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Io mi svezzo da solo!

Dialoghi sullo svezzamento

Di

Editore: Bonomi

4.1
(203)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8886631480 | Isbn-13: 9788886631488 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustratore o Matitista: Franco Panizon

Genere: Children , Cooking, Food & Wine , Health, Mind & Body

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Descrizione del libro
Questo libro nasce da una cocciuta e radicale riflessione sui problemi di svezzamento e alimentazione che l’autore ha affrontato nei suoi anni di esperienza professionale in consultorio familiare, a quotidiano contatto e confronto con genitori e bambini.Ne è risultata un’interpretazione dello svezzamento, e della successiva alimentazione nei primi anni di vita, a dir poco sconvolgente, imprevedibile e, nello stesso tempo, più semplice e più complessa rispetto a quella attualmente in auge.Più semplice, perché fa piazza pulita di ricettine, schemi, artifici vari e filosofie di tendenza.Più complessa, per l’attenzione posta ai numerosi fattori determinanti tra cui, soprattutto, il profondo legame che il comportamento alimentare del bambino, così come ogni altro, mantiene con la qualità della sua relazione affettiva con i genitori, costretti perciò a riappropriarsi delle loro responsabilità educative.In questa vera e propria “rivoluzione copernicana”, come qualcuno l’ha definita, è il bambino ad essere al centro del sistema, non i genitori o il pediatra.Come nell’allattamento al seno, è lui che guida i genitori, e ciò significa:- niente più conflitti durante i pasti,- migliore alimentazione, risparmio di tempo e denaro,- scomparsa dei disturbi alimentari.Il tutto raccontato in modo logico e originale, e con un pizzico di auto-ironia. I particolari nelle pagine interne.Lucio Piermarini è nato a Terni nel 1947. Dopo aver lavorato come pediatra ospedaliero, da circa vent'anni si occupa di formazione delle future mamme nell'ambito dei corsi di preparazione alla nascita presso il Consultorio "Città Giardino" di Terni. Scrive sulla rivista per genitori Un pediatra per amico (UPPA) e ha pubblicato articoli originali sullo svezzamento su riviste scientifiche pediatriche. E' nonno di quattro nipotini di grande appetito e amanti della buona cucina.Franco Panizon è nato a Trieste nel 1925, è professore emerito di Pediatria presso il Dipartimento di Scienze della Riproduzione e dello Sviluppo dell'Università della sua città, e ha diretto la Clinica Pediatrica dell'Università, convenzionata con l'ospedale infantile IRCCS Burlo Garofolo di Trieste. È autore del libro Cari Genitori (Laterza), ha fondato le riviste di pediatria con il maggior impatto in Italia e Un pediatra per amico (UPPA). Ha formato una generazione di pediatri ed è uno dei veri, pochi padri della pediatria italiana moderna. Ama definirsi “pittore con l’hobby della pediatria”.
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  • 0

    Immaginatevi la scena...

    La mamma (io) tutta contenta fa assaggiare spicchio di mandarino alla sua bambina (Morduk). La bimba (5 mesi e mezzo) prima da una leccatina, poi una succhiatina e poi feroce e veloce come un piccolo ...continua

    La mamma (io) tutta contenta fa assaggiare spicchio di mandarino alla sua bambina (Morduk). La bimba (5 mesi e mezzo) prima da una leccatina, poi una succhiatina e poi feroce e veloce come un piccolo condor ne stacca un pezzo con le sue gengive appuntite e lo ingoia. Colpi di tosse, occhi di fuori.... oddio si strozza. La mamma (sempre io) perde in un colpo solo 15 anni di vita, le vengono i capelli bianchi come Maria Antonietta ed é pronta a mettere in pratica tutte le manovre di disocclusione che conosce ma non fa in tempo a prendere in braccio la piccola che quest'ultima fa un sospirone e un mega sorriso. Manina tesa verso il mandarino, mamma traumatizzata accasciata sulla sedia. Così é cominciato il nostro autosvezzamento e prosegue molto più serenamente da quasi un mese. Il piccolo condor mangia tutto. Il libro é buono per chi vuole iniziare ad avvicinarsi ad uno svezzamento (brutta parola) più naturale anche se non ho particolarmente apprezzato la mancanza di bibliografia.

    ha scritto il 

  • 4

    Ottima Guida

    E' un ottima guido per neo papà e mamma ed aiuta moltissimo nel complicato momento dello svezzamento.

    Noi abbiamo seguito "abbastanza" alla lettera i suggerimenti e direi che ad oggi i risultati sono ...continua

    E' un ottima guido per neo papà e mamma ed aiuta moltissimo nel complicato momento dello svezzamento.

    Noi abbiamo seguito "abbastanza" alla lettera i suggerimenti e direi che ad oggi i risultati sono ottimi .. la pupa mangia prsaticamente tutto !!!!

    Andy

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Un libro semplice, che illustra l'alimentazione complementare a richiesta, o autosvezzamento che dir si voglia, in modo semplice e preciso. È illuminante e rassicurante allo stesso tempo. Ottimo. ...continua

    Un libro semplice, che illustra l'alimentazione complementare a richiesta, o autosvezzamento che dir si voglia, in modo semplice e preciso. È illuminante e rassicurante allo stesso tempo. Ottimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Simpatico... neanche tanto!

    Faccio fatica a inserire questo libro nel novero dei saggi, e non solo per lo stile con cui è scritto. In primo luogo l'affermazione dell'autore, fatta già nelle prime pagine, di non voler inserire bi ...continua

    Faccio fatica a inserire questo libro nel novero dei saggi, e non solo per lo stile con cui è scritto. In primo luogo l'affermazione dell'autore, fatta già nelle prime pagine, di non voler inserire bibliografia benché ce ne sia tanta a supporto delle sue tesi non depone a favore della sua onestà intellettuale. I dialoghi che introducono i capitoli sono pretestuosi - e si capisce che devono esserlo, visto che devono fornire il pretesto per le spiegazioni che seguono, però le cose pretestuose suonano sempre un po' false, così questi dialoghi tolgono spontaneità alla narrazione piuttosto che aggiungerla.
    Ne risulta che la trattazione è tutt'altro che sistematica e, soprattutto, come spesso accade quando si parla di autosvezzamento, il metodo è solo accennato, e tutto quello che si deve fare è non fare niente e lasciare che le cose accadano. L'arma del sarcasmo può essere utile quando si paragonano due diversi metodi ma non può essere l'unico strumento usato per paragonarli. Alla fine non si capisce bene cosa si debba fare per lasciare che un bambino si autosvezzi, non c'è neppure un'indicazione, per esempio, sulla dimensione dei bocconi o sui cibi più facilmente proponibili a un bambino di sei mesi. Questo per quanto riguarda il libro; riguardo invece il metodo dell'autosvezzamento in sé, continuo a nutrire forti dubbi che questa lettura, purtroppo, non ha totalmente dissipato, sia per l'approccio antiscientifico, sia perché i nodi del problema non vengono realmente affrontati. Quel che mi chiedo è com'è possibile che un lattante possa passare dall'allattamento esclusivo a mangiare qualunque tipo di cibo solido, addirittura salato (anche se poco) senza alcuna gradazione, se non attraverso un lungo processo di assaggi e contro assaggi. La sensazione che ho è che autosvezzamento significhi in realtà prolungare l'allattamento esclusivo fino all'ottavo, al nono o anche al decimo mese - cosa ovviamente impossibile per qualsiasi madre che abbia anche degli impegni lavorativi cui far fronte.

    ha scritto il 

  • 3

    Consigli sull' autosvezzamento

    E' simpatico questo pediatra che con poche parole riesce a spiegare un concetto molto semplice: mangiare è una delle cose più naturali e se per farlo abbiamo bisogno di complicati schemi da far seguir ...continua

    E' simpatico questo pediatra che con poche parole riesce a spiegare un concetto molto semplice: mangiare è una delle cose più naturali e se per farlo abbiamo bisogno di complicati schemi da far seguire, di far piangere un bimbo che non vuole quella robaccia che gli diamo, di andare in crisi perché non mangia, allora c'è qualcosa che non va..
    Io sono molto “easy” come approccio a ogni novità, non mi faccio stressare da cose semplici come dare del cibo a un bimbo e quindi approvo totalmente quello che il dottore dice.
    Che società è quella in cui le mamme si esauriscono solo perché devono passare dal latte alle pappe?? Non poteva certo capitare alle nostre nonne che tiravano su una decina di figli..
    Ascoltiamo e guardiamo i bimbi, capiremo tante cose.. Sono semplici, naturali, basta solo cercare di capire il loro linguaggio--

    ha scritto il 

  • 0

    Un libro che restituisce dignità all'istinto materno sull'alimentazione del proprio figlio ma c'è un ma.
    Capisco che lo scopo del dott. Piermarini fosse quello di diffondere il verbo ad un'utenza più ...continua

    Un libro che restituisce dignità all'istinto materno sull'alimentazione del proprio figlio ma c'è un ma.
    Capisco che lo scopo del dott. Piermarini fosse quello di diffondere il verbo ad un'utenza più vasta possibile, ma il registro utilizzato rasenta talvolta il demenziale.
    Mi aspettavo qualche suggerimenti pratico in più.

    ha scritto il 

  • 3

    Molte considerazioni condivisibili che, da mamma "bis", ho già avuto modo di fare durante la mia prima esperienza di svezzamento o "alimentazione complementare" come dir si voglia.
    L'autore, anzitutto ...continua

    Molte considerazioni condivisibili che, da mamma "bis", ho già avuto modo di fare durante la mia prima esperienza di svezzamento o "alimentazione complementare" come dir si voglia.
    L'autore, anzitutto pediatra, ricomosce piema dignità all'istinto materno e non è cosa scontata nell'ambiente medico che la neomamma si ritrova a frequentare con il proprio cucciolo.
    Forse mi attendevo qualche indicazione pratica in più e un approccio un po'meno ironico ma il libro nel complesso si fa leggere volentieri.

    ha scritto il 

  • 3

    Come tutti i libri che espongono teorie innovative, distrugge il "passato" e presenta un nuovo, incredibile modo di fare le cose. Come sempre in questi casi da leggere (il che è facile, fila via bene ...continua

    Come tutti i libri che espongono teorie innovative, distrugge il "passato" e presenta un nuovo, incredibile modo di fare le cose. Come sempre in questi casi da leggere (il che è facile, fila via bene ed è ben scritto), metabolizzare, e poi prenderne il necessario.

    ha scritto il