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Io sono leggenda

Urania 1292

By Richard Matheson

(476)

| Paperback

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Book Description

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1012 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    io sono magnifico

    un capolavoro assoluto della letteratura, la diversità vista sotto un punto di vista originale e innovativo. Grande Matheson!

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    Chierico Del Valhalla said on Sep 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Pubblicato per la prima volta nel 1954, ancora oggi si può dire che è un libro originale.
    L'ultimo uomo sulla terra lotta senza sosta contro tutti gli altri esseri umani che sono diventati sanguinari vampiri. Un espediente per raccontare le debolezze ...(continue)

    Pubblicato per la prima volta nel 1954, ancora oggi si può dire che è un libro originale.
    L'ultimo uomo sulla terra lotta senza sosta contro tutti gli altri esseri umani che sono diventati sanguinari vampiri. Un espediente per raccontare le debolezze umane, la solitudine e il dolore.
    Un libro che parla di vampiri ma pieno di mostruosa umanità. Bello!!!

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    Denise said on Aug 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bel libro. Il film con Will Smith ne ha preso solo l'idea e il titolo, per il resto qui è tutto molto più introspettivo e cupo. Interessanti le parti in cui il protagonista ricerca l'origine dell'epidemia, molto bella la parte finale. Consigliato.

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    Angelo said on Aug 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una società dove un virus ha creato una sorta di vampiri...una storia però un po' diversa dal solito e con un finale decisamnete diverso dal film tratto dal libro. Finale decisamente migliore (quello del libro!).

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    Daniele said on Jul 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Premessa: ho un sacco di dei letterari ed il mio Olimpo personale ha tantissimo spazio. Richard Matheson si è appena guadagnato una suite presidenziale all inclusive.
    Il Robert Neville letterario è diverso da quello cinematografico (a dire il vero il ...(continue)

    Premessa: ho un sacco di dei letterari ed il mio Olimpo personale ha tantissimo spazio. Richard Matheson si è appena guadagnato una suite presidenziale all inclusive.
    Il Robert Neville letterario è diverso da quello cinematografico (a dire il vero il film l'ho visto diverso tempo fa e non ricordo nemmeno se il personaggio interpretato da Will Smith avesse lo stesso nome o meno), così come sono diverse le atmosfere (il libro è pur sempre del 1954), i "mostri" ed anche la fine. Si parla, quindi di due prodotti diversi, ugualmente belli e toccanti, da conoscere entrambi.
    Ma parliamo del libro.
    Ormai di "vampirla" si parla tantissimo, sia in tv che in libreria, questo libro fortunatamente parla invece di "vampiri" e dell'ultimo uomo sulla terra, il Robert Neville di cui parlavo prima.
    Neville ha perso tutto: famiglia, amicizie, lavoro e non solo, praticamente la civiltà è finita, uccisa o "trasformata" da una strana malattia che lo ha reso l'ultimo "uomo" sulla terra. La sua vita è una vita triste e vuota, costellata di notti insonni, "bricolage estremo" (che serve a tenerlo in vita), dolore esistenziale e tanta, tanta solitudine. Fino a questo punto la trama è abbastanza prevedibile: collasso della civiltà, espedienti di sopravvivenza, il dolore per il tempo che fu e per le persone amate che non ci sono più, che si è visto morire e, in alcuni casi, ritornare. Ma ecco il colpo di genio che ha trasformato la stanzetta singola di Matheson in una suite presidenziale all inclusive: Mutazione. Lo sappiamo tutti che i virus dopo un po' mutano (basta guardare ogni anno le mutazioni del virus dell'influenza), quindi perchè non far mutare anche il virus del vampirismo? Perchè non introdurre umani dal virus mutato, vivi e vegeti, che con opportuni accorgimenti riescono ad avere una vita più o meno normale, a "trovarsi" e a ricostruire una società, magari un po' primitiva, ma comunque nuova e "mutata" in base ai soggetti che la compongono? Perchè dopo un'apocalisse non far ripartire il mondo con qualcosa di nuovo, più adatto alle nuove condizioni? Un Umano 2.0 o Vampiro 2.0 che dir si voglia?
    E quindi la fine, di speranza nel film (in cui comunque non c'erano vampiri con cui ragionare) diventa, nel libro di Matheson, un triste e doloroso addio all'uomo come lo conosciamo, alla società come la conosciamo. Robert Neville, ferito ma lucido, rassegnato ma ragionevole, diventa leggenda, l'ultimo uomo sulla terra, che nessuno purtroppo rimpiangerà.
    CAPOLAVORO.

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    115987-troppo presto fuori dalle caverne, troppo lontani dalle stelle! said on Jul 21, 2014 | Add your feedback

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