Istruzioni per la manutenzione del parquet

Di

Editore: Neri Pozza (Bloom)

3.2
(91)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8854506273 | Isbn-13: 9788854506275 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Simona Fefé

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Descrizione del libro
Cosa ci vorrà mai a prendersi cura di un appartamento di lusso? Basta lasciar fare alla domestica, non giocherellare coi tasti del pianoforte a coda, non sfondare i divani in pelle nera, non sporcare le pareti color bianco ghiaccio e attenersi alle istruzioni. Sì, perché il padrone di casa Oskar, famoso compositore minimalista e poliglotta, amante del design e della semplicità che costa un occhio, impegnato a Los Angeles con gli avvocati della moglie sul piede di guerra, non solo ha affidato la sua elegante casa, situata in una città dell'Europa dell'Est, a un vecchio amico di università e aspirante scrittore, "inesorabilmente, illecitamente bloccato" al primo romanzo, ma gli ha lasciato anche biglietti, noticine e istruzioni per ogni situazione possibile. Tuttavia, quando l'ospite, dopo una serata trascorsa in un locale di lap dance in compagnia di una ragazza coi capelli color ambra e microscopica minigonna di pvc o lattice, torna a casa ubriaco e si accascia sul letto trascurando i gatti, quasi come si fosse innescata un'antica maledizione, tutto precipita verso la catastrofe: il prezioso parquet in quercia francese si macchia in una maniera orribile; uno dei due gatti tira le cuoia, stecchito sotto il peso del coperchio del pianoforte; la donna delle pulizie stramazza al suolo nella cucina tutta vetro e acciaio; e così via fino al sorprendente, inaspettato colpo di scena finale.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Mi ha colpito...

    di questo libro la meschinità del protagonista. Frustrato, insicuro, con un'autostima sotto i tacchi....mette comunque davanti a tutto il suo NON AVERE COLPA di nulla. Tutte le catastrofi che gli acca ...continua

    di questo libro la meschinità del protagonista. Frustrato, insicuro, con un'autostima sotto i tacchi....mette comunque davanti a tutto il suo NON AVERE COLPA di nulla. Tutte le catastrofi che gli accadono sono comunque conseguenze del suo comportamento, eppure questo pensiero non lo sfiora minimamente. Mi è piaciuto tantissimo lo stile di scrittura.

    ha scritto il 

  • 3

    Mettete il caso che un vostro amico vi chieda di trasferirvi a casa sua da un altro stato per prendervene cura e stare attento anche ai suoi due gatti e per un periodo di tempo da definirsi. Mettete c ...continua

    Mettete il caso che un vostro amico vi chieda di trasferirvi a casa sua da un altro stato per prendervene cura e stare attento anche ai suoi due gatti e per un periodo di tempo da definirsi. Mettete che l'amico è un super preciso e che la casa mette soggezione per la perfezione. E mettete che appena entrate date vita ad una serie di eventi devastanti. Ecco, vi prende l'ansia?! Immaginate il protagonista! Ironica e sarcastica presa visione delle fisse, fisime e ossessioni dell'essere umano. Peccato che a volte si sia un pò dilungato nei trip mentali ma tutto sommato è una lettura scorrevole e divertente

    ha scritto il 

  • 4

    Ottima occasione per un esame di coscienza rispetto a certe ossessioni e a quanto condizionino noi stessi e il rapporto con gli altri.
    La morale sta anche nello stile della narrazione, che è sempre ir ...continua

    Ottima occasione per un esame di coscienza rispetto a certe ossessioni e a quanto condizionino noi stessi e il rapporto con gli altri.
    La morale sta anche nello stile della narrazione, che è sempre ironica, divertente, curata. Ha qualche piccola forzatura ma si lascia assolvere…infatti: più distensione, più leggerezza, più elasticità. E se proprio non ci riusciamo, orientiamoci sul gres gres.

    ha scritto il 

  • 4

    "Una stanza non è solo una stanza.Una stanza è la manifestazione di uno stato d'animo,il prodotto di un'intelligenza consapevole o inconsapevole.
    Noi costruiamo le nostre stanze e poi le nostre stanze ...continua

    "Una stanza non è solo una stanza.Una stanza è la manifestazione di uno stato d'animo,il prodotto di un'intelligenza consapevole o inconsapevole.
    Noi costruiamo le nostre stanze e poi le nostre stanze costruiscono noi."

    ha scritto il 

  • 3

    Bella l'idea anche se poi lo sviluppo è un po' scontato. Ottime le descrizioni (a volte fin troppo dettagliate) sia dei luoghi che dei personaggi. Alla fine stufa un po'.

    ha scritto il 

  • 3

    Molto ben scritto ed originale, ma mi ha messo un'ansia addosso.......
    ...continua

    Molto ben scritto ed originale, ma mi ha messo un'ansia addosso.......
    <Cosa ci vorrà mai a prendersi cura di un appartamento di lusso? Basta lasciar fare alla domestica, non giocherellare coi tasti del pianoforte a coda, non sfondare i divani in pelle nera, non sporcare le pareti color bianco ghiaccio e attenersi alle istruzioni.
    Sí, perché il padrone di casa Oskar, famoso compositore minimalista e poliglotta, amante del design e della semplicità che costa un occhio, impegnato a Los Angeles con gli avvocati della moglie sul piede di guerra, non solo ha affidato la sua elegante casa, situata in una città dell’Europa dell’Est, a un vecchio amico di università e aspirante scrittore, «inesorabilmente, illecitamente bloccato» al primo romanzo, ma gli ha lasciato anche biglietti, noticine e istruzioni per ogni situazione possibile: da come scegliere la dieta ideale per i gatti a quale deodorante d’ambiente usare, dal divieto di toccare il pianoforte a dove ricomprare tempestivamente il caffè, a come riciclare nella maniera piú efficace. Bizzarrie da ricchi, certo, ma in quello spazio «di gusto e denaro», assai diverso dal suo fetido scantinato di Londra, guarda caso lo scrittore sente rinascere l’ispirazione.
    Tuttavia, quando l’ospite, dopo una serata trascorsa in un locale di lap dance in compagnia di una ragazza coi capelli color ambra e microscopica minigonna di pvc o lattice, torna a casa ubriaco e si accascia sul letto trascurando i gatti, quasi come si fosse innescata un’antica maledizione, tutto precipita verso la catastrofe: il prezioso parquet in quercia francese si macchia in una maniera orribile e, all’apparenza, irrimediabile; uno dei due gatti tira le cuoia, stecchito sotto il peso del coperchio del pianoforte; la donna delle pulizie stramazza al suolo nella cucina tutta vetro e acciaio; e cosí via fino al sorprendente, inaspettato colpo di scena finale.>

    ha scritto il 

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