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Istruzioni per l'uso del lupo

Lettera sulla critica

By Emanuele Trevi

(11)

| Others | 9788873940043

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    Istruzioni per l'uso del lupo

    “ Queste Istruzioni sono dedicate a tutte le persone abbastanza disturbate da proseguire il gioco per conto loro: spiando l’ombra dei lupi, delle vecchie orse, di tutte le altre bestie dalle unghie infuocate talmente rapide, talmente invisibili che s ...(continue)

    “ Queste Istruzioni sono dedicate a tutte le persone abbastanza disturbate da proseguire il gioco per conto loro: spiando l’ombra dei lupi, delle vecchie orse, di tutte le altre bestie dalle unghie infuocate talmente rapide, talmente invisibili che se dovessimo descriverle a parole potremmo solo dire che assomigliano alla felicità e alla paura di essere vivi “

    Mi piace seguire Trevi nei suoi percorsi mentali. Seguirlo fin dove lo sguardo riesce a spingersi. Seguire le sue orme su una spiaggia deserta e raccogliere “ il catalogo “ delle sue illuminazioni di viaggiatore solitario sull’ondivaga prora. Quel suo avvicinarsi scalzo al significato delle parole e delle cose attraversando quella terra di nessuno, waste land , in cui costantemente si ridisegnano i contorni delle emozioni, passando attraverso l’esperienza del dolore e la folgorazione della bellezza, Un percorso contro corrente , come l’anguilla di Montale, “ l’anima verde che cerca vita là dove solo morde l’arsura e la desolazione, la scintilla che dice tutto comincia quando tutto pare incarbonirsi,… “ Questa lunga lettera, perché di lettera si tratta, è uno degli omaggi più belli che si possono dedicare alla letteratura ma forse più precisamente alla lettura, quell’atto in cui “ mettendo a tacere se stessi “, ci si cala lentamente, “ parola dopo parola, al centro di un silenzio luminoso.” Contro l’artificiosità di certa critica, Trevi risale la corrente in uno spazio angusto parimenti attraversato e minacciato da attrazione e paura, senza alcun tipo di mediazione consolatoria. Nella ricerca costante di quel segno che è traccia scritta di forme di esistenza, radice primaria della scrittura, la lettura e la letteratura si riconquistano il loro spazio interiore ed emozionale. ” Là dove fallisce, la lingua perde la sua naturale arroganza e buona parte del suo potere classificatorio. Nei casi in cui questo accade effettivamente ci troviamo in prossimità della cosa, del lupo “.

    Ci sono due poesie che Trevi cita nella prima parte del libro e che hanno a che fare con il “ lupo “. Una è la splendida “ Invocazione all’Orsa Maggiore “ di Ingeborg Bachmann.

    L’altra è questa, questa da urlare di fronte al mare in tempesta, mentre il lupo dalle unghie infuocate si appresta a sfidare l’inesauribile e inarrestabile moto dell’onda.

    Preghiera

    Ah dacci crani di braci
    crani ustionati dalle folgori del cielo
    crani lucidi, crani reali
    attraversati dalla tua presenza

    facci nascere ai cieli interiori
    crivellati di abissi innumerevoli
    e che una vertigine ci attraversi
    con la sua unghia infuocata

    saziaci abbiamo fame
    di commozioni intersiderali
    versa in noi lave astrali
    al posto del nostro sangue

    distaccaci. Dividici
    con le tue mani di braci taglienti
    aprici le vie brucianti
    dove si muore più lontano della morte

    fai vacillare il nostro cervello
    nel seno della sua scienza
    e rubaci l’intelligenza
    con gli artigli di un nuovo tifone

    Antonin Artaud

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    marinaf said on Jan 18, 2014 | 5 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Una riflessione sulla letteratura in forma di lettera, con quella scrittura un po' ondivaga che è la cifra di Trevi.

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    Kiko said on Mar 19, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Domanda:

    Proprio tu che auspichi un linguaggi critico naturale, perché mi dici engagement invece che impegno a pagina 37?

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    lauromanieri said on Jan 30, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Riletto in poche ore, dopo anni (15) dalla prima lettura.
    All'epoca mi colpì l'uso spropositato dell'aggettivo "opaco" e del sostantivo "opacità". Li ho trovati sottolineati e cerchiati.
    In sostanza questo libro si scaglia contro certa critica che, ...(continue)

    Riletto in poche ore, dopo anni (15) dalla prima lettura.
    All'epoca mi colpì l'uso spropositato dell'aggettivo "opaco" e del sostantivo "opacità". Li ho trovati sottolineati e cerchiati.
    In sostanza questo libro si scaglia contro certa critica che, usando un linguaggio assolutamente astratto e "superbo" (la superbia è l'intelligenza senza il sentimento), allontana il libro dalla vita e i lettori dal libro.
    Per me cade in un punto ben preciso. Parlando del terzo sonetto del Canzoniere di Petrarca, afferma che, certo, bisognerà spiegare che il Fattore non è il proprietario di una fattoria, ma Dio. Dov'è l'errore? Il fattore è il fattore, punto. Se avesse voluto dire Dio, l'avrebbe detto. E in cosa consiste? Sfiducia nel lettore.
    Comunque è un buon libro è gli do tre stelle.
    Una volta vidi Trevi in azione in un bar di Assisi. Prese una cartolina e disse cosa ci vedeva dentro. Beh, tre delle quattro persone che erano con lui acquistarono la cartolina. Il quarto non la prese per esaurimento scorte.
    La critica.

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    Mauricchio said on Jul 1, 2010 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Questo libro non è solo una lettera, una riflessione sulla critica letteraria, è molto di più.
    Sa scatenare una serie di riflessioni anche di tipo etico e pensieri personali che incidono la mente ed il cuore.Nell'introduzione Trevi scrive"Queste Ist ...(continue)

    Questo libro non è solo una lettera, una riflessione sulla critica letteraria, è molto di più.
    Sa scatenare una serie di riflessioni anche di tipo etico e pensieri personali che incidono la mente ed il cuore.Nell'introduzione Trevi scrive"Queste Istruzioni sono dedicate a tutte le persone abbastanza disturbate da proseguire il gioco per conto loro: spiando l'ombra dei lupi, delle vecchie orse, di tutte le altre bestie dalle unghie infuocate talmente rapide, talmente invisibili che se dovessimo descriverle a parole potremmo solo dire che assomigliano alla felicità e alla paura di essere vivi".No.... non si può recensire un tramonto, così come non si può recensire il tuffo al cuore che si prova incontrando una persona, l'emozione di uno sguardo, un abbraccio, una carezza. "Abbiamo troppa paura del dolore e troppa fiducia nel buon senso.Troppe stampelle.Una vera civiltà dovrebbe essere il luogo dove tutto cio' che è più debole viene accolto e protetto"...."E invece non lasciamo mai che la poesia sfondi gli steccati dentro ai quali abbiamo circoscritto arbitrariamente la nostra vita..."
    E' un libro da leggere e rileggere, da tenere sul comodino.

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    Barbottina said on Jul 10, 2009 | Add your feedback

  • 14 people find this helpful

    Prolegomeni all'emocritica

    Libello brevissimo di cui ricordo:
    a) Trevi che guarda le tette delle studentesse durante gli esami.
    b) Trevi che si fa una canna su un prato e pensa "Ehi amico, questa è la Vita Vera, non i Libri! Perché nessuno mi aveva avvertito?".
    ...(continue)

    Libello brevissimo di cui ricordo:
    a) Trevi che guarda le tette delle studentesse durante gli esami.
    b) Trevi che si fa una canna su un prato e pensa "Ehi amico, questa è la Vita Vera, non i Libri! Perché nessuno mi aveva avvertito?".
    c) Trevi che dice che si possono recensire anche i tramonti (o mi confondo e questo era Baricco? O Baricco mette le recensione dei tramonti dentro i barattoli con la sabbia?).
    E' anche vero che la prima parte - l'introduzione - mi era piaciuta molto: condivisibile, mi parve quando la lessi, sentita. O forse anch'io ero nella sua stessa isterica tenzone ("ehi, le tette sono la Vita Vera! Perché nessuno mi aveva avvertito?"), chissà.
    Poi però si perde, si perde alla grande: sbarella che sembra un hippie sotto acido.
    http://www.tu-pc.com/fondos/media/2631.jpg
    Peace!

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    passi falsi said on May 4, 2009 | Add your feedback

Book Details

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    • 2 stars
  • Others 64 Pages
  • ISBN-10: 8873940048
  • ISBN-13: 9788873940043
  • Publisher: Castelvecchi
  • Publish date: 2002-01-01
  • Also available as: Paperback
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