Io sono Dio

Di

Editore: Mondolibri

3.5
(3000)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 443 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese

Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Non c'è morbosità apparente dietro le azioni del serial killer che tiene in scacco la città di New York. Non sceglie le vittime seguendo complicati percorsi mentali. Non le guarda negli occhi a una a una mentre muoiono, anche perché non avrebbe abbastanza occhi per farlo. Una giovane detective che nasconde i propri drammi personali dietro a una solida immagine e un fotoreporter con un passato discutibile da farsi perdonare sono l'unica speranza di poter fermare uno psicopatico che nemmeno rivendica le proprie azioni. Un uomo che sta compiendo una vendetta terribile per un dolore che affonda le radici in una delle più grandi tragedie americane. Un uomo che dice di essere dio.
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  • 3

    non è tra i miei preferiti di Faletti..
    l'unica cosa secondo me che ha veramente centrato è che la guerra ti lascia veramente dei segni (fuori e dentro di te)che possono portare alla pazzia...vera e p ...continua

    non è tra i miei preferiti di Faletti..
    l'unica cosa secondo me che ha veramente centrato è che la guerra ti lascia veramente dei segni (fuori e dentro di te)che possono portare alla pazzia...vera e propria!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Il libro narra la storia di un uomo sopravvissuto alla guerra del Vietnam, che fu costretto a partire volontario per il Vietnam dopo essere stato ingiustamente accusato di un doppio omicidio. Il suo p ...continua

    Il libro narra la storia di un uomo sopravvissuto alla guerra del Vietnam, che fu costretto a partire volontario per il Vietnam dopo essere stato ingiustamente accusato di un doppio omicidio. Il suo primo pensiero, tornato in patria, è quello di vendicarsi.
    il libro è molto avvincente e ben costruito.

    ha scritto il 

  • 3

    Trama interessante e colpo di scena finale farebbero di questo libro un ottimo thriller. Trovo comunque il finale leggermente "incompiuto" per la mancanza di qualche ricostruzione maggiore delle varie ...continua

    Trama interessante e colpo di scena finale farebbero di questo libro un ottimo thriller. Trovo comunque il finale leggermente "incompiuto" per la mancanza di qualche ricostruzione maggiore delle varie prove raccolte durante l'indagine, non permettendo di sciogliere alcuni dubbi su alcuni aspetti che appaiono come forzature.

    ha scritto il 

  • 4

    Avvincente fino all'ultima pagina

    Con questo libro ne ho avuto la conferma: per me Faletti supera Deaver, Connelly, Patterson e qualsiasi altro maestro americano del thriller. Il suo stile è accattivante, superbo, e la storia mi ha te ...continua

    Con questo libro ne ho avuto la conferma: per me Faletti supera Deaver, Connelly, Patterson e qualsiasi altro maestro americano del thriller. Il suo stile è accattivante, superbo, e la storia mi ha tenuta incollata fino alla fine, dimenticandomi di tenere in mano un libro di 500 pagine.

    ha scritto il 

  • 4

    Più che discreto

    "Io uccido" mi piacque di più. Intendiamoci, è un buon libro. La parte poliziesca è ben costruita, avvincente. Lo stile abbastanza asciutto. Il finale almeno per me è stata una sorpresa. Diciamo che ...continua

    "Io uccido" mi piacque di più. Intendiamoci, è un buon libro. La parte poliziesca è ben costruita, avvincente. Lo stile abbastanza asciutto. Il finale almeno per me è stata una sorpresa. Diciamo che scocciano un po' le parti "rallentanti". Le introspezioni psicologiche risultano un tantino eccessive come lunghezza e fore anche un poco banali. In quei brani è un po' come se l'autore "si ascoltasse" compiaciuto, ma un taglio quà e là avrebbe giovato al ritmo. Nel complesso però è un poliziesco più che buono e ben ambientato. Forse se potessi darei 3 stelle e mezzo, ma tre sono poche. Lo promovo sulla fiducia e ne assegno quattro

    ha scritto il 

  • 3

    Assoluzione generale

    Un reduce dal Vietnam torna a casa sfigurato dal fuoco e desideroso di vendetta. Molti anni dopo, a New York, il cadavere mummificato di uno sconosciuto è trovato nell’intercapedine di un palazzo in d ...continua

    Un reduce dal Vietnam torna a casa sfigurato dal fuoco e desideroso di vendetta. Molti anni dopo, a New York, il cadavere mummificato di uno sconosciuto è trovato nell’intercapedine di un palazzo in demolizione. La giovane detective Vivien Light, che cerca di dimenticare nel lavoro un dramma familiare, è incaricata del caso. Poche ore dopo una spaventosa esplosione squarcia un palazzo, provocando oltre novanta vittime ed evocando il fantasma di una tragedia indimenticata. Russel Wade, un fotografo di dubbia reputazione, ha importanti indizi sull’autore della strage, ed è affiancato a Vivien nella ricerca dello psicopatico. Si teme che possa essere solo l’inizio di una serie di attentati, e, infatti, una seconda esplosione devasta un capannone industriale, causando altre vittime. Faletti ci presenta molti personaggi, accomunati da tragedie personali e familiari, tormentati da drammi antichi e inespressi che vorrebbero giustificare il loro comportamento, x quanto discutibile o aberrante esso sia. Indugia però troppo nell’analisi psicologica e comportamentale dei protagonisti, nelle loro riflessioni e pensieri introspettivi, trascurando così i fatti e l’azione. La storia rimane carica di tensione, anche se alcuni collegamenti appaiono un po’ forzati, specie nel coinvolgimento di Russel nelle indagini. Le divagazioni sulle vicende private dei personaggi finiscono x prevaricare i delitti, che sono liquidati con descrizioni sommarie. La conclusione, purtroppo, è pasticciata e inverosimile: impossibile che più persone, attraverso indizi e percorsi diversi, arrivino insieme all’identificazione dell’assassino, e s’incontrino nello stesso luogo. Rimane inspiegata una questione fondamentale: il perché e il come dell’ultimo sparo. Fastidiosa e superflua la storia d’amore, che nulla aggiunge alla vicenda gialla. Faletti ama le conclusioni buoniste, e come in “Io uccido”, assolve tutti i protagonisti. Apprezzabile lo stile, ricercato senza essere involuto.

    ha scritto il 

  • 3

    Faletti non è per me un autore nuovo: ho iniziato a leggere i suoi libri una decina di anni fa, per caso, e subito sono stata risucchiata dalla sua scrittura leggera, scorrevole e con picchi poetici. ...continua

    Faletti non è per me un autore nuovo: ho iniziato a leggere i suoi libri una decina di anni fa, per caso, e subito sono stata risucchiata dalla sua scrittura leggera, scorrevole e con picchi poetici. Io sono Dio è un romanzo acquistato molto tempo fa e tenuto fino ad ora sul comodino, in attesa che arrivasse il suo momento. E’ un romanzo acquistato direttamente dal suo autore, che porta vergata sulla prima pagina la firma di quello scrittore visto solo per pochi istanti; dagli occhi di un azzurro che lasciano senza parole e l’espressione lontana, assente. L’ho conservato con cura per questo, perché ho avuto la fortuna di acquistare il libro e allo stesso tempo di rivolgere veloci parole a Faletti, e ancora adesso ricordo l’emozione del momento. Probabilmente sarebbe passato molto tempo prima che il romanzo diventasse qualcosa di più che il veicolo di un ricordo se non fosse stato per la sfida.
    E come sempre sono contenta di poter dire che Faletti non delude. Anche chi non è appassionato del genere non può che venir rapito dalla storia raccontata perché, in quel suo stile unico, l’autore riesce a miscelare gli elementi tipici del poliziesco con uno spaccato variegato sulla natura umana. I suoi personaggi non sono mai ripetitivi, ognuno è delineato nel suo carattere personale, ognuno porta con sé sulla pagina la sua storia da raccontare. E così, in Io sono Dio, abbiamo sì la serrata ricerca di un assassino di massa che trascina con sé il pesante fardello del passato – un passato collettivo che proprio per la sua natura multipla pesa ancora di più –, ma allo stesso tempo ci fa scivolare nelle preoccupazioni di Vivian, nella vita scapestrata di Russell, nelle ferite dei ragazzi di Joy. Io sono Dio è un libro che parla di guerra e di amore, di amicizia, di morte, di dolore, di perdono, di fede. E’ un libro che indaga la psiche umana e che mette in ombra la divisione che ogni essere umano reca in sé, quella frantumazione dell’anima che porta l’uomo a tendere sia verso il bene più puro che verso il male più malato. Ma allo stesso tempo è un libro che parla di scelte, che mostra come è proprio l’uomo a poter decidere verso quale lato della sua personalità propendere: deve solo decidere cosa nutrire di più, se un odio cieco e distruttore, o la capacità di perdono e di rinascita. Faletti lo consiglio sempre perché ha un forte impatto comunicativo e la capacità di toccare pieghe nascoste in ognuno di noi. E non posso che reiterare il mio invito a leggerlo con Io sono Dio.

    ha scritto il 

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