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It

Di

Editore: CDE

4.4
(8405)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 1238 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Chi tradizionale , Svedese , Russo , Olandese , Turco , Portoghese , Polacco , Croato , Ceco

Isbn-10: A000173074 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    È lungo, si sa. A volte noioso, in 1300 e rotti pagine ci sta. E non mi ha fatto paura, non quanto Shining (ma forse sono troppo vecchia, avrei dovuto leggerlo venticinque anni fa). Però è uno di quei ...continua

    È lungo, si sa. A volte noioso, in 1300 e rotti pagine ci sta. E non mi ha fatto paura, non quanto Shining (ma forse sono troppo vecchia, avrei dovuto leggerlo venticinque anni fa). Però è uno di quei libri che raccontano in maniera magistrale la fine dell'infanzia, il momento prima dell'adolescenza.

    ha scritto il 

  • 5

    Di questo libro è stato detto già tutto e lo confermo pure io; è tra i più bei libri mai letti in assoluto. Inutile aggiungere altro. Va letto. E andrebbe letto a 15 anni, in quell'età magica in cui t ...continua

    Di questo libro è stato detto già tutto e lo confermo pure io; è tra i più bei libri mai letti in assoluto. Inutile aggiungere altro. Va letto. E andrebbe letto a 15 anni, in quell'età magica in cui ti le cose ti colpiscono con un'intensità che non ritrovi mai più.

    ha scritto il 

  • 5

    forse perchè era estate

    forse perchè era estate quando l'ho letto, forse perchè un libro letto d'estate ha un altro sapore, più intenso, denso, vivo, forse semplicemente perchè l'autore è riuscito a raccontare quel periodo m ...continua

    forse perchè era estate quando l'ho letto, forse perchè un libro letto d'estate ha un altro sapore, più intenso, denso, vivo, forse semplicemente perchè l'autore è riuscito a raccontare quel periodo magico ed unico in cui non si è più bambini, ma neanche ragazzi. con quella purezza e quel candore che solo quell'età regala.
    Del libro non ricordo il terrore, ricordo quell'estate, in cui i protagonisti andavano alla scoperta del mondo, e scoprivano oltre alla bellezza anche la bruttezza della crudeltà
    un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 4

    La paura ha le forme che noi vogliamo darle

    Un mostro multiforme che vive dall’inizio del tempo nelle fogne di Derry nel Maine e ama presentarsi nelle sembianze di un clown torna ciclicamente x uccidere dei bambini. Un gruppo di ragazzini, unit ...continua

    Un mostro multiforme che vive dall’inizio del tempo nelle fogne di Derry nel Maine e ama presentarsi nelle sembianze di un clown torna ciclicamente x uccidere dei bambini. Un gruppo di ragazzini, uniti da una salda amicizia, lo combatte e lo ricaccia nell’oscurità. Gli stessi ragazzini, divenuti adulti, ancora si uniscono x combattere e sconfiggere il Male, anche a prezzo delle loro vite. Monumentale opera di King in cui si fondono due romanzi, sull’infanzia e l’età adulta, sull’amicizia e la solidarietà, che unite possono combattere i fantasmi della Paura, che si nasconde in ciascuno di noi ed assume le forme che noi vogliamo darle. I libri di King hanno una peculiarità unica: è più coinvolgente la descrizione degli eventi che fanno da corollario al fatto saliente (magistrale la descrizione dell’alluvione di Derry), che il fatto stesso. Stupendo romanzo sull’infanzia in cui tutti possiamo trovare un pezzetto della nostra: gli amici, l’avventura, i giochi segreti proibiti dai nostri genitori. Forse è scontata solo la morale: la lotta del Bene contro il Male fino all’inevitabile trionfo.

    ha scritto il 

  • 5

    Derry, una città infestata?

    La mente geniale di King in un romanzo forse troppo prolisso che comunque non vi lascerà mai riprendere fiato durante la lettura, un pozzo (o forse una cisterna...) senza fondo di terrore. Consigliato ...continua

    La mente geniale di King in un romanzo forse troppo prolisso che comunque non vi lascerà mai riprendere fiato durante la lettura, un pozzo (o forse una cisterna...) senza fondo di terrore. Consigliato

    ha scritto il 

  • 4

    Primo approccio con il Re dell'orrore! Soddisfatta!

    Ho scelto IT come primo approccio per scoprire l'inquietante mondo di Stephen King e devo dire che sono rimasta molto contenta della scelta! Io consiglio a tutti questo libro che più che una lettura l ...continua

    Ho scelto IT come primo approccio per scoprire l'inquietante mondo di Stephen King e devo dire che sono rimasta molto contenta della scelta! Io consiglio a tutti questo libro che più che una lettura la definirei una vera e propria AVVENTURA a 360°. Impossibile non restare attaccati a questa storia, impossibile provare a non affezionarsi ad ogni singolo protagonista che l'autore ti presenta altrettanto impossibile è non farsi colpire e avvolgere dalla paura; paura del luogo, di It ma soprattutto delle persone. Una paura che non conoscevo fino a quando non ho letto It. Sottile, intelligente, travolgente e inquietante ecco lo stile di scrittura che usa Stephen King in questo libro e credo siano proprio queste le caratteristiche che lo legano alla sua nomea di Re dell'orrore. Mi ha colpito soprattutto il suo modo intelligente di narrare una storia complessa, ma molto scorrevole! la loro avventura è diventata la mia avventura, la loro ricerca di IT e la loro voglia di combattere la paura è diventata anche la mia. Una volta finito il libro mi è mancato ogni singolo personaggio della storia! Non vedo l'ora di leggere un altro libro di Stephen King!!

    ha scritto il 

  • 3

    Stefano. Sii sincero. Io sono a metà. Ma se togliessimo tutte le parole che non c'entrano, quante pagine lasciamo di queste prime 650...? Già duecento mi sembrano tante... Ma ti pagano a cottimo ...?
    ...continua

    Stefano. Sii sincero. Io sono a metà. Ma se togliessimo tutte le parole che non c'entrano, quante pagine lasciamo di queste prime 650...? Già duecento mi sembrano tante... Ma ti pagano a cottimo ...?
    ***
    Si impara, dopo un po', a scorrere questo libro. Un po' come quando si va al fiume, e sasso dopo sasso si salta l'acqua (non profonda) tra l'uno e l'altro.
    Qui si saltano pagine (non profonde) tra l'uno e l'altro dialogo, deviazione, punto importante.
    Pero', che noia.
    ***
    Un'opera che ha richiesto quattro lunghi anni per essere composta non andrebbe liquidata con poche frasi.

    Oggettivamente non si puo' dire che non sia molto interessante, scritta con grande tecnica, giochi di rimandi, attenzione al dettaglio, invenzioni visive ardite, capacità di gestire coralmente un elevato numero di personaggi, salti di registro anche piacevoli, capacità di scrittura con timbri diversi, qualche invenzione sintattica, un po' di morbosità sparsa qui e la'.

    Soggettivamente non vedevo l'ora che finisse tutto questo spreco di tempo su un tema cosi' insulso.

    ha scritto il 

  • 0

    Alla cinquecentonovantaseiesima vocetta di Richie ho detto basta, per il momento lo mollo. Le parti coinvolgenti sono intervallate da troppi pantani descrittivi in cui non succede nulla. Spero di ripr ...continua

    Alla cinquecentonovantaseiesima vocetta di Richie ho detto basta, per il momento lo mollo. Le parti coinvolgenti sono intervallate da troppi pantani descrittivi in cui non succede nulla. Spero di riprenderlo e finirlo in futuro.

    ha scritto il 

  • 0

    Quelli della mia "risma" e i best sellers

    Un libro per ragazzi, un’avventura horror sulle corde salde dell’amicizia, nell’eterno dualismo fra bene e male. Una narrazione fluida e incalzante, un montaggio cinematografico (per il genere) funzi ...continua

    Un libro per ragazzi, un’avventura horror sulle corde salde dell’amicizia, nell’eterno dualismo fra bene e male. Una narrazione fluida e incalzante, un montaggio cinematografico (per il genere) funzionale e ineccepibile.
    Indubbiamente io sono out of category e il piacere limitato durante la lettura di queste 1130 pagine è intrinseco all’età. Il fatto è che il buon Cristiano Cavina, lo scrittore, di cui ho apprezzato la felliniana esuberanza dei suoi primi libri, un giorno, davanti ai sublimi pasticcini di Arione, antica e rinomata pasticcieria di Cuneo, mi consigliò vivamente di leggere It, perché lettori della mia “risma” finivano sempre per snobbare gente da best sellers come Stephen King & C, rischiando così di limitare gli strumenti per giudicare altri scrittori considerati di maggiore spessore e profondità dai critici letterari e da quelli come me. Fu un suggerimento pungolante che rimase in rimessa per un tot di anni, finché un regalo inatteso ha portato IT direttamente nel mio e-book.
    Mi sono divertita? Si, in media misura.
    Ho apprezzato i passaggi in cui l’ironia guizza leggera come il ridere, nello sguardo nudo e “puro” della preadolescenza, e il suo impattare con i traumi infantili, l’inadeguatezza, il bullismo, genitori soffocanti o assenti, le grandi paure, il male. Ho apprezzato le mani nude e due scatole di fiammiferi di fronte all’orrore indicibile.
    Un lembo di paura mi ha colto impreparata solo un attimo, poi l’età adulta ha raffreddato e ridicolizzato un po’, in qua e in là, anche se ho cercato di essere il più aperta e disponibile possibile. Di essere indulgente. E' stata dura indulgere quando si è giunti alla rivelazione finale.

    Mi ha lasciato un qualche "strumento" in più? Al momento non saprei dirlo.

    ha scritto il 

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