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Io uccido

Le strade del giallo n. 23

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

3.8
(11008)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 690 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Portoghese , Inglese

Isbn-10: A000054125 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    Il primo romanzo di Giorgio Faletti è un racconto thriller dai toni molto forti. Il protagonista della storia è Frank Ottobre, agente dell’FBI, temporaneamente in congedo dopo il suicidio di sua mogli ...continua

    Il primo romanzo di Giorgio Faletti è un racconto thriller dai toni molto forti. Il protagonista della storia è Frank Ottobre, agente dell’FBI, temporaneamente in congedo dopo il suicidio di sua moglie. Una ferita tremenda che torna continuamente a tormentare la mente dell’agente, oppresso dal senso di colpa. Per allontanarsi dalla triste aria di casa, Frank si reca nel Principato di Monaco, dove vive un suo amico, il commissario Nicolas Hulot, con il quale inizierà un’indagine molto complicata.
    Nel Principato, infatti, poco dopo il Gran Premio di Formula Uno, vengono trovati i cadaveri del pilota Jochen Welder, e della sua fidanzata Arijane Parker, campionessa di scacchi. L’omicida ha orrendamente mutilato i corpi, asportando la pelle del viso da entrambe le vittime, e ha tracciato con il sangue la frase “Io uccido”.

    ha scritto il 

  • 4

    Le sottilissime trame psicologiche con cui Faletti intesse la sua prima opera ne rappresentano talune vanto, altre riserva. Abilmente preziose le prime, intricatamente evitabili le rimanenti. Rischiat ...continua

    Le sottilissime trame psicologiche con cui Faletti intesse la sua prima opera ne rappresentano talune vanto, altre riserva. Abilmente preziose le prime, intricatamente evitabili le rimanenti. Rischiate di perdervi ma, qualora ne usciste, non ne rimpiangerete il viaggio.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel thriller con deludente finale buonista

    Un inafferrabile serial killer terrorizza le notti di Monte Carlo. Il suo modus operandi è assolutamente anomalo: a volte uccide rapidamente, a volte tortura le sue vittime, sempre abbandona i cadaver ...continua

    Un inafferrabile serial killer terrorizza le notti di Monte Carlo. Il suo modus operandi è assolutamente anomalo: a volte uccide rapidamente, a volte tortura le sue vittime, sempre abbandona i cadaveri dopo averli orrendamente mutilati. Il suo bersaglio sono uomini belli, ricchi, di successo: i tipici frequentatori del Principato. Prima di ogni omicidio fa una telefonata a una rubrica notturna di Radio Monte Carlo, con un sottofondo musicale quale indizio sulla sua prossima vittima, e termina con la frase “Io uccido... ”, la stessa che scrive con il sangue sul luogo del crimine. Il detective Hulot, della polizia monegasca, e l’agente del FBI Frank Ottobre indagano alla ricerca di un’evanescente traccia mentre gli omicidi si moltiplicano. Il racconto è ricco di suspense e avvincente nella descrizione dei delitti, nell’accuratezza dei dettagli tecnici, nella caratterizzazione dei personaggi, credibili e non stereotipati. I brevi inserti dal punto di vista dell’assassino aumentano la tensione e danno anche a lui umanità nella sua evidente sofferenza, pur nell’aberrazione dei delitti e della follia. Purtroppo del tutto inattendibile il finale d’azione con il detective che si comporta contro ogni ragionevole procedura poliziesca, e inutile la storia sentimentale infilata a forza nel racconto. Un centinaio di pagine buoniste in meno, e questo romanzo sarebbe stato un capolavoro della letteratura gialla. Stupenda la descrizione di Monte Carlo, capitale dell’anticultura delle apparenze, dove tutto sembra falso come una quinta cinematografica, una città popolata da chi esibisce con orgoglio spudorato la propria ricchezza e da chi la ammira, la invidia e disperatamente vorrebbe averla senza raggiungerla mai, vivendo di luce riflessa come una falena.

    ha scritto il 

  • 4

    non gli ho dato 5 stelle a causa dei personaggi alcuni dei quali troppo banali e per alcune descrizioni a mio parere inutili e brodose. La storia d'altro canto ti prende molto ed è originale, la psico ...continua

    non gli ho dato 5 stelle a causa dei personaggi alcuni dei quali troppo banali e per alcune descrizioni a mio parere inutili e brodose. La storia d'altro canto ti prende molto ed è originale, la psicologia del serial killer è descritta molto bene e sicuramente è il personaggio migliore del libro

    ha scritto il 

  • 2

    E' un racconto estremamente dettagliato, come se Faletti temesse di non farsi comprendere dal suo lettore.
    E' tutto chiaro, ma il groviglio viene proprio da questa mole di parole preamboli spiegazioni ...continua

    E' un racconto estremamente dettagliato, come se Faletti temesse di non farsi comprendere dal suo lettore.
    E' tutto chiaro, ma il groviglio viene proprio da questa mole di parole preamboli spiegazioni.
    Il colpevole è parso facilmente intuibile anche a me, che non ho una testa "gialla".

    ha scritto il 

  • 2

    troppo lungo e prolisso

    erano anni che non facevo così tanta fatica a leggere un libro, quasi un mese per finirlo!
    Faletti, pace all'anima sua, si perde troppo in descrizioni e allontana totalmente l'attenzione alla storia p ...continua

    erano anni che non facevo così tanta fatica a leggere un libro, quasi un mese per finirlo!
    Faletti, pace all'anima sua, si perde troppo in descrizioni e allontana totalmente l'attenzione alla storia principale: il serial killer e i suoi omicidi.
    Per quanto questa storia sia interessante, la modalità di scrittura non coinvolge, annoia e porta il lettore a distrarsi facilmente , anche il finale lento lento... a mio parere troppo lungo e con più di 200 pagine inutili!

    ha scritto il 

  • 3

    Bella trama ma personaggi banali.

    È un thriller incalzante che senza dubbio riesce a tenere alta l'attenzione del lettore fino alla fine ma i personaggi mi sono apparsi piuttosto banali; al termine della lettura non ci si sente parti ...continua

    È un thriller incalzante che senza dubbio riesce a tenere alta l'attenzione del lettore fino alla fine ma i personaggi mi sono apparsi piuttosto banali; al termine della lettura non ci si sente particolarmente legati a nessuno dei protagonisti, cosa che invece mi è capitato spesso con altri romanzi.

    http://www.mr-loto.it/recensioni/io-uccido.html

    ha scritto il 

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