It's Getting Later All the Time

(New Directions Paperbook)

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Publisher: New Directions

3.6
(849)

Language: English | Number of Pages: 192 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French , Spanish , Catalan

Isbn-10: 0811215466 | Isbn-13: 9780811215466 | Publish date:  | Edition Tra

Translator: Alastair McEwen

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
From Italy, an epistolary novel like no other, full of Tabucchi's special "enchantment, which trans-figures even as it captivates" (TLS).

In It's Getting Later All the Time, an epistolary novel with a twist, Antonio Tabucchi—"internationally acclaimed as the most original voice in the new generation of Italian writers" (The Harvard Book Review)—revitalizes an illustrious tradition, only to break all its rules. Seventeen men write seventeen strangely beautiful letters—tender or rancorous—lonely monologues which move in circles, each describing an affair, and each desperate for a reply which may never come. The letters plunge the reader into an electric, timeless no-man's-land of "this past that is always somewhere, hanging in shreds." And at last, collecting all their one-sided, remorseful adventures into a single polyphonic novel, an 18th letter startlingly answers the men's pleas: a woman's voice, distant, implacable, yet full of sympathy. It's Getting Later All the Time captures destinies which, though so varied in appearance, are at rock bottom all the same: broken. This is an anti-Proustian novel—time lost is lost forever: it is impossible to get back to the past no matter how it haunts the present. As Tabucchi remarked, "Broken time is a dimension you find lots of men living in...an ambiguous, impossible situation, because they are faced with a kind of remorse, a choice they never made."
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  • 4

    Diciassette lettere scritte da uomini diversi a donne lontane, scomparse o sparite dalla loro vita, quasi nel tentativo di recuperarle dall'ombra e dall'oblio. Sospese nel tempo, in un riaffiorare di ...continue

    Diciassette lettere scritte da uomini diversi a donne lontane, scomparse o sparite dalla loro vita, quasi nel tentativo di recuperarle dall'ombra e dall'oblio. Sospese nel tempo, in un riaffiorare di ricordi, rimpianti e desideri, sono legate dal filo dell'esistenza. Follia, sogno, realtà si incontrano tra le righe di missive che non si sa se giungeranno a destinazione e comunque non riceveranno risposta. Forse lettere d'amore, ma non solo, tentano di ricongiungere segmenti di memoria, di trovare un senso al vissuto e di esorcizzare l'incalzare della morte.
    Sarà una sconosciuta a rispondere con una lettera circolare, misteriosa e tenera come i ricordi, ma implacabile come lo scorrere del tempo.

    said on 

  • 1

    Pseudoromanzo epistolare

    Ci si attenderebbe che un “romanzo epistolare”, come quest’opera viene presentata, si sviluppi attraverso un dialogo per corrispondenza fra due interlocutori, con i tempi e le distanze insite in quest ...continue

    Ci si attenderebbe che un “romanzo epistolare”, come quest’opera viene presentata, si sviluppi attraverso un dialogo per corrispondenza fra due interlocutori, con i tempi e le distanze insite in questo mezzo di comunicazione oggi desueto e sostituendo le descrizioni oggettive di un narratore esterno con la soggettiva dei protagonisti.

    In questo caso invece si tratta di un monologo, o meglio una serie di divaganti e scollegati monologhi amorosi in cui viene lasciata nell’incertezza sia la persona che sta scrivendo sia la destinataria che possiamo intuire essere una donna solo perché tutti i capitoli iniziano con una “Mia cara” o espressioni simili.

    Ma al di là della questione, tutto sommato di etichettatura, il vero problema di questo “chiamiamolo romanzo” è che mi sembra scritto in modo pesantemente letterario, astratto, prolisso e privo di qualunque pathos che non sia la passione d’amore, ribadita da retorici mittenti intercambiabili per ben diciassette volte, a quanto assicurano i commenti; non posso confermarlo avendo abbandonato il libro prima della metà.

    Avevo sperato di ritrovare l’autore del solido e sanguigno “Sostiene Pereira” e invece mi sono imbattutto in questo interminabile scritto privo di ossatura, facendo fatica a concludere ogni pagina prima di arrendermi. Curioso che i commenti negativi a questo noioso esercizio (che a onor del vero si alternano a giudizi appagati, presenti in numero superiore…) premettano che “forse non era il momento giusto per leggere questo libro”.

    Da parte mia non riesco a immaginare un “momento giusto” per leggerlo, a meno forse di cadere perdutamente innamorato ma, anche in tale anagraficamente improbabile eventualità, penso che nessuno in questo secolo (che pure è il medesimo in cui sono state scritte queste pagine…) si esprima rivolgendosi con il “Voi…”o comunque con uno stile che farebbe fuggire a gambe levate anche la più romantica delle fanciulle.

    said on 

  • 0

    «Mia Donna cara, vorrei proprio scrivervi una lettera, un giorno, una lettera totale, una lettera vera e totale, ci penso, e penso come essa sarebbe se te la scrivessi: sarebbe scritta con parole semp ...continue

    «Mia Donna cara, vorrei proprio scrivervi una lettera, un giorno, una lettera totale, una lettera vera e totale, ci penso, e penso come essa sarebbe se te la scrivessi: sarebbe scritta con parole semplici e ricorrenti, diventate usate da quante persone le hanno dette e quasi ingenue, seppure frementi della passione di un tempo...»
    Tabucchi qui di lettere ne scrive più di una e dopo averle lette l’impressione è di aver conosciuto i pensieri di un uomo o di tanti uomini che ripercorrendo il proprio passato si accorgono di avere rimorsi, rimpianti oppure di avere dentro di sè momenti che mai dimenticheranno. Per come l’autore sviluppa e costruisce la sua idea è difficile definire questi pensieri : non “romanzo” – nemmeno in forma epistolare – non raccolta di racconti – ogni lettera potrebbe essere un racconto in embrione – non un esercizio di stile – come può sembrare in certi passaggi ; per me è la dimostrazione di quanto siano sorprendenti le parole che vengono dal cuore.

    said on 

  • 4

    Ho trovato la lettura di questo libro molto faticosa. Faticosa sia per l'attenzione che richiede, sia per affrontare ciò che smuove. Detto ciò, si tratta di una fatica del tutto ripagata.

    said on 

  • 2

    VANO

    Mah, forse non era il momento giusto per leggere queste lettere d’amore, d’amore perduto, rimpianto, ricercato in oggetti odori voci luci sguardi città campagne. Mi sono parse mere elucubrazioni menta ...continue

    Mah, forse non era il momento giusto per leggere queste lettere d’amore, d’amore perduto, rimpianto, ricercato in oggetti odori voci luci sguardi città campagne. Mi sono parse mere elucubrazioni mentali, vane quanto sterili. Un arrotolare e srotolare il tempo prima della fine fra virtuosismi letterari e dotti rimandi.
    Un giocare triste, mesto alla fine della vita. In teoria tutta roba mia, che mi appartiene. Tuttavia qui le parole erano potentemente respingenti.
    Salvo, Sono passato a trovarti, ma non c’eri.

    La citazione mi sembra esponga bene il concetto:
    “Non parliamo di labirinti mentali nei quali credemmo di rivivere come nostro un tempo che fu nostro ma che non è già nostro. E volere insegnare a Saffo il metro d’Anacreonte è una stoltezza, mi credano.”

    said on 

  • 4

    Romanzo epistolare che sbatte il lettore tra una storia e un'altra, un'emozione e un'altra, una vita e un'altra, un amore e un altro. Alla fine son rimasto un po' confuso..

    said on 

  • 0

    “Parlare, e soprattutto scrivere, è sempre un modo di venire a patti con la mancanza di senso della vita.”
    A guardare le sottolineature e i segnalibri della mia edizione epub si direbbe che chissà qua ...continue

    “Parlare, e soprattutto scrivere, è sempre un modo di venire a patti con la mancanza di senso della vita.”
    A guardare le sottolineature e i segnalibri della mia edizione epub si direbbe che chissà quante frecce abbia scagliato Tabucchi con il suo arco contro la mia persona.
    (non oso dire dentro la mia anima)
    A rileggerle, mi accorgo che molte sono citazioni di altri.
    (per tutte: “Non credo a niente. Non spero in niente. Sono libero)

    Un tessuto fatto di rimandi.

    Il romanzo epistolare, seppur rielaborato, perché destinatari e mittenti non hanno né nome (mia Cara) nè volto, tranne per l’ultima lettera, stilata dalla parca Atropo, sviscera in un’atmosfera allusiva e onirica il tema della memoria del perduto amore, del tempo che passa inesorabile sulle scelte - o sulle omissioni .

    A me, che non corro il pericolo di “cadere nella nostalgia dell’irreversibile, che è la tomba definitiva di quelli come noi”, ha lasciato infine una noia indicibile e la sensazione continua di echi, echi mentre sul sottofondo scorre la stessa monotona voce, oltre all’impressione di uno scritto assai “accademico”.

    said on 

  • 4

    "Cosa guida le cose: a volte un niente"

    A dispetto della foto di copertina (un po' patinata, forse), il libro si apre su uno dei paesaggi aridi e assolati di Montale (proprio come se ci si trovasse dentro una poesia degli Ossi) e prova a sv ...continue

    A dispetto della foto di copertina (un po' patinata, forse), il libro si apre su uno dei paesaggi aridi e assolati di Montale (proprio come se ci si trovasse dentro una poesia degli Ossi) e prova a svilupparsi come si sviluppa il reale, con quella coesione di cui è lecito dubitare, a volte con cadute triviali ("Casta Diva"), altre con improvvise e profonde aperture di senso.
    Contiene anche spunti per storie mai scritte (lo splendido "libri mai scritti, viaggi mai fatti").

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  • 3

    Scrittori improvvisati

    Scrivere lettere mi piace molto, e così come la persona amata è quella con cui si parla più volentieri, così è per me quella a cui più volentieri scrivo e scriverei: se in qualche modo vi riconoscete ...continue

    Scrivere lettere mi piace molto, e così come la persona amata è quella con cui si parla più volentieri, così è per me quella a cui più volentieri scrivo e scriverei: se in qualche modo vi riconoscete in queste frasi, il romanzo fa per voi, perché con ogni probabilità vi rileggerete nelle lettere di cui è composto.

    Volendo però essere obiettivi - non mi sento di dire che un libro è valido unicamente perché mi ci riconosco -, bisognerebbe dire che la composizione nel complesso carente in coerenza, richiedendo al lettore un grande lavoro di riordinamento cronologico delle lettere, identificazione degli autori delle stesse e deduzione dei rapporti tra di loro e tra loro e le destinatarie delle missive; forse è l'inerzia estiva che mi fa sembrare questa fatica insormontabile, certo è che a vedere il romanzo così "smontato" può essere legittimo dubitare che una versione coerente alla fin fine esista.

    Allora forse è meglio pensare a Si sta facendo sempre più tardi come ad una semplice raccolta di lettere, scegliere quelle che si piacciono di più, e - se siete nella categoria cui accennavo all'inizio - aggiungervi a mente le migliori delle nostre, scritte e non.

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  • 5

    "Le finestre a volte non hanno imposte, si aprono su orizzonti molto più larghi di quelli reali."

    Adoro Tabucchi e questo "romanzo in forma di lettere" non fa che accrescere il mio amore per lui. Sei davanti a quel mare, su quelle isole sconosciute, assapori quei profumi, quegli odori e ascolti le ...continue

    Adoro Tabucchi e questo "romanzo in forma di lettere" non fa che accrescere il mio amore per lui. Sei davanti a quel mare, su quelle isole sconosciute, assapori quei profumi, quegli odori e ascolti le stesse canzoni. Adoro Tabucchi perché sei ognuna di quelle diciassette donne a cui le lettere sono indirizzate. Sei ognuno di quei diciassette uomini che le hanno scritte o che le stanno scrivendo. Adoro Tabucchi perché sei dentro a tutte queste storie, a volte reali, a volte strane e misteriose come un sogno. Sei tu le diciassette lettere, sei tu che le scrivi e sei tu che le leggi. Ho già detto che adoro Tabucchi??

    said on 

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