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Isole nella corrente

Di

Editore: Mondadori

3.9
(376)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 528 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804451076 | Isbn-13: 9788804451075 | Data di pubblicazione:  | Edizione 13

Traduttore: V. Mantovani

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 5

    Meraviglioso. E' il genio di Hemingway al massimo della sua espressività, un estremo tentativo di liberarsi dei propri demoni, fallito purtroppo sul piano personale, ma realizzato in pieno nella scrittura.

    ha scritto il 

  • 5

    Tra tutti i libri di Hemingway questo è uno di quelli che mi son piaciuti maggiormente. Riprende tutti i temi cari all'autore e trasmette, con estrema efficacia narrativa, la passione per la vita e le paure e le ombre del vivere.
    Alcuni passaggi penso siano indimenticabili. La sfida tra il ...continua

    Tra tutti i libri di Hemingway questo è uno di quelli che mi son piaciuti maggiormente. Riprende tutti i temi cari all'autore e trasmette, con estrema efficacia narrativa, la passione per la vita e le paure e le ombre del vivere.
    Alcuni passaggi penso siano indimenticabili. La sfida tra il giovane David ed il pesce spada ad esempio, questa lotta durata ore, con gli altri membri della barca intenti ad adiutare e ad osservare la potente determinazione e l'evolversi del rapporto tra il pesce e l'uomo destinato a trasformarsi in una sorta di amicizia.
    La notizia della morte di due figli, la voglia di scappare ai dolori ben sapendo che solo la morte ci libererà da essi: il tempo non è altro che un pagliativo.
    I dialoghi cubani, i ricordi della parigi dei bei tempi andati, di quando eran poveri ma anche felici. (rimando a Festa Mobile) Il dialogo con la madre del suo ultimo figlio morto.
    L'ultima parte, la determinata caccia all'equipaggio tedesco, la ricerca del dovere per scappare alla morte dell'ultimo figlio, una fuga tra le isole, una fuga dall'odore salmastro e di sangue, verso il proprio destino finale.

    ha scritto il 

  • 4

    Un tipico Hemingway (uno che riscrive sempre lo stesso romanzo. Ben scritto, qualche ripetizione, a tratti un po' lento: attenzione a non incagliarsi nella prima parte. Direi più una lettura maschile

    ha scritto il 

  • 4

    Isole nella corrente è l'ultimo romanzo di Ernest Hemingway, uscito postumo. Secondo l'autore avrebbe essere dovuto essere il secondo libro di una serie di quattro fortemente autobiografici, ma la morte dello scrittore ha interrotto il ciclo cominciato con il "Il vecchio e il mare", uno dei suoi ...continua

    Isole nella corrente è l'ultimo romanzo di Ernest Hemingway, uscito postumo. Secondo l'autore avrebbe essere dovuto essere il secondo libro di una serie di quattro fortemente autobiografici, ma la morte dello scrittore ha interrotto il ciclo cominciato con il "Il vecchio e il mare", uno dei suoi romanzi più celebri.

    Questo splendido libro è suddiviso al suo interno in 3 parti: "Bimini", ambientato tra le omonime isole dell'arcipelago delle Bahamas, "Cuba" e "In mare" ambientati all'Avana e su una barca sull'Oceano Atlantico.

    Il pittore Thomas Hudson vive una vita tranquilla anche se abbastanza malinconica nella sua villa su una delle isole Bimini insieme ad alcuni amici. Passa le giornate dipingendo "con disciplina" e discutendo con alcuni amici artisti presenti sull'isola. Uniche occasioni di variazione della routine sono dovuti alle visite dei figli avuti dalle due ex-mogli precedenti. Una successione di eventi precipiteranno il pittore (evidentemente lo stesso Hemingway) in un baratro di malinconia e pessimismo.

    A mio avviso uno dei migliori romanzi di Hemingway, meglio di tutto quello che lo precede. Una scrittura fluida e coinvolgente, un'infinita di aforismi in grado di lasciarti a bocca aperta e di farti riflettere sulla vita, sulla morte, sull'amicizia, sull'amore.

    Unica pecca l'incompletezza: un finale per troncamento (probabilmente già voluto dall'autore) non rende un libro incompleto, ma l'ultima parte "in mare" è decisamente al di sotto dell'altissimo livello delle altre due. Forse Hemingway aveva intenzione di rivederla, risulta davvero debole confrontata con la forza dirompente delle altre due.

    Un libro che consiglio di leggere sia a chi conosce "Papa" ma non conosce questo libro, sia a chi vuole avvicinarsi all'autore senza aver letto mai nulla prima.

    La vita ti lascia con un sacco di domande a cui non esiste risposta. Ernest Hemingway, in questo romanzo, a quelle risposte ci va maledettamente vicino.

    ha scritto il 

  • 4

    Un Hemingway postumo ed umoristico

    Isole nella corrente raccoglie tre racconti che hanno come protagonista Thomas Hudson in veste di pittore/padre, amante e cacciatore di nazisti. Come sempre le precise descrizioni di Hemingway rendono splendido gran parte del libro, e i suoi geniali dialoghi fanno il resto. Inoltre tutti i ...continua

    Isole nella corrente raccoglie tre racconti che hanno come protagonista Thomas Hudson in veste di pittore/padre, amante e cacciatore di nazisti. Come sempre le precise descrizioni di Hemingway rendono splendido gran parte del libro, e i suoi geniali dialoghi fanno il resto. Inoltre tutti i racconti sono pervasi da un sottile umorismo, anche se Hemingway non si fa di certo mancare la sua tipica malinconica serie di tragedie.
    Non certo confrontabile con i suoi grandi successi (anche perchè non mi fido mai molto dell'originalità dei romanzi postumi..), è comunque migliore ad altri suoi postumi e sicuramente si possono ritrovare tutti i caratteri di una grande grandissima scrittura, quale è la sua!

    ha scritto il 

  • 5

    " giocheremo fino alla fine meglio che possiamo " disse Thomas Hudson. ma ormai sapeva che la partita non lo interessava più.

    « spesso si presenta la felicità come qualcosa di molto noioso, ma ciò dipende dal fatto che la gente noiosa a volte è molto felice mentre le persone intelligenti spesso fanno di tutto per rendere infelici se stesse e tutti gli altri. lui la felicità non l'aveva mai trovata noiosa. gli era sempre ...continua

    « spesso si presenta la felicità come qualcosa di molto noioso, ma ciò dipende dal fatto che la gente noiosa a volte è molto felice mentre le persone intelligenti spesso fanno di tutto per rendere infelici se stesse e tutti gli altri. lui la felicità non l'aveva mai trovata noiosa. gli era sempre parsa più emozionante di ogni altra cosa e capace di un'intensità pari a quella del dolore, per le persone che erano capaci di provarlo. quell'estate avevano avuto un mese di felicità. »

    « come non potevi far rivivere chi amavi se chi amavi era morto o uscito dalla tua vita. tra tutte le cose che non potevi avere ce n'erano alcune che potevi avere e una di questa era sapere quando eri felice e goderti questa felicità finché c'era ed era buona. »

    ha scritto il