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Io sono Dio

Di

Editore: Mondolibri

3.5
(2903)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 443 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Non c'è morbosità apparente dietro le azioni del serial killer che tiene in scacco la città di New York. Non sceglie le vittime seguendo complicati percorsi mentali. Non le guarda negli occhi a una a una mentre muoiono, anche perché non avrebbe abbastanza occhi per farlo. Una giovane detective che nasconde i propri drammi personali dietro a una solida immagine e un fotoreporter con un passato discutibile da farsi perdonare sono l'unica speranza di poter fermare uno psicopatico che nemmeno rivendica le proprie azioni. Un uomo che sta compiendo una vendetta terribile per un dolore che affonda le radici in una delle più grandi tragedie americane. Un uomo che dice di essere dio.
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  • 4

    Più che discreto

    "Io uccido" mi piacque di più. Intendiamoci, è un buon libro. La parte poliziesca è ben costruita, avvincente. Lo stile abbastanza asciutto. Il finale almeno per me è stata una sorpresa. Diciamo che ...continua

    "Io uccido" mi piacque di più. Intendiamoci, è un buon libro. La parte poliziesca è ben costruita, avvincente. Lo stile abbastanza asciutto. Il finale almeno per me è stata una sorpresa. Diciamo che scocciano un po' le parti "rallentanti". Le introspezioni psicologiche risultano un tantino eccessive come lunghezza e fore anche un poco banali. In quei brani è un po' come se l'autore "si ascoltasse" compiaciuto, ma un taglio quà e là avrebbe giovato al ritmo. Nel complesso però è un poliziesco più che buono e ben ambientato. Forse se potessi darei 3 stelle e mezzo, ma tre sono poche. Lo promovo sulla fiducia e ne assegno quattro

    ha scritto il 

  • 3

    Assoluzione generale

    Un reduce dal Vietnam torna a casa sfigurato dal fuoco e desideroso di vendetta. Molti anni dopo, a New York, il cadavere mummificato di uno sconosciuto è trovato nell’intercapedine di un palazzo in d ...continua

    Un reduce dal Vietnam torna a casa sfigurato dal fuoco e desideroso di vendetta. Molti anni dopo, a New York, il cadavere mummificato di uno sconosciuto è trovato nell’intercapedine di un palazzo in demolizione. La giovane detective Vivien Light, che cerca di dimenticare nel lavoro un dramma familiare, è incaricata del caso. Poche ore dopo una spaventosa esplosione squarcia un palazzo, provocando oltre novanta vittime ed evocando il fantasma di una tragedia indimenticata. Russel Wade, un fotografo di dubbia reputazione, ha importanti indizi sull’autore della strage, ed è affiancato a Vivien nella ricerca dello psicopatico. Si teme che possa essere solo l’inizio di una serie di attentati, e, infatti, una seconda esplosione devasta un capannone industriale, causando altre vittime. Faletti ci presenta molti personaggi, accomunati da tragedie personali e familiari, tormentati da drammi antichi e inespressi che vorrebbero giustificare il loro comportamento, x quanto discutibile o aberrante esso sia. Indugia però troppo nell’analisi psicologica e comportamentale dei protagonisti, nelle loro riflessioni e pensieri introspettivi, trascurando così i fatti e l’azione. La storia rimane carica di tensione, anche se alcuni collegamenti appaiono un po’ forzati, specie nel coinvolgimento di Russel nelle indagini. Le divagazioni sulle vicende private dei personaggi finiscono x prevaricare i delitti, che sono liquidati con descrizioni sommarie. La conclusione, purtroppo, è pasticciata e inverosimile: impossibile che più persone, attraverso indizi e percorsi diversi, arrivino insieme all’identificazione dell’assassino, e s’incontrino nello stesso luogo. Rimane inspiegata una questione fondamentale: il perché e il come dell’ultimo sparo. Fastidiosa e superflua la storia d’amore, che nulla aggiunge alla vicenda gialla. Faletti ama le conclusioni buoniste, e come in “Io uccido”, assolve tutti i protagonisti. Apprezzabile lo stile, ricercato senza essere involuto.

    ha scritto il 

  • 3

    Faletti non è per me un autore nuovo: ho iniziato a leggere i suoi libri una decina di anni fa, per caso, e subito sono stata risucchiata dalla sua scrittura leggera, scorrevole e con picchi poetici. ...continua

    Faletti non è per me un autore nuovo: ho iniziato a leggere i suoi libri una decina di anni fa, per caso, e subito sono stata risucchiata dalla sua scrittura leggera, scorrevole e con picchi poetici. Io sono Dio è un romanzo acquistato molto tempo fa e tenuto fino ad ora sul comodino, in attesa che arrivasse il suo momento. E’ un romanzo acquistato direttamente dal suo autore, che porta vergata sulla prima pagina la firma di quello scrittore visto solo per pochi istanti; dagli occhi di un azzurro che lasciano senza parole e l’espressione lontana, assente. L’ho conservato con cura per questo, perché ho avuto la fortuna di acquistare il libro e allo stesso tempo di rivolgere veloci parole a Faletti, e ancora adesso ricordo l’emozione del momento. Probabilmente sarebbe passato molto tempo prima che il romanzo diventasse qualcosa di più che il veicolo di un ricordo se non fosse stato per la sfida.
    E come sempre sono contenta di poter dire che Faletti non delude. Anche chi non è appassionato del genere non può che venir rapito dalla storia raccontata perché, in quel suo stile unico, l’autore riesce a miscelare gli elementi tipici del poliziesco con uno spaccato variegato sulla natura umana. I suoi personaggi non sono mai ripetitivi, ognuno è delineato nel suo carattere personale, ognuno porta con sé sulla pagina la sua storia da raccontare. E così, in Io sono Dio, abbiamo sì la serrata ricerca di un assassino di massa che trascina con sé il pesante fardello del passato – un passato collettivo che proprio per la sua natura multipla pesa ancora di più –, ma allo stesso tempo ci fa scivolare nelle preoccupazioni di Vivian, nella vita scapestrata di Russell, nelle ferite dei ragazzi di Joy. Io sono Dio è un libro che parla di guerra e di amore, di amicizia, di morte, di dolore, di perdono, di fede. E’ un libro che indaga la psiche umana e che mette in ombra la divisione che ogni essere umano reca in sé, quella frantumazione dell’anima che porta l’uomo a tendere sia verso il bene più puro che verso il male più malato. Ma allo stesso tempo è un libro che parla di scelte, che mostra come è proprio l’uomo a poter decidere verso quale lato della sua personalità propendere: deve solo decidere cosa nutrire di più, se un odio cieco e distruttore, o la capacità di perdono e di rinascita. Faletti lo consiglio sempre perché ha un forte impatto comunicativo e la capacità di toccare pieghe nascoste in ognuno di noi. E non posso che reiterare il mio invito a leggerlo con Io sono Dio.

    ha scritto il 

  • 4

    La vera storia di un falso nome

    Ottima storia. Qui Faletti tirò fuori dal cilindro un grande thriller mozzafiato che nonostante non sia carico di colpi di scena tiene alto il livello di attenzione grazie a una trama originale e acca ...continua

    Ottima storia. Qui Faletti tirò fuori dal cilindro un grande thriller mozzafiato che nonostante non sia carico di colpi di scena tiene alto il livello di attenzione grazie a una trama originale e accattivante seppur intricata.
    Non assegno 5 stelle per il finale, non perchè lo trovo scontato e deludente come letto in altre recensioni, ma perchè avrebbe potuto essere spiegato meglio e in modo più approfondito.
    Se i romanzi precedenti sono migliori di questo.. non vedo l'ora di procurarmeli.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo ben scritto e ben congegnato, storia complessa e ingarbugliata. Alcune parti sono un po' lente, a mio parere Faletti ha indugiato troppo su particolari che secondo me non erano così necessari ...continua

    Romanzo ben scritto e ben congegnato, storia complessa e ingarbugliata. Alcune parti sono un po' lente, a mio parere Faletti ha indugiato troppo su particolari che secondo me non erano così necessari a scapito di altri che invece non vengono approfonditi. Il finale non è scontato ma troppo "aperto" per i miei gusti, non mi ha soddisfatta totalmente perché mi ha lasciato la sensazione che non ha molto senso che il colpevole sia "lui". Come dicevo prima, forse era necessario approfondire alcuni nessi. Nonostante tutto il libro mi è piaciuto, è un romanzo che ti prende man mano che si avanza nella lettura. Ed anche la scrittura semplice e lineare permette al lettore di entrare nella storia ed immaginare perfettamente luoghi e personaggi.

    ha scritto il 

  • 3

    "Le guerre finiscono. L'odio dura per sempre"

    Secondo libro di Faletti che leggo dopo "Io Uccido", si rivela meno appassionante del romanzo d'esordio con una vicenda che decolla soltanto verso la metà del libro. E' comunque un thriller ben scritt ...continua

    Secondo libro di Faletti che leggo dopo "Io Uccido", si rivela meno appassionante del romanzo d'esordio con una vicenda che decolla soltanto verso la metà del libro. E' comunque un thriller ben scritto e ben congegnato, con un finale davvero inaspettato che ha fatto salire il giudizio. Personalmente avrei lasciato di più sullo sfondo la storia d'amore tra i due protagonisti e le loro vicende personali per concentrarmi maggiormente sulla storia principale. Comunque la suspense e l'intreccio elaborato ci sono tutti, cosa che mi ha fatto venire voglia di proseguire nella lettura delle opere di Faletti. Tre stelline e mezzo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    non male, ma troppo scuola di scrittura

    Mah, un giallo non male, ma neanche entusiasmante. La solita scuola di scrittura: la Volvo XC60, la Roosevelt expressway, i mobili di Ikea, il sugo fatto con i pomodori...Patricia Cornwell, insomma e ...continua

    Mah, un giallo non male, ma neanche entusiasmante. La solita scuola di scrittura: la Volvo XC60, la Roosevelt expressway, i mobili di Ikea, il sugo fatto con i pomodori...Patricia Cornwell, insomma e altri infiniti.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Povero Faletti, mi piaceva tanto come attore e comico… il romanziere invece mi delude un po'.

    Certo questa storia è avvincente, ti prende e la leggi d'un fiato, ma, per quel che mi riguarda, trovo fas ...continua

    Povero Faletti, mi piaceva tanto come attore e comico… il romanziere invece mi delude un po'.

    Certo questa storia è avvincente, ti prende e la leggi d'un fiato, ma, per quel che mi riguarda, trovo fastidioso questo modo di scrivere, così americaneggiante (se così posso dire), precisando sempre strade, percorsi, modelli delle auto, sigle, marche, ecc., di ogni cosa; inoltre ho trovato perlomeno strani gli "stretti legami" e le coincidenze tra guardie e ladri, buoni e cattivi…
    In generale mi è sembrato di assistere al classico filmone poliziesco, con un finale che, più che lieto, definirei sdolcinato.

    ha scritto il 

  • 0

    Giorgio Faletti, Io sono Dio

    Altro romanzo di Faletti, meno coinvolgente rispetto a Io uccido, ma comunque meritorio. In alcuni momenti si trascina in modo, se non stucchevole, almeno noioso, ma in alcune pagine raggiunge livelli ...continua

    Altro romanzo di Faletti, meno coinvolgente rispetto a Io uccido, ma comunque meritorio. In alcuni momenti si trascina in modo, se non stucchevole, almeno noioso, ma in alcune pagine raggiunge livelli ottimi. Il finale lascia senza parole in quanto decisamente imprevedibile.
    E' la storia di un uomo sopravvissuto alla guerra del Vietnam, di suo figlio e di una città, New York, colpita da una serie di inspiegabili esplosioni. Ma è anche la storia di una serie di personaggi che, pur non essendo di contorno, non riescono ad emergere e, come si usa dire, a brillare di vita propria.

    ha scritto il 

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