It

Di

Editore: Sperling & Kupfer (Pandora, 365)

4.4
(8832)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 1238 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Chi tradizionale , Svedese , Russo , Olandese , Turco , Portoghese , Polacco , Croato , Ceco

Isbn-10: 8820007053 | Isbn-13: 9788820007058 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Tullio Dobner ; Illustrazione di copertina: Bob Giusti

Disponibile anche come: Paperback , eBook , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
In una ridente e sonnolenta cittadina americana, un gruppo di ragazzini, esplorando per gioco le fogne, risveglia da un sonno primordiale una creatura informe e mostruosa: It. E quando, molti anni dopo, It ricompare a chiedere il suo tributo di sangue, gli stessi ragazzini, ormai adulti, abbandonano la famiglia e il proprio lavoro per tornare a combatterlo. E l'incubo ricomincia. Un viaggio illuminante lungo l'oscuro corridoio che conduce dagli sconcertanti misteri dell'infanzia a quelli della maturità.
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  • 5

    Dopo mesi e mesi in giacenza sul comodino mi sono decisa ad affrontarlo: temevo la mole di pagine (1300) e il fatto che sia considerato un vero horror, ma la curiosità ha vinto e così l’ho scelto come ...continua

    Dopo mesi e mesi in giacenza sul comodino mi sono decisa ad affrontarlo: temevo la mole di pagine (1300) e il fatto che sia considerato un vero horror, ma la curiosità ha vinto e così l’ho scelto come primo libro dell’anno… e l’ho letteralmente “bevuto”.
    Ancora una volta il grande Re non delude: ti prende e ti accompagna nella storia; te la fa vivere e ti fa sentire i brividi sulla pelle; ti fa conoscere personalmente i protagonisti (il club dei Perdenti) e con loro ti catapulta a Derry, nel Maine, nelle terribili e inquietanti atmosfere che solo lui sa creare, che vanno dal claustrofobico al surreale; ti trascina giù, sotto la città, nelle fogne, a cacciare It...
    Non solo un horror (che oltretutto io non amo) ma un bellissimo libro sull'infanzia che sfocia nella giovinezza, sui sentimenti più veri, forti e vividi e per questo indelebili, sulla forza torbida del male e per contrasto trascinante del bene, sulla potenza del pensiero che si tramuta in magia dell'essere bambini e soprattutto dell'assoluto bisogno di rimanere tali; solo così potremo salvarci dalle insidie del mondo dei "grandi".
    Alla fine delle 1300 pagine tiri un sospiro di sollievo e dici "E' finita!" ...ma ti mancherà!
    Giudizio: capolavoro imperdibile e consigliatissimo!

    A settembre in America uscirà il nuovo film…ma non so se avrò il coraggio di vederlo: le immagini potrebbero essere ben più terrificanti delle parole!

    ha scritto il 

  • 4

    La violenza del singolo, la violenza della collettività, la paura che ti rende vittima perfetta visto che credi che quelli che ti stanno facendo del male in fondo siano nel giusto, psicoanalisi ... E ...continua

    La violenza del singolo, la violenza della collettività, la paura che ti rende vittima perfetta visto che credi che quelli che ti stanno facendo del male in fondo siano nel giusto, psicoanalisi ... E la struttura, complessa eppure facile e piacevole da seguire. E' come guardare un film spettacolare. Tutto in un unico libro, di oltre 1300 pagine si, ma comunque un unico libro. Non male, non male per nulla; eppure ... un pò troppe parole!

    ha scritto il 

  • 5

    Epica immersione nel Male primordiale e assoluto, combattuto da un gruppo di ragazzi di una cittadina del Maine che, attraverso il mostro, affronteranno le loro paure ancestrali. Esistono al mondo due ...continua

    Epica immersione nel Male primordiale e assoluto, combattuto da un gruppo di ragazzi di una cittadina del Maine che, attraverso il mostro, affronteranno le loro paure ancestrali. Esistono al mondo due tipi di lettori: quelli che hanno letto IT e quelli che non lo hanno ancora letto.

    ha scritto il 

  • 5

    It ti entra dentro. È una di quelle paure ancestrali che scava nel profondo e mentre lo si legge, si entra a far parte di quel mondo così intensamente che ci si scorda di tutto il resto. Il libro più ...continua

    It ti entra dentro. È una di quelle paure ancestrali che scava nel profondo e mentre lo si legge, si entra a far parte di quel mondo così intensamente che ci si scorda di tutto il resto. Il libro più terrificante che abbia mai letto, ma anche quello con un valore cosi alto di amicizia e amore per la vita da non avere paragoni. insomma per me è un capolavoro in assoluto.

    ha scritto il 

  • 0

    Tutti siamo Tutto

    Non amando il genere horror ,per paura,non avevo mai allungato le mani su King se non ché un giorno in cui non mi ero infatuato di nessuna via narrativa decisi di toccarlo con It e con 22-11-'63.Confe ...continua

    Non amando il genere horror ,per paura,non avevo mai allungato le mani su King se non ché un giorno in cui non mi ero infatuato di nessuna via narrativa decisi di toccarlo con It e con 22-11-'63.Confermando la mia paura e il non piacere del genere mi limito,come mia immagine, a dire che questo romanzo mi sembra la similitudine della nascita in ognuno di noi del male,della sua crescita,della consapevolezza in maturità della sua binomia con la nostra vita e con il potere di Scelta che abbiamo su di esso.

    ha scritto il 

  • 5

    Almeno...

    Un libro che vale (almeno) una rilettura. Uno dei livelli possibili di lettura è quello della riflessione sul passaggio dall'infanzia all'età adulta, è una storia raccontata (almeno) in due tempi: 195 ...continua

    Un libro che vale (almeno) una rilettura. Uno dei livelli possibili di lettura è quello della riflessione sul passaggio dall'infanzia all'età adulta, è una storia raccontata (almeno) in due tempi: 1958-1985.
    Riesce, senza fatica!, a "tirare" ben 600 pagine prima che i protagonisti s'incontrino. E' una storia sul male, che si manifesta per ciascuno in forme diverse ma che non cambiano poi tanto quando si diventa adulti... Il male è alieno e volgare, i ragazzi - come nella miglior tradizione del Bildungsroman – imparano a non scappare e ad affrontarlo, sorretti dall’amicizia che li lega. Come sa fare Stephen King, l’orrore è alternato all’umorismo.
    Quello che manca, e che Stephen non sa o non vuole dare, è un livello superiore del bene, oltre il male che rimane – in-fine – sempre nelle mille forme della morte; ogni genere di romanzo apre (almeno) delle questioni sulla vita e sul suo senso. I diversi livelli temporali della storia possono essere visti anche come un’indicazione, per il lettore, a riconoscere le proprie fughe dal confronto e dalla sfida del male, forse – oltre alle intenzioni di Stephen - a cercare di vedere se prima e accanto alla dimensione “aliena” del male non ci sia anche una dimensione più grande e originaria del Bene.

    ha scritto il 

  • 4

    Non so perchè, ma avevo sempre "snobbato" questo lavoro di King.
    Lo credevo erroneamente non nelle mie corde.
    E probabilmente è così, o almeno lo era.
    Forse questo libro è uno di quei libri che per ap ...continua

    Non so perchè, ma avevo sempre "snobbato" questo lavoro di King.
    Lo credevo erroneamente non nelle mie corde.
    E probabilmente è così, o almeno lo era.
    Forse questo libro è uno di quei libri che per apprezzarlo ed amarlo, dovrebbe essere letto ad una certa età.
    Letto attorno ai 40 anni, mia età ed età dei protagonisti, permette di assaporare quei passaggi legati all'infanzia, alla sua immortalità, alla sua invulnerabilità, al suo disincanto.
    Poi tutto il resto vien da se. Il terrore e l'odio per IT, ed infine anche una strana ed inusuale pena e tristezza per il finale.
    Come bambini che cresciamo ma che, nonostante tutto, non riusciamo sempre a capire che le paure sono tali solo fin quando non vengono affrontate e sconfitte.

    ha scritto il 

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