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It

Di

Editore: Sperling & Kupfer

4.4
(8313)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 1248 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Chi tradizionale , Svedese , Russo , Olandese , Turco , Portoghese , Polacco , Croato , Ceco

Isbn-10: 8820007053 | Isbn-13: 9788820007058 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Paperback , eBook , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
In una ridente e sonnolenta cittadina americana, un gruppo di ragazzini, esplorando per gioco le fogne, risveglia da un sonno primordiale una creatura informe e mostruosa: It. E quando, molti anni dopo, It ricompare a chiedere il suo tributo di sangue, gli stessi ragazzini, ormai adulti, abbandonano la famiglia e il proprio lavoro per tornare a combatterlo. E l'incubo ricomincia. Un viaggio illuminante lungo l'oscuro corridoio che conduce dagli sconcertanti misteri dell'infanzia a quelli della maturità.
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  • 0

    Quelli della mia "risma" e i best sellers

    Un libro per ragazzi, un’avventura horror sulle corde salde dell’amicizia, nell’eterno dualismo fra bene e male. Una narrazione fluida e incalzante, un montaggio cinematografico (per il genere) funzi ...continua

    Un libro per ragazzi, un’avventura horror sulle corde salde dell’amicizia, nell’eterno dualismo fra bene e male. Una narrazione fluida e incalzante, un montaggio cinematografico (per il genere) funzionale e ineccepibile.
    Indubbiamente io sono out of category e il piacere limitato durante la lettura di queste 1130 pagine è intrinseco all’età. Il fatto è che il buon Cristiano Cavina, lo scrittore, di cui ho apprezzato la felliniana esuberanza dei suoi primi libri, un giorno, davanti ai sublimi pasticcini di Arione, antica e rinomata pasticcieria di Cuneo, mi consigliò vivamente di leggere It, perché lettori della mia “risma” finivano sempre per snobbare gente da best sellers come Stephen King & C, rischiando così di limitare gli strumenti per giudicare altri scrittori considerati di maggiore spessore e profondità dai critici letterari e da quelli della mai “cerchia”. Fu un suggerimento pungolante che rimase in rimessa per un tot di anni, finché un regalo inatteso ha portato IT direttamente nel mio e-book.
    Mi sono divertita? Si, in media misura.
    Ho apprezzato i passaggi in cui l’ironia guizza leggera come il ridere, nello sguardo nudo e “puro” della preadolescenza, e il suo impattare con i traumi infantili, l’inadeguatezza, il bullismo, genitori soffocanti o assenti, le grandi paure, il male. Ho apprezzato le mani nude e due scatole di fiammiferi di fronte all’orrore indicibile.
    Un lembo di paura mi ha colto impreparata solo un attimo, poi l’età adulta ha raffreddato e ridicolizzato un po’, in qua e in là, anche se ho cercato di essere il più aperta e disponibile possibile. Di essere indulgente. E' stata dura indulgere quando si è giunti alla rivelazione finale.

    Mi ha lasciato un qualche "strumento" in più? Al momento non saprei dirlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho finalmente finito IT.
    Senza pregiudizi: il libro è troppo, troppo lungo e pieno di inutile infodump; alla fine la storia è semplicissima, ma riesce a lasciare molti interrogativi aperti. Non è un b ...continua

    Ho finalmente finito IT.
    Senza pregiudizi: il libro è troppo, troppo lungo e pieno di inutile infodump; alla fine la storia è semplicissima, ma riesce a lasciare molti interrogativi aperti. Non è un brutto libro, perchè comunque riesce a farti mantenere la curiosità su dove voglia andare a parare, ma si perde troppo in stronzate.
    Pennywise è un grandissimo bel personaggio, ogni volta che appare è capace di catalizzare tutta l'attenzione su di sé in maniera strabiliante.
    Finale un po' meh.

    Voto: 3 e 1/2 su 5

    ha scritto il 

  • 3

    Mi piace leggere i libri di King, ma in quelli che ho letto mi pare di notare un crescendo che si chiude un po' troppo frettolosamente. Il "mostro" che diventa sempre più cattivo e potente poi viene s ...continua

    Mi piace leggere i libri di King, ma in quelli che ho letto mi pare di notare un crescendo che si chiude un po' troppo frettolosamente. Il "mostro" che diventa sempre più cattivo e potente poi viene sconfitto fin troppo facilmente.
    Bruttissima, a mio parere, la scena dei bambini dopo aver sconfitto la prima volta It per riprendere coraggio e uscire.

    ha scritto il 

  • 5

    Finalmente ho affrontato il mio "mostro".
    Sono ormai circa venticinque anni che leggo Stephen King e mi appassiono ai film tratti dai suoi scritti (benchè spesso e volentieri lasciassero a desiderare) ...continua

    Finalmente ho affrontato il mio "mostro".
    Sono ormai circa venticinque anni che leggo Stephen King e mi appassiono ai film tratti dai suoi scritti (benchè spesso e volentieri lasciassero a desiderare); di It avevo visto da ragazzino la mini-serie in due puntate: bella, soprattutto considerando che era un prodotto televisivo (che all'epoca non erano paragonabili a quanto realizzato oggigiorno).
    Il libro, invece, con le sue 1300 e rotti pagine mi aveva sempre fatto paura ma, allo stesso tempo, sapevo che un giorno ce l'avrei fatta.
    Ed eccomi qua, felice di avere compiuto questa "impresa", perchè It è un capolavoro: non è un libro, ce ne sono almeno 3 o 4 messi insieme qui dentro; se il Re, invece di scrivere un tomone, avesse fatto una serie di libri incentrata sulla storia di Derry, la città, vera protagonista del romanzo, probabilmente avrebbe moltiplicato gli incassi.
    I ragazzi del Club dei Perdenti rimarranno per sempre dentro di me, come se anche io fossi stato parte di quel piccolo gruppo di amici che nel 1958 affrontarono le loro più profonde paure per conto di tutta una città preda di uno spietato assassino non umano.
    Ovviamente non svelerò nulla, a beneficio di chi volesse leggerlo, ma il finale, o perlomeno parte di esso, mi ha sconvolto con una scena che mai mi sarei aspettato (visto che sono quasi certo che nella serie, comprensibilmente, non fosse stata inserita).
    Come si fa a non amare questo libro (e il suo autore)?

    ha scritto il 

  • 2

    Delusione

    Purtroppo da grande lettrice di S.King, mi aspettavo qualcosa di eccezionale da questo romanzo e invece penso sia stato parecchio idealizzato. Dall'entusiasmo degli altri lettori mi aspettavo davvero ...continua

    Purtroppo da grande lettrice di S.King, mi aspettavo qualcosa di eccezionale da questo romanzo e invece penso sia stato parecchio idealizzato. Dall'entusiasmo degli altri lettori mi aspettavo davvero di leggere un capolavoro e invece spesso l'ho trovato noioso e dispersivo. Sarà che nel legame tra i personaggi non ho percepito un vero e proprio legame...sarà che la storia che gira intorno a IT spesso viene tratta velocemente, ma a me questo romanzo non è piaciuto. Forse come dicevano altri è l'eta ad essere sbagliata, forse da adolescente l'avrei apprezzato di più! Rimane il fatto che spesso ci sono troppe parole che non portano a niente e che non mi hanno lasciato niente!

    ha scritto il 

  • 5

    Che dire? Mooolto inquietante, pauroso e cupo dall'inizio alla fine..entri in un incubo per uscirne solo alla fine, non ti lascia praticamente respirare..ha suscitato in me vari ricordi di infanzia po ...continua

    Che dire? Mooolto inquietante, pauroso e cupo dall'inizio alla fine..entri in un incubo per uscirne solo alla fine, non ti lascia praticamente respirare..ha suscitato in me vari ricordi di infanzia poco piacevoli ma e' stato un modo x affrontare anche quello.. Inoltre e' stato causa di vari incubi nel sonno irrequieto che mi ha procurato, facendomi svegliare urlando nel bel mezzo della notte!! La cosa che più mi è piaciuta è che lui parla di amicizia: quella eterna e idealizzata che è difficile trovare se non impossibile. L'ho letto in due settimane (perchè ero in ferie) e credetemi se vi dico che nonostante la scorrevolezza della scrittura si fatica dividere la realtà dall'atmosfera che evoca il libro perchè S. King lascia poco al caso e le sue descrizioni di luoghi/persone/cose/mostri sono fin troppo dettagliate.... reali oserei dire!

    ha scritto il 

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