Istruzioni a un cuoco zen

Ovvero come ottenere l'illuminazione in cucina

Di ,

Editore: Astrolabio Ubaldini

4.3
(30)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 136 | Formato: Paperback

Isbn-10: 883400857X | Isbn-13: 9788834008577 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Cucina, Cibo & Vini , Salute, Mente e Corpo , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
Una questione di importanza cruciale per la vita quotidiana: provvedere al cibo, cucinare e rigovernare per un intero monastero, che è l’insieme dei compiti spettanti al Tenzo (il monaco preposto a quelle incombenze), tali attività, insomma, sono solo un noioso interludio nella pratica zen al quale un monaco si sottopone per ragioni varie (prestigio della carica, necessità oggettive, ecc.) o possono essere esse stesse la meditazione?

Un testo classico di Dogen, commentato da un maestro contemporaneo, in cui si mostra come ogni mestiere, anche quello del cuoco, offra a chi lo esercita l’opportunità di realizzare la suprema manifestazione della mente zen.

Uchiyama Roshi ha scritto una ventina di libri sul buddhismo zen, tra cui traduzioni in giapponese moderno delle opere di Dogen Zenji, alcune delle quali sono state tradotte nelle lingue occidentali. Oltre a essere un grande maestro zen, era anche un maestro di origami, arte su cui ha pubblicato numerosi libri.
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    Per me questo libro è stato di difficile interpretazione. Non so se mi manca la predisposizione zen o sono una pessima cuoca. Come recita il sottotitolo credevo di ottenere l'illuminazione in cucina o ...continua

    Per me questo libro è stato di difficile interpretazione. Non so se mi manca la predisposizione zen o sono una pessima cuoca. Come recita il sottotitolo credevo di ottenere l'illuminazione in cucina o di avvicinarmi ad essa e invece l'ho trovato ostico e impenetrabile. Ho sentito come se non volesse aprirsi ai miei occhi e alla mia mente e si chiudesse pari a una ostrica che conserva la perla solo per i veri estimatori. Il primo libro della mia vita che mi ha allontanata, cacciata via...sigh

    ha scritto il 

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    Le umili verdure

    Quando preparate il cibo, non considerate mai gli ingredienti da una certa prospettiva ordinaria, e non pensate nemmeno a essi solo con le vostre emozioni. Mantenete un atteggiamento che cerca di cost ...continua

    Quando preparate il cibo, non considerate mai gli ingredienti da una certa prospettiva ordinaria, e non pensate nemmeno a essi solo con le vostre emozioni. Mantenete un atteggiamento che cerca di costruire grandi templi con verdure ordinarie, che espone la Verità del Buddha con l'attività più insignificante. Quando fate una minestra con umili verdure di tutti i giorni, non lasciatevi trasportare da sentimenti di avversione e non stimatele di poco conto; né saltate dalla gioia soltanto perché vi hanno dato ingredienti di gran qualità per fare un piatto speciale. Coltivate piuttosto una disposizione d'animo che li vede e li rispetta pienamente per quello che sono. Non siate negligenti o trascurati solo perché le materie prime sono semplici, e non gettatevi a lavorare con più alacrità e diligenza solo perché sono di qualità superiore. Una pietanza non è necessariamente superiore perché l'avete preparata con ingredienti rari, né una minestra è inferiore perché l'avete fatta con verdure semplici. Impegnate la vostra mente e dedicatevi a superare la perfezione degli antichi patriarchi, per adempiere la vostra funzione per la Via, perché toccare e scegliere una semplice verdura con serena concentrazione può divenire una pratica di illuminazione. Se i grandi maestri del passato erano capaci di fare una minestra semplice con una quantità esigua di verdure, noi dobbiamo cercare di fare una buona minestra con la stessa quantità. E' difficile. Perché la nostra mente corre qua e là come i cavalli selvaggi nei campi, e le emozioni rimangono incontrollate, come le scimmie che si dondolano tra gli alberi. Se solo ci fermassimo a riflettere sul cavallo e la scimmia, la nostra vita diverrebbe con naturalezza una cosa sola con il nostro lavoro. Cucinare è un mezzo con cui trasformiamo le cose, mentre, allo stesso tempo, ne siamo trasformati. E' essenziale purificare la nostra mente attraverso i gesti del lavoro quotidiano, essere consapevoli dell'assoluto e del relativo. Maneggiate quindi anche una singola foglia di verdura in modo tale che manifesti il corpo del Buddha. Ciò a sua volta permette al Buddha di manifestarsi in voi attraverso la foglia.

    Dal Tenzo kyokun , "Istruzioni a un cuoco zen".

    ha scritto il 

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    Il cuoco a cui si riferisce il titolo è il tenzo, cioè colui che è responsabile della preparazione dei pasti in un monastero zen, esempio di attività pratica e addestramento spirituale all'illuminazio ...continua

    Il cuoco a cui si riferisce il titolo è il tenzo, cioè colui che è responsabile della preparazione dei pasti in un monastero zen, esempio di attività pratica e addestramento spirituale all'illuminazione.
    Cristallino come può esserlo un libro di dottrina.

    ha scritto il