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Io sono qui, tu dove sei?

Etologia dell'oca selvatica

By Konrad Lorenz

(84)

| Others | 9788804361558

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Book Description

La scritta della retro copertina racchiude il senso di quest'opera: "Dallo studio degli animali alle grandi riflessioni sull'uomo: il testamento scientifico e spirituale di Konrad Lorenz". Il libro in effetti usciva in Germania nel 1988 e l'anno dopo Continue

La scritta della retro copertina racchiude il senso di quest'opera: "Dallo studio degli animali alle grandi riflessioni sull'uomo: il testamento scientifico e spirituale di Konrad Lorenz". Il libro in effetti usciva in Germania nel 1988 e l'anno dopo il grande etologo moriva ad Altenberg, nei luoghi dove dal 1974 si era trasferito e dove continuava uno studio sul comportamento dell'oca selvatica iniziato in Baviera tanti anni prima. Già dal primo capitolo affiora la struttura del libro che è una spontanea e calibrata fusione della storia di una ricerca (chi non ricorda l'oca martina dell'"Anello di Re Salomone"?) e dei concetti filosofico-scientifici che sottendono l'etologia classica, di cui Lorenz è l'esponente più importante. Così l'indice del libro comprende la narrazione delle vicende di coppie o gruppi di oche e la minuziosa descrizione del repertorio di comportamenti che le oche sanno mostrare, intrecciato alla storia delle idee che, nate dai maestri di fine 1800, hanno preso forma compiuta negli anni pionieristici della più attiva ricerca ecologica. Ma tra le due componenti la descrizione degli animali è prevalente, per il piacere del lettore non addentro alle controversie teoriche ed accademiche. Di questa accurata descrizione ci piace ricordare la spiegazione dei moduli di volo planato e battuto dell'oca sulla base di una conoscenza anatomofunzionale che Lorenz ha sempre ritenuto essere la base per una ben impostata etologia; è degna di nota anche l'ampia documentazione fotografica e di personali disegni di grande effetto e molto esplicativi del comportamento delle oche.
Dopo gli anni della rivoluzione sociobiologica, da cui Lorenz prese le distanze, e che lo videro almeno scientificamente in dimenticatoio, il vecchio saggio sembra quasi volersi prendere una rivincita: le sue idee non sono sostanzialmente cambiate, l'assoluta convinzione della necessità di descrivere con la pazienza di "un prete buddista" il comportamento osservato e diffidare dei numeri e della statistica è la stessa del "Cosiddetto male", ma lui le ripropone con rinnovato vigore. E quest'opera è dunque un'occasione interessante per valutare luci ed ombre del suo pensiero. Le ombre riguardano principalmente l'ostinazione con cui Lorenz ha mantenuto obsoleti punti di riferimento scientifici nel campo della psicologia, della neurofisiologia e della stessa etologia senza apparentemente percepire le novità che si affacciavano nelle scienze del comportamento cosicché vengono trattati argomenti come l'istinto, la motivazione o i legami di parentela senza tenere conto dei progressi che in questi settori si sono compiuti. A sfogliare la bibliografia non si ritrovano recenti lavori fondamentali ma più frequentemente tesi di dissertazione che i suoi allievi hanno pubblicato di recente. Eppure c'è l'altra faccia dello specchio: la coerenza con cui il "vecchio saggio" ha perseverato nella sua ricerca e nelle sue idee fa affiorare i grandi pregi di quest'opera.
Come Lorenz stesso dice, assieme agli studi di Jane Goodall sugli scimpanzé e Diana Fossey sui gorilla, questa è la sola descrizione di un gruppo sociale che protraendosi per tanto tempo perviene ad una visione del naturalista che si fonde, si immedesima con l'oggetto del suo studio, contraendo un rapporto affettivo unico e duraturo. Questa impostazione è in polemica con gli ecologi del comportamento attuali, costretti o indotti conformisticamente dalle istituzioni universitarie ad accelerare i tempi della ricerca, a misurare il più possibile e a trascurare la comprensione interiore degli animali che stanno osservando. Viene allora fuori l'idea fondamentale di Lorenz, secondo cui negli animali sociali esistono tutte le sfumature dei sentimenti e delle personalità che vediamo nell'uomo e ciò giustifica uno studio non antropomorfizzante delle regole biologiche del comportamento sociale.
La comunità scientifica è ancora perplessa di fronte a questo fermo credo di Lorenz ma il pubblico che ha decretato il successo di questo libro è convinto come lui che cani gatti e oche sanno odiare, innamorarsi ed essere felici.

5 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Solo per veri amanti degli animali, la tenerissima storia di un naturalista che studia le oche selvatiche.

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    Serena said on Jun 25, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Classico saggio sullo studio del comportamento degli animali del celebre etologo KONRAD LORENZ

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    scarpetta said on Mar 11, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il richiamo

    Il verso del richiamo delle oche selvatiche dà il titolo a questo libro, così come fu interpretato da una maestra di scuola svedese. Lo rivela alla fine del libro l'autore stesso, l'indimenticabile scienziato Konrad Lorenz. Un libro interessante, da ...(continue)

    Il verso del richiamo delle oche selvatiche dà il titolo a questo libro, così come fu interpretato da una maestra di scuola svedese. Lo rivela alla fine del libro l'autore stesso, l'indimenticabile scienziato Konrad Lorenz. Un libro interessante, da leggere e studiare. Come dire a chi legge: "Io sono qui su aNobii, voi dove siete?"

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    Antonio Gallo said on Feb 24, 2009 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Uno dei rari libri in cui la trattazione di argomenti inerenti l'etologia e le scienze naturali diventa l'occasione per comprendere meglio la natura umana nel suo rapporto con gli altri animali.

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    Red Tux said on May 6, 2008 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Infanzia di Martina" e "Osservazioni casuali su Martina". Bastano questi due capitoli sulla famosa oca selvatica per far amare questo libro.
    «Una perversione come un'altra», rispose un amico psichiatra alla moglie dello scienziato che gli chied ...(continue)

    "Infanzia di Martina" e "Osservazioni casuali su Martina". Bastano questi due capitoli sulla famosa oca selvatica per far amare questo libro.
    «Una perversione come un'altra», rispose un amico psichiatra alla moglie dello scienziato che gli chiedeva spiegazioni sulla mania di Lorenz per questi pennuti!
    Lo racconta Bruce Chatwin, in "Anatomia dell' irrequietezza".

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    Daisy (in perpetuo volo) said on Sep 6, 2007 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (84)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Others 260 Pages
  • ISBN-10: 8804361557
  • ISBN-13: 9788804361558
  • Publisher: Mondadori
  • Publish date: 1992-01-01
  • Also available as: Paperback , Hardcover
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