Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Italiani, brava gente?

Di

Editore: Neri Pozza

4.1
(285)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 318 | Formato: Altri

Isbn-10: 8854500135 | Isbn-13: 9788854500136 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: History

Ti piace Italiani, brava gente??
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
"Italiani, brava gente"? Non la pensa così lo storico Angelo Del Boca cheripercorre la storia nazionale dall'unità a oggi e compone una sorta di "libronero" degli italiani, denunciando gli episodi più gravi, in gran parte poconoti o volutamente e testardamente taciuti e rimossi. Si va dalleingiustificate stragi compiute durante la cosiddetta "guerra al brigantaggio"alla costruzione in Eritrea di un odioso universo carcerario. Dai massacricompiuti in Cina nella campagna contro i boxer alle deportazioni e aglieccidi in Libia a partire dal 1911. Dai centomila prigionieri italianilasciati morire di fame in Austria, durante la Grande Guerra, al genocidiodel popolo cirenaico fino alle bonifiche etniche sperimentate nei Balcani.
Ordina per
  • 3

    Buon libro (*) che smitizza l'autoassolvimento perenne del bono taliano che tra armate "s'agapò" e ci facciamo du spaghi, accompagna da sempre le imprese belliche italiane. Eh, no. Inutilmente bastardi e consapevoli iene lo siamo stati anche noi e in un mondo privo della minaccia sovietic ...continua

    Buon libro (*) che smitizza l'autoassolvimento perenne del bono taliano che tra armate "s'agapò" e ci facciamo du spaghi, accompagna da sempre le imprese belliche italiane. Eh, no. Inutilmente bastardi e consapevoli iene lo siamo stati anche noi e in un mondo privo della minaccia sovietica, un corrotto macellaio imbecille come Graziani sarebbe stato appeso come meritava.

    Lo scopo, [dal libro]:

    "Anche se incompleto, il quadro che presentiamo dei crimini di guerra compiuti da italiani negli ultimi centocinquant’anni ci sembra tuttavia sufficiente per poter formulare un severo giudizio di condanna. Ciò non vuol dire che gli italiani guidino la classifica delle imprese delittuose. Essi sono però alla pari – certamente secondi ai nazisti – degli altri popoli che, nello stesso periodo di tempo, hanno promosso campagne coloniali e hanno preso parte agli ultimi due conflitti mondiali. Gli italiani, però, si differenziano nettamente dagli altri popoli per il continuo ricorso a uno strumento autoconsolatorio, il mito degli «italiani brava gente», che ha coperto, e continua a coprire, tante infamie."

    Ma andiamo con ordine:

    L'indice. [note mie]

    Premessa
    1. Fare gli italiani [come ci vedevano gli altri europei]
    2. La guerra al “brigantaggio” [unità d'Italia, qualche decina di migliaia di morti]
    3. L’inferno di Nocra [lager italiano in Eritrea, una decina di migliaia di morti]
    4. In Cina contro i boxer [partecipazione marginale, i cui nefasti effetti furono di fatto riconosciuti da tutte le nazioni, seppur in via non ufficiale]
    5. Sciara Sciat: stragi e deportazioni [Libia, guerra italo turca, qualche migliaio di morti]
    6. Le colpe di Cadorna [fronte del Carso - 1a guerra mondiale]
    7. Gli schiavi dell’Uebi Scebeli [Somalia, contadini somali schiavi di fatto]
    8. Soluch come Auschwitz [lager italiano in Libia, tra quello ed altri decine di migliaia di morti]
    9. Una pioggia di iprite [Abissinia, attacchi coi gas]
    10. Debrà Libanòs: una soluzione finale [pogrom italiani antietiopi, decine di migliaia di morti nelle varie zone]
    11. Slovenia: un tentativo di bonifica etnica [pulizia etnica italiana antislava, decine di migliaia di morti]
    12. La resa dei conti [la RSI]
    13. Tutti ricchi, tutti felici, tutti anticomunisti [raccordo, quattro pagine; il dopoguerra e gli anni di piombo, quattro pagine (!)...; e Berlusconi, sei pagine (!!!)]

    Il motivo dell'inclusione di Berlusconi mi sfugge.

    Temo d'intuirlo, nella foga Del Boca pecca d'eccesso di zelo e ha pubblicato non l'edizione prevista per il corrente momento storico, ma quella che vincerà il "Premio Stalin" nella prossima Mega Esposizione Rivoluzionaria Democratica Avanzata.

    Grave errore, Del Boca perché vede, il mito degli "italiani brava gente" è stato alimentato perchè molti critici degli italiani lo erano da posizioni filoinglesi, filotedesche, filoaustriache, filovaticane, filoborboniche, filoamericane, filosovietiche, filoslave, filocinesi, filoturche ed altri fili che intoppano il percorso e ingarbugliano il procedere, peccato perché se lei si fosse levato tutte le bende dagli occhi, il lavoro sarebbe risultato migliore, o per lo meno la tesi sarebbe sorta dai documenti, non avrebbe informato la selezione ed esposizione.

    Non arrivo ad esigere che lei cancelli puttanate come "al Savoia mancò il coraggio" riguardo la marcia su Roma, altroche "mancò" era così presuntuoso da pensare - lui e gli altri - di manovrare Mussolini!
    Capisco che presentarla così le permette di non dover parlare di un sacco d'altre cosine che per uno della sua pendenza, sarebbero assai imbarazzanti, scelta utile ma puttanata storica.

    Ma almeno di non presentare un lavoro in modo talmente tendenzioso da indurre i tanti ingenui a ritenere che se c'è un'assurdità come l'inclusione di Berlusconi tra gli imbecilli corrotti massacratori, chissà quante ce ne saranno nel resto (poche invece, purtroppo varie omissioni, come mi aspettavo peraltro: quello stile là prevede molto più spesso l'omissione più che la menzogna).

    Del Boca, lei ha una nevrosi grave: la berlusconite, si curi con uno bravo.

    Magari capirà anche perché pur con tutti i massacri che attribuisce agli italiani, Haile Selassiè comandò - reinsediatosi sul trono - di non torcere un capello agli italiani rimasti in Etiopia, cosa molto seria che lei non cita (e ci credo: il Leone di Giuda aveva sopportato l'opera dei turchi, degli inglesi e francesi, e gli italiani erano risultati molto migliori di loro, e perchè nonostante la sconfitta nella seconda guerra mondiale, la Somalia rimase amministrazione fiduciaria italiana, altra cosa seria che lei non cita (di una pezza simile non voleva occuparsene nessuno, cosa del resto ovvia).

    (*) Apra entrambi gli occhi Del Boca, apra apra...

    ha scritto il 

  • 0

    "Brave persone" un accidente...

    I libri di storia parlano spesso degli Italiani in guerra come di un popolo “migliore” degli altri, più rispettoso dell’avversario e più “umano” da diversi punti di vista.


    Questo libro distrugge il luogo comune illustrandoci una lunga serie di nefandezze compiute dai nostri connazionali s ...continua

    I libri di storia parlano spesso degli Italiani in guerra come di un popolo “migliore” degli altri, più rispettoso dell’avversario e più “umano” da diversi punti di vista.

    Questo libro distrugge il luogo comune illustrandoci una lunga serie di nefandezze compiute dai nostri connazionali sui campi di battaglia e nelle colonie militari. Azioni incomprensibilmente disumane e crudeli, accuratamente tralasciate dai libri scolastici, come polvere nascosta sotto il tappeto. E’ un testo interessante, che ti fa inorridire e scuotere la testa per rifiuto e disapprovazione di tutte le azioni cruente e ingiustificate compiute in nome della “patria”, ma allo stesso tempo, con un atteggiamento politico talmente “di parte” , da tirare in ballo personaggi del nostro tempo che, per quanto disprezzabili sotto tanti altri punti di vista, poco hanno a che fare con stragi, vessazioni e stermini di massa (per quanto ne sappiamo, almeno).

    Il risultato è un calderone con tanta (troppa) carne al fuoco, che farebbe sicuramente più effetto se risultasse meno apertamente schierato. Parlando di atrocità compiute in tempo di guerra, ripenso al meraviglioso testo di “Se questo è un uomo”. L’analisi dei fatti cruda, senza giudizio. Questi per me sono scritti che colpiscono di più il lettore. Che sia di destra o di sinistra, o che, come me, guardi la politica di un certo tipo con deciso disgusto, solo la descrizione del fatto “così com’è” può lasciargli veramente la possibilità di un giudizio critico obiettivo e arrivare dritto al punto, senza mediazioni o interpretazioni non necessarie.

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro è interessante e mostra il lato peggiore della nostra storia dall'unificazione alla fine della seconda guerra mondiale. Descrive puntualmente e oggettivamente le azioni riprovevoli (mai punite) compiute dagli italiani in patria e fuori. Il giudizio medio è frutto di una scrittura poco sc ...continua

    Il libro è interessante e mostra il lato peggiore della nostra storia dall'unificazione alla fine della seconda guerra mondiale. Descrive puntualmente e oggettivamente le azioni riprovevoli (mai punite) compiute dagli italiani in patria e fuori. Il giudizio medio è frutto di una scrittura poco scorrevole e troppo accademica, che rischia di annoiare alla lunga: è un saggio storico-sociologico sì, ma sembra un libro di testo universitario. Riscritto meglio acquisterebbe sicuramente valore, aiutando sicuramente la fruibilità dei concetti. Dico questo perché quelli che avrebbero veramente bisogno di libri del genere probabilmente non supererebbero la terza riga.

    ha scritto il 

  • 2

    "è ora che tu sappia di chi sei figlio"

    Un (sufficientemente lungo) escursus attraverso le brutte nefandezze di cui si sono macchiati gli italiani, dall'unità di'Italia in poi, volto a dimostrare che a) quando ci impegniamo siamo dei discreti pezzidimmerda, almeno quanto gli altri b) quindi il detto "italiani brava gente" ...continua

    Un (sufficientemente lungo) escursus attraverso le brutte nefandezze di cui si sono macchiati gli italiani, dall'unità di'Italia in poi, volto a dimostrare che a) quando ci impegniamo siamo dei discreti pezzidimmerda, almeno quanto gli altri b) quindi il detto "italiani brava gente" è solo frutto di autocompiacimento fuori luogo.
    Ed è interessante leggere la ricostruzione di alcune delle pagine più vergognose della nostra storia, molto spesso scritte vigliaccamente sulla pelle di innocenti ed inermi.
    L'impressione, tra l'altro, è che ne manchino anche un bel po', nonostante quello che si legge riesca già benissimo nell'intento di farci provare un po' di vergogna e di farci riflettere su come certi istinti (bassissimi) si ritrovino con frequenza preoccupante nei comportamenti dei nostri connazionali.
    Tanto per dire, non si fa cenno alle violenze ingiustificate da parte della polizia al G8 di Genova 2001 (riconosciute come atti di tortura e condannate da Amnesty International come "La più grande sospensione dei diritti democratici, in un paese occidentale, dalla fine della II guerra mondiale").
    D'altro canto, si inserisce un capitolo finale in cui si prende di mira Berlusconi ed il solito carattere degli italiani che lo hanno fatto governare per quasi 20 anni ma, per quanto si possa condividere il giudizio, si fa fatica a trovare un nesso con la parte precedente, fin lì abbastanza organica e supportata da analisi storiche oggettive.

    ha scritto il 

  • 2

    libro utile contro i pregiudizi

    positivi che vorrebbero l'Italia "umana" nelle colonie. Storia assolutamente falsa. I delitti perpetrati dall'Italia fascista e anche da quella precedente sono rivoltanti quanto inutili quanto tenuti nascosti. Secondo l'autore il film "Il leone del deserto" vera storia di un capo libico che si è ...continua

    positivi che vorrebbero l'Italia "umana" nelle colonie. Storia assolutamente falsa. I delitti perpetrati dall'Italia fascista e anche da quella precedente sono rivoltanti quanto inutili quanto tenuti nascosti. Secondo l'autore il film "Il leone del deserto" vera storia di un capo libico che si è battuto con onore contro gli Italiani, ancora oggi è vietato nelle sale perché "lesivo dell'immagine dell'esercito italiano"... Scandalo, Italia scandalosa, figlia di scandali e storture...
    Ormai leggere queste cose mi abbatte tanto che preferisco i romanzi d'evasione. Mi spiace, ma mi sento circondata dall'orrore.

    ha scritto il