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Io sono leggenda

Urania 1292

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Urania)

4.2
(6043)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 218 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Chi tradizionale , Portoghese , Catalano , Giapponese , Sloveno , Finlandese , Russo , Olandese , Polacco , Ceco , Greco

Isbn-10: A000014483 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Valentino De Carlo ; Curatore della serie: Giuseppe Lippi

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Altri , Copertina rigida , eBook

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Un grande testo del genere fantascientifico

    Il protagonista della storia è Robert Neville, un uomo scampato per un caso fortuito a un'epidemia che da un lato ha sterminato gran parte degli umani e li ha mutati, tutti tranne Neville.
    In realtà, ...continua

    Il protagonista della storia è Robert Neville, un uomo scampato per un caso fortuito a un'epidemia che da un lato ha sterminato gran parte degli umani e li ha mutati, tutti tranne Neville.
    In realtà, come lo stesso Neville scoprirà grazie alle sue ricerche e alla determinazione, non era stato un virus a uccidere e mutare le persone ma un germe che attaccava il sistema circolatorio denominato "Vampirys".
    La figura del vampiro viene dunque razionalizzata tramite scienza, resa comprensibile a al tempo stesso possibile. Tutti i punti deboli del vampiro trovano una spiegazione logica, scientifica o psicologica come il timore per i simboli religiosi inclusa la croce, il loro disintegrarsi alla luce del sole ect.

    Tutto ciò avrà una notevole ripercussione nella psicologia del personaggio che a furia di difendersi da creature della notte per sopravvivere diverrà brutale, diffidente, incostante e severo, simbolo che in un mondo privato dell'umanità può rendere l'uomo solo un barbaro, una nemesi pericolosa di se stesso e inumana.

    La vita e la civiltà hanno avuto termine quattro mesi prima degli avvenimenti narrati in questo libro a causa di una strana influenza. Il lettore lo sa perché il protagonista è soggetto a numerosi flashback durante il romanzo.

    Il romanzo è costellato di vari episodi come quello del cane che nutriva ogni giorno ma separato dalla stessa diffidenza che condizionava lui e che alla fine morrà tra le sue braccia oppure quello della cripta in cui Robert va a trovare la tomba della figlia scomparsa; ma l'episodio più importante è quello dell'incontro con Ruth, unico altro essere pensante rimasto che porterà a una svolta nella storia oltre che alla sua fine.
    Ruth è infatti un vampiro diurno frutto della mutazione genetica causata dal germe. Era stata mandata dai suoi simili a spiare Robert Neville per scoprire quanto aveva scoperto sul germe e su di loro.
    Lei una volta scoperta gli consiglia tramite lettera di scappare fra le montagne ma lui non le da ascolto e resta fermo ad attendere il giudizio dei "nuovi uomini", ma non ci sarà nessun giudizio. Infatti lui è frutto di un passato ed è considerato un'omicida dai diurni e in una società ancora priva di regole non esiste giudizio, solo la morte.

    Un romanzo toccante che mi ha tenuta incollata alla pagina tutto il tempo grazie a una scrittura leggera, scarna eppure raffinata, comprensibile e attrattiva.

    ha scritto il 

  • 3

    Così così. Noiosa la prima parte, il romanzo si riprende in parte nel finale. Mi aspettavo di più viste le recensioni dei lettori, in ogni caso la trama è diversa da quella del film.

    ha scritto il 

  • 4

    Bellissimo, un racconto apocalittico sui Vampiri che non ha niente a che vedere col film (seppur molto bello). Ti coinvolge dall'inizio alla fine con una sensazione di precarietà e solitudine estreme, ...continua

    Bellissimo, un racconto apocalittico sui Vampiri che non ha niente a che vedere col film (seppur molto bello). Ti coinvolge dall'inizio alla fine con una sensazione di precarietà e solitudine estreme, mettendoti sempre l'ansia per la sorte del protagonista con cui si finisce inevitabilmente con l'immedesimarsi. Visionario!

    ha scritto il 

  • 5

    Se si è l'ultimo sopravvissuto di una specie, chi sono gli alieni?

    Robert Neville è l'ultimo essere umano sopravvissuto in un modo di vampiri. Aveva una moglie che amava, una figlioletta in tenera età, un lavoro, degli amici. Ora tutto è stato spazzato via. Di notte ...continua

    Robert Neville è l'ultimo essere umano sopravvissuto in un modo di vampiri. Aveva una moglie che amava, una figlioletta in tenera età, un lavoro, degli amici. Ora tutto è stato spazzato via. Di notte si barrica in casa x difendersi dagli assalti delle creature assetate di sangue, di giorno fa provviste, ripara la casa, ma, innanzi tutto, uccide i morti viventi nei loro tenebrosi nascondigli. Studia, cerca di capire il fenomeno, ma, soprattutto, soffre la solitudine, che musica e whisky non riescono ad attenuare. Conclusione stupenda e amara: se si è l'ultimo sopravvissuto di una specie, chi sono gli alieni? Due temi, quelli dell'epidemia e dei vampiri, trattati anche da King, ma in modo molto diverso. Gli eroi di King sono degli eletti determinati nel compito di salvare il mondo e perseguire la giustizia, i suoi innumerevoli personaggi si dividono nettamente nelle squadre dei Buoni e dei Cattivi, con l'inevitabile trionfo del Bene. I protagonisti di Matheson sono piccoli uomini con una tranquilla esistenza normale, in cui tutti possono identificarsi, pieni di dubbi, desideri, rimpianti e paure, proiettati in un mondo surreale e terrificante da un evento catastrofico e inimmaginabile. King è il maestro assoluto dell'horror e il mio scrittore preferito, ma i suoi eroi mi sono antipatici nelle loro granitiche certezze, mentre provo empatia x gli angosciati, fallibili, a volte sconfitti personaggi di Matheson.

    ha scritto il 

  • 5

    Nonostante Will Smith sia uno dei miei attori preferiti, quando è uscito il film "Io sono leggenda" ho deciso di non andarlo a vedere. Sapevo dell'esistenza del libro e volevo assolutamente leggerlo p ...continua

    Nonostante Will Smith sia uno dei miei attori preferiti, quando è uscito il film "Io sono leggenda" ho deciso di non andarlo a vedere. Sapevo dell'esistenza del libro e volevo assolutamente leggerlo prima di vederne una qualsiasi trasposizione cinematografica.
    Direi che ho fatto benissimo, anche se sono quasi certa che l'interpretazione di Will possa essere all'altezza delle mie aspettative.
    Ma non voglio parlare del film, bensì del libro. Una storia che mi ha tenuta incollata per ore alle pagine, tanto che l'ho letta in due giorni. Letta? Divorata.
    Scorrevole e, allo stesso tempo, carica di pathos, commovente.
    Siamo negli anni '70 e la terra è stata colpita irrimediabilmente da un virus sconosciuto che piano piano, trasforma tutti gli esseri umani in vampiri. Tutti tranne uno, il protagonista della storia che, notte dopo notte, è costretto a rinchiudersi in casa per evitare l'assalto dei "nemici". Situazioni al limite del paradossale dettate dall'istinto di sopravvivenza: la costruzione di una barricata d'aglio attorno a casa e di un generatore di corrente per permettersi una vita normale, mentre l'unico contatto col mondo del passato sono vecchi dischi, libri e negozi lasciati al loro destino.
    Ma là fuori sono veramente tutti vampiri o si tratta semplicemente di qualcos'altro? Una burla del destino, un attacco di isteria collettiva, oppure...? E chi è, in fin dei conti, il vero nemico? Fino all'ultima pagina sarà difficile poterlo dire. E forse, anche una volta chiuso il libro, con un nodo alla gola, continueremo a chiedercelo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Grande merito nell'essere il precursore del genere dell'apocalisse zombie (e senza gli zombie, per di più), e con un finale che è ormai classico, il tutto viene però rovinato da dei continui moralismi ...continua

    Grande merito nell'essere il precursore del genere dell'apocalisse zombie (e senza gli zombie, per di più), e con un finale che è ormai classico, il tutto viene però rovinato da dei continui moralismi e spregi agli altri libri per mostrarsi superiore (particolarmente ironico è quello rivolto a Stoker, visto che Neville finirà per l'adottare lo stesso metodo di Van Hellsing, solo con meno cura), ricerche che di scientifico o di metodico hanno davvero poco e con l'aggiunta di moralismi nel finale, particolarmente quanto Neville continua a volersi proporre come eroe spinto dalla necessità davanti alle prove del contrario (nello specifico, davanti alla donna cui ha ucciso il marito senza pensarci due volte), condannando irrimediabilmente i sopravvissuti che danno la caccia ai vampiri come lui, ma facendolo con più metodo (anzi, questo è uno dei motivi per cui sbagliano) e risparmiando quelli ancora vivi, a differenza sua.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono le mancanze a provocare la paura vera

    Un libro che rimarrà indelebile nella mia mente per tanti motivi. Molto diverso dal film con Will Smith, sia nella trama che nel senso che, almeno io, ho trovato nella storia. Il Robert Neville di Mat ...continua

    Un libro che rimarrà indelebile nella mia mente per tanti motivi. Molto diverso dal film con Will Smith, sia nella trama che nel senso che, almeno io, ho trovato nella storia. Il Robert Neville di Matheson non è un macho coraggioso che vuole salvare il modo, è un uomo terrorizzato dai vampiri e dalla solitudine che prova a capire cosa è successo e nel frattempo a sopravvivere, ma purtroppo se si è l'unico buono in un mondo di mostri può anche capitare che vincano loro...

    Le grandi speranze non avevano mai risolto nulla

    ha scritto il 

  • 5

    mi ha catturato questo libro pur non essendo il mio genere di lettura preferito. Soprattutto la scrittura scorrevole, semplice, lineare ma efficace, trama conivolgente, sviluppo assolutamente ben cong ...continua

    mi ha catturato questo libro pur non essendo il mio genere di lettura preferito. Soprattutto la scrittura scorrevole, semplice, lineare ma efficace, trama conivolgente, sviluppo assolutamente ben congegnato, argomento ben trattato anche se un po difficile nello spiegare elementi scientifici. Il finale l'avrei visto in un altro modo.

    ha scritto il 

  • 3

    Nella media.

    La fortuna del libro deriva, suppongo, dall'innovazione dei contenuti e dalla trasposizione cinematografica, altrimenti non mi spiegherei questa "leggenda".
    La morale di fondo è forte e significativa, ...continua

    La fortuna del libro deriva, suppongo, dall'innovazione dei contenuti e dalla trasposizione cinematografica, altrimenti non mi spiegherei questa "leggenda".
    La morale di fondo è forte e significativa, ma la scrittura non si dimostra all'altezza: avrei faticato ad arrivare in fondo al romanzo se non fosse stato per la sua brevità. A stento si comprendono dialoghi e monologhi (differenziati dal testo di fondo con dei semplici puntini), e lo stile non è proprio eccellente.
    Non posso di certo dire che sia un romanzo "facile", ma mi sarei aspettato di più, soprattutto avendolo letto sulla scia del successo cinematografico (pur senza averlo ancora visionato).

    ha scritto il 

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