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Io ti troverò

Di

Editore: Fazi

4.1
(484)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 800 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8864112022 | Isbn-13: 9788864112022 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Simonetta Levantini , Giuliano Bottali

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
A dieci anni Thomas Bishop viene internato in una clinica psichiatrica dopo aver ucciso la madre che lo seviziava da sempre. Quindici anni dopo, evade dall'istituto e dà inizio a una fuga sanguinaria sul cui cammino sono ancora le donne a cadere. Un omicidio, due, poi saranno decine; Bishop tortura e uccide spostandosi da Las Vegas a Chicago, a New York. Un personaggio infero ma straordinariamente umano, del quale Shane Stevens è cronista implacabile raccontandone nel dettaglio l'infanzia e gli anni di reclusione, le quotidiane strategie di sopravvivenza e la ferocia omicida. Ne emerge un indimenticabile ritratto della follia, di quel concatenarsi di storie, incontri o mancati incontri che conducono un uomo a cedere alla violenza, all'orrore, alla distruzione dell'altro e di sé. E accanto a questa ombra che ferisce a morte le grandi metropoli del continente, emerge il volto oscuro dell'America degli anni Settanta, restituito attraverso il racconto di una caccia all'uomo che coinvolgerà tutti, poliziotti e giudici, politici e giornalisti, beffati dall'astuzia dell'assassino e incatenati, loro malgrado, alla sua testarda, deviata umanità.
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  • 3

    Diciamo più 2,75* :D

    *Avevo finito la recensione e il pc si è spento. Puff. Ma porc#@#@#@.. Niente, farò un sunto :D

    Cosa NON mi è piaciuto:
    - La MOLE: Sì, ok, io ho evidenti problemi con i libroni, m ...continua

    Diciamo più 2,75* :D

    *Avevo finito la recensione e il pc si è spento. Puff. Ma porc#@#@#@.. Niente, farò un sunto :D

    Cosa NON mi è piaciuto:
    - La MOLE: Sì, ok, io ho evidenti problemi con i libroni, ma qui si esagera.. Un thriller, in cui tra l'altro l'assassino è noto da subito, di 800 pagine ad una certa annoia.. Gna' posso fa'!
    - Le ripetizioni: dovendo riempire i 1202340954405 volumi che compongono l'opera , l'autore ha pensato bene di avere a che fare con lettori distratti o ritardati.. E quindi mi sono state detto mille volte le stesse cose.. Qualche pagina l'ho bellamente saltata (e non me ne pento! :D), era davvero troppo
    - lo stile: troppo giornalistico e sensazionalistico, non so se rendo l'idea.. Mi è sembrato una grossa presa in giro a volte, con cose estreme ed esagerate, tanto che ad un certo punto mi aspettavo quasi una paperella di gomma gigante pronta a mangiarsi tutta la città di Los Angeles.. Così, just because.
    - lo stile due: Shane Stevens ha la fastidiosa (e decisamente poco gradita) abitudine di intervenire random nel testo con commentini, previsioni e anticipazioni.. MAMMA CHE NERVI CHE MI HA DATO!
    - il miscuglio di personaggi/situazioni: è un romanzo che potremmo definire corale e io ADORO questi romanzi.. Quando però non si esagera e non si butta il lettore nella più totale confusione!! Ho apprezzato l'idea di ricostruire le vite delle persone che volenti o nolenti entrano nella sfera di Thomas Bishop.. Ma alcune parti sono inutili e fanno perdere il senso.. In certe pagine si alternano anche 4 POV diversi!! O.O
    - l'improbabilità di alcune cose. Per esempio, no, vogliamo parlare di come Thomas Bishop, un povero psicopatico cresciuto prima isolato con la madre - più sciroccata di lui - e poi in un ospedale psichiatrico, riesca a mostrarsi socievole e socialmente attraente dopo aver imparato 'come fare' alla TV?. Cioè, ora. La me 14enne teleidiota ha visto mille puntate di serie tv con adolescenti brillanti, festaioli e socievoli.. Però non è che abbia imparato ad essere come loro, dai!!! O.O
    - L'idea che l'autore mi ha trasmesso sull'inferiorità della donna e su "le donne meritano di essere stuprate e uccise perché sono delle svergognate" (NON dice proprio così, ma questo è quanto mi ha trasmesso a volte..)

    Cosa mi è piaciuto:
    - Shane Stevens, nei suoi momenti di non-delirio da "allunghiamo il brodo" ha dato ampiamente prova di grande genialità.. Se si fosse limitato a questa, sarebbe un capolavoro. Per questo ho arrotondato a tre stelline :D
    - Il più pulito ha la rogna. Ogni personaggio è un po' marcio a modo suo: certo, di fronte a Thomas Bishop che uccide e sventra le donne, gli altri sono tutti santi..

    ha scritto il 

  • 1

    Una delusione

    Il vero re del noire per me resta George Pelecanos...questo libro mi ha deluso moltissimo alla luce delle recensioni e di come viene presentato. Narrazione a tratti rapidissima con fiume di informazio ...continua

    Il vero re del noire per me resta George Pelecanos...questo libro mi ha deluso moltissimo alla luce delle recensioni e di come viene presentato. Narrazione a tratti rapidissima con fiume di informazioni sparate in poche pagine e a tratti lenta; salti di narrazione da una storia all'altra in uno stile narrativo che non mi è risultato affatto coinvolgente. Non ho trovato i personaggi interessati, ma un po' tutti uguali e poco caratterizzati, a partire dal detective...

    ha scritto il 

  • 5

    Il male vi troverà

    La pura essenza del male è racchiusa in questo libro. Un evolversi di una mente profondamente malata che sfocia in un incubo senza ritorno. Rasenta il capolavoro del macabro.

    ha scritto il 

  • 4

    lettura molto intrigante.
    Considerando che è stato scritto alla fine degli anni 70 dipinge inoltre un interessante spaccato della società statunitense: dagli intrighi della politica e dei politicanti ...continua

    lettura molto intrigante.
    Considerando che è stato scritto alla fine degli anni 70 dipinge inoltre un interessante spaccato della società statunitense: dagli intrighi della politica e dei politicanti spregiudicati assetati di potere alla gestione delle case di cura psichiatriche, alla gestione della sicurezza da parte delle forze di polizia. Indubbiamente consigliato a chi ama i trilleroni con tanti morti.

    ha scritto il 

  • 5

    Terminato il libro in questione, possono confermarne la grandezza da molti rilevata. Un thriller travolgente di altissimo livello, livello che diventa ancora più alto se si considera che ha 35 anni su ...continua

    Terminato il libro in questione, possono confermarne la grandezza da molti rilevata. Un thriller travolgente di altissimo livello, livello che diventa ancora più alto se si considera che ha 35 anni sulle spalle, con una gestione mirabile (e anche a suo modo piuttosto originale) dei punti di osservazione, una miriade di personaggi e storie che si intersecano in un affresco efferato di un mondo crudele e maschilista, dove le donne sono sempre a loro modo vittime, quando non di violenza, di indifferenza o di strumentalizzazione, e un realismo impressionante nel tratteggio del progresso dell'inchiesta intorno al serial killer, coi suoi vicoli ciechi, i suoi slanci, i suoi errori e l'umanità di tutti i suoi protagonisti.

    ha scritto il 

  • 5

    Un ottimo poliziesco. Una notevole costruzione della trama in un contesto storico, sociale e politico fine anni '40 inizio anni '70. Di non facile lettura sia per la lunghezza del racconto sia per la ...continua

    Un ottimo poliziesco. Una notevole costruzione della trama in un contesto storico, sociale e politico fine anni '40 inizio anni '70. Di non facile lettura sia per la lunghezza del racconto sia per la miriade di personaggi coinvolti.

    ha scritto il 

  • 5

    Sensazionale

    Credo di poter affermare che questo sia stato il mio primo e vero thriller, non essendomi mai interessata davvero al genere, per tanto il mio parere potrà sembrare sopravvalutato, ma questo è e non ca ...continua

    Credo di poter affermare che questo sia stato il mio primo e vero thriller, non essendomi mai interessata davvero al genere, per tanto il mio parere potrà sembrare sopravvalutato, ma questo è e non cambierà. Per quanto vi siano interi capitoli in cui Stevens descrive le mosse e i raggiri politici effettuati dai vari giornalisti e dai personaggi "secondari" (per quanto possa un personaggio essere secondario in un romanzo di tale genere) non ho trovato la forza di staccarmi dalla lettura, vuoi per il tipo di scrittura, alquanto discorsivo e semplice (anche se pieno di informazioni inutili) vuoi per l'incredibile personaggio che è Thomas Bishop: lucidamente pazzo, malignamente ingenuo, logicamente inconcepibile, egli è l'assassino perfetto, tuttavia non può essere odiato, non completamente almeno, come non può essere amato, no di certo. E così dopo 800 pagine non ci si può non sentir legati alla mortale vita di questo triste mietitore, e al contempo aspettarsi sempre più la sua morte, sperando che giustizia venga fatta. Che dire, l'ho trovato avvincente e innovativo, un pazzo che esce da un ospedale psichiatrico, nel quale era stato richiuso all'età di dieci anni in seguito all'omicidio della madre, secondo un piano ingegnosamente organizzato da lui stesso per poter compiere il suo lavoro divino: uccidere tutte le donne del mondo, estirpandone così i demoni.

    ha scritto il 

  • 3

    Delusione

    L'idea di base non è male, ma ho faticato molto a terminarlo perchè è molto dispersivo.
    I personaggi che ruotano attorno alla vicenda sono davvero troppi.
    Poteva essere ridotto di almeno 200 pagine. ...continua

    L'idea di base non è male, ma ho faticato molto a terminarlo perchè è molto dispersivo.
    I personaggi che ruotano attorno alla vicenda sono davvero troppi.
    Poteva essere ridotto di almeno 200 pagine.

    ha scritto il 

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