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Io speriamo che me la cavo

Sessanta temi di bambini napoletani

Editore: Mondadori

3.6
(4082)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 154 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Greco

Isbn-10: 8804388668 | Isbn-13: 9788804388661 | Data di pubblicazione: 

Compilatore: Marcello D'Orta

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Children , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
Colorati, vitalissimi, spesso sgrammaticati e scoppiettanti di humour involontario i temi fatti dai bambini della scuola elementare di Arzano e raccolti dal maestro D'Orta sono ormai diventati un caso letterario e sociologico.Una cronaca che rappresenta meglio di tanti trattati la realtà sconcertantedel nostro paese.
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  • 4

    Non solo per ridere, ma per riflettere

    Marcello D’Orta, maestro elementare ad Arzano, comune proletario dell’hinterland di Napoli, raccoglie in questo volumetto sessanta temi dei suoi scolari. Divertenti, irriverenti, sgrammaticati, sponta ...continua

    Marcello D’Orta, maestro elementare ad Arzano, comune proletario dell’hinterland di Napoli, raccoglie in questo volumetto sessanta temi dei suoi scolari. Divertenti, irriverenti, sgrammaticati, spontanei, esprimono il modo di sentire di un’Italia popolare, lontana dai problemi e dagli agi delle grandi città del Nord. Un paese dove le case sono “sgarrupate” e fatiscenti, le strade si allagano quando piove, segnato dalla disoccupazione, ma in cui ancora le famiglie si riuniscono x le feste, tutti si conoscono, i ragazzini a volte lavorano, dove una visita dallo sfasciacarrozze si trasforma in divertimento. I bambini sono disincantati e si arrangiano con qualche furbizia, allo stesso tempo allegri, saggi e rassegnati. Questo libro non è una raccolta delle solite asinate scritte da studenti distratti o poco diligenti, è il ritratto di un’Italia antica eppure ancora attuale. Libro cult degli anni ’90, seguito da un secondo volume dello stesso D’Orta, ha dato inizio a un revival di antologie di “perle” raccolte un po’ in tutti i campi professionali, dalla scuola, alla medicina, all’informatica. Qui però non si ride soltanto, si riflette anche su un’infanzia forse diversa dalla nostra ma interessante e spontanea. Ne è stato tratto un bel film con Paolo Villaggio nei panni del maestro, non in veste comica ma allo stesso tempo divertente e commovente.

    ha scritto il 

  • 4

    dal basso il mondo ha un altra immagine

    Quando uscì questo libro ebbe un grande successo, veicolato dal "Costanzo Show" faceva ridere tutti per la spensieratezza e "l'ignoranza". Oggi fa riflettere se non addirittura piangere. In un mondo i ...continua

    Quando uscì questo libro ebbe un grande successo, veicolato dal "Costanzo Show" faceva ridere tutti per la spensieratezza e "l'ignoranza". Oggi fa riflettere se non addirittura piangere. In un mondo in cui si sa tutto e di più, ove il meridione e il fenomeno mafia sono stati indagati a lungo, i temi di allora sono e restano meglio di tante indagini e censimenti dell'ISTAT.

    ha scritto il 

  • 3

    Un ritratto dolce-amaro di una società

    Io speriamo che me la cavo…è quello che penso sempre di me stessa, in questo periodo della mia vita più che mai.
    Libro unico e originale nel suo genere, una raccolta di sessanta racconti di alcuni stu ...continua

    Io speriamo che me la cavo…è quello che penso sempre di me stessa, in questo periodo della mia vita più che mai.
    Libro unico e originale nel suo genere, una raccolta di sessanta racconti di alcuni studenti di una scuola elementare di Arzano, paese della provincia di Napoli raccolti dal suo maestro, un maestro d’altri tempi, di quelli che, purtroppo, non se ne trovano quasi più, un libro che ti fa sorridere per la dolcezza, la genuinità e il candore che solo un bambino è in grado di donarti, ma che allo stesso tempo ti fa riflettere su quella che è la condizione reale del nostro Sud Italia, una porzione di Italia dalle grandi bellezze ma anche dagli infiniti e, purtroppo, mai risolti problemi, una porzione di Italia dove vivere è spesso una lotta continua.
    E’ uno di quei libri che farei adottare nelle scuole, un libro dolcissimo, un libro su uno spaccato di una realtà fatta di contrasti, da una parte povertà, violenza, fame e disperazione, dall’altra umanità, solarità e voglia di non arrendersi mai, nonostante tutto.
    Un libro triste, un po’ crudo, ma che riesce a donarti anche tanta speranza in un futuro migliore.
    Io speriamo che me la cavo…lo penso sempre di me stessa…e spero che anche questi bambini se la siano cavata tutti…

    ha scritto il 

  • 3

    Un' idea furba e divertente

    Un'idea furba e in fondo divertente, anche se lascia molti dubbi sull'originalità dei temi pubblicati. Va bene cos' anche se poi è diventato fastidioso tutto quello che ha iniziato a girare attorno a ...continua

    Un'idea furba e in fondo divertente, anche se lascia molti dubbi sull'originalità dei temi pubblicati. Va bene cos' anche se poi è diventato fastidioso tutto quello che ha iniziato a girare attorno a questo libro

    ha scritto il 

  • 2

    Per chi vuole sorridere durante una lettura veloce da ombrellone..spaccato di una realtà sociale molto distante dalla mia, che al di là di correttezza grammaticale o meno della scrittura, mi auguro si ...continua

    Per chi vuole sorridere durante una lettura veloce da ombrellone..spaccato di una realtà sociale molto distante dalla mia, che al di là di correttezza grammaticale o meno della scrittura, mi auguro si sia modificata in questi anni almeno nei concetti.

    ha scritto il 

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