Io sono Heathcliff

Di

Editore: Fazi (Lain)

2.9
(176)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 237 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8876250999 | Isbn-13: 9788876250996 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Elena Ray è una ragazza ricca e viziata, la sua apparente superficialità nasconde però le tipiche sofferenze adolescenziali. Damian Ludeschi è un affascinante ladro di strada, amante del pericolo e romantico sognatore, incapace di accettare l’abbandono del padre e di assecondare i voleri di uno zio violento e avido di potere. Le loro vite sembrano non avere nulla in comune, se non fosse per un’antica maledizione che lega entrambi alla vecchia tenuta conosciuta con il nome di Wuthering Heights, e ai loro storici proprietari: Catherine Earnshaw e il suo amato Heathcliff. Abbiamo imparato a conoscerli e ad amarli nel classico senza tempo Cime tempestose, che ha fatto palpitare tanti cuori, e ora li ritroviamo come spiriti disposti a tutto, anche ad appropriarsi delle vite dei due giovani protagonisti pur di avere una seconda possibilità di vivere il loro sfortunato e triste amore.
Non sarà il destino a decidere per loro, ma il segreto custodito nell’epitaffio di una tomba, che dà vita al sequel fantasy di una delle storie più amate della letteratura inglese: «Le rocce ne saranno custodi. La brughiera prigione. Finché una Figlia di Sangue non giungerà per ridare il sale alle loro ossa. E la terra non griderà più i loro nomi».
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  • 4

    Il tempo non conosce letti di sabbia, né la cenere in cui si disfa il mondo. Il tempo ha solo quell'alito perpetuo di vita, che soffia sulle speranze degli innamorati. In eterno.

    Quando scorsi la facciata ingrigita di Wuthering Heights, in cui infuria quasi sempre il maltempo e regna di continuo una ventilazione corroborante, come se implorasse mercé al sole, riuscì solo a pen ...continua

    Quando scorsi la facciata ingrigita di Wuthering Heights, in cui infuria quasi sempre il maltempo e regna di continuo una ventilazione corroborante, come se implorasse mercé al sole, riuscì solo a pensare che era stata un'avventura entusiasmante tornare in un posto in cui qualche anno fa ero capitata accidentalmente. Non ho saputo spiegare altrimenti come la mia folle corsa su per il viale d'accesso di un vecchio maniero, a tratti orrendo e a tratti cupo e inquietante, mi avesse potuto condurre in quel luogo dove tuttora alcuni lettori si ostinano a non voler varcarne la soglia.
    Inoltrandomi fra le vecchie e polverose stanze di questo luogo dimenticato persino da Dio, desiderosa di far visita ai padroni di casa - due anime dannate e peccaminose che escogitano castighi pur di punire il prossimo dai vari malfatti - ha riaperto dentro di me ferite che credevo aver rimarginato per sempre. La dimora conferiva un aspetto raccapricciante, ed ogni cosa sembrava trasmettere inquietudine e una certa malinconia. Ansia, turbamento avevano macchiato il mio animo alla medesima maniera di tre anni fa quando, su una morbida poltrona in pelle, avevo sentito per la prima volta una voce sconosciuta che, dopo qualche pagina, era divenuta famigliare alle mie orecchie. La voce di una dolce e apprensiva domestica che, adesso, alle prime luci dell'alba della vita adulta, ho voluto sentire nuovamente ancora una volta. Mediante la storia di una ragazza qualunque, vanitosa, disordinata e avvenente, trascritta in quelle che non sono altro che pagine di un amore disperato, maledetto dal tempo e dai rimpianti, e che inevitabilmente mi ha risucchiata fino al midollo.
    Erano ancora vivi. Catherine ed Heathcliff erano ancora vivi. La cosa mi aveva inondata di una assurda e delirante felicità, malgrado ero certa che l'idea di rivisitare il romanzo della Bronte in chiave moderna si rivelasse un completo disastro. Eppure non sono riuscita a cogliere alcun aspetto negativo fra le sue pagine. Non ero riuscita a comunicare faccia a faccia con i due amanti, né pacificamente né in altro modo, ma le mie inutili preoccupazioni che il romanzo della Giuffrè si rivelasse un gigantesco buco nell'acqua era completamente sfumato; in realtà, dopo questa appassionante lettura, non credevo che i miei buoni propositi non mi avrebbero permesso di digerire nuovamente l'amore indissolubile di Catherine e Heathcliff. Ero rimasta colpita dalla rapidità con la quale la Giuffrè aveva fatto breccia nel mio cuore. Sembrava avesse origliato dietro la porta ermeticamente chiusa del mio animo che, in una manciata di righe, aveva colto la bellezza dei misteri di questa incolta brughiera. Ma destinato a non saperne cogliere del tutto l'intima, tragica essenza in cui i confini fra la vita e la morte sono sfumati come la nebbia che tutto avvolge.
    Abbandonando quella zona grigia in cui spesso mi confino e addentrandomi in cerca di queste leggiadre creature, Io sono Heatchcliff mi ha tolto letteralmente il respiro. Colpita da una passione ardente, gigantesca come l'immensità del cosmo, mista al fascino, all'oblio e perfino all'inquietudine, percependone addirittura l'odore, come molti mi avevano assicurato. Tracciando un segno lungo il sentiero della vita, come una goccia d'inchiostro su un foglio bianco, rievocando ricordi dimenticati da tempo che, corrosi dai rimpianti e dall'odio, avevano dilaniato persino il mio animo. Ostacolata a sottrarmi del tutto al suo potere, con i terribili moniti di due cuori giovani e puri che infuriano fra loro.
    Io sono Heatchcliff è la rappresentazione perfetta del grande e appassionato amore che costellano le pagine di uno dei capisaldi della letteratura inglese. Grande e appassionata trascrizione di una tragedia, in cui l'autrice si è elevata sul reale ed infranto le solide barriere che ne caratterizzano la prosa raffinata.
    Un romanzo particolare, romantico, che profuma di antico e d'inchiostro appena rovesciato in cui il lettore, durante il corso della lettura, non può non rimanere affascinato dalla bellezza di questi misteri che come morbide piume avvolgono Elena e l'incolta brughiera di Wuthering Heights. Ma destinato a rimanere abbagliato dall'intima, tragica realtà in cui i confini fra la vita e la morte sono sfumati come la nebbia che tutto avvolge.
    Un'avventura amorosa di due anime sconosciute e violate che, scena dopo scena, precipita irrimediabilmente in una catena di eventi. Sullo sfondo di una città magnifica e malinconica, di una notte tenebrosa e prematura, in un magico e inspiegabile gioco di possessioni e ossessioni che avrà inizio così, inaspettatamente, senza aspettare alcun invito a parlare o alcune sollecitudini a varcare le porte di questo strambo maniero. Malinconico, fosco, in cui persino le sensazioni provate è tangibile come l'aria che respiriamo.

    Sono disposto a rischiare..Qualsiasi cosa sarà meglio che affrontare l'eternità senza la speranza di poterti toccare ancora una volta. Si..mi basterebbe una volta soltanto, amore mio.

    ha scritto il 

  • 3

    Che dire... un po' troppo poco Cime Tempestose e un po' troppo Tre metri sopra il cielo. Traslare i grandi classici ai giorni d'oggi mi sembra un compito bello che ambizioso, qui non fino in fondo fal ...continua

    Che dire... un po' troppo poco Cime Tempestose e un po' troppo Tre metri sopra il cielo. Traslare i grandi classici ai giorni d'oggi mi sembra un compito bello che ambizioso, qui non fino in fondo fallito; la mia valutazione è sufficiente comunque.

    ha scritto il 

  • 5

    RECENSIONE A CURA DI ANITA BLAKE
    5 stelline

    Forum --> http://insaziabililetture.forumfree.it/?t=64426470

    Se tutto scomparisse e lui rimanesse, continuerei ancora a esistere; se tutto
    rimanesse e lui s
    ...continua

    RECENSIONE A CURA DI ANITA BLAKE
    5 stelline

    Forum --> http://insaziabililetture.forumfree.it/?t=64426470

    Se tutto scomparisse e lui rimanesse, continuerei ancora a esistere; se tutto
    rimanesse e lui scomparisse, l'universo mi sarebbe estraneo e non mi sentirei più una parte di esso... [...] il mio amore per Heathcliff è simile alle rocce che stanno sotto di noi: una sorgente di piacere poco visibile, ma indispensabile. Nelly, io sono Heathcliff! L'ho sempre, sempre nella mia mente: non come un piacere, come io non sono sempre un piacere per me stessa, ma come il mio stesso essere».

    Queste le parole che, nella lettura di Cime tempestose, si sono impresse nella mia mente, piacevolmente ritrovate in questa piccola perla di sentimenti, di magia, d'azione. Un piccolo capolavoro che mi ha totalmente conquistata.
    Roma-Yorkshire, Elena-Cathy, Dam-Heathcliff, tre coppie apparentemente dicotomiche, che rappresentano l'opposto ma che non potrebbero essere più simili, vicine, unite.
    Un libro ricco di magia che avvolge chi legge facendolo immergere nel mondo magico che era stato della Brönte secoli fa.
    L'espediente usato dalla Giuffrè è abbastanza comune in letteratura, di solito l'autore finge di aver trovato un manoscritto che racconta una storia, poi la storia si riscopre vera o viene migliorata dall'autore. L'hanno usato Manzoni e Cervantes con le loro opere maestre, l'ha rivistato la nostra autrice con una strana personalizzazione, non è lei a trovare un manoscritto, è Elena a trovare i diari di Cathy a Wuthering Heights, una Cathy realmente esistita che infesta, assieme al suo amore dannato, la vita della giovane donna e del suo amore.
    L'attualizzazione della storia d'amore non fa che mettere un po' più di pepe ad una relazione già movimentata e Desy è stata bravissima non solo nel riprendere la storia ed i sentimenti con la stessa purezza malsana che erano propri dell'opera ottocentesca, ma anche e soprattutto a conquistare, col suo stile fluido e chiaro, il lettore moderno.
    "Io sono Heathcliff" non è "Cime tempestose", il paragone è scontato ma è obbligatorio sottolineare come i due libri siano assolutamente diversi. E' straordinario come, pur essendoci gli stessi protagonisti, lo stesso amore disperato, la stessa intensità, i due romanzi siano assolutamente diversi.
    Cathy ed Heathcliff sono stati una piacevole compagnia che ha movimentato le pagine già intense, il finale accelerato, il lieto fine inaspettato, in un certo qual modo, hanno reso questo uno dei migliori libri che ho letto di recente che mi ha portata, già dopo il piacere ricavato da Ex-Tenebris e Roma 40 d. C., a rivalutare la bravura degli scrittori nostrani.

    ha scritto il 

  • 3

    Partiamo dal presupposto che sono una grandissima fan di Cime tempestose (che ritengo il mio classico preferito) e, soprattutto, l'unico personaggio letterario che abbia mai amato è Heathcliff ;-) Dun ...continua

    Partiamo dal presupposto che sono una grandissima fan di Cime tempestose (che ritengo il mio classico preferito) e, soprattutto, l'unico personaggio letterario che abbia mai amato è Heathcliff ;-) Dunque, va da sé che le mie pretese fossero state abbastanza alte, nonostante le recensioni lette non siano tutte positive e si tratta pur sempre di un young adult. L'inizio mi è piaciuto molto e lo giudico da quattro stelline, tuttavia, la storia di Damian soprattutto l'ho trovata troppo stereotipata, un protagonista simile a quello di un harmony, e sinceramente, ridurre il mio Heathcliff a un semplice personaggio stile harmony...non è proprio cosa. Per non parlare del finale, quasi surreale e decisamente da Mulino Bianco! Nel complesso, carini ma i protagonisti non sono comunque all'altezza di quelli originali, e neanche la narrazione.

    ha scritto il 

  • 2

    L'idea non era male, ma sinceramente è tutto fumo e niente arrosto. L'ho finito subito solo per "levarmelo di mezzo". L'unica garanzia per leggerlo sono Heathcliff e Cathy, ma neanche quella viene ris ...continua

    L'idea non era male, ma sinceramente è tutto fumo e niente arrosto. L'ho finito subito solo per "levarmelo di mezzo". L'unica garanzia per leggerlo sono Heathcliff e Cathy, ma neanche quella viene rispettata. Bah.

    ha scritto il 

  • 0

    far rivivere i personaggi di una storia che a molti è piaciuta è stata una trovata geniale. anche se sinceramente non sono stata troppo convinta da come è stato scritto. la narrazione per esempio, ess ...continua

    far rivivere i personaggi di una storia che a molti è piaciuta è stata una trovata geniale. anche se sinceramente non sono stata troppo convinta da come è stato scritto. la narrazione per esempio, essendo non in prima persona, ha dato al libro meno carattere. insomma una narrazione in prima persona avrebbe reso molto di più! l'idea di base mi è piaciuta, ma il tutto non mi è piaciuto più di tanto.. ovviamente rimane una storia carina da leggere ma nulla di più..

    ha scritto il 

  • 3

    Io sono Heathcliff

    Il tempo non ha speranza.
    Quel che concede, toglie.
    Ma è al tempo che ognuno si aggrappa per continuare a sperare che quel "qualcosa" prima o poi accadrà...
    ...Il tempo non conosce letti di sabbia, né ...continua

    Il tempo non ha speranza.
    Quel che concede, toglie.
    Ma è al tempo che ognuno si aggrappa per continuare a sperare che quel "qualcosa" prima o poi accadrà...
    ...Il tempo non conosce letti di sabbia, né la cenere in cui si disfa il mondo.
    Il tempo ha solo quell'alito perpetuo di vita, che soffia sulle speranza degli innamorati.
    In eterno.

    Una storia che prende spunto da un capolavoro quale Cime tempestose di Emily Bronte. Una storia che ha il sapore dell'incredibile, un amore che cerca di ritrovarsi in ogni dove, senza tempo, intrappolato tra un passato che non muore mai e un futuro pieno di speranze. Catherine e Heathcliff, Elena e Damian, quattro cuori che palpitano di un amore travolgente, di una passione che li consuma in un tempo che pare non arrivi mai. Un incontro di anime, di pensieri; paure, gioie, dolori, frasi e parole dette e non. Due giovani, catapultati in un epoca, in una storia, in una trama così contorta che non possono far altro che accettare l'inevitabile, innamorarsi di un amore che sfonda le pareti del cuore, che porta l'inverosimile al vero. Io sono Heathcliff è un libro che leggi con piacere, se hai già vissuto le trame di Cime tempestose, lo assapori in un modo diverso perché l'intreccio creato dalla scrittrice è interessante. Elena e Damian, sono due ragazzi con stili di vita diversi, di estrazione sociale differente e seppur in tempi moderni le differenze potrebbero essere invalicabili se qualcuno non ci avesse messo qualcosa di suo. L'intrusione di Cathy e Heathcliff, risvegliati proprio da Elena, li costringe a intervenire affinché sbocci quell'amore nascosto nei loro cuori, ma la realtà contemporanea è ben diversa dal passato vissuto nelle brughiere, con lo scorrere delle giornate attraverso i campi o le letture. Tra una serie di rocambolesche vicende i quattro protagonisti vivono il loro amore in un crescendo, ma non mancheranno i colpi di scena.
    http://labibliotecadellibraio.blogspot.it/2013/04/trame-e-opinioni-io-sono-heathcliff-di.html

    ha scritto il 

  • 4

    Da un sequel di un grande classico senza tempo come Cime Tempestose inutile dire che mi aspettasi di più.
    La storia di Cathy e Heathcliff la conoscono in molti. Il loro amore non vissuto in vita sarà ...continua

    Da un sequel di un grande classico senza tempo come Cime Tempestose inutile dire che mi aspettasi di più.
    La storia di Cathy e Heathcliff la conoscono in molti. Il loro amore non vissuto in vita sarà possibile solo dopo la morte.
    Qualcuno ha pensato che questo finale non era abbastanza, e quindi perchè non scrivere un seguito nel quale dare una seconda possibilità agli spiriti dei due amanti che vagano per la brughiera? [...]

    Leggi tutta la recensione qui: http://thebookishteapot.blogspot.it/2013/04/recensione-io-sono-heathcliff-di-desy.html

    ha scritto il