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Io speriamo che me la cavo

Sessanta temi di bambini napoletani

Di

Editore: Mondadori

3.6
(3486)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 154 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Greco

Isbn-10: 8804388668 | Isbn-13: 9788804388661 | Data di pubblicazione: 

Genere: Children , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
Colorati, vitalissimi, spesso sgrammaticati e scoppiettanti di humour involontario i temi fatti dai bambini della scuola elementare di Arzano e raccolti dal maestro D'Orta sono ormai diventati un caso letterario e sociologico.Una cronaca che rappresenta meglio di tanti trattati la realtà sconcertantedel nostro paese.
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  • 4

    dal basso il mondo ha un altra immagine

    Quando uscì questo libro ebbe un grande successo, veicolato dal "Costanzo Show" faceva ridere tutti per la spensieratezza e "l'ignoranza". Oggi fa riflettere se non addirittura piangere. In un mondo in cui si sa tutto e di più, ove il meridione e il fenomeno mafia sono stati indagati a lungo, i t ...continua

    Quando uscì questo libro ebbe un grande successo, veicolato dal "Costanzo Show" faceva ridere tutti per la spensieratezza e "l'ignoranza". Oggi fa riflettere se non addirittura piangere. In un mondo in cui si sa tutto e di più, ove il meridione e il fenomeno mafia sono stati indagati a lungo, i temi di allora sono e restano meglio di tante indagini e censimenti dell'ISTAT.

    ha scritto il 

  • 3

    Un ritratto dolce-amaro di una società

    Io speriamo che me la cavo…è quello che penso sempre di me stessa, in questo periodo della mia vita più che mai.
    Libro unico e originale nel suo genere, una raccolta di sessanta racconti di alcuni studenti di una scuola elementare di Arzano, paese della provincia di Napoli raccolti dal suo maestr ...continua

    Io speriamo che me la cavo…è quello che penso sempre di me stessa, in questo periodo della mia vita più che mai. Libro unico e originale nel suo genere, una raccolta di sessanta racconti di alcuni studenti di una scuola elementare di Arzano, paese della provincia di Napoli raccolti dal suo maestro, un maestro d’altri tempi, di quelli che, purtroppo, non se ne trovano quasi più, un libro che ti fa sorridere per la dolcezza, la genuinità e il candore che solo un bambino è in grado di donarti, ma che allo stesso tempo ti fa riflettere su quella che è la condizione reale del nostro Sud Italia, una porzione di Italia dalle grandi bellezze ma anche dagli infiniti e, purtroppo, mai risolti problemi, una porzione di Italia dove vivere è spesso una lotta continua. E’ uno di quei libri che farei adottare nelle scuole, un libro dolcissimo, un libro su uno spaccato di una realtà fatta di contrasti, da una parte povertà, violenza, fame e disperazione, dall’altra umanità, solarità e voglia di non arrendersi mai, nonostante tutto. Un libro triste, un po’ crudo, ma che riesce a donarti anche tanta speranza in un futuro migliore. Io speriamo che me la cavo…lo penso sempre di me stessa…e spero che anche questi bambini se la siano cavata tutti…

    ha scritto il 

  • 3

    Un' idea furba e divertente

    Un'idea furba e in fondo divertente, anche se lascia molti dubbi sull'originalità dei temi pubblicati. Va bene cos' anche se poi è diventato fastidioso tutto quello che ha iniziato a girare attorno a questo libro

    ha scritto il 

  • 2

    Per chi vuole sorridere durante una lettura veloce da ombrellone..spaccato di una realtà sociale molto distante dalla mia, che al di là di correttezza grammaticale o meno della scrittura, mi auguro si sia modificata in questi anni almeno nei concetti.

    ha scritto il 

  • 4

    Che tenerezza questo libro! Quando mi sono trovato a leggere i temi "più noti", rivedevo sistematicamente di fronte a me le scene che amo di più del film, che rimane uno fra i miei preferiti.
    Mi è stato quindi impossibile non apprezzare questa raccolta di temi, che a modo loro ci fanno comprender ...continua

    Che tenerezza questo libro! Quando mi sono trovato a leggere i temi "più noti", rivedevo sistematicamente di fronte a me le scene che amo di più del film, che rimane uno fra i miei preferiti. Mi è stato quindi impossibile non apprezzare questa raccolta di temi, che a modo loro ci fanno comprendere quanto vent'anni fa, più di oggi, fosse davvero dura la situazione politica, sociale ed economica in Campania! Per quanto io non conosca i ragazzini di questa classe dell'ormai lontano 1990, auguro il meglio a ciascuno di loro, con la speranza... "che se la siano cavata"!!

    ha scritto il 

  • 2

    C'è poco da ridere

    Sì, si ride. Ma sono risate amare. È bello ridere dell'ignoranza di tanti bambini? Finché si ride di due, tre temi va bene, ma continuare a leggere gli svarioni, le assurdità, gli errori grammaticali e riderne non è corretto.
    L'innocenza di questi temi (scritti sicuramente col cuore) è palese, m ...continua

    Sì, si ride. Ma sono risate amare. È bello ridere dell'ignoranza di tanti bambini? Finché si ride di due, tre temi va bene, ma continuare a leggere gli svarioni, le assurdità, gli errori grammaticali e riderne non è corretto. L'innocenza di questi temi (scritti sicuramente col cuore) è palese, ma viene spontaneo domandarsi che hanno fatto i maestri (poco o niente) con questi bambini e se è giusto che un adulto ci abbia guadagnato soldi. Due stelle perché pur essendoci libri scritti da adulti che nemmeno ne meritano una sola, non trovo giusto ridere dei piccoli napoletani e ritengo il tutto una bieca operazione commerciale.

    ha scritto il 

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