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Invisible Cities

By Italo Calvino

(89)

| Paperback | 9780099429838

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Book Description

In Invisible Cities Marco Polo conjures up cities of magical times for his host, the Chinese ruler Kublai Khan, but gradually it becomes clear that he is actually describing one city: Venice. As Gore Vidal wrote 'Of all tasks, describing the contents Continue

In Invisible Cities Marco Polo conjures up cities of magical times for his host, the Chinese ruler Kublai Khan, but gradually it becomes clear that he is actually describing one city: Venice. As Gore Vidal wrote 'Of all tasks, describing the contents of a book is the most difficult and in the case of a marvellous invention like Invisible Cities, perfectly irrelevant.'

842 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Non potevo scegliere giorno migliore per iniziare a leggere questo libro, ossia appena dopo aver visto la mostra "Ritratti di Città" a Villa Olmo. Dopo le visioni di De Chirico, Sironi, Balla, Boccioni, Guttusto, se da un lato mi sovvengono in mente ...(continue)

    Non potevo scegliere giorno migliore per iniziare a leggere questo libro, ossia appena dopo aver visto la mostra "Ritratti di Città" a Villa Olmo. Dopo le visioni di De Chirico, Sironi, Balla, Boccioni, Guttusto, se da un lato mi sovvengono in mente le parole degli Yes: "I feel lost in the city", dall'altro mi sovvengono nitide le immagini di città fantastiche e oniriche come quelle nate dai pennelli di Roger Dean. Il crescendo che Calvino costruisce verso la città odierna è quasi magico: "Le città Invisibili" è un poetico viaggio in queste metropoli immaginarie, e non manca quella punta di ironia che caratterizza la letteratura di Calvino. Nel complesso un'opera non semplice, da leggere subito dopo aver letto "il Milione" di Marco Polo.

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    Jethro Tull Maniac said on Jul 14, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Prosa e poesia

    Si tratta di prosa o di poesia?

    Nonostante l'assenza del più noto contrassegno della poesia, il verso, direi che Le città invisibili è una raccolta di poesie, intervallate da una cornice narrativa in prosa.

    Ho amato moltissimo questo libro l ...(continue)

    Si tratta di prosa o di poesia?

    Nonostante l'assenza del più noto contrassegno della poesia, il verso, direi che Le città invisibili è una raccolta di poesie, intervallate da una cornice narrativa in prosa.

    Ho amato moltissimo questo libro leggendolo, e continuo ad amarlo a lettura conclusa: l'ho sfogliato soppesando ogni parola delle descrizioni delle diverse città, con l'attenzione ai termini che si riserva ai sonetti; non sono mai rimasto deluso.

    Le cornici narrative sono un commento e completamento ideale delle descrizioni delle città, e contribuiscono a rendere l'opera un unicum chiuso e autosufficiente. Da leggere!

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    Nelvis said on Jul 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    城市成為符號、象徵、自然、行為等特質,人心隱露其中。卡爾維諾的技巧非常精湛,藉著馬可波羅在宮中向忽必烈描述過去經歷的旅行,後來轉成忽必烈向馬可波羅詢問是否有內心中想像到的城市,城市在虛實間浮載。作品表現的核心,即在馬可波羅與忽必烈在宮中的互動,心情由興趣盎然到沉默寂靜;內容由過往經歷到前所未聞的想像。此書給我的感想,即存在不在人性的深刻處;而在想像的真實,人心所至之處,即人存在的事實。

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    誠心立命齋 said on Jun 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    5 stelle non bastano, ne voglio altre!

    Un libro per la maturità di ogni individuo, in cui ritrovarsi, riscoprirsi e trovare che la Vita non è mai finita finché si ha voglia di scoprire, imparare, provare. Marco Polo è quello che dobbiamo essere tutti noi e Kublai quello che dobbiamo evita ...(continue)

    Un libro per la maturità di ogni individuo, in cui ritrovarsi, riscoprirsi e trovare che la Vita non è mai finita finché si ha voglia di scoprire, imparare, provare. Marco Polo è quello che dobbiamo essere tutti noi e Kublai quello che dobbiamo evitare: la ricerca e la curiosità da una parte, la pigrizia e la supponenza dall'altra. Ma non si possono che amare entrambi e sognare di essere con loro.
    Calvino ci regala un gioiello meraviglioso, ma non vistoso, da capire, metabolizzare e riscoprire.

    http://amacadieuterpe.wordpress.com/2014/06/08/le-citta…

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    M. Eloisa said on Jun 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Delusione invisibile

    Bellissime le descrizioni delle città. Le prime 10 me le sono godute poi ho iniziato ad annoiarmi e saltare qua e là. Il mio torto è stato forse quello di leggerlo senza interruzioni: magari un capitolo ogni tanto me lo sarei goduto di più

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    Aglaya said on Jun 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho scoperto questo libro di Calvino dopo aver visto una breve intervista in cui Fuksas lo citava.
    Credo che ne Le Città Invisibili così tante città, e le loro tante chiavi di lettura, impongano a loro volta più letture di seguito, per lasciare che si ...(continue)

    Ho scoperto questo libro di Calvino dopo aver visto una breve intervista in cui Fuksas lo citava.
    Credo che ne Le Città Invisibili così tante città, e le loro tante chiavi di lettura, impongano a loro volta più letture di seguito, per lasciare che si creino forme più definite, ma anche percorsi e collegamenti che le allunghino e diffondano.
    Il luogo dove viviamo insieme e che chiamiamo comunemente città non può essere solo quella struttura occidentale che più si sviluppa tecnologicamente, più rende visibile la sua inconcludenza e la sua passività nel seguire le idee e i desideri. Forse non ha più futuro (e idea attiva di futuro nel presente) se non imparando dall'altro e dalla storia altrui, mutando.
    Ciò che conta non sono le mappe, bensì il modo in cui queste vengono sovrapposte al territorio: tutte le mappe sono piatte, ma non tutto ciò che è piatto è una mappa. "Le mappe che abbiamo in testa corrispondono solo approssimativamente agli atlanti che aprivamo sui banchi di scuola: prendono forma nel segreto della nostra memoria, seguendo linee suggerite da conversazioni origliate, vecchie fotografie e libri che si ricordano a metà". Grazie a Italo Calvino, Stefano Levi Della Torre, la città di Chandigarh e Amitav Ghosh per queste parole.

    - Viaggi per rivivere il tuo passato? - era a questo punto la domanda del Kan, che poteva anche essere formulata così: - Viaggi per ritrovare il tuo futuro?
    E la risposta di Marco: - L’altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà.
    (I. Calvino, Le città invisibili, pp. 34-35)

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    el frisco morisco said on May 31, 2014 | Add your feedback

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