Io mi chiamo Yorsh

Di

Editore: Fanucci

3.8
(98)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 195 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8834717880 | Isbn-13: 9788834717882 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
"Io mi chiamo Yorsh" è il prequel de "L'Ultimo Elfo" e ci farà ascoltare tre voci. Racconterà la storia della nascita di Yorsh, il protagonista de "L'Ultimo Elfo": due delle voci che udiremo sono quelle dei suoi genitori, e sarà la dolcissima e tremenda storia dell'incontro di un uomo e di una donna, avvenuto durante un genocidio, mentre il loro popolo, quello degli Elfi, viene deportato. La terza voce, quella che ascoltiamo per prima, è la voce di uno dei distruttori. Quelle dei distruttori sono le voci che noi non abbiamo ascoltato.
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  • 4

    Probabilmente *avrei dovuto* leggere questo libro solo dopo aver concluso la saga, come una specie di chiusura finale al viaggio che la De Mari aveva pensato.. O magari ancora, non leggerlo affatto pe ...continua

    Probabilmente *avrei dovuto* leggere questo libro solo dopo aver concluso la saga, come una specie di chiusura finale al viaggio che la De Mari aveva pensato.. O magari ancora, non leggerlo affatto perché la De Mari non aveva nulla più da comunicare.. MA VIVA L'ANARCHIA E LEGGIAMO RANDOM LE COSE!
    Il libro è terribilmente ripetitivo e il succo della questione è poca cosa. E' vero, tutto chiedeva un voto più basso ma l'autrice mi ha stregato con il modo in cui ha piegato e modellato le parole a suo totale piacimento. Le parole e il racconto di Yorsh mi hanno cullato, mi hanno portato lontano e mi hanno stregato *_*
    Volendo essere onesti, non apprezzo molto Silvana De Mari come persona, ma come scrittrice è davvero formidabile! (sì, potevo anche tenermelo per me, ma ritengo una mia grande vittoria essere riuscita a separare l''autore 'persona' e l'autore 'scrittore').

    Yorsh è un personaggio abbastanza difficile da amare, però poi il lettore riesce ad immedesimarsi nel suo racconto (vividissimo, cupo, tangibile) e alla fine riesce pure a provare un po' di tenerezza e pietà :)

    ha scritto il 

  • 1

    La raffinatezza e la sottile grazia metaforica di questo libro sono pari a quelle di una padella con su scritto "SONO UNA METAFORA DELLA PERSECUZIONE DEGLI EBREI!" che colpisca in faccia il lettore pe ...continua

    La raffinatezza e la sottile grazia metaforica di questo libro sono pari a quelle di una padella con su scritto "SONO UNA METAFORA DELLA PERSECUZIONE DEGLI EBREI!" che colpisca in faccia il lettore per un'ora di fila. La De Mari, dopo aver imbroccato chissà come un libro decente con "L'ultimo elfo", ha dimostrato nelle sue opere successive di essere una delle peggiori scrittrici fantasy di sempre, nonché una delle più retoriche e sermoneggianti. Inoltre, devo aggiungere che sono finito di recente sul suo blog, ed è stato come scoprire che Mario Borghezio scrive libri per bambini. Paura.

    ha scritto il 

  • 5

    Quando la vita ti prende a calci lascia perdere i lamenti...cerca solo di ricreare il paradiso con quello che puoi

    Prequel di una delle saghe che ho amato di più, quella che inizia con la storia del piccolo elfo e prosegue, libro dopo libro, presentando personaggi epici e semplici che riusciranno a fare la differe ...continua

    Prequel di una delle saghe che ho amato di più, quella che inizia con la storia del piccolo elfo e prosegue, libro dopo libro, presentando personaggi epici e semplici che riusciranno a fare la differenza nel Mondo degli Uomini.
    In questo ultimo libro (sarà l'ultimo? sembra che la De Mari faccia fatica a dire addio a questo mondo) incontriamo il padre di Yorsh, del Yorsh che conosciamo noi...Non voglio spoilerare solo...leggetelo, non vi deluderà...tenete pronti tanti fazzoletti :)

    ha scritto il 

  • 5

    «Yorsh è una parola elfica che significa “colui che maggiormente ha una dote”, noi diremmo “il più”, “il migliore”» Così si descrive il protagonista di Io mi chiamo Yorsh, bellissimo prequel della Sag ...continua

    «Yorsh è una parola elfica che significa “colui che maggiormente ha una dote”, noi diremmo “il più”, “il migliore”» Così si descrive il protagonista di Io mi chiamo Yorsh, bellissimo prequel della Saga dell’Ultimo Elfo di Silvana De Mari (Fanucci Editore). Quel nome, che trasporta con sé anche un peso di grande responsabilità, dannerà il protagonista, un Melmoso, figlio di lebbrosi che non ha contratto la malattia; un Intoccabile, un Invisibile, un reietto della società. Yorsh nasce dall’amore profondo tra una donna bellissima e un uomo dal carattere forte, così forte da riuscire a domare i lupi. Una donna che a un certo punto della sua vita si ammala di lebbra ed è costretta a vivere al lebbrosario, un ghetto, il posto dove i malati sono relegati e controllati a vista da guardie che hanno l’ordine di uccidere chiunque tenti di fuggire. il resto della recensione qui:
    http://www.rete-news.it/io-mi-chiamo-yorsh-silavana-de-mari/

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo,commovente,atroce..credo che in questo libro ci sia oltre la storia degli elfi,dei nani e di Yorsh una storia che conosciamo.La storia di un popolo sterminato e perseguitato dalla stupidità ...continua

    Bellissimo,commovente,atroce..credo che in questo libro ci sia oltre la storia degli elfi,dei nani e di Yorsh una storia che conosciamo.La storia di un popolo sterminato e perseguitato dalla stupidità e la cattiveria degli uomini,ogni parola ti entra dentro e ci rimane..e lo odi Yorsh con tutta l'anima ma lo perdoni anche perchè non puoi farne a meno..

    (da leggere prima dell'Ultimo elfo altrettanto bello solo un po più leggero..)

    ha scritto il