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Io uccido

Le strade del giallo n. 23

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

3.8
(11031)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 690 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Portoghese , Inglese

Isbn-10: A000054125 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 3

    Senza smentire la grandezza e la bravura di Faletti (che in Italia è innegabile che sia stato uno dei pionieri del genere thriller) trovo che la parola giusta per descrivere Io uccido sia "dilatato". ...continua

    Senza smentire la grandezza e la bravura di Faletti (che in Italia è innegabile che sia stato uno dei pionieri del genere thriller) trovo che la parola giusta per descrivere Io uccido sia "dilatato". La narrazione scorre bene, non è che ci siano parti superflue o fatti forzatamente trascinati per pagine e pagine senza un motivo. Semplicemente è tutto dilatato e così una vicenda che sarebbe potuta stare in 300-400 pagine ne occupa quasi il doppio.
    Questo libro era una tappa obbligatoria, ma sfortunatamente mi ha lasciata insoddisfatta.

    ha scritto il 

  • 5

    Un giallo ricco di colpi di scena

    Ritmo incalzante, storia avvincente e una accurata descrizione dei luoghi (corta quanto basta per non annoiare) fanno di questo libro un dei miei thriller-gialli preferito

    ha scritto il 

  • 3

    buono è un po' troppo

    il Buono è forse un po' troppo, ma lo regge per circa tre quarti di libro, il finale americano e buonista lo fa ascendere ad un discreto, sicuramente un libro che si fa leggere volentieri, ma poteva a ...continua

    il Buono è forse un po' troppo, ma lo regge per circa tre quarti di libro, il finale americano e buonista lo fa ascendere ad un discreto, sicuramente un libro che si fa leggere volentieri, ma poteva andare meglio!

    ha scritto il 

  • 2

    Grande delusione... Ne avevo sentito parlare all'epoca dell'uscita come di una rivelazione, e invece... Innanzitutto ha tutti i difetti di un'opera prima, sulla quale evidentemente nessuno ha pensato ...continua

    Grande delusione... Ne avevo sentito parlare all'epoca dell'uscita come di una rivelazione, e invece... Innanzitutto ha tutti i difetti di un'opera prima, sulla quale evidentemente nessuno ha pensato di fare un po' di sano lavoro editoriale: tagliare tagliare tagliare! Poteva essere la metà, e sarebbe stato comunque carico di descrizioni et similia. Tutte quelle inutili parole sui percorsi fatti, i vestiti indossati e quant'altro non fanno che distruggere l'atmosfera da thriller, e trasformarla in noia... Non vedi l'ora che finisca, ma non tanto per conoscere il finale (peraltro scontatissimo), quanto per porre fine allo strazio. Peccato. Non so, a questo punto, se proverò gli altri.

    ha scritto il 

  • 4

    Un po' prolisso.... Ma di altissimo livello!

    E'il primo libro di Faletti che leggo. Non me ne pento affatto. Adoro i thriller e Giorgio, come immaginavo, non mi ha tradito assolutamente! L'unica cosa "particolare" è che il colpo di scena, la sco ...continua

    E'il primo libro di Faletti che leggo. Non me ne pento affatto. Adoro i thriller e Giorgio, come immaginavo, non mi ha tradito assolutamente! L'unica cosa "particolare" è che il colpo di scena, la scoperta dell'assassino seriale, avviene molto ma molto prima della fine del libro...e la cosa mi ha fatto pensare che le ultimissime pagine del romanzo avrebbero potuto nascondere altri colpi di scena incredibili..ed invece no. Ad ogni modo, ottimo libro!

    ha scritto il 

  • 2

    Delusione

    Potrei aggiungere un'altra mezza stellina. Mi aspettavo, visto il grande clamore suscitato da questo giallo, che Faletti fosse una sorta di Paolo Conte della scrittura, invece.... Se avessi letto il n ...continua

    Potrei aggiungere un'altra mezza stellina. Mi aspettavo, visto il grande clamore suscitato da questo giallo, che Faletti fosse una sorta di Paolo Conte della scrittura, invece.... Se avessi letto il nome di Jeffery Deaver in quarta di copertina, probabilmente non l'avrei iniziato: la sua influenza si sente eccome... I personaggi sono macchiette, i luoghi banalizzati (con grandi influssi del mezzo televisisvo), gli accadimenti facilmente prevedibili, ci sono personaggi che vanno in giro dal primo momento con un'enorme scritta "morto" in fronte.... L'unico simpatico è il "cattivo", il male ha un'origine omogenea, troppe pagine, molto lento. Sicuramente non paragonabile a Carrisi. Non leggerò i successivi...

    ha scritto il 

  • 2

    Noia

    La parola che meglio descrive il mio sentimento alla lettura di questo libro è noia. L'ho letto con fatica, con la tentazione di abbandonarlo più volte. I fatti procedevano con lentezza, gl'intrecci d ...continua

    La parola che meglio descrive il mio sentimento alla lettura di questo libro è noia. L'ho letto con fatica, con la tentazione di abbandonarlo più volte. I fatti procedevano con lentezza, gl'intrecci delle storie "a margine" mi sono sembrati un po' incerti.

    ha scritto il 

  • 4

    Il primo romanzo di Giorgio Faletti è un racconto thriller dai toni molto forti. Il protagonista della storia è Frank Ottobre, agente dell’FBI, temporaneamente in congedo dopo il suicidio di sua mogli ...continua

    Il primo romanzo di Giorgio Faletti è un racconto thriller dai toni molto forti. Il protagonista della storia è Frank Ottobre, agente dell’FBI, temporaneamente in congedo dopo il suicidio di sua moglie. Una ferita tremenda che torna continuamente a tormentare la mente dell’agente, oppresso dal senso di colpa. Per allontanarsi dalla triste aria di casa, Frank si reca nel Principato di Monaco, dove vive un suo amico, il commissario Nicolas Hulot, con il quale inizierà un’indagine molto complicata.
    Nel Principato, infatti, poco dopo il Gran Premio di Formula Uno, vengono trovati i cadaveri del pilota Jochen Welder, e della sua fidanzata Arijane Parker, campionessa di scacchi. L’omicida ha orrendamente mutilato i corpi, asportando la pelle del viso da entrambe le vittime, e ha tracciato con il sangue la frase “Io uccido”.

    ha scritto il 

  • 4

    Le sottilissime trame psicologiche con cui Faletti intesse la sua prima opera ne rappresentano talune vanto, altre riserva. Abilmente preziose le prime, intricatamente evitabili le rimanenti. Rischiat ...continua

    Le sottilissime trame psicologiche con cui Faletti intesse la sua prima opera ne rappresentano talune vanto, altre riserva. Abilmente preziose le prime, intricatamente evitabili le rimanenti. Rischiate di perdervi ma, qualora ne usciste, non ne rimpiangerete il viaggio.

    ha scritto il 

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