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Io, robot

Di

Editore: Bompiani

4.2
(4874)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 336 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Chi tradizionale , Portoghese , Catalano , Spagnolo , Giapponese , Svedese , Russo , Ceco , Polacco , Rumeno , Olandese , Tedesco

Isbn-10: 8845223868 | Isbn-13: 9788845223860 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Roberta Rambelli

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Computer & Technology , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Scritti tra il 1940 e il 1950, i nove episodi di "Io, robot" divengono unasorta di epopea e fondano una nuova "mitologia" della letteratura sui robot.Lasciando alle spalle le figure più convenzionali dello "scienziato pazzo" edelle "invenzioni diaboliche", il romanzo di Asimov è del tutto originale eper questo destinato a influire sulla produzione fantastica successiva.
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  • 3

    Assolutamente incredibile leggere il libro che ha ispirato tutti i libri di robot, android, e menti artificiali. Non credevo fosse possibile.
    Persino Douglas Adams ha attinto a piene mani, ed è stato ...continua

    Assolutamente incredibile leggere il libro che ha ispirato tutti i libri di robot, android, e menti artificiali. Non credevo fosse possibile.
    Persino Douglas Adams ha attinto a piene mani, ed è stato bellissimo riconoscere in questo libro l'origine tutte le storie che ho letto :) Bello !! :)

    ha scritto il 

  • 5

    L'inizio del mito

    Io Robot è una raccolta di racconti di fantascienza di Isaac Asimov, del 1950. Contiene 9 storie scritte fra il 1940 e il 1950, che hanno per protagonisti i robot positronici. Sono basate sul tema de ...continua

    Io Robot è una raccolta di racconti di fantascienza di Isaac Asimov, del 1950. Contiene 9 storie scritte fra il 1940 e il 1950, che hanno per protagonisti i robot positronici. Sono basate sul tema delle tre leggi della robotica, sulle loro contraddizioni e le loro apparenti falle. Le storie sono scritte in modo da essere ognuna indipendente dalle altre e hanno un tema che conduce all'interazione fra il genere umano, i robot e la morale, e combinati insieme forniscono un'ampia visione dell'opera di Asimov sulla robotica. È precedente a Il secondo libro dei robot e a Antologia del bicentenario. I racconti principali contenuti in questo libro serviti per lo sviluppo dell'"Universo della Fondazione" sono stati poi riuniti in Tutti i miei robot.

    ha scritto il 

  • 5

    E' bello poter andare a scoprire i pilastri che hanno creato un genere: così come con Ray Bradbury, i libri di Isaac Asimov sono senza tempo e validi tuttora, a distanza di 65 anni dalla loro pubblica ...continua

    E' bello poter andare a scoprire i pilastri che hanno creato un genere: così come con Ray Bradbury, i libri di Isaac Asimov sono senza tempo e validi tuttora, a distanza di 65 anni dalla loro pubblicazione.

    ha scritto il 

  • 3

    Anche qui (come per Cronache marziane o Mai toccato da mani umane) una raccolta di racconti; anche qui come nel libro di Bradbury una storia più ampia che si sviluppa in momenti diversi e autoconclusi ...continua

    Anche qui (come per Cronache marziane o Mai toccato da mani umane) una raccolta di racconti; anche qui come nel libro di Bradbury una storia più ampia che si sviluppa in momenti diversi e autoconclusivi con personaggi ricorrenti. Di Asimov avevo letto la trilogia delle Fondazione originale, trovando un ingegnere della letteratura di fantascienza, uno scrittore preciso, freddo implcabile; qui lo stile è più leggere, in molti racconti ci sono battibecchi dal tono da commedia e in altri momenti di lentezza inutile. Nel complesso i racconti si sviluppano come dei piccoli gialli; c'è un nuovo modello di robot, qualcosa va storti, bisogna capire cosa; tutte le risposte sono quasi sempre contenute nel modo che ha il robot di gestire le tre leggi della robotica. Carino, ma senza troppa enfasi.

    ha scritto il 

  • 5

    Excelentes relatos de posibles conflictos entre humanos y robots inteligentes y humanizados. Explora las posibles implicaciones de la interacción entre la humanidad y la robótica.

    ha scritto il 

  • 5

    Primo approccio alla fantascienza

    Con grande soddisfazione il mio primo approccio alla narrativa fantascientifica è andato benissimo!
    Asimov è stata una buona scelta (grazie a chi me lo ha consigliato), con grande semplicità è riuscit ...continua

    Con grande soddisfazione il mio primo approccio alla narrativa fantascientifica è andato benissimo!
    Asimov è stata una buona scelta (grazie a chi me lo ha consigliato), con grande semplicità è riuscito a raccontare, tramite storie più o meno brevi, il complesso mondo dei Robot e del loro modo di pensare. Come mi era stato anticipato, al proseguire della lettura sono state confutate in modo chiaro e logico le tre famose leggi della robotica che facevano da fondamenta. Ci vuole un grande lavoro per gettare le basi di una teoria e ci vuole uno sforzo ancora maggiore per disfarle e Asimov ci è sicuramente riuscito!

    ha scritto il 

  • 5

    Micidiale

    Libro che apre una voragine di riflessioni sulla tecnologia e sul rapporto che l'umanità ha e che dovrebbe avere con questa. Una breve raccolta di storie che partendo dalle avventure di 2 collaudatori ...continua

    Libro che apre una voragine di riflessioni sulla tecnologia e sul rapporto che l'umanità ha e che dovrebbe avere con questa. Una breve raccolta di storie che partendo dalle avventure di 2 collaudatori di nuovi robot passa per la cervellotica analisi psicologica effettuata dalla robopsicologa più famosa del mondo, per approdare a delle idee rivoluzionarie per l'epoca ma anche per i nostri tempi. Scorrevole e divertente, assolutamente da leggere

    ha scritto il 

  • 4

    Per Asimov i robot rappresentano la parte migliore dell'umanità: sono razionali ed in rado di fare le scelte più corrette per raggiungere gli obbiettivi fissati e sono vincolati dalle tre leggi della ...continua

    Per Asimov i robot rappresentano la parte migliore dell'umanità: sono razionali ed in rado di fare le scelte più corrette per raggiungere gli obbiettivi fissati e sono vincolati dalle tre leggi della robotica a proteggere gli uomini, anche a costo della loro stessa distruzione. Per questo motivo, nella visione di Asimov dovremmo affidarci a loro per poter sopravvivere e non distruggere il nostro mondo e la nostra specie.

    Questo ciclo di racconti racconta l'evoluzione dei robot asimoviani, da semplici esseri non parlanti che svolgono lavori di fatica e di compagnia a macchine calcolatrici dotate di cervelli positronici estremamente sofisticati, in grado di regolare tutta la società in modo da garantire gli interessi dell'intera umanità. Il filo conduttore di tutti i racconti è il personaggio della robo-psicologa Susan Calvin, chiamata a indagare sui conflitti psicologici che sorgono nei robot tra lo svolgimento dei loro compiti, via via più complessi, ed il rispetto delle tre leggi della robotica.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Il mio giudizio è leggermente alterato dal fatto che io e la fantascienza non andiamo tanto d'accordo, fatta eccezione per la saga di guerre stellari.
    Ad ogni modo, si tratta di una serie di racconti ...continua

    Il mio giudizio è leggermente alterato dal fatto che io e la fantascienza non andiamo tanto d'accordo, fatta eccezione per la saga di guerre stellari.
    Ad ogni modo, si tratta di una serie di racconti che hanno come tema centrale le tre leggi della robotica, e i vari problemi che si possono presentare quando due o più leggi entrano in conflitto, quale che sia la causa ( un ordine impartito male, un'alta consapevolezza del robot, il famoso "errore umano" ecc ecc... ).
    Il racconto più bello, ed in un certo senso inquietante, è quello in cui il robot Qt-1 ritenendosi un essere superiore agli umani che avevano il compito di collaudarlo, avvia una sorta di "culto" del generatore d'energia della stazione spaziale.
    Bello anche quello su NS-2 che credo, abbia fornito lo spunto per la trama di Io,Robot il film con Will Smith.
    In entrambi i racconti, vi è un senso di inadeguatezza dell'essere umano, costretto a confrontarsi con un essere superiore sotto tutti i punti di vista, e l'incapacità ( perlomeno iniziale ) di riuscire a spuntarla nel confronto contro la macchina. Il rischio che l'uomo venga soggiogato da ciò che lui stesso ha creato, e la strana sensazione che tutto ciò sia vagamente profetico. Dopotutto, non accade già oggi con gli smartphone?

    ha scritto il 

  • 0

    All'età di ventidue anni, finalmente ho subito il fascino dei robot. Come sia successo non lo so con esattezza, ma dopo anni ed anni di narrativa e di esseri umani, ho sentito un improvviso bisogno di ...continua

    All'età di ventidue anni, finalmente ho subito il fascino dei robot. Come sia successo non lo so con esattezza, ma dopo anni ed anni di narrativa e di esseri umani, ho sentito un improvviso bisogno di fantascienza. Credo proprio di aver iniziato con l'opera giusta; amo i racconti brevi, da leggere durante le pause studio o prima di dormire, e che non intimidiscono come cicli di romanzi eterni. Ho apprezzato molto la continuità tra le storie, e dopo questa scorpacciata il mio appetito è solo cresciuto.

    ha scritto il 

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