che mi ha catturato subito. Auster ha una tecnica narrativa perfetta ed è bravissimo a mantenere piani narrativi in continuo cambiamento.

    "Scrivendo su di me in terza persona, mi sono soffocato e reso invisibile me stesso, rendendo impossibile trovare la cosa che stavo cercando".

    Il romanzo è costituito da varie parti che svelano a poco a poco la trama costringendoci ad analizzarla vedendola da angolazioni diverse.

    Il protagonista di Invisibile è Adam Walker. Che decide di passare la vita nell’ombra (invisibile) a causa della perdita di stima in sé stesso. Ma tutta la verità nella storia è invisibile. I ricordi di Adam sono affidabili? Un incesto è stato consumato con estrema passione e soddisfazione? L’uomo che vede uccidere un ragazzo era colpevole o una vittima del caso?
    Pagina dopo pagina il confine tra verità e finzione, buoni e cattivi, diventa sempre più sfumato.
    Il desiderio di scoprire come va a finire ci spinge a voler arrivare alla fine al più presto per scoprire... che non c’è nulla da scoprire, perché tutte le domande rimangono senza soluzione.

    “…negli avvenimenti reali le probabilità non contano, e l'improbabilità che una cosa succeda non vuol dire che non succederà."

    Invisibile è un capolavoro dal punto di vista della struttura: ogni parte viene negata o modificata dalla successiva e gli epiloghi smentiscono la storia alla quale avevamo creduto. Auster è bravissimo a rappresentare i suoi personaggi nelle diverse età della vita, ponendo domande sul senso di colpa, sul tradimento, l'invecchiamento e la morte.

    Geniale, interessante, superbo, ambiguo e ossessivo. Una bellissima lezione di scrittura.

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