Io, Nojoud, dieci anni, divorziata

Di

Editore: Piemme (Bestseller)

3.9
(71)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 162 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8856619369 | Isbn-13: 9788856619362 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: G. Zucca

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Biografia , Famiglia, Sesso & Relazioni , Non-narrativa

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Descrizione del libro
Nojoud viene dallo Yemen. Ha solo dieci anni, non è che una bambina. Una bambina divorziata. Perché, anche se ha un lieto fine, questa non è una favola. È piuttosto la storia di una battaglia. La storia di una bambina che, in un paese in cui le donne sono spesso schiave inermi, ha saputo combattere con il cuore e il coraggio di una leonessa. Costretta a sposare un uomo che non aveva mai visto, un uomo di trent’anni quando lei non ne aveva che otto, Nojoud ha dovuto dimenticare i giochi, la scuola, i sogni. Ha conosciuto ciò che un’infanzia non dovrebbe mai conoscere: la paura e la vergogna. Imprigionata tra quattro mura, picchiata, violata, ha pianto fino a non avere più lacrime. Ma nessuno la ascoltava. Ha supplicato suo padre, sua madre, sua zia. “Non possiamo fare niente. Se vuoi, vai in tribunale da sola” le hanno risposto. Così, una mattina, Nojoud è scappata dalla sua casa-prigione. Si è incamminata da sola verso il tribunale di Sana’a. Si è ribellata alla legge degli uomini. Ha chiesto il divorzio. In un paese in cui oltre la metà delle spose sono bambine tra gli otto e i dieci anni, Nojoud ha trovato il coraggio di dire no.
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  • 3

    Bella la testimonianza, mediocre il libro

    E' indubbio secondo me che la storia alla base di questo libro sia molto interessante anche come testimonianza storica sulla cultura presente nello Yemen contemporaneo in merito al ruolo della donna. ...continua

    E' indubbio secondo me che la storia alla base di questo libro sia molto interessante anche come testimonianza storica sulla cultura presente nello Yemen contemporaneo in merito al ruolo della donna. E' senza dubbio anche l'empatia che la storia raccontat suscita. Tuttavia lo stile del libro, la sua forma, piu che il suo contenuto non mi ha convinto. Da un lato apprezzo che l'autore non abbia indugiato morbosamente sui particolari scabrosi della vicenda, ma avrei forse preferito e mi sarei aspettata un'ancora maggiore collocazione nel contesto sociale di contorno. Forse pero', volendo offrire il punto di visto di una bambina, non sarebbe stato possibile. E' che mi sconvolge pensare che una bambina cosi' piccola possa avere una maturita' come quella di cui le parole del libro sono pervase.

    ha scritto il 

  • 3

    Un pensiero strano, fugace, mi passa per la mente. Che cosa bizzarra la vita, vero? Da una parte, moschee che sembrano palazzi dei film. Dall'altra, mendicanti che non hanno nemmeno da mangiare. Una v ...continua

    Un pensiero strano, fugace, mi passa per la mente. Che cosa bizzarra la vita, vero? Da una parte, moschee che sembrano palazzi dei film. Dall'altra, mendicanti che non hanno nemmeno da mangiare. Una volta o l'altra, bisognerà che chieda a Shada di spiegarmi come mai.

    ha scritto il 

  • 4

    Compratelo!
    I diritti d'autore permetteranno a Nojoud di andare all'università e, forse, di realizzare il suo sogno: diventare avvocato e salvare altre spose-bambine.

    ha scritto il 

  • 3

    Non si può certo dire che sia un bel libro, nel senso convenzionale del termine.
    E' un libro che fa riflettere, che ci apre gli occhi su un mondo che non conosciamo, o che se conosciamo facciamo finta ...continua

    Non si può certo dire che sia un bel libro, nel senso convenzionale del termine.
    E' un libro che fa riflettere, che ci apre gli occhi su un mondo che non conosciamo, o che se conosciamo facciamo finta di non vedere perchè lontano da noi, non ci tocca da vicino...

    Da ammirare Nojoud, che ha avuto la forza e il coraggio di ribellarsi e far valere i propri diritti in un mondo dove vige la legge dell'uomo e molto spesso i sentimenti, le idee e i desideri delle donne non vengono minimamente presi in considerazione.

    Un modello da seguire, nelle piccole e nelle grandi cose di tutti i giorni, che ci fa capire che per ottenere quello che vogliamo o quello che "ci è dovuto" dobbiamo lottare e stringere i denti.

    ha scritto il 

  • 4

    "Nojoud è troppo giovane per sposarsi" disse Mona. "Perché troppo giovane? Quando il profeta Maometto sposò Aisha, lei aveva solo nove anni" ribatté lui.

    (prima di tutto , vaffanculo Anobii, avevo scritto una recensione lunga e dettagliata per poi vedere al momento che l'ho inoltrata che non ero più connessa, questo sito sta davvero cominciando a fare ...continua

    (prima di tutto , vaffanculo Anobii, avevo scritto una recensione lunga e dettagliata per poi vedere al momento che l'ho inoltrata che non ero più connessa, questo sito sta davvero cominciando a fare acqua da tutte le parti =_=) Sono stanca non ho voglia di riscriverla la sintetizzerò in questo modo.
    Nojoud, bimba di 10 anni , racconta la sua storia di bimba, costretta al matrimonio e a subire delle violenze sessuali da un maniaco di 30 che si definisce suo marito e quindi autorizzato a violentarla in nome della legge degli uomini e di Dio,e del suo riscatto e coraggio di chiedere il divorzio sfidando le convenzioni tradizionali e religiose del suo paese.
    Un vecchio detto tribale dice "Il matrimonio con una ragazza
    di nove anni è la garanzia di una felice unione", riferendosi al fatto che il profeta maometto avesse sposato sua moglie Aisha quando lei aveva solo nove anni. Nel resto del mondo civilizzato questo si descriverebbe come un atto di pedofilia legalizzato dalla religione, in molti paesi arabi questa invece è la regola.
    Nojoud, è diventata simbolo della lotta delle spose bambine contro questi vecchi pervertiti, perchè non vedo in che altro modo definirli.
    Nojoud che voleva solo andare a scuola, disegnare il mare con le sue matite colorate, nojoud che non era neanche arrivata alla pubertà quando le è stata strappata la verginità nel peggiore dei modi da una bestia nauseabonda.. anzi no, bestia no, che le bestie vere hanno più umanità. Che dire ? Più leggo queste storie più la mia intolleranza cresce. Non possiamo più giustificare questi atti come segno dell' ignoranza, non siamo più nel Medioevo , ma al momento delle vicende qui narrate era il 2008! Se volete saperne di più leggetevi la sua storia su wikipedia.

    ha scritto il 

  • 3

    e mezzo

    E' quando leggo storie del genere che vorrei andare a vivere con gli Alieni che non possono essere mostri quanto lo sono gli animali presenti in questo libro. E no, non mi sto riferendo alle povere ca ...continua

    E' quando leggo storie del genere che vorrei andare a vivere con gli Alieni che non possono essere mostri quanto lo sono gli animali presenti in questo libro. E no, non mi sto riferendo alle povere capre o le mucche.. Ma a uomini privi di ogni dignità e vergogna. Perché quando sposi una bambina di nove anni, la violenti e la picchi.. Non saprei come altro definirti.
    Seriamente, sono allibita. Sono un'arabista, difendo sempre il modno arabo quando posso sostenendo che bisogna andare al di là dei pregiudizi e di ciò che la tv ci propone.. Perché con tante cose sbagliate che ci sono, ve ne sono molte anche positive.. Però quando è troppo è troppo! Il matrimonio, lo stupro e la violenza di bambine no! La parte di me che cerca ancora di difendere queste zone retrograde pensa che ciò avviene nei paesi di campagna dove la gente è povera e analfabeta (in città -sotto le stesse parole di najoud ci sono donne avvocato, giornaliste, o semplicemente persone che si scandalizzano -come è giusto che sia- per il suo destino..) e che anche in altre parti del mondo accadono/accadevano atrocità simili dovute appunto ad ignoranza e povertà (in Cina le bambine neonate vengono spesso uccise perché non porterebbero nessun vantaggio economico ma solo 'spese)..
    Però niente, è imperdonabile.
    Anche il padre di Nojoud è da condannare, ma non riesco a farlo al cento per cento. Una famiglia (troppo) numerosa, nessun lavoro, difficoltà ad arrivare a fine mese, analfabetismo.. Questa realtà è vissuta purtroppo da troppe persone, non solo nello Yemen.. Per loro dare in sposa la propria figlia è un modo per ottenere denaro e avere una bocca in meno da sfamare. L'ignoranza e la povertà non sono scusanti sufficienti, certo, ma la loro mentalità è radicata in secoli di storture, tradizioni sbagliate e leggi pressoché inesistenti. Nojoud parla più volte del fatto che non esistono centri specializzati per la violenza e le molestie delle donne.. Ma si può?!
    Leggendo questo libro ho provato un tale schifo e ribrezzo veramente esagerati, giuro!
    Però ci tengo a sottolineare che non tutto il mondo è paese, non tutto il mondo arabo è così retrogado e meritevole di condanna! Mi raccomando :D

    ha scritto il 

  • 5

    Un piccolo libro pieno che testimonia un grande coraggio

    Nojoud parla della propria esperienza in maniera semplice e sincera, come una ragazzina che scriva sul proprio diario di una giornata di scuola mentre lei parla del matrimonio contratto per volere dei ...continua

    Nojoud parla della propria esperienza in maniera semplice e sincera, come una ragazzina che scriva sul proprio diario di una giornata di scuola mentre lei parla del matrimonio contratto per volere dei genitori, della sofferenza patita e del divorzio ottenuto contro ogni tradizione. Una storia estremamente toccante di una bambina molto coraggiosa.

    ha scritto il