Io sono febbraio

Storia dell'inverno che non voleva finire mai

Di

Editore: Isbn Edizioni (Special books)

3.4
(593)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8876382135 | Isbn-13: 9788876382130 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Dafne Calgaro

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
In un luogo e in un tempo imprecisato, una piccola cittadina vive un incubo infinito: da mesi gli abitanti sono immersi in un inverno che sembra non voler finire mai, la luce del sole è un lontano ricordo, ovunque solo freddo e neve.
Mentre gli adulti cadono in una profonda depressione, uno spirito misterioso di nome Febbraio si accanisce contro la popolazione, vietando il volo degli aquiloni e delle mongolfiere. Ed è quando i bambini della città iniziano a scomparire che Thaddeus Lowe decide di ribellarsi dichiarando guerra a Febbraio.
Io sono Febbraio è un romanzo allegorico e struggente, un piccolo scrigno di invenzioni letterarie e immagini poetiche. Shane Jones, con una prosa lirica ed evocativa, racconta una surreale fiaba invernale, la storia di un’umanità oppressa che non ha perso la speranza e ha ancora la forza di lottare.

Shane Jones è nato a New York nel febbraio del 1980. Ha pubblicato poesie e racconti su antologie e riviste letterarie, tra cui New York Tyrant eTypo. Sta lavorando al suo secondo romanzo, che sarà pubblicato negli Stati Uniti da Penguin nel 2012.
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  • 3

    Un controllo dall'ottico di fiducia è consigliato...dopo la lettura. (^_~)

    Desideravo tantissimo questo libro, visto che sono nata a Febbraio e la mia carissima amica me l'ha regalato.
    Grazie cara. ^________^

    - Ricevuto da Cricri per lo Swap di maggio 2017 del GS

    Solo il tit ...continua

    Desideravo tantissimo questo libro, visto che sono nata a Febbraio e la mia carissima amica me l'ha regalato.
    Grazie cara. ^________^

    - Ricevuto da Cricri per lo Swap di maggio 2017 del GS

    Solo il titolo vale 4 stelle. Vabbè sarò anche di parte, ma essendo nata nel mese di febbraio, non potrei non essere d'accordo con la scelta dell'azzeccatissimo titolo. ^_^
    La storia è il frutto di un visionario ed eccentrico autore che voleva raccontare un sogno...anzi un incubo... per molti lettori.
    Un bel giorno una piccola cittadina situata non-so-dove- si ritrova intrappolata nella morsa del freddo e del gelo. Sembra che niente e nessuno possa far cambiare questa stagione, sono tutti intrappolati in un lungo ed interminabile inverno.
    Gli abitanti, oramai stanchi della situazione, decidono di rassegnarsi e di non combattere contro questa forza crudele...Febbraio si accanisce sempre più, verso la popolazione, i bambini scompaiono, gli adulti che decidono di mettergli i bastoni fra le ruote vengono puniti e uccisi con efferata crudeltà, solo alcuni bambini riescono a fuggire scavando gallerie chilometriche proprio sotto la città.
    Thaddeus Lowe, membro di questa comunità, decide di reagire spinto dal dolore per aver perso sua moglie e sua figlia in circostanze misteriose.
    Thaddeus vuole che torni il sereno, che il sole splenda di nuovo alto nel cielo, che il freddo paralizzante scompaia per sempre, è un uomo che ha tanti sogni e desideri e non vuole arrendersi e perdere questa battaglia, non vuole che Febbraio riesca a vincere questa inumana guerra e farà qualsiasi cosa pur di salvare i suoi concittadini.
    Una fiaba dark, un titolo e una grafica senza eguali.
    Qualche difettuccio nella trama passa in secondo piano, non è facile ricordare i propri sogni, sembra scritta senza riflettere molto, ma buttata lì di getto.
    Alla fine della storia ci si chiede il perché abbia scritto un libro così fuori dal comune. Perché rimpicciolire le parole? Perché fare degli elenchi ed inserire tra i dispersi anche i morti?
    Vuol vedere se al lettore la vista è calata oppure desiderava trasportarci con lui in questo mondo irreale, facendoci calare la palpebra?
    Esperimento riuscito, con me ha funzionato.

    ha scritto il 

  • 5

    Io l'ho trovato suggestivo, tenero, una fiaba adatta anche agli adulti. Il terrore che Febbraio possa non finire mai e la paura della luce che potrebbe non arrivare più- mi sono sentito molto bambino ...continua

    Io l'ho trovato suggestivo, tenero, una fiaba adatta anche agli adulti. Il terrore che Febbraio possa non finire mai e la paura della luce che potrebbe non arrivare più- mi sono sentito molto bambino durante la lettura. Anzi durante la lettura avrei voluto magicamente tornare indietro nel tempo e avere un nonno o una nonna a leggermi questa bella storia, magari durante una notte d'inverno.

    ha scritto il 

  • 2

    Inutile

    Sono stata attratta dal titolo...lo credevo un thriller invernale...ingenua.
    Mi viene da pensare che l'autrice abbia fatto un brutto sogno, perché la coperta era corta e i piedi sono rimasti fuori. Ha ...continua

    Sono stata attratta dal titolo...lo credevo un thriller invernale...ingenua.
    Mi viene da pensare che l'autrice abbia fatto un brutto sogno, perché la coperta era corta e i piedi sono rimasti fuori. Ha sentito freddo e al risveglio ha deciso di descrivere l'incubo. Beh, le è venuto male.
    Di bello c'è che è corto.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Ennesima Furbata Letteraria, soprattutto grafica

    devo fare un paio di respiri profondi prima di buttare giù le prime due parole che mi verrebbero su sto libretto e chiuderla qui secca.
    Io sono febbraio è un libro senza trama... o comunque con una tr ...continua

    devo fare un paio di respiri profondi prima di buttare giù le prime due parole che mi verrebbero su sto libretto e chiuderla qui secca.
    Io sono febbraio è un libro senza trama... o comunque con una trama talmente strampalata che sarebbe davvero difficile raccontarlo...per capirlo, per cercare di capirne il senso, se ne ha, che non è detto, credo non basti leggere tutte le recensioni di Anobii... ho letto che potrebbe essere un allegoria della forte oppressione sociopolitica di questo attuale momento storico.. potrebbe...
    di fatto nel libro siamo nella stagione di febbraio... che dura oltre 900 giorni.. nevica di continuo... e quindi io li a pensare che bello.. p freddo.. tutti coi camini accesi.. io amo il freddo.. no.
    No. il problema di Febbraio non è il freddo... la mancanza di produzioni agricole.. il problema maggiore è il volo. Da quando è iniziato Febbraio non si vola più. gli uccellini cadono morti dagli alberi. pallon, mongolfiere ad aquiloni non volano più... Bianca p piccola, è figlia di Selah e Thaddeus Lowe.. si disegna aquiloni colorati nelle braccia e nelle mani... ed un giorno sparisce così come tantissimi altri bambini... un tipo, Caldor Clemens insieme a Thaddeus progettano una ribellione a Febbraio insieme ad un gruppo chiamato La Soluzione e consigliati dal Professore... pure i bambini scomparsi che vovono sottoterra progettano un piano contro febbraio... e c'è pure Lo Sforzo Bellico ad aiutare... poi cio sono i Membri della Guerra numerati da 1 a 6 che sono i tizi con le maschere di uccello colorate, disegnati in copertina.. c'è una pagina del libro in cui ciascun personaggio parla in prima persona e questo da luogo ad una corale di voci che confondono ancora di più la narrazione perchè niente dentro queste pagine ha un filo, logico o non.. anzi il filo c'è ed è blu... e lega le pergamene scritte dalla Ragazza che sa di Miele e di Fumo, moglie di Febbraio, che fa cadere le pergamene attraverso i due buchi del cielo...e Febbraio, alto e magro, in realtà dice di chiamarsi Costruttore di Case...
    alla fine tutto si sghiaccia senza un evento in particolare a favore del cambiamento.. ci sono due soli immensi Giugno e Luglio e molti bambini diventano addirittura ciechi a forza di fissarli...
    a peggiorare ulteriormente il tutto ci sono caratteri molto grandi che si alternano a caratteri piccoli...

    benchè il libro non mi sia piaciuto, perchè non ne riesco a trovare un sesno...e ricorda molto le pagine oniriche di Murakami, è un libro che si legge bene, non annoia mai. non ci sono descrizioni prolisse, solo dialoghi inutili, ma anche quando è palese che sia sono una trovata letteraria, un 'esercitazione alla scrittura creativa, riesce a mantenere la curiosità di voler vedere come finisce... e alla fine il volo torna.
    MAH

    ha scritto il 

  • 4

    Una fiaba contemporanea onirica e distopica che pone l'accento su diverse riflessioni: dalla causalità del dolore alla forza di reazione, dal mistero che governa l'umanità all'ingiustizia degli eventi ...continua

    Una fiaba contemporanea onirica e distopica che pone l'accento su diverse riflessioni: dalla causalità del dolore alla forza di reazione, dal mistero che governa l'umanità all'ingiustizia degli eventi. Delicato ma incisivo in una stessa riga, attraverso la poesia della sua scrittura Jones riesce a trasmettere al lettore tutta la forza e la determinazione che possono spingere l'uomo a ribellarsi alla natura, le difficoltà di convivenza tra culture e pensieri diversi, la potenza della determinazione contro le avversità estreme, l'inverno che spesso è dentro di noi, prima ancora che intorno a noi, la libertà - cristallizzata negli anni dell'infanzia - troppe volte negata. La narrazione corale affidata ai diversi personaggi evidenzia il senso universale del coinvolgimento psicologico e resta solo da domandarsi chi sia la vera vittima e chi il carnefice: Febbraio (o chi per lui), spietato e vendicativo, o l'umanità che tutto calpesta per i propri fini?

    ha scritto il 

  • 3

    dimmi che non finirà tutto con la morte. che non finirà tutto con Febbraio

    storia insolita, scritta in modo non convenzionale. secondo me c'è del buono ma ci devo ancora riflettere un po'. forse dovrei leggere un altro libro dello stesso autore prima di esprimere una valutaz ...continua

    storia insolita, scritta in modo non convenzionale. secondo me c'è del buono ma ci devo ancora riflettere un po'. forse dovrei leggere un altro libro dello stesso autore prima di esprimere una valutazione.

    ha scritto il 

  • 2

    Detto tra noi, comincio a diffidare di queste case editrici per fichette alternative che ti propinano romanzetti un po' così. Dico, febbraio, te lo presentano come il mese più bello dell'anno e poi sc ...continua

    Detto tra noi, comincio a diffidare di queste case editrici per fichette alternative che ti propinano romanzetti un po' così. Dico, febbraio, te lo presentano come il mese più bello dell'anno e poi scopri che è corto e freddo. Il libro, dico, non il mese.

    ha scritto il 

  • 2

    Libro dal retrogusto un po’ così. Io sono Febbraio si presenta bene, con l’edizione italiana ISBN che gioca l’ennesima idea grafica innovativa e presenta il volume con una sovracopertina come quella d ...continua

    Libro dal retrogusto un po’ così. Io sono Febbraio si presenta bene, con l’edizione italiana ISBN che gioca l’ennesima idea grafica innovativa e presenta il volume con una sovracopertina come quella degli ultimi dvd cartonati, ovvero una vera e propria custodia. Si potrebbe storcere il naso, soprattutto perché di solito quando a confezione è tanto carina il contenuto invece scarseggia. Shane Jones presenta un lavoro coraggioso, che solo all’inizio può essere frainteso come sbrigativo. In realtà l’autore organizza la sua scrittura in modo tale da suggerire al lettore quale sia l’atteggiamento corretto con il quale affrontare il libro. Lo fa senza grandi proclami espliciti bensì concedendo al lettore tutto il tempo di cui ha bisogno per orientarsi. Per non affaticarlo gli offre capitoli brevi, a volte composti soli di una singola frase. Questo permette di assimilare velocemente i vari cambi di registro, di definire in poco tempo lo scenario nel quale vengono narrate le vicende e di coinvolgere subito il lettore. D’altro canto però a tratti, soprattutto verso la fine quando i nodi sono chiamati a venire al pettine ed essere sciolti, si sente la mancanza di un approfondimento maggiore del mondo nel quale è ambientato il libro. La coperta risulta essere troppo corta e se da un lato la soluzione della narrazione a schegge asseconda l’immedesimazione, dall’altra mostra tutti i suoi difetti. Una vicenda in particolare risulta essere inserita con il solo obbiettivo di allungare la storia, senza in realtà arricchirla minimamente e abbandonando poi i nuovi personaggi coinvolti relegandoli a semplici comparse usa e getta. È un peccato, perché se Jones avesse avuto la pazienza di lavorare in modo più dettagliato sulla sua idea, mantenendo il tagli breve ma al contempo offrendo una maggiore profondità alla storia, ne sarebbe uscito fuori un libro più lungo e non un racconto lungo con notevoli spazi vuoti. La società ideata dall’autore e affascinante sotto certi aspetti ma viene da pensare che il suo fascino sia dovuto semplicemente al fatto che si conosce solamente una parte di esse e non la si vede nella sua totalità. Forse però è proprio una caratteristica dell’idea di partenza quella di dover fare conto di una coperta troppo corta, se da un lato abbiamo freddo alla testa la si porta a coprire la testa ma inevitabilmente rimarranno fuori i piedi, e viceversa. Se si riesce a decidere quale parte tenere al freddo Io sono Febbraio risulta essere una buona novella.

    ha scritto il 

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