Io non sono Mara Dyer

Di

Editore: Mondadori (Chrysalide)

4.1
(181)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 468 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale

Isbn-10: 8804627689 | Isbn-13: 9788804627685 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Egle Costantino

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Rosa

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Descrizione del libro
Mara Dyer Trilogy Vol. 2

Mara Dyer sa di avere commesso un omicidio. Jude voleva farle del male, e lei si è difesa, grazie al terribile potere che le permette di uccidere con la forza del pensiero. Ma ora Jude è tornato, e nessuno le crede mentre giura di averlo visto con i propri occhi.
Quel ragazzo dovrebbe essere morto, e Mara rischia di finire i suoi giorni nell'ospedale psichiatrico in cui è tenuta sotto osservazione. L'unica possibilità di salvezza è assecondare i medici e fingere di avere avuto un'allucinazione. Così la sera è libera di vedere Noah, l'unico che ancora crede in lei, l'unico capace di sfidare i suoi demoni e risvegliare i suoi sensi.
Ma i fatti inquietanti si moltiplicano e Mara rischia di impazzire sul serio: qualcuno entra in camera sua la notte per fotografarla nel sonno e riporta alla luce una bambola appartenuta alla nonna. Mara le dà fuoco, ma tra le sue ceneri trova un ciondolo identico a quello che Noah porta al collo...
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  • 3

    Un sorprendente seguito

    Sicuramente meglio del primo, a tratti sorprende in maniera eccelsa.
    Tuttavia sarebbe stato tutto molto bello se poi il finale non fosse caduto in quel modo, così dire "sconcertante" e un po' banale. ...continua

    Sicuramente meglio del primo, a tratti sorprende in maniera eccelsa.
    Tuttavia sarebbe stato tutto molto bello se poi il finale non fosse caduto in quel modo, così dire "sconcertante" e un po' banale.

    Sono dell'idea che un bravo scrittore, più che una trama tanto originale, debba saper trovare delle motivazioni convincenti per tutte le cose che si fanno capitare, che sia una trama fantasy, panarormale o no.
    Quindi peccato per il poco convincente finale, tuttavia il resto merita davvero tanto.
    Stile incalzante ed emotivamente accattivante.
    Sono sicuramente curiosa di sapere, con il terzo e ultimo libro, come andrà a finire questa storia, che al di là di tutto è ben scritta.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo secondo libro è decisamente migliore rispetto al primo.
    I personaggi vengono approfonditi maggiormente e altri vengono presentati per la prima volta, la storia evolve e si allarga, scoprendo i ...continua

    Questo secondo libro è decisamente migliore rispetto al primo.
    I personaggi vengono approfonditi maggiormente e altri vengono presentati per la prima volta, la storia evolve e si allarga, scoprendo i primi fili di una trama più ampia.

    La dose di miele proveniente da Noah e Mara, mi ha quasi fatto venire il diabete, ma mi sono affezionata ad altri personaggi, come Daniel e Jamie.
    I parallelismi tra passato e presente e i legami con i parenti vissuti nel passato mi sono sempre piaciuto, e trovarli anche in questa storia mi ha fatto piacere.

    Il colpo di scena finale ha incentivato la mia motivazione nella lettura, e, ormai, non vedo l'ora di leggere l'ultimo episodio di questa trilogia, per scoprire come si sbroglierà la matassa.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Nì.

    Diciamo che mi aspettavo tutt'altro da questo libro, anche se il finale è stato abbastanza catartico (in assenza di una parola adeguata al momento XD)
    In primis mi sono piaciuti gli elementi thriller, ...continua

    Diciamo che mi aspettavo tutt'altro da questo libro, anche se il finale è stato abbastanza catartico (in assenza di una parola adeguata al momento XD)
    In primis mi sono piaciuti gli elementi thriller, il racconto di questa ragazza spaventata da un pericolo che solo lei sa reale, ma che non può confessare a nessuno perché tutti convinti soffra di allucinazioni causate da stress post traumatico, mentre il suo carnefice si diverte a lasciarle gatti morti sulla porta, foto di lei che dorme, l'inquietante Phoebe, ragazza in terapia nella sua stessa struttura, che la lascia basita con la sua pazzia e con le sue frasi, frasi in cui sembra sapere delle cose: ciò rende la lettura da batticuore, ti fa vivere l'ansia di una persona costretta a vivere giorno dopo giorno nel terrore.
    Terrore non solo di Jamie, il suo ex creduto da tutti morto, ma anche di sé stessa: dopo aver scoperto di essere effettivamente in grado di uccidere le persone con il pensiero - in determinate circostanze - teme di ferire i suoi cari, teme di poter uccidere il suo fidanzato e teme di trasformarsi in un essere senza anima, un mostro. Senza contare poi il dubbio: sogno o son desta? E' vero quello che è successo o scopriremo che è tutto un parto della sua mente devastata dai traumi?
    Che dire, la premessa sembra ottima. Avrei arricchito la parte "magica" della faccenda: è tutto un po' lasciato al caso, per ora, anche se ci sono stati - seppur non troppo comprensibili - sviluppi riguardo la questione. Forse nel terzo si riuscirà bene a comprendere cosa sta succedendo.
    Per una volta non è la protagonista ad eludere le mie simpatie, bensì Noah, il protagonista maschile. A che serve? Solo a pagare le mazzette a destra e manca? A fare il bello e dannato di turno? Già visto e, onestamente, fastidioso. I ragazzi dei romanzi non hanno mai, che ne so, un brufolo, occhi color cacca, troppo vicini, troppo distanti, la gobba (?) non lo so. Dovete capire che toglie molto spessore al personaggio, tutta questa accentuazione della perfezione di ogni lineamento e gesto lo rende artificioso.
    Noah, per me poteva essere di più, più del solito belloccio relegato al ruolo di ricco-dannato e con occhi solo per la protagonista.
    Oltretutto il suo passato non viene mai snocciolato più di tanto, il padre - che viene descritto come the devil himself - ha l'unica colpa di sbattersene altamente della sua famiglia - insomma, Noah, cosa frigni, c'è chi se la passa molto peggio!
    Si viene a sapere a un certo punto, che il motivo per cui non voleva parlare di come ha scoperto i suoi poteri curativi è che si tagliava, soffriva di autolesionismo.
    Ma lo stesso, invece di essere ricoverato e trattato da tutti come un freak, resta il bello che tutte vogliono in quella farsa di scuola. I pettegolezzi non corrono come il fuoco sulla benzina a Miami?
    La cosa che più mi ha fatto storcere il naso, sono quelle scenette da adolescenti dementi messe a casaccio tanto per riempire un po' la trama. Per, non so cento, duecento pagine, non succede un cavolo se non che Noah va a casa di Mara, fanno il picnic in un'isola deserta (manco a dirlo, di proprietà di lui) si baciano, sognano di baciarsi, fanno discorsi da adolescenti arrapati e via discorrendo.
    Senza contare le frasi più poveracce - veramente, poche volte ho letto frasi così ridicole - che io abbia mai avuto l'orrore di leggere.
    1) "un dio del sesso in smoking".
    Io sono convinta, e ditemi se sbaglio, che per essere considerati un dio del sesso si debba fare del sesso. Ed essere piuttosto bravini, per usare un eufemismo.
    Cosa mi vuol dire che un ragazzo - per quanto super attraente, con le fossette e i capelli spettinati e ribelli - in smoking dovrebbe essere un dio del sesso?? Perché? Non si vede nemmeno un capezzolo all'orizzonte - che cavolo di frase messa a casaccio!
    2) Ti amo. Oggi. Stanotte. Domani. Per sempre. Se dovessi vivere per cento anni, apparterrei a te per ognuno di essi. Se dovessi vivere un centinaio di vite, vorrei farti mia ogni singola volta.
    Orribile, sdolcinato, melenso, diabetico. Troppo. E questo è solo un esempio. La parte romance va a coprire, come una glassa, tutto il pathos, il thriller, il mistero. Leggi questo e pensi "sono troppo grande per questo libro" e subito dopo "ma quando mai nella vita una persona direbbe queste parole ad alta voce senza che il/la partner non gli/le rida sonoramente in faccia dandogli/le del/la buffone/a"
    Devo dire che questo è l'elemento principale che rende insipido il libro. Abbiamo dei momenti un po' interessanti, ma la broda viene allungata e le domande restano nell'aria, per poi essere dimenticate, senza nemmeno un indizio che possa istigare la mente a fare congetture.
    Per esempio Lukumi e la magia vodoo (o quel che è), il significato delle collane, il passato della madre di Noah e la nonna di Mara, quel dannato libro "nuove teorie della genetica", tutti gli omicidi che restano irrisolti con un bel chissenefrega, il sonnambulismo e tante altre briciole messe lì ma non per arrivare a qualcosa (sebbene potrei ricredermi e pensare che cercasse di mettere un po' di pepe per il terzo. In genere nelle trilogie, il secondo è quasi sempre il più fiacco), non stuzzicano l'appetito perché non sono abbastanza incastrate nella trama.
    La Hodkins mi pone nuove domande, ma non mi risolve quasi nulla delle domande precedenti.
    Ammetto però che una o due cose mi hanno sorpresa, quindi avrei dato anche due stelline e mezzo, se si poteva.
    Lascio il mio giudizio definitivo - sperando di ricredermi perché l'idea davvero, non è male - per il libro finale della saga
    (Tra parentesi per me si poteva condensare tutto in 500 pagine, tagliuzzando le scene inutili e senza capo né coda!)

    ha scritto il 

  • 0

    Lamentablemente no puedo seguir leyendo este libro. No lo estoy disfrutando en lo absoluto. Se está repitiendo la misma historia del libro anterior solo con unos pequeños cambios que no son suficiente ...continua

    Lamentablemente no puedo seguir leyendo este libro. No lo estoy disfrutando en lo absoluto. Se está repitiendo la misma historia del libro anterior solo con unos pequeños cambios que no son suficientes para motivarme a seguir leyendo.

    Tampoco creo que Noah sea la octava maravilla, de hecho el romance entre Mara y Noah no tiene nada de especial.

    ha scritto il 

  • 3

    Dal punto di vista della trama è meglio del secondo, anche se si abbandona a parecchi clichés e se sconfina nella telenovela. Un giorno, se lo troverò in biblioteca, affronterò il terzo volume. ...continua

    Dal punto di vista della trama è meglio del secondo, anche se si abbandona a parecchi clichés e se sconfina nella telenovela. Un giorno, se lo troverò in biblioteca, affronterò il terzo volume.

    ha scritto il 

  • 5

    Signore santo.. io credevo che con questo si chiudesse la storia di Mara.. invece continua.. come faccio ad aspettare il seguito???
    Sono già in astinenza da lettura a ritmo serrato, rompicapi psicolog ...continua

    Signore santo.. io credevo che con questo si chiudesse la storia di Mara.. invece continua.. come faccio ad aspettare il seguito???
    Sono già in astinenza da lettura a ritmo serrato, rompicapi psicologici e pazzi di turno.. e mi manca Noah.. :( .. speriamo che il prossimo capitolo della saga esca presto..

    ha scritto il 

  • 4

    Aspettando il terzo...

    Puó un romanzo spingerti a volerlo terminare al più presto ma allo stesso tempo a volere che duri di più? Inquietante è la parola giusta per descriverlo. Speravo di ottenere più risposte in questa let ...continua

    Puó un romanzo spingerti a volerlo terminare al più presto ma allo stesso tempo a volere che duri di più? Inquietante è la parola giusta per descriverlo. Speravo di ottenere più risposte in questa lettura rispetto al primo libro della serie, e invece, lì dove ci sono risposte nascono tante altre domande senza risposta. Una lettura che certamente coinvolge molto e che non lascia un attimo di respiro. Tante, troppe cose accadono e molte di queste sembrano non avere senso. Il finale poi è davvero imprevedibile e scioccante. Adesso mi tocca per forza aspettare di leggere il terzo e ultimo della serie per cercare di risolvere tutti questi enigmi...

    ha scritto il