Io ci sono

La mia storia di «non» amore

Voto medio di 102
| 30 contributi totali di cui 27 recensioni , 2 citazioni , 1 immagine , 0 note , 0 video
16 aprile 2013, una sera qualunque. Lucia, una giovane avvocatessa di Pesaro, torna a casa dopo essere stata in piscina. Ad attenderla, dentro il suo appartamento, trova un uomo incappuccialo che le tira in faccia dell'acido sfigurandola. Le ustioni, ...Continua
Vienna94
Ha scritto il 08/03/18
libro che tutti dovrebbero leggere ; tuttavia terminarlo non è semplice. il dolore di questa donna che si trasforma in forza mi ha invasa completamente. a 50 pagine dalla fine mi fermo , perché non riesco più a reggere l'impatto emotivo che questo...Continua
Francesco Platini
Ha scritto il 29/01/18
Con gli occhi aperti di allora non vedevo nulla, con questi occhi chiusi guardo un passato che ora è illuminato. *** Io sto già rinascendo. La grande differenza fra me e te è che il tuo acido per me sarà l’inizio di una vita nuova, per te sarà la fin...Continua
Erica Victoria Darcy
Ha scritto il 08/12/17

che forza questa donna!

Valentinasole15
Ha scritto il 19/05/17
Parole dure, piene di disprezzo, verso una persona (se cosi si può definire) che ha permesso di rovinare per sempre la tua vita. Sono le parole di Lucia, una donna che ha rischiato per amore, un amore malato, non ricambiato, un amore che l'ha fregiat...Continua
Minerva
Ha scritto il 21/03/17
Forza e dignita'
Parole forti, limpide, dirette, quelle di Lucia. Racconta la sua storia con una forza e una dignita' incredibile. Sono rimasta spiazzata e commossa di fronte a tanta voglia di vivere, a tanta determinazione, a tanta forza di volonta'. Una testimonian...Continua

vitaminak
Ha scritto il Apr 11, 2015, 20:16
Esiste un solo tipo d'amore, quello buono quello che ti rende felice e migliore, quello che e' anche amicizia e, come l'amicizia, è una relazione terapeutica che ti arricchisce e ti fa crescere.
vitaminak
Ha scritto il Apr 11, 2015, 19:26
Per la prima volta le dita delle mie mani, avvolte da una schiuma morbida sfiorano la pelle del viso, la sentono ferita, la accarezzano. Mi viene in mente un paesaggio marziano; i polpastrelli percorrono croste che forse una volta erano crateri...Continua

Ladyoceano
Ha scritto il Nov 25, 2016, 09:55
Oggi, 25 novembre, ricorre la giornata mondiale contro la violenza sulle donne: ho deciso di dare voce ad una di queste, Lucia Annibale. Oscar Wilde scrisse: "Tutti dicono che l’amore fa male, ma non è vero. La solitudine fa male. Il rifiuto fa male. Perdere qualcuno fa male.Tutti confondono queste cose con l’amore, ma in realtà, l’amore è l’unica cosa in questo mondo che copre tutto il dolore e ci fa sentire ancora meravigliosi." Spesso ho pensato e letto di amori che sono prigioni, sabbie mobili che ti inghiottono, derubano e violentano. Questo libro ci insegna che che non è così: non esistono amori di questo tipo, perché non è amore se è prigione, non è amore se ti inghiotte o violenta. Ci vorrebbe un nuovo comandamento, che vieti di usare invano la parola amore. Spesso la utilizziamo per indicare ogni sensazione che proviamo, incapaci di legare ogni sensazione/sentimento alla propria corretta espressione. Bisognerebbe ridisegnare cosa sia amore ma anche cosa sia violenza: perché se il primo termine è abusato, il secondo è ignorato. Se chiedessimo quale violenza Lucia abbia subito, tutti risponderebbero che è stata bruciata con l'acido. Ma quel gesto è stato solo l'apice di una violenza che troppo spesso è invisibile a tutti, vittime comprese. Ecco il messaggio che con questo libro Lucia vuole mandarci, perché è cogliendo la violenza occulta che si può arrivare ad evitate quella manifesta; perché è imparando ad amarci ed accettarci che possiamo liberarci; perché se è mostruoso essere percosse o bruciate, altrettanto mostruosa è quella violenza subdola e costante che ti sottrae, giorno dopo giorno, la tua identità, la tua forza, il tuo amor proprio, la fiducia, il tuo pensiero autonomo e, come con una bambola di pezza, ignora chi tu sia veramente. Non esistono amori malati, quelli, semplicemente, sono non amori. Per scoprire ciò Lucia ha pagato un prezzo altissimo, lo ha raccontato nella speranza che altre donne non debbano fare altrettanto. Ogni donna nasce farfalla, che viva un giorno o una vita, ha diritto a volare. A Lucia hanno strappato le ali, ma lei è stata più forte: se le è riprese ed è tornata a volare libera e bella come solo una farfalla può essere!
Oggi, 25 novembre, ricorre la giornata mondiale contro la violenza sulle donne: ho deciso di dare voce ad una di queste, Lucia Annibale. Oscar Wilde scrisse: "Tutti dicono che l’amore fa male, ma non è vero. La solitudine fa male. Il rifiuto fa male. Perdere qualcuno fa male.Tutti confondono queste cose con l’amore, ma in realtà, l’amore è l’unica cosa in questo mondo che copre tutto il dolore e ci fa sentire ancora meravigliosi." Spesso ho pensato e letto di amori che sono prigioni, sabbie mobili che ti inghiottono, derubano e violentano. Questo libro ci insegna che che non è così: non esistono amori di questo tipo, perché non è amore se è prigione, non è amore se ti inghiotte o violenta. Ci vorrebbe un nuovo comandamento, che vieti di usare invano la parola amore. Spesso la utilizziamo per indicare ogni sensazione che proviamo, incapaci di legare ogni sensazione/sentimento alla propria corretta espressione. Bisognerebbe ridisegnare cosa sia amore ma anche cosa sia violenza: perché se il primo termine è abusato, il secondo è ignorato. Se chiedessimo quale violenza Lucia abbia subito, tutti risponderebbero che è stata bruciata con l'acido. Ma quel gesto è stato solo l'apice di una violenza che troppo spesso è invisibile a tutti, vittime comprese. Ecco il messaggio che con questo libro Lucia vuole mandarci, perché è cogliendo la violenza occulta che si può arrivare ad evitate quella manifesta; perché è imparando ad amarci ed accettarci che possiamo liberarci; perché se è mostruoso essere percosse o bruciate, altrettanto mostruosa è quella violenza subdola e costante che ti sottrae, giorno dopo giorno, la tua identità, la tua forza, il tuo amor proprio, la fiducia, il tuo pensiero autonomo e, come con una bambola di pezza, ignora chi tu sia veramente. Non esistono amori malati, quelli, semplicemente, sono non amori. Per scoprire ciò Lucia ha pagato un prezzo altissimo, lo ha raccontato nella speranza che altre donne non debbano fare altrettanto. Ogni donna nasce farfalla, che viva un giorno o una vita, ha diritto a volare. A Lucia hanno strappato le ali, ma lei è stata più forte: se le è riprese ed è tornata a volare libera e bella come solo una farfalla può essere!

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