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Istanbul

Di

Editore: Einaudi

3.8
(1283)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 388 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Olandese , Portoghese , Francese , Turco , Greco , Russo , Norvegese

Isbn-10: A000005902 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 2

    ISTANBUL

    "Cercando di raccontare me stesso racconto Istanbul e raccontando Istanbul racconto me stesso".
    In questa autobiografia Pamuk si descrive come un bambino grazioso e buono, ma decisamente triste, che c ...continua

    "Cercando di raccontare me stesso racconto Istanbul e raccontando Istanbul racconto me stesso".
    In questa autobiografia Pamuk si descrive come un bambino grazioso e buono, ma decisamente triste, che cresce in una Istanbul decadente e fondamentalmente triste come lui. Lo accompagnerà negli anni una languida malinconia, figlia dello struggente rimpianto per gli antichi fasti di un impero ottomano ormai tramontato.
    Sarà che non gradisco i romanzi autobiografici, a meno che non siano particolarmente brillanti e ironici, ma questo Istanbul non mi è proprio piaciuto. Noioso. Anche se lo stile di Pamuk rimane comunque ineccepibile.

    ha scritto il 

  • 3

    quanta tristezza

    malinconia, tristezza, grigiore... pamuk descrive la sua Istanbul, mischiando i ricordi (soprattutto di bambino) con le visioni dei viaggiatori di ogni tempo nella città che fu capitale dell'immenso i ...continua

    malinconia, tristezza, grigiore... pamuk descrive la sua Istanbul, mischiando i ricordi (soprattutto di bambino) con le visioni dei viaggiatori di ogni tempo nella città che fu capitale dell'immenso impero ottomano.
    Il libro è molto noioso, ma pieno di aneddoti, curiosità, sensazioni e nozioni.

    ha scritto il 

  • 2

    ..in realtà non è finito, è abbandonato.....

    ..e sicchè non mi piace abbandonare i libri, magari nel momento giusto lo riprenderò...però ad ora mi pare di un tedio mortale, snervante...l'autore parla della sua infanzia a istambul, che non è nean ...continua

    ..e sicchè non mi piace abbandonare i libri, magari nel momento giusto lo riprenderò...però ad ora mi pare di un tedio mortale, snervante...l'autore parla della sua infanzia a istambul, che non è neanche uno dei posti più piatti de mondo...niente tutto ha un che di piatto e a bianco e nero...noioso noioso noioso.

    ha scritto il 

  • 0

    * illeggibile
    ** insufficiente
    *** sufficiente
    **** discreto
    ***** BUONO
    ****** ottimo
    ******* capolavoro
    ...come è strano e difficile per me Pamuk. Mi piace e non mi piace. Anche questo libro - bell ...continua

    * illeggibile
    ** insufficiente
    *** sufficiente
    **** discreto
    ***** BUONO
    ****** ottimo
    ******* capolavoro
    ...come è strano e difficile per me Pamuk. Mi piace e non mi piace. Anche questo libro - bellissimo - non mi ha del tutto soddisfatto. C'è un distacco nella passione, una freddezza nell'amore che faccio fatica a superare mentre lo leggo. Poi, quando chiudo il libro e le parole decantano, la bellezza malinconica e la verità delle vite (tutte) abbarbicate alle radici - casuali ma tenaci - scorrono libere
    [audiolibro]

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto questo libro mentre ero appunto ad Istanbul.

    Inizialmente ho faticato a ritrovarmici, poi, man mano che procedevo con la lettura e con la visita della città, spiegata da una guida innamorata ...continua

    Ho letto questo libro mentre ero appunto ad Istanbul.

    Inizialmente ho faticato a ritrovarmici, poi, man mano che procedevo con la lettura e con la visita della città, spiegata da una guida innamorata della sua storia, ho cominciato ad entrare in sintonia con l'autore.

    Sono così riuscita a vederla in una doppia prospettiva in cui la Istanbul reale acquisiva colori e sfumature densi e particolari,enfatizzati dalla sensibikità di Pamuk.

    ha scritto il 

  • 2

    No dico, è mai possibile che io sia a Istanbul da tre giorni, e non ha mai, mai smesso un attimo di piovere e tirare un vento gelido ??

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    Alla fine è arrivato anche il sole, e s ...continua

    No dico, è mai possibile che io sia a Istanbul da tre giorni, e non ha mai, mai smesso un attimo di piovere e tirare un vento gelido ??

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    Alla fine è arrivato anche il sole, e si sono scoperti nuovi scorci e panorami, nuove atmosfere.
    Poi c’è stata la tragedia della miniera, grande tristezza…

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    Il libro è l’occasione per raccontare la vita e i ricordi dell’Autore; ma si tratta di una vita piuttosto scialba, perciò tutta la lettura, ben presto, viene a noia.

    ha scritto il 

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