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Istanbul

Editore: Mondadori (Libri illustrati Mondadori)

3.8
(1292)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 177 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Olandese , Portoghese , Francese , Turco , Greco , Russo , Norvegese

Isbn-10: 8837072406 | Isbn-13: 9788837072407 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Fotografo: Ara Güler ; Prefazione: Orhan Pamuk

Disponibile anche come: Altri , Paperback , eBook

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 3

    Se la città ci sembra bella e magica, anche la nostra vita dev'essere tale.

    Tempo fa:

    Un Pamuk malinconico, ripiegato su stesso, ripercorre i ricordi della sua infanzia e adolescenza, la sua passione per la pittura che abbandonerà per diventare uno scrittore e racconta la sua ...continua

    Tempo fa:

    Un Pamuk malinconico, ripiegato su stesso, ripercorre i ricordi della sua infanzia e adolescenza, la sua passione per la pittura che abbandonerà per diventare uno scrittore e racconta la sua città, che è anche la sua essenza, e guardandola con gli occhi della nostalgia la vede in bianco e nero e sfumature di grigio, le nebbie sul Bosforo, le ville e i vecchi palazzi anneriti dal tempo, che ricordano gli antichi fasti di un impero ormai decaduto.
    Il mio personale ricordo di Istanbul è fatto invece di colori e di suoni, di profumi di spezie e rumori, di folla e di musica e di bellissimi tramonti sul Bosforo. Ma io sono un occidentale e, come scrive Pamuk, “l'occidentale che arriva in città, spesso non percepisce questa tristezza, né la malinconia”.
    Un libro a tratti lento, proprio per la tristezza che lo impregna, ma colmo d'amore e di poesia per la sua amatissima città.

    ha scritto il 

  • 2

    ISTANBUL

    "Cercando di raccontare me stesso racconto Istanbul e raccontando Istanbul racconto me stesso".
    In questa autobiografia Pamuk si descrive come un bambino grazioso e buono, ma decisamente triste, che c ...continua

    "Cercando di raccontare me stesso racconto Istanbul e raccontando Istanbul racconto me stesso".
    In questa autobiografia Pamuk si descrive come un bambino grazioso e buono, ma decisamente triste, che cresce in una Istanbul decadente e fondamentalmente triste come lui. Lo accompagnerà negli anni una languida malinconia, figlia dello struggente rimpianto per gli antichi fasti di un impero ottomano ormai tramontato.
    Sarà che non gradisco i romanzi autobiografici, a meno che non siano particolarmente brillanti e ironici, ma questo Istanbul non mi è proprio piaciuto. Noioso. Anche se lo stile di Pamuk rimane comunque ineccepibile.

    ha scritto il 

  • 3

    quanta tristezza

    malinconia, tristezza, grigiore... pamuk descrive la sua Istanbul, mischiando i ricordi (soprattutto di bambino) con le visioni dei viaggiatori di ogni tempo nella città che fu capitale dell'immenso i ...continua

    malinconia, tristezza, grigiore... pamuk descrive la sua Istanbul, mischiando i ricordi (soprattutto di bambino) con le visioni dei viaggiatori di ogni tempo nella città che fu capitale dell'immenso impero ottomano.
    Il libro è molto noioso, ma pieno di aneddoti, curiosità, sensazioni e nozioni.

    ha scritto il 

  • 2

    ..in realtà non è finito, è abbandonato.....

    ..e sicchè non mi piace abbandonare i libri, magari nel momento giusto lo riprenderò...però ad ora mi pare di un tedio mortale, snervante...l'autore parla della sua infanzia a istambul, che non è nean ...continua

    ..e sicchè non mi piace abbandonare i libri, magari nel momento giusto lo riprenderò...però ad ora mi pare di un tedio mortale, snervante...l'autore parla della sua infanzia a istambul, che non è neanche uno dei posti più piatti de mondo...niente tutto ha un che di piatto e a bianco e nero...noioso noioso noioso.

    ha scritto il 

  • 0

    * illeggibile
    ** insufficiente
    *** sufficiente
    **** discreto
    ***** BUONO
    ****** ottimo
    ******* capolavoro
    ...come è strano e difficile per me Pamuk. Mi piace e non mi piace. Anche questo libro - bell ...continua

    * illeggibile
    ** insufficiente
    *** sufficiente
    **** discreto
    ***** BUONO
    ****** ottimo
    ******* capolavoro
    ...come è strano e difficile per me Pamuk. Mi piace e non mi piace. Anche questo libro - bellissimo - non mi ha del tutto soddisfatto. C'è un distacco nella passione, una freddezza nell'amore che faccio fatica a superare mentre lo leggo. Poi, quando chiudo il libro e le parole decantano, la bellezza malinconica e la verità delle vite (tutte) abbarbicate alle radici - casuali ma tenaci - scorrono libere
    [audiolibro]

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto questo libro mentre ero appunto ad Istanbul.

    Inizialmente ho faticato a ritrovarmici, poi, man mano che procedevo con la lettura e con la visita della città, spiegata da una guida innamorata ...continua

    Ho letto questo libro mentre ero appunto ad Istanbul.

    Inizialmente ho faticato a ritrovarmici, poi, man mano che procedevo con la lettura e con la visita della città, spiegata da una guida innamorata della sua storia, ho cominciato ad entrare in sintonia con l'autore.

    Sono così riuscita a vederla in una doppia prospettiva in cui la Istanbul reale acquisiva colori e sfumature densi e particolari,enfatizzati dalla sensibikità di Pamuk.

    ha scritto il 

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