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Io confesso

Di

Editore: Mondolibri

3.7
(165)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 345 | Formato: Copertina rigida

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alfredo Colitto

Disponibile anche come: Altri

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
L'agente Smoky Berrett sa come penetrare nei risvolti più oscuri dell'animo umano e il suo lavoro, all'FBI, è quello di stanare gli assassini più spietati, braccandoli senza pietà. Quando viene convocata a Washington per esaminare il cadavere di una giovane donna uccisa a bordo di un aereo, Smoky non riesce a immaginare perché vogliano affidarle un caso avvenuto così lontano da Los Angeles, la sua giurisdizione. Ma quando appura che la vittima è un transessuale e che il padre è un potente senatore democratico, capisce che l'omicidio ha dei risvolti molto inquietanti.
Anche il Predicatore colleziona segreti, i più atroci e vergognosi. Per lui, chi non confessa le proprie colpe davanti a Dio è un peccatore e per questo deve morire. Nei corpi delle sue vittime lascia una piccola croce d'argento, perché il mondo intero sappia che l'unica redenzione possibile è nella morte.
La croce è la sua firma, quella che permetterà a Smoky di scoprire che la giovane trovata sull'aereo è solo la punta dell'iceberg e che la catena di delitti sembra non avere fine.
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  • 4

    A volte solo il peggio è vero

    Ed al peggio non c'è mai fine. La squadra capitanata da Smoky composta dagli ottimi Alan, Callie e James, ne ha davvero visto di tutti i colori ma credo non ci si abitui mai al male e questa volta il male, la follia, assume le sembianze di un serial killer in pieno delirio di onnipotenza che fa d ...continua

    Ed al peggio non c'è mai fine. La squadra capitanata da Smoky composta dagli ottimi Alan, Callie e James, ne ha davvero visto di tutti i colori ma credo non ci si abitui mai al male e questa volta il male, la follia, assume le sembianze di un serial killer in pieno delirio di onnipotenza che fa della religione, del peccato e del perdono il suo credo. Mi piace McFadyen, crea dipendenza, mi coinvolge e non riesco proprio a smettere di leggerlo. L'unica cosa: forse sarebbe il caso di non star sempre a ricordare chi ha fatto cosa nei capitoli precedenti, capisco che sia a beneficio di chi magari non li ha letti, ma ogni buon lettore quando si trova tra le mani una serie con un protagonista dovrebbe iniziare dal primo libro, mal che vada incuriosito potrebbe andare a ritroso (anche se non si fa :) ) perchè alla lunga potrebbe annoiare o passare per un allungamento di brodo e non va bene

    ha scritto il 

  • 3

    Consigliato? Forse.

    Decisamente inferiore di qualità letteraria rispetto ai precedenti libri di Cody: “L’ombra” e “Gli occhi del buio”. Questo libro manca di adrenalina, terrore, suspense (ve ne è poca e solo negli ultimi capitoli), ma anche quel non so che di speciale e di ammaliante tale per cui è impossibile posa ...continua

    Decisamente inferiore di qualità letteraria rispetto ai precedenti libri di Cody: “L’ombra” e “Gli occhi del buio”. Questo libro manca di adrenalina, terrore, suspense (ve ne è poca e solo negli ultimi capitoli), ma anche quel non so che di speciale e di ammaliante tale per cui è impossibile posare il libro. Tutto ciò vi era nei precedenti capitoli della saga “Smoky Barrett – Agente speciale FBI”, i quali, come ricordo ancora adesso dopo anni dalla loro lettura, li avevo divorati e mi avevano conquistato con il loro buon gusto, la scrittura fluida e accattivante. La trama di “Io confesso” è originale e lo stile di scrittura è fluido e sa conquistare, ma manca il sapore di un vero e proprio thriller da mozzare il fiato e impossibile da abbandonare come suggerisce La Stampa.

    ha scritto il 

  • 3

    Smoky Barrett capitolo tre. Stavolta il serial killer la fa davvero grossa (leggere per credere) e con lui il buon McFadyen. Buona scrittura, nulla da dire: agile da leggere e ricco di spunti psicologici anche interessanti. Solo che la ricerca del colpo a sorpresa a volte porta a strafare.
    ...continua

    Smoky Barrett capitolo tre. Stavolta il serial killer la fa davvero grossa (leggere per credere) e con lui il buon McFadyen. Buona scrittura, nulla da dire: agile da leggere e ricco di spunti psicologici anche interessanti. Solo che la ricerca del colpo a sorpresa a volte porta a strafare.
    Come per i precedenti due capitoli, anche in "Io confesso" la struttura da serie tv viene rispettata per filo e per segno. Nel bene e nel male. La squadra FBI è la solita, e i personaggi crescono ed evolvono libro dopo libro.
    Un consiglio non richiesto all'autore: perché rispiegare ogni volta (ho già iniziato il quarto volume e "ogni volta" significa proprio "ogni volta") la storia passata di tutti i personaggi? Ritengo che il lettore curioso entrato a metà saga possa decidere da sé se recuperare informazioni leggendo i volumi precedenti. Stucchevole. Un po' come un riassunto all'inizio del secondo tempo di un film, per chi entra in sala in ritardo.

    ha scritto il 

  • 4

    "La trama e le recensioni di Io confesso, romanzo di Cody Mcfadyen edito da Piemme. L’agente Smoky Barrett sa come penetrare nei risvolti più oscuri dell’animo umano e il suo lavoro, all’FBI, è quello di stanare gli assassini più spietati, braccandoli senza pietà. Quando viene convocata a Washing ...continua

    "La trama e le recensioni di Io confesso, romanzo di Cody Mcfadyen edito da Piemme. L’agente Smoky Barrett sa come penetrare nei risvolti più oscuri dell’animo umano e il suo lavoro, all’FBI, è quello di stanare gli assassini più spietati, braccandoli senza pietà. Quando viene convocata a Washington per esaminare il cadavere di una giovane donna uccisa a bordo di un aereo, Smoky non riesce a immaginare perché vogliano affidarle un caso avvenuto così lontano da Los Angeles, la sua giurisdizione. Ma quando appura che la vittima è un transessuale e che il padre è un potente senatore democratico, capisce che l’omicidio ha dei risvolti molto inquietanti. Anche il Predicatore colleziona segreti, i più atroci e vergognosi. Per lui, chi non confessa le proprie colpe davanti a Dio è un peccatore e per questo deve morire. Nei corpi delle sue vittime lascia una piccola croce d’argento, perché il mondo intero sappia che l’unica redenzione possibile è nella morte. La croce è la sua firma, quella che permetterà a Smoky di scoprire che la giovane trovata sull’aereo è solo la punta dell’iceberg e che la catena di delitti sembra non avere fine. Chi sarà il prossimo?"

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelle per l'originalità della storia. Per il resto....solita vicenda incerniata su omicidi seriali. Francamente, Smooky Barret, con le sue angoscie, i suoi dubbhi ed i suoi segreti (facilmente intuibili) mi ha veramente stancato. E credo di non essere il solo ad averne abbastanza. Come sempr ...continua

    Tre stelle per l'originalità della storia. Per il resto....solita vicenda incerniata su omicidi seriali. Francamente, Smooky Barret, con le sue angoscie, i suoi dubbhi ed i suoi segreti (facilmente intuibili) mi ha veramente stancato. E credo di non essere il solo ad averne abbastanza. Come sempre, contorno di coprotagonisti, tanto improbabili, quanto assurdi. Atmosfera triste e, a volte, anche soporifera.....Consigliato?....Boh! Proprio non saprei.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi ero già innamorata di "Cody" dal suo thriller "L'ombra" che mi ha sconvolta e allo stesso tempo ammaliata.
    E' esattamente lo stesso effetto che mi ha fatto "Io confesso".
    Lo stile, la particolare amicizia tra i personaggi, i nuovi segreti di Smoky, le confessioni dei vari personagg ...continua

    Mi ero già innamorata di "Cody" dal suo thriller "L'ombra" che mi ha sconvolta e allo stesso tempo ammaliata.
    E' esattamente lo stesso effetto che mi ha fatto "Io confesso".
    Lo stile, la particolare amicizia tra i personaggi, i nuovi segreti di Smoky, le confessioni dei vari personaggi ti attirano e non ti mollano più.
    Sono cose che ti porterai dietro per tutta la vita.
    Personaggi indimenticabili con cui vivi i loro drammi.
    Il mio amore per questo libro è elevatissimo.
    "Cody" è un vero maestro del thriller che non cade mai nella banalità ma riesce sempre a mettere a nudo l'anima di ogni personaggio in maniera sublime.

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante il parere di molti, a me questo terzo libro è piaciuto. Certo le storie di Smoky sono sempre al limite del credibile, o quantomeno ha una sfiga della madonna, però una volta preso atto di questo, le trovo sempre godibilissime. In più ormai mi sono affezionata, e riesco anche a commuove ...continua

    Nonostante il parere di molti, a me questo terzo libro è piaciuto. Certo le storie di Smoky sono sempre al limite del credibile, o quantomeno ha una sfiga della madonna, però una volta preso atto di questo, le trovo sempre godibilissime. In più ormai mi sono affezionata, e riesco anche a commuovermi.

    ha scritto il 

  • 3

    L'amore non sbaglia mai.

    L'amore è paziente, l'amore è gentile.Non invidia, non si vanta, non è orgoglioso. Non è rude, non cerca se stesso, non cede facilmente alla rabbia, non tiene conto delle ragioni e dei torti. L'amore non gode del male ma gioisce della verità. Protegge sempre, spero sempre, persevera sempre. L' ...continua

    L'amore è paziente, l'amore è gentile.Non invidia, non si vanta, non è orgoglioso. Non è rude, non cerca se stesso, non cede facilmente alla rabbia, non tiene conto delle ragioni e dei torti. L'amore non gode del male ma gioisce della verità. Protegge sempre, spero sempre, persevera sempre. L'amore non sbaglia mai.
    Decisamente inferiore a L'ombra e gli occhi del buio. Manca di tutti gli elementi (Pathos, adrenalina, sensazioni da cuore in gola e da sentirsi braccati) presenti nei due sopra citati.
    Di minor impatto emotivo.
    Piacevole lettura ideale da vacanza.

    ha scritto il 

  • 4

    Confessioni, sangue e i segreti di ognuno...

    Bella come storia, personaggi che dopo essere arrivato al terzo libro sembrano vecchi amici, trama originale con buon ritmo.

    Di contro le continue riflessioni personali di Smoky che rallentano troppo il racconto e... le porcate sparate in chiesa!

    ha scritto il