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Io voglio

Di

Editore: Rizzoli (HD)

3.8
(400)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 414 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817044741 | Isbn-13: 9788817044745 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: I. Katerinov

Genere: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Jim, quarantenne dal passato misterioso, viene coinvolto in una sfida millenaria tra angeli e demoni: se riuscirà a redimere sette anime dai peccati capitali, il mondo non cadrà preda dei demoni. La prima anima è Vin, un amico di Jim, e il suo peccato è l’avarizia; per salvarsi dovrà combattere una donna-demone supersexy, uccidere un serial killer e innamorarsi…
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  • 4

    Non al top ma comunque è bello!

    Riuscirà Jim a capire cosa gli angeli vogliono da lui? Lo rimandano sulla terra per salvare sette anime, ecco la prima! =)

    Bello come libro, forse alcune parti sono un pochetto troppo lunghe! ...continua

    Riuscirà Jim a capire cosa gli angeli vogliono da lui? Lo rimandano sulla terra per salvare sette anime, ecco la prima! =)

    Bello come libro, forse alcune parti sono un pochetto troppo lunghe!

    ha scritto il 

  • 5

    Ho iniziato a leggere questo libro perché, dopo l'esperienza più che positiva della Confraternita del Pugnale nero, ero convinta che la Ward non avrebbe potuto deludermi. E così è stato! Il ...continua

    Ho iniziato a leggere questo libro perché, dopo l'esperienza più che positiva della Confraternita del Pugnale nero, ero convinta che la Ward non avrebbe potuto deludermi. E così è stato! Il personaggio di Jim mi è piaciuto fin dall'inizio, anche se il suo passato presenta diversi punti "oscuri" che - spero - verranno chiariti in seguito. Che dire di Eddie e Ad? All'inizio non avevo capito il senso della loro esistenza. E ad...era piuttosto antipatico. Poi... beh, ho imparato a sopportarli. ;) La cosa che mi è piaciuta di più è stata rivedere i MIEI personaggi: Trez, l'Iron Mask (che poi, dico io, cosa vi costava scrivere "La Maschera di ferro"?!), Marie-Terese e... sì, l'ho riconosciuto: Phury! *-* In questo modo, il distacco dai fratelli ha avuto un impatto minore sul mio povero cuore legato a loro con catene d'acciaio! Insomma, la Ward si è fatta riconoscere, dimostrando ancora una volta una bravura oltre misura!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    quattro stelle e mezzo

    Ah, la Ward. Nuova serie, nuovo centro! Con il suo stile inconfondibile, come lo sono sempre i suoi personaggi (Jim mi ricorda tantissimo John Smith di Una Donna Indimenticabile, sia per background ...continua

    Ah, la Ward. Nuova serie, nuovo centro! Con il suo stile inconfondibile, come lo sono sempre i suoi personaggi (Jim mi ricorda tantissimo John Smith di Una Donna Indimenticabile, sia per background sia per carattere, tanto per dirne uno), ha creato un’altra appassionante saga. Ho letto che molti hanno trovato l’inizio lento e farraginoso, invece, per me, è stato proprio questo stile a farmi immergere già da subito nella storia, l’ho trovato avvincente da subito.La trama, nonostante la presenza di angeli, angeli caduti e demoni, mi sembra meno fantasy rispetto a quella della Confraternita. Questo non è assolutamente un demerito, anzi gli dà un’identità propria e molto differente rispetto alla saga più nota dalla quale deriva, infatti qui ritroviamo alcuni personaggi secondari di quella serie, come Marie-Terese, Trez (dov’è iAm?) con l’Iron Mask e il detective De la Cruz; c’è un’apparizione lampo (ma proprio lampo :D) di Phury e citazioni di Rhevenge e dello Zero Sum. Direi che questo primo libro è, per certi versi, addirittura, più maturo dei libri della Confraternita. Non trovo così espliciti i riferimenti all’Avarizia (la serie è basata sui peccati capitali). Vin non mi è sembrato Avaro che, per definizione, è chi è restio a esprimere, a concedere qualcosa, direi che si avvicina di più alla definizione di Avido, cioè chi ha desiderio ardente di qualcosa. Considerando che spesso Vin fa riferimento a una “FAME che lo divora”, che non ne ha mai abbastanza, mi fa pensare ancora di più al peccato di Gola, la cui definizione è un desiderio d'appagamento immediato del corpo per mezzo di qualsiasi cosa di materiale che provoca compiacimento. A meno che l’avarizia non vada intesa come l’incapacità di Vin d’amare, quindi a concedere sentimenti, in questo caso è del tutto pertinente. Per il resto, menzione particolare per Cane che è simpaticissimo e se la gioca con Boo della Confraternita. Questo primo libro è un ottimo aperitivo, adesso mi fiondo a leggere il secondo per vedere come procederanno le cose tra Jim, Eddie, Adrian e Devina.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Mi aspettavo di più...

    Nuova saga che promette bene, beh diciamo che non c'è tutto quel Pathos presente nella saga della "Confraternita del Pugnale Nero", meno colpi di scena e messo scene erotiche, ma nel contesto non è ...continua

    Nuova saga che promette bene, beh diciamo che non c'è tutto quel Pathos presente nella saga della "Confraternita del Pugnale Nero", meno colpi di scena e messo scene erotiche, ma nel contesto non è male... L'ambientazione è sempre Caldwell,i nomi dei locali e di alcuni personaggi li ritroviamo anche in questa nuova saga... solo l'ho trovata un pò al di sotto delle righe... Sinceramente mi aspettavo molto di più dalla Ward... Comunque non demordo e leggero i seguiti, sono sicura non mi deluderà...

    ha scritto il 

  • 4

    All'inizio ho faticato parecchio lasciando la lettura due volte ma la mente mi riportava sempre al romanzo così' la curiosità ha vinto su una trama che non riusciva a coinvolgermi...

    Passato lo ...continua

    All'inizio ho faticato parecchio lasciando la lettura due volte ma la mente mi riportava sempre al romanzo così' la curiosità ha vinto su una trama che non riusciva a coinvolgermi...

    Passato lo scoglio iniziale il romanzo scorre a meraviglia e la storia diventa interessante.

    In questo primo romanzo della serie il vizio capitale è l'avarizia.

    La narrazione mi è sembrata più cupa rispetto alla più celebre serie dei Bdb e la consueta coralità della Ward l'ho trovata più contenuta: non ha approffondito moltissimo la "storia" degli Angeli.....chissà, forse non voleva far diventare il romanzo troppo fantasy....

    Mi è piaciuto moltissimo lo sviluppo, seppur lento, di tutti i protagonisti coinvolgendomi poco per volta....inutile dire che Cane lo adoro.....ma Jim.....

    ha scritto il 

  • 3

    Non ci sono buone ragioni per non leggerlo...

    Come ogni mia recensione cercherò di non inserire "spoiler" (ovvero cercherò di svelarmi il minimo indispensabile sulla storia per poter dare un giudizio). Il libro nella sua interezza non è male, ...continua

    Come ogni mia recensione cercherò di non inserire "spoiler" (ovvero cercherò di svelarmi il minimo indispensabile sulla storia per poter dare un giudizio). Il libro nella sua interezza non è male, si legge bene e abbastanza scorrevole, man mano che scorri le pagine ti incuriosisci sulla vicenda, vuoi sapere come va a finire. Il libro tratta di angeli e demoni, dei 7 peccati capitali, in questo volume si parla dell'Avarizia. La storia è ambientata ai giorni nostri, nel nostro mondo, di conseguenza è più facile immedesimarmi nel protagonista.

    Il primo volume l'ho letto con semplicità e scorrevolezza, ho dato 3 stelle, avrei potuto dargliene 4, ma mi sono tenuto stretto, in attesa dei prossimi volumi, non vorrei che i prossimi fossero ripetitivi e quindi la passione del lettore vada scemando, in quanto l'autrice potrebbe rischiare di perdere lo sprint e l'originalità della storia, questo perché si parlerà di altri peccati capitali. Sono speranzoso che l'autrice riesca a far restare il lettore "attaccato" al libro, lo spero proprio, il tema è interessante e apprezzo il suo modo di scrivere.

    Ritengo quindi che non ci siano ragioni per non leggere questo libro, perciò il mio consiglio è di leggerlo.

    ha scritto il 

  • 3

    BOH!!!!!

    Ho finalmente finito questo libro e devo dire che boh non riesco ad inquadrarlo. Mi ha lasciata perplessa. Capiamoci, lo stile della Ward c'è tutto. Il libro è fluido, i dialoghi apprezzabili, e ...continua

    Ho finalmente finito questo libro e devo dire che boh non riesco ad inquadrarlo. Mi ha lasciata perplessa. Capiamoci, lo stile della Ward c'è tutto. Il libro è fluido, i dialoghi apprezzabili, e benchè sia chiaro che questo libro nasce da una costola della confraternita, ho come la sensazione che manchi qualcosa. I personaggi forse non sono abbastanza complessi. Il peccato da redimere poi esattamente qual'è? Forse l'avarizia? Ma Vin infondo non è mai stato veramente avaro e a parte i primi capitoli in cui si avvince la sua natura avara, per il resto del libro dove stà? Nei libri della Ward normalmente i personaggi mutano gradualmente all'avanzare del libro o dei libri ma qui passa dall'essere un taccagno stratosferico a un filantropo guerriero. E il ruolo di Jim in tutto questo grande disegno qual'è? Forse con il prossimo libro tutto acquisterà più senso, me lo auguro.

    ha scritto il 

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