Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Io, l'immortale

Urania Collezione 055

Di

Editore: Mondadori

3.7
(141)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 236 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000018198 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Vittorio Curtoni

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

Ti piace Io, l'immortale?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Conrad Nomikos, uno dei quattro milioni di abitanti rimasti su una Terra pressoché annientata da guerre apocalittiche. Conrad Nomikos, l'uomo che ha il compito di proteggere l'emissario vegano, la cui missione sul nostro pianeta è un autentico enigma. Qualcuno vuole uccidere l'alieno. Conrad deve non solo impedirlo a tutti i costi, ma anche accompagnare Cort Myshtigo in un viaggio attraverso le insidie del mondo mutante, una Terra popolata di anomalie e mostri che sembrano usciti dai peggiori incubi della mitologia. Fino al momento di mettere le carte in tavola. Fino allo spettacolare rivelazione del vero significato di quel viaggio all'inferno.
Ordina per
  • 3

    This shows the trademark Zelazny style. A fine mixture of mythology and SF.


    It's not as well crafted as the later Lord of Light that wove the myth and the SF very well. Some of the borrowed myths and legends are either irrelevant or give the feels of out of place. And, the ending is too ...continua

    This shows the trademark Zelazny style. A fine mixture of mythology and SF.

    It's not as well crafted as the later Lord of Light that wove the myth and the SF very well. Some of the borrowed myths and legends are either irrelevant or give the feels of out of place. And, the ending is too abrupt.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro traccia un futuro a dir poco apocalittico: la Terra è stata abbandonata dai suoi abitanti, che si sono trasferiti su altri pianeti più ricchi. Il nostro pianeta è ormai ridotto ad un'attrazione turistica per extraterrestri, che vorrebbero pure acquistarlo e specularci sopra impunemen ...continua

    Questo libro traccia un futuro a dir poco apocalittico: la Terra è stata abbandonata dai suoi abitanti, che si sono trasferiti su altri pianeti più ricchi. Il nostro pianeta è ormai ridotto ad un'attrazione turistica per extraterrestri, che vorrebbero pure acquistarlo e specularci sopra impunemente. Questi cambiamenti sono osservati da Nomikos, un narratore d'eccezione poiché immortale. La sua condizione lo ha reso immensamente saggio, anche se il suo entourage (che non può nemmeno immaginare la sua vera età) scambia questa qualità per pigrizia e negligenza.
    Lettura veloce, divertente e molto interessante. Da leggere tutto d'un fiato.

    ha scritto il 

  • 4

    (Non ho tempo per una vera e propria recensione ma due righe vorrei scriverle)
    E' un mondo post-apocalittico, ove gli umani sono emigrati verso altri pianeti del sistema solare e si trovano a lavorare sotto i vegani. Non come schiavi, ma come semplice bassa manovalanza.
    Il protagonist ...continua

    (Non ho tempo per una vera e propria recensione ma due righe vorrei scriverle)
    E' un mondo post-apocalittico, ove gli umani sono emigrati verso altri pianeti del sistema solare e si trovano a lavorare sotto i vegani. Non come schiavi, ma come semplice bassa manovalanza.
    Il protagonista è un personaggio strano, brutto, zoppo, ma con una notevole forza e un particolare invidiabile: l'immortalità.
    Una prosa piacevole, diversa dalla solita fantascienza, nonostante la lettura sia stata in traduzione.

    ha scritto il 

  • 5

    da:


    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/mese/Maggio2008.html


    Roger Zelazny e' stato uno dei maggiori innovatori della Fantascienza negli anni '60, esponente americano della "New Wave" nata in Inghilterra e che si proponeva la "scoperta" dello "spazio interno" in ...continua

    da:

    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/mese/Maggio2008.html

    Roger Zelazny e' stato uno dei maggiori innovatori della Fantascienza negli anni '60, esponente americano della "New Wave" nata in Inghilterra e che si proponeva la "scoperta" dello "spazio interno" in contrapposizione con lo "spazio esterno", cioe' lo spazio vero e proprio, tipico argomento della fantascienza precedente. Zelazny e' di formazione letteraria, e i suoi temi principali sono una rivisitazione dei miti classici, di cui ha ovviamente completa padronanza. Cosi' come ha padronanza del linguaggio, che usa in modo estremamente evocativo.
    Questo romanzo e' uno dei suoi migliori, e forse quello che mi ha lasciato un ricordo piu' profondo, per cui l'ho scelto per questo "consiglio del mese". E' in realta' una estensione di un racconto lungo, o "novelette", dal titolo "...and call me Conrad" che ha ricevuto il premio Hugo nel 1966. La sua prima pubblicazione in Italia e' del 1971 nella gloriosa collana Galassia. Pur possedendo quella edizione, ho preferito presentare la copertina e le indicazioni bibliografiche della successiva edizione Nord del 1981 che forse e' ancora trovabile nel mercato dell'usato.
    Come ho detto, Zelazny, insieme a Delany e a Ellison, ha cambiato profondamente la direzione dell'analisi fantascientifica a partire dagli anni '60, aprendo la strada ad autori che faranno la storia della fantascienza moderna, pur considerando che negli stessi anni stava scrivendo Philip Dick, che pero' verra' osannato solo in tempi piu' moderni, e che io, che lo leggevo allora, non sono mai riuscito ad apprezzare completamente.
    La "specialita' " di Zelazny e' stata sicuramente la reinterpretazione in chiave fantascientifica dei miti classici, che in questo caso particolare si presenta come una unione di diversi miti greci con il dio Pan come base, ma e' sopratutto la sua capacita' di evocare emozioni profonde con il sapiente uso del linguaggio ad averlo reso famoso. Questa sua capacita' e' l'aspetto che me lo ha reso cosi' gradito, in un periodo in cui la qualita' letteraria non era certo un punto di forza della fantascienza. Zelazny non e' certo stato un innovatore sul piano dei contenuti, pur avendo costruito le sue storie intorno a concetti non banali, ma e' stato sicuramente un innovatore nella forma, che ha portato a livello del normale mainstream narrativo.
    Io, Nomikos l'Immortale puo' addirittura sembrare un romanzo di azione, per il ritmo e la quantita' degli avvenimenti che si succedono, e ha anche una certa sorpresa nel finale, per cui merita sicuramente di essere considerato un romanzo completo, nonostante la dimensione ridotta per i gusti odierni, che da' poco spazio ad approfondimenti delle varie situazioni e costringe ad accenni veloci di argomenti che meriterebbero ben altro sviluppo. La descrizione della Terra post atomica, in cui tornano a rivivere i vecchi miti ancestrali, che si integrano con la speranza in un futuro migliore che puo' derivare da una civilta' extraterrestre vittoriosa, che pero' potrebbe anche portare alla distruzione totale, si identifica fin troppo bene, senza farne alcun accenno diretto, al dramma che l'America stava vivendo della guerra del Vietnam.
    Spero veramente che da qualche parte il romanzo sia ancora disponibile, perche' e' una lettura che merita ancora di essere fatta, anche a distanza di quasi 45 anni.

    ha scritto il 

  • 5

    La Terra è diventata una specie di museo all'aperto (per lo meno le porzioni che sono ancora vivibili) nel panorama di un universo "allargato" ed il protagonista ci si muove con eleganza discreta e scafata, un po' accompagnatore turistico, un po' guardia del corpo, un po' superuomo in incognito. ...continua

    La Terra è diventata una specie di museo all'aperto (per lo meno le porzioni che sono ancora vivibili) nel panorama di un universo "allargato" ed il protagonista ci si muove con eleganza discreta e scafata, un po' accompagnatore turistico, un po' guardia del corpo, un po' superuomo in incognito. Forse le sue vicende possono a tratti parere troppo mirabolanti, ma Nomikos è talmente elegante... Nomikos? Conrad ("And Call Me Conrad" è il primo titolo originale, ammiccante e, diciamolo, sexy, come questo immortale)

    ha scritto il 

  • 2

    La storia raccontata in questo libro è un interessante connubio di mitologia greca e fantascienza. Il modo in cui viene raccontata, però, non mi è parsa all'altezza del compito. Mi è sembrato che mancassero dei paragrafi o, peggio, delle pagine: non si riesce ad intuire il perché di certi comport ...continua

    La storia raccontata in questo libro è un interessante connubio di mitologia greca e fantascienza. Il modo in cui viene raccontata, però, non mi è parsa all'altezza del compito. Mi è sembrato che mancassero dei paragrafi o, peggio, delle pagine: non si riesce ad intuire il perché di certi comportamenti dei personaggi e, soprattutto, del protagonista.
    Ho intenzione di cercare un'altra edizione del libro per vedere si tratta di un problema di traduzione.

    ha scritto il