Io ti troverò

Di

Editore: Fazi

4.1
(538)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 800 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8864112022 | Isbn-13: 9788864112022 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Simonetta Levantini , Giuliano Bottali

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
A dieci anni Thomas Bishop viene internato in una clinica psichiatrica dopo aver ucciso la madre che lo seviziava da sempre. Quindici anni dopo, evade dall'istituto e dà inizio a una fuga sanguinaria sul cui cammino sono ancora le donne a cadere. Un omicidio, due, poi saranno decine; Bishop tortura e uccide spostandosi da Las Vegas a Chicago, a New York. Un personaggio infero ma straordinariamente umano, del quale Shane Stevens è cronista implacabile raccontandone nel dettaglio l'infanzia e gli anni di reclusione, le quotidiane strategie di sopravvivenza e la ferocia omicida. Ne emerge un indimenticabile ritratto della follia, di quel concatenarsi di storie, incontri o mancati incontri che conducono un uomo a cedere alla violenza, all'orrore, alla distruzione dell'altro e di sé. E accanto a questa ombra che ferisce a morte le grandi metropoli del continente, emerge il volto oscuro dell'America degli anni Settanta, restituito attraverso il racconto di una caccia all'uomo che coinvolgerà tutti, poliziotti e giudici, politici e giornalisti, beffati dall'astuzia dell'assassino e incatenati, loro malgrado, alla sua testarda, deviata umanità.
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  • 4

    Shane Stevens

    Io ti troverò è un romanzo thriller scritto da Shane Stevens nel 1979 e pubblicato in Italia solo nel 2010 , quest'autore ha ispirato tanti autori noto da Stephen King , Thomas Harris , James Ellroy , ...continua

    Io ti troverò è un romanzo thriller scritto da Shane Stevens nel 1979 e pubblicato in Italia solo nel 2010 , quest'autore ha ispirato tanti autori noto da Stephen King , Thomas Harris , James Ellroy , con questo romanzo si crede sia stata inaugurata la figura del serial killer in letteratura .

    Questo romanzo è ambientato in America nel periodo 60-70 già dalle prime pagine ci viene narrata la tragica storia di Thomas bishop un bambino maltrattato prima dal padre e poi da una madre instabile mentalmente , il bambino in un momento di follia uccide la mamma e inizia a divorarla , viene rinchiuso in un ospedale psichiatrico In stato di shock non ricordando nulla di ciò che aveva fatto , anzi crede di aver avuto una mamma amorevole ... Resta rinchiuso nell'ospedale psichiatrico fino ai 25 anni riuscendo ad evadere con uno stratagemma molto ingegnoso , manipolando un altro paziente non dotato di grande acume facendogli credere di poter evadere insieme ,in realtà lui non è altro che il biglietto di uscita di Bishop che lo massacra rendendolo irriconoscibile e facendo credere a tutti di essere stato lui in realtà ucciso cosi da poter operare in disturbato la sua opera di serial killer . Bishop ha un forte rancore verso le donne ed è deciso ad eliminarne il più possibile , credendo di continuare l'opera del suo presunto padre Caryl Chessman un serial killer veramente esistito giustiziato nel 1960 dopo aver rinviato per 8 volte la pena di morte ... La cosa che ho apprezzato di più di questo libro sono le scene molto forti che sono descritte in modo magistrale dall'autore , provando un grandissimo dispiacere per la vittima di turno che verrà selvaggiamente massacrata e ci è stata descritta dall'autore solo la pagina precedente ... Una delle pecche di questo romanzo è che si perde un po nella parte centrale diventando a tratti noioso , arrivando con ritmi blandi al finale a parer mio un po' forzato che ci può stare , in complesso è stato un bel libro lo consiglio agli amanti del genere , ma ricordando che usa toni molto forti che a qualcuno potrebbe disgustare

    ha scritto il 

  • 4

    Scritto in un modo da far pensare più volte che sia una storia vera, racconta la vita di un tremendo serial killer americano. E' costruito in modo impeccabile, fino al finale - che non poteva essere d ...continua

    Scritto in un modo da far pensare più volte che sia una storia vera, racconta la vita di un tremendo serial killer americano. E' costruito in modo impeccabile, fino al finale - che non poteva essere diverso.
    Difetto: le molte storie parallele alla principale appaiono spesso troppo pesanti, e gli intrecci rendono più difficoltosa una lettura altrimenti perfetta.

    ha scritto il 

  • 2

    Non capisco

    Non capisco tutte queste recensioni positive. O forse, a questo punto, non ho capito io il romanzo :)
    Non tanto per la lunghezza, ma per le infinite parentesi che si aprono, i miliardi di personaggi c ...continua

    Non capisco tutte queste recensioni positive. O forse, a questo punto, non ho capito io il romanzo :)
    Non tanto per la lunghezza, ma per le infinite parentesi che si aprono, i miliardi di personaggi che si intrecciano, la scrittura. TROPPO! Sono riuscita a finirlo solo per una questione di puntiglio, ma proprio non mi è piaciuto.

    ha scritto il 

  • 5

    thriller magico in cui il lettore conosce fin dall'inizio tutti i segreti del killer. la magia è nel fatto che nonostante tale onniscienza la tensione resta alle stelle dall'inizio alla fine.

    ha scritto il 

  • 2

    Appena mi sveglio cercherò di fare una recensione...

    La noia mi ha colto già alla dodicesima pagina, poi mi ha assalito brumosa alla ventesima... ho resistito, ma a pagina 753, dopo 43 assalti, mi sono addormentato e ho dormito per tre giorni di fila... ...continua

    La noia mi ha colto già alla dodicesima pagina, poi mi ha assalito brumosa alla ventesima... ho resistito, ma a pagina 753, dopo 43 assalti, mi sono addormentato e ho dormito per tre giorni di fila.... in realtà dormo ancora: è il mio avatar che scrive!

    ha scritto il 

  • 3

    Se lo si legge "semplicemente" come un thriller, è un buon thriller (forse un po' prolisso ma regge decisamente bene), anche considerando che è stato scritto nel 1979. Come in ogni buon thriller, il v ...continua

    Se lo si legge "semplicemente" come un thriller, è un buon thriller (forse un po' prolisso ma regge decisamente bene), anche considerando che è stato scritto nel 1979. Come in ogni buon thriller, il viaggio nella mente del serial killer fa venire la pelle d'oca, la descrizione dell'inferno psicotico è perfetta. Peccato per alcuni personaggi collaterali che, purtroppo, da un certo punto in poi vengono "abbandonati a se stessi" e non sappiamo più che fine fanno. Se invece si va oltre l'apparenza, emerge un capolavoro: questo libro non è solo un thriller, ma un affresco spietato della società statunitense dal dopoguerra agli anni '70. La famiglia, il ruolo della donna (madre, moglie o "accessorio superfluo per serate divertenti"), il Potere e l'arrivismo sono onnipresenti, fornendo uno sfondo magistrale a tutta la narrazione.
    P.s.: nell'edizione in italiano ci sono parecchi refusi; la trama non ne risente, l'occhio sì... peccato.

    ha scritto il 

  • 5

    Il Fascino del Male

    Sono passati quasi due mesi da quando l’ho letto, e l’angoscia, l’inquietudine, la tensione che mi ha trasmesso non se ne sono ancora andate del tutto. E ancora mi chiedo come una mente umana abbia po ...continua

    Sono passati quasi due mesi da quando l’ho letto, e l’angoscia, l’inquietudine, la tensione che mi ha trasmesso non se ne sono ancora andate del tutto. E ancora mi chiedo come una mente umana abbia potuto concepire simile Capolavoro del Male assoluto: il percorso infernale di uno degli assassini più assassini che la letteratura noir conosca, Thomas Bishop, il viaggio che compie lungo i vari Stati dell’America, seminando morte e terrore, e il viaggio che il lettore compie nel lato oscuro della sua mente malata. Infernale e totalmente affascinante. E tutt’attorno c’è l’America degli anni ’60 (e decenni successivi), media, psicologi, criminologi e detective, alle prese col suo primo vero e proprio “serial killer”.
    Nonostante la mole, questo romanzone del macabro di Shane Stevens, non perde mai attrattiva. Imperdibile per gli amanti del noir e del thriller, consigliato a chiunque ami i romanzi in cui all’azione si accompagna una sottile e al contempo profonda analisi psicologica di una mente criminale.
    Pregevole poi il finale, che spinge il lettore a mettere in discussione quelle certezze che aveva raggiunto, interrogandosi sul tema dell'identità.
    Non mi sorprendo che abbia ispirato autori come Stephen King.
    Il Fascino del Male. Quello vero.

    ha scritto il 

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