Invisible Monsters

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Piccola Biblioteca Oscar)

3.9
(5625)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 238 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8804521368 | Isbn-13: 9788804521365 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Manuel Rosini

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Gay & Lesbo

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Descrizione del libro
Shannon McFarland, si ritrova mutilata della mascella in seguito a una misteriosa fucilata. Il suo partner, il poliziotto Manus, la lascia per mettersi con la bambolona texana Evie. Allora Shannon, insieme alla Principessa Brandy Alexander, inizia un folle e picaresco viaggio, mossa dall'intento di vendicarsi.
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  • 3

    Difficile tentare di comprendere Palahniuk. Ci è o ci fa? Scrive giusto per provocare oppure tra le righe dei suoi romanzi estremi vuole davvero comunicare un qualcosa?
    Io, ancora, non lo so, chè la t ...continua

    Difficile tentare di comprendere Palahniuk. Ci è o ci fa? Scrive giusto per provocare oppure tra le righe dei suoi romanzi estremi vuole davvero comunicare un qualcosa?
    Io, ancora, non lo so, chè la tentazione di "liquidare" il tutto come un mero esercizio di stile fine a se stesso è forte, ma no, un artista è un comunicatore, e voglio credere che, sotto sotto, pur sepolto tra strati di narcisismo, Chuck volesse davvero inviare il suo messaggio in bottiglia.
    Ma questa bottiglia è parecchio sporca, e il messaggio scritto con inchiostro simpatico su vecchia carta ingiallita, ed io, al momento, alla prima lettura, fatico a metterlo a fuoco.
    Oppure qualcuno crede davvero che volesse parlarci di quanto superficiale possa essere la bellezza fisica come valore su cui fondare il significato della propria vita nell'odierna società dell'immagine?
    Sono convinto che Chuck si farebbe grasse risate se il lettore traesse questa riflessione dopo aver letto Invisible Monsters.

    ha scritto il 

  • 0

    Tempo fa iniziai a leggere un altro libro di Palhaniuk, "Soffocare" ma dovetti smettere perché non mi piaceva per niente e non riuscivo a portarlo a termine. Mi venne poi consigliato questo libro e mi ...continua

    Tempo fa iniziai a leggere un altro libro di Palhaniuk, "Soffocare" ma dovetti smettere perché non mi piaceva per niente e non riuscivo a portarlo a termine. Mi venne poi consigliato questo libro e mi dovetti ricredere sull'autore.
    Ammetto che all'inizio non fu una lettura semplice anche perché la storia mi parse parecchio incasinata, solo a metà del libro si inizia a capire realmente qualcosa! Libro scritto
    In modo quasi ironico per certi versi,
    Ma non è bastato per mascherare la triste storia che si cela dietro questo racconto.
    Finale ne triste, ne felice, che ti strappa sia un sorriso, lasciandoti però anche l'amaro in bocca.
    Palanhiuk è un genio del male, mi chiedo come faccia a scrivere certi racconti! Assomiglia ad un trip psichedelico!
    Libro consigliato per chi vuole imbattersi in una lettura diversa da quella ordinaria. Anche se in questo caso "ordinario" è relativo.

    4 stelle.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho letto questo libro diversi anni orsono, mi piacque tantissimo. Oggi, dopo aver approfondito maggiormente parte della letteratura americana l'ho rivalutato parecchio, in negativo, come altri libri d ...continua

    Ho letto questo libro diversi anni orsono, mi piacque tantissimo. Oggi, dopo aver approfondito maggiormente parte della letteratura americana l'ho rivalutato parecchio, in negativo, come altri libri dello stesso scrittore.

    ha scritto il 

  • 4

    .

    Invisible Monsters è il libro migliore che ho letto di Palahniuk. Sicuramente è il più accessibile e leggibile, più lineare e comprensibile.
    Tra le righe di questo delirante viaggio dei diversi person ...continua

    Invisible Monsters è il libro migliore che ho letto di Palahniuk. Sicuramente è il più accessibile e leggibile, più lineare e comprensibile.
    Tra le righe di questo delirante viaggio dei diversi personaggi mentre li seguiamo nei cambiamenti delle loro vite, come sempre l'autore include le sue sintetiche riflessioni sulla vita che sono sempre interessanti (al di là del contesto nel quale sono incluse, ovviamente).
    Il finale stona un po' con il resto della storia perché risulta stranamente "normale", ma penso non si potesse fare diversamente. O forse sì?
    Per il resto, mi chiedo come sempre se Palahniuk sia un genio della follia, o semplicemente un folle molto fortunato. Sicuramente, però, con lui non ci si annoia mai... se si riesce a seguirlo e a farsi coinvolgere dal suo modo di narrare.
    Se siete neofiti di Palahniuk e non vi spaventano situazioni improbabili, personaggi sopra le righe, colpi di scena quasi assurdi e svariate nozioni sulla chirurgia plastica, iniziate da questo.

    ha scritto il 

  • 2

    Era una lettura che andava fatta... Ero davvero curioso di conoscere Palahniuk ma il risultato non è stato dei migliori. In particolare, nonostante una scrittura scorrevole e molti spunti di riflessio ...continua

    Era una lettura che andava fatta... Ero davvero curioso di conoscere Palahniuk ma il risultato non è stato dei migliori. In particolare, nonostante una scrittura scorrevole e molti spunti di riflessione, la storia risulta piena zeppa di colpi di scena che paradossalmente stufano il lettore. Trama molto trash e veloce, perfetta per un film di Tarantino .
    Tutto sommato , ed ora gli estimatori di questo scrittore grideranno allo scandalo, sembra la brutta copia di Bukowski, o per lo meno, a me ha dato questa sensazione. Sembra più voler trasmettere la sua continua ricerca di uno stile che produrre una storia vera e propria.
    Le note interessanti però ci sono, e fra i vari spunti di riflessione , seppur portati all'estremo e forse dandogli una connotazione troppo grottesca, c'è la "problematica" omosessuale e transgender. Mette in risalto contraddizioni familiari ed esistenziali, momenti di debolezza ed altri di profondo odio, di rancore soprattutto verso se stessi.
    Ma nonostante siano tutte riflessioni serie, l'aver banalizzato e estremizzato il tutto, non credo abbia poi giovato allo scrittore nella reale trasmissione di sentimenti per cui quasi ci si ride su invece di approfondire determinate situazioni.
    Non credo leggerò altro di Palahniuk ma bisogna sempre togliersi la curiosità.

    ha scritto il 

  • 4

    A mio parere un libro più allegorico del "solito" Palahniuk letto fin'ora. La serie quasi estrema di eventi ha obiettivi ben al di là della pura narrazione di un racconto, ma non si può fare a meno di ...continua

    A mio parere un libro più allegorico del "solito" Palahniuk letto fin'ora. La serie quasi estrema di eventi ha obiettivi ben al di là della pura narrazione di un racconto, ma non si può fare a meno di seguire il susseguirsi di pensieri e paure, raccontate dalla protagonista in modo sempre crudo e lucido. Potrà sembrare al lettore che il libro sembri portare da nessuna parte, ma vale di certo la pena sforzarsi e leggere fino alle ultime pagine, che porteranno alla comprensione - di certo non totale - dell'opera: ma non aspettatevi di uscirne liberati. È un libro difficile da digerire, ma strepitoso.

    ha scritto il 

  • 4

    "...Vai al giorno in cui saremo tutti morti e niente di tutto questo avrà più importanza"

    Lo ammetto: fino a pagina 185 ho faticato a credere che questo fosse uno (se non il migliore) tra i più bei libri di Chuck Palahniuk.
    Ho impiegato un sacco di tempo a leggerlo... ma questo perchè, com ...continua

    Lo ammetto: fino a pagina 185 ho faticato a credere che questo fosse uno (se non il migliore) tra i più bei libri di Chuck Palahniuk.
    Ho impiegato un sacco di tempo a leggerlo... ma questo perchè, come nella vita, nel momento in cui vengo attratta da una cosa (o una persona) immediatamente ce n'è un'altra stuzzica la mia curiosità. E va a finire che leggo più libri in contemporanea.
    Fino al capitolo 25, "Invisible monster" è un trip psichedelico. Fai fatica a capire bene cosa è accaduto, chi siano i personaggi coinvolti, dove l'autore voglia arrivare.
    La protagonista è una bellissima modella che è rimasta sfigurata da un colpo di fucile in pieno volto e che ora fa un viaggio a ritroso nel suo passato, raccontando la sua vita prima dell'incidente e quello che è ora, col viso bendato e l'incapacità di cominicare (deve infatti avvalersi di foglietti e penna per poter trasmettere il suo pensiero agli altri).
    Oltre alla sua vita, viene raccontata quella della sua amica transessuale, a cui manca una sola operazione per diventare donna "completamente", la Principessa Brandy Alexander; della sua ex migliore amica Evie, che ha avuto una relazione col suo ex fidanzato, il poliziotto Manus Kelly e le tre drug queen, le sorelle Rhea.
    Sullo sfondo c'è anche la famiglia della protagonista Shannon McFarlan: una madre e un padre che ignorano completamente la figlia, perchè ancora imbalsamati dal ricordo del figlio Shane, morto di AIDS.
    E' appunto dal capitolo 26 che le parole del testo fanno fare al lettore un sobbalzo. Da lì in poi, tutta la vicenda assume forme nuove. Nulla è più come sembra.
    Molte cose vengono chiarite, molti pezzi del puzzles sono finalmente incastrati alla perfezione e la storia si dispiega per quella che è: un gran bel mistero.
    (Non mollatelo, arrivate alla fine. Ne vale la pena)

    ha scritto il 

  • 4

    "...Vai al giorno in cui saremo tutti morti e niente di tutto questo avrà più importanza"

    Lo ammetto: fino a pagina 185 ho faticato a credere che questo fosse uno (se non il migliore) tra i più bei libri di Chuck Palahniuk.
    Ho impiegato un sacco di tempo a leggerlo... ma questo perchè, com ...continua

    Lo ammetto: fino a pagina 185 ho faticato a credere che questo fosse uno (se non il migliore) tra i più bei libri di Chuck Palahniuk.
    Ho impiegato un sacco di tempo a leggerlo... ma questo perchè, come nella vita, nel momento in cui vengo attratta da una cosa (o una persona) immediatamente ce n'è un'altra stuzzica la mia curiosità. E va a finire che leggo più libri in contemporanea.
    Fino al capitolo 25, "Invisible monster" è un trip psichedelico. Fai fatica a capire bene cosa è accaduto, chi siano i personaggi coinvolti, dove l'autore voglia arrivare.
    La protagonista è una bellissima modella che è rimasta sfigurata da un colpo di fucile in pieno volto e che ora fa un viaggio a ritroso nel suo passato, raccontando la sua vita prima dell'incidente e quello che è ora, col viso bendato e l'incapacità di cominicare (deve infatti avvalersi di foglietti e penna per poter trasmettere il suo pensiero agli altri).
    Oltre alla sua vita, viene raccontata quella della sua amica transessuale, a cui manca una sola operazione per diventare donna "completamente", la Principessa Brandy Alexander; della sua ex migliore amica Evie, che ha avuto una relazione col suo ex fidanzato, il poliziotto Manus Kelly e le tre drug queen, le sorelle Rhea.
    Sullo sfondo c'è anche la famiglia della protagonista Shannon McFarlan: una madre e un padre che ignorano completamente la figlia, perchè ancora imbalsamati dal ricordo del figlio Shane, morto di AIDS.
    E' appunto dal capitolo 26 che le parole del testo fanno fare al lettore un sobbalzo. Da lì in poi, tutta la vicenda assume forme nuove. Nulla è più come sembra.
    Molte cose vengono chiarite, molti pezzi del puzzles sono finalmente incastrati alla perfezione e la storia si dispiega per quella che è: un gran bel mistero.
    (Non mollatelo, arrivate alla fine. Ne vale la pena)

    ha scritto il 

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